
Il Governo avvia la revisione del Testo Unico dell'edilizia, concentrandosi in particolare sugli edifici costruiti prima del 1° settembre 1967. La riforma introduce una sanatoria per gli abusi edilizi più datati e ridefinisce regole, procedure e classificazioni, con l'obiettivo dichiarato di riportare ordine in un quadro normativo oggi frammentato.
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