Iran, la mappa animata dei siti nucleari di Natanz e Isfahan
La videografica combina immagini satellitari e modelli tridimensionali dei complessi colpiti nel 2025. Venerdì ripartono i negoziati in Oman Usa-Teheran
Una mappa animata e una serie di ricostruzioni tridimensionali realizzate da AFP mostrano i principali siti nucleari iraniani di Natanz e Isfahan, insieme all’area montuosa adiacente di Kuh-e Kolang, nota come “Pickaxe Mountain”. La videografica combina immagini satellitari e modelli 3D per visualizzare la disposizione delle strutture e la morfologia del terreno.
La prima sequenza ricostruisce dall’alto il complesso di Natanz il 20 giugno 2025, con le installazioni visibili al centro dell’area e, poco distante, la montagna di Kuh-e Kolang, non colpita dai bombardamenti statunitensi dello scorso anno. Le animazioni si basano su dati di Planet Labs e rilievi topografici forniti dall’agenzia spaziale giapponese JAXA.
Un’ulteriore ricostruzione si concentra sull’area montuosa adiacente, mentre l’ultima parte della videografica mostra il complesso nucleare di Isfahan, ripreso il 28 gennaio 2026 dal satellite Sentinel-2A dell’ESA, con viste ravvicinate delle strutture colpite dai raid del giugno 2025.
Domani Iran e Stati Uniti torneranno a incontrarsi in Oman per nuovi negoziati sul nucleare. Teheran chiede colloqui limitati al programma nucleare e alla revoca delle sanzioni, mentre Washington intende includere anche il programma balistico e il ruolo regionale iraniano.
Prima dei raid del giugno 2025, l’Iran arricchiva uranio al 60%, secondo l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ben oltre il limite del 3,67% previsto dall’accordo sul nucleare del 2015 (JCPOA). Resta incerto il destino di oltre 400 chilogrammi di uranio altamente arricchito, che secondo Teheran si troverebbero ancora sotto le macerie dei siti colpiti.
Fonte: www.rainews.it
