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“Appena ripariamo, gli attacchi ricominciano”: ucraini al lavoro nel gelo dopo raid russi a centrale
Corsa contro il tempo per riparare una centrale danneggiata dagli attacchi russi, mentre il freddo intenso aggrava l’emergenza energetica
Il fumo si alza dalle strutture colpite e il ghiaccio avvolge tubazioni e macchinari: è una delle centrali elettriche gravemente danneggiate dai raid russi in Ucraina.
Qui le squadre di manutenzione lavorano a temperature sotto lo zero per ripristinare l’impianto e garantire corrente e riscaldamento a una popolazione stretta tra il freddo intenso dell’inverno e i bombardamenti di Mosca.
Un tecnico della società energetica privata DTEK ha spiegato che la centrale in questione è stata colpita più volte: “Ci sono danni che si ripetono ancora e ancora con questi attacchi. Appena ripariamo, gli attacchi ricominciano”.
Le immagini sono state girate il 21 gennaio e la località in cui si trova l'infrastruttura non è stata rivelata per motivi di sicurezza.
Negli ultimi mesi le infrastrutture energetiche ucraine sono state colpite ripetutamente da attacchi russi, con effetti diretti sulla produzione di elettricità e sul riscaldamento in pieno inverno.
È di ieri l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump, che ha detto di aver chiesto a Mosca una pausa di una settimana nei raid su Kyiv e altre città.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha chiarito che gli sforzi diplomatici riguardano in particolare la protezione delle infrastrutture energetiche, aggiungendo che solo l’evoluzione della situazione sul terreno mostrerà se l’eventuale stop verrà rispettato.
Fonte: www.rainews.it
