Uno studente da Teheran racconta della notte dell'8 gennaio: cecchini erano in azione sui tetti
"Almeno 200 vittime cadute davanti ai miei occhi". Il racconto della repressione in Iran si arricchisce purtroppo di nuovi, sanguinosi dettagli. Gli ultimi bilanci delle proteste parlano di oltre 30 mila vittime
Solo nell'arco delle due giornate dell'8 e 9 gennaio "potrebbero essere state uccise nelle strade dell'Iran oltre 30.000 persone": lo scrive la rivista Time, citando due alti funzionari del Ministero della Salute iraniano coperti da anonimato. Le fonti hanno riferito che in quei due giorni, un giovedì e un venerdì, le scorte di sacchi per cadaveri sono esaurite e le ambulanze sono state sostituite da autoarticolati a diciotto ruote. La stima di 30.304 morti, scrive Time, non tiene poi conto dei feriti ricoverati negli ospedali militari deceduti successivamente, o delle vittime in aree dove non sono stati forniti bilanci.
Fonte: www.rainews.it
