Netanyahu avverte l'Iran: "Risposta pronta e senza precedenti in caso di attacco"
Alza il tiro alla vigilia dei negoziati USA-Teheran, chiedendo restrizioni sui missili balistici. Intanto si riaccende lo scontro in Libano e resta critica la situazione umanitaria a Gaza
In caso di attacco da parte dell'Iran, Israele risponderà con molta più forza che in passato. La minaccia del premier Netanyahu arriva alla vigilia dei negoziati tra gli Stati Uniti e la Repubblica Islamica, uno dei temi di un gabinetto governativo di sicurezza. Israele ha già ripetuto più volte che sul tavolo, oltre alla questione nucleare, ci dovrebbero essere le restrizioni al programma di produzione di missili balistici a lungo raggio e il blocco dei finanziamenti agli alleati iraniani ostili nella regione.
La situazione resta delicata, tanto che è stato già convocato un nuovo gabinetto di sicurezza per domenica. Del resto sarebbe un altro fronte aperto. L'esercito israeliano è tornato a colpire il Libano dopo aver denunciato ripetute violazioni del cessato il fuoco da parte di Hezbollah, mentre centinaia di attivisti di destra hanno provato ad attraversare il confine della striscia di Gaza per entrare illegalmente.
Sono stati respinti dall'esercito. Intanto i passaggi dal valido di Rafah continuano a essere limitati a poche decine di persone al giorno, mentre sarebbero migliaia i feriti da evacuare, anche perché nonostante il cessato il fuoco, ogni giorno ce ne sono di nuovi e aumentano anche le vittime, anche tra i civili, dicono le autorità sanitarie locali, mentre Israele annuncia l'uccisione di tre comandanti di Hamas e Jihad Islamica.
Fonte: www.rainews.it
