Ecatombe in Indonesia per alluvioni e frane, quasi 900 morti e centinaia di dispersi
Secondo i dati forniti dall'Agenzia i dispersi sono 520 e i feriti 4.200, mentre gli sfollati sono oltre un milione. Centinaia di vittime per le inondazioni anche in Thailandia, Malesia e Sri Lanka. I paesi colpiti da una rara tempesta tropicale
Sale a 883 vittime il bilancio delle vittime legate alle inondazioni e frane che hanno colpito vaste zone dell'Asia, in particolare l'Indonesia. Secondo i dati forniti dall'Agenzia i dispersi sono 520 e i feriti 4.200, mentre gli sfollati sono oltre un milione. Il bilancio complessivo dei decessi per le inondazioni che hanno toccato Indonesia, Thailandia, Sri Lanka e Malesia sale così a oltre mille.
Piogge torrenziali a Sumatra: una frana travolge le case, le immagini del crollo
Piogge torrenziali e devastazioni nei paesi asiatici
Sri Lanka e Indonesia hanno schierato personale militare per aiutare le persone colpite dalle devastanti inondazioni che hanno provocato quasi mille vittime in quattro paesi asiatici negli ultimi giorni. Piogge torrenziali e prolungate sull'intera isola dello Sri Lanka e su gran parte dell'isola indonesiana di Sumatra, della Thailandia meridionale e della Malesia settentrionale.
Il presidente indonesiano Prabowo Subianto ha dichiarato che la "priorità del governo ora è come inviare immediatamente gli aiuti necessari". "Ci sono diversi villaggi isolati che, se Dio vuole, possiamo raggiungere", ha aggiunto, affermando che il governo sta schierando elicotteri e aerei per supportare i soccorsi. Prabowo è stato sottoposto a crescenti pressioni per dichiarare lo stato di emergenza nazionale. A differenza del suo omologo dello Sri Lanka, non ha chiesto pubblicamente aiuti internazionali. Il bilancio delle vittime è il più alto in un disastro naturale in Indonesia da quando un violento terremoto e il successivo tsunami del 2018 hanno ucciso oltre 2mila persone a Sulawesi. Il governo ha inviato tre navi da guerra con aiuti umanitari e due navi ospedale in alcune delle zone più colpite, dove molte strade rimangono impraticabili.
Nel villaggio di Sungai Nyalo, a circa 100 chilometri dalla capitale Padang, nella Sumatra Occidentale, le acque alluvionali si sono per lo più ritirate da ieri, lasciando case, veicoli e raccolti ricoperti da uno spesso fango grigio. La maggior parte degli abitanti del villaggio ha scelto di rimanere per non abbandonare le proprie case.
Nel frattempo, in Sri Lanka, il governo ha chiesto aiuti internazionali e ha utilizzato elicotteri militari per raggiungere le persone bloccate dalle inondazioni e dalle frane provocate dal ciclone Ditwah. Almeno 334 persone sono morte, ha dichiarato l'agenzia per le calamità naturali dello Sri Lanka, e molte altre sono ancora disperse. Le autorità hanno affermato che l'entità dei danni nella regione centrale più colpita è stata appena rivelata, mentre i soccorritori stavano sgomberando le strade bloccate da alberi caduti e frane.
Il presidente Anura Kumara Dissanayake, che ha dichiarato lo stato di emergenza per far fronte al disastro, ha promesso di ricostruire. "Stiamo affrontando il disastro naturale più grande e difficile della nostra storia", ha detto in un discorso alla nazione. "Certamente, costruiremo una nazione migliore di quella che esisteva prima", ha promesso.
Le perdite e i danni sono i peggiori in Sri Lanka dal devastante tsunami asiatico del 2004, che uccise circa 31mila persone e lasciò oltre un milione di senzatetto.
Gran parte dell'Asia vive attualmente la sua annuale stagione dei monsoni, che spesso porta forti piogge, innescando frane e inondazioni improvvise. Ma le inondazioni che hanno colpito Indonesia, Thailandia e Malesia sono state aggravate anche da una rara tempesta tropicale che ha scaricato forti piogge in particolare sull'isola di Sumatra.
Il cambiamento climatico ha anche aumentato l'intensità delle tempeste e causato più forti piogge perché un'atmosfera più calda trattiene più umidità. Nel sud della Thailandia le ondate di pioggia hanno causato inondazioni che hanno ucciso almeno 176 persone, hanno dichiarato le autorità, una delle inondazioni più mortali nel Paese in un decennio. In Malesia, dove le forti piogge hanno allagato vaste aree di territorio nello stato di Perlis, due persone sono morte.
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Fonte: www.rainews.it
