Groenlandia: si apre la fase dei negoziati. Copenaghen e UE fanno muro sulla sovranità
Reuters Il gelo dello scontro comincia a sciogliersi, lasciando spazio al tempo della trattativa. L'affaire Groenlandia entra in una nuova stagione: i negoziati con Washington partiranno a stretto giro. Nessuna data è stata ancora cerchiata sul calendario, tuttavia ora serve soprattutto "sdrammatizzare", come ha avvertito il ministro degli Esteri danese, Lars Løkke Rasmussen, in vista di un confronto destinato a giocarsi interamente sul terreno della "sicurezza", tema cardine per Donald Trump. Un fronte che il tycoon considera già conquistato, rivendicando di aver ottenuto l’"accesso totale" all'isola artica e la possibilità di garantire agli Stati Uniti "tutto" ciò che vogliono "senza spese", grazie a un accordo "per sempre", vantaggioso – a suo dire – anche per l'Europa.
Ma per Copenaghen e Nuuk il copione è differente e quell'accordo quadro — delineato dal presidente americano a Davos insieme al Segretario Generale della NATO, Mark Rutte — resta poco più di una bozza. La porta a un rafforzamento della sicurezza della NATO nell'Artico è aperta — inclusa la cooperazione sul cosiddetto Golden Dome statunitense in chiave anti-russa e anti-cinese — a patto di non valicare la "linea rossa" della sovranità.
Atterrata sul suolo groenlandese direttamente da Bruxelles, dopo il vertice UE e un faccia a faccia con Rutte, la premier danese Mette Frederiksen è stata accolta dal suo omologo Jens-Frederik Nielsen. Un rapido abbraccio sulla pista, poi un colloquio di oltre due ore lontano dalle telecamere. "La situazione è grave", ha scandito la leader di Copenaghen, insistendo sulla necessità di "restare vicini" per preparare "i prossimi passi" e "dimostrare sostegno al popolo della Groenlandia in questo momento difficile".
Un supporto che passa anche dal piano militare: le truppe danesi sono già dislocate a Nuuk e Kangerlussuaq, pronte a esercitarsi con gli alleati francesi e, secondo i media nazionali, persino a combattere in caso di intervento USA. L'esercito ha affidato all'ironia un messaggio strategico: "White is the new black", recita un post su Instagram, richiamando il bianco delle divise artiche come nuovo standard operativo. È il segnale di una presenza destinata a diventare strutturale nell'estremo Nord con l'esercitazione Arctic Endurance.
Archiviato il caotico dispiegamento iniziale di contingenti da diversi Paesi, gli europei sembrano ora ritrovare convergenza nel segno di un dialogo aperto con l'amministrazione Trump e della convinzione che il dossier debba restare sotto l'egida NATO per rispondere alle minacce di Mosca e Pechino. "Seppur con metodi discutibili e assertivi, gli Stati Uniti pongono una questione strategica che esiste e riguarda l'Artico in questo tempo", ha osservato la premier Giorgia Meloni al termine del vertice Italia-Germania, sottolineando la necessità di affrontare la questione in ambito atlantico.
Un asse saldo è emerso anche con il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, deciso a "fare di più" per la sicurezza della regione e a sostenere i colloqui tra Copenaghen, Nuuk e Washington. Il cambio di passo è evidente anche nel Collegio straordinario dei Commissari UE, che ha rilanciato l'impegno della squadra di Ursula von der Leyen su un piano sostenuto da investimenti "massicci" per nuove capacità artiche — come una rompighiaccio europea — e dal rafforzamento dei partenariati regionali.
A Davos, Mark Rutte — chiamato a mediare e coordinare — ha tagliato corto: "Non si è parlato di sovranità". L'inquilino della Casa Bianca ha però ottenuto l'apertura di una trattativa e continua a rivendicare il controllo di alcune porzioni dell'agognato "pezzo di ghiaccio" per garantirsi l'accesso alle risorse minerarie. Sul tavolo restano le aree per nuove basi USA e i diritti di sfruttamento: uno schema che richiama, per struttura, gli accordi tra Cipro e il Regno Unito.
Il capo del governo della Groenlandia: non possiamo escludere l'uso della forza contro di noi
Il primo ministro della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen, parlando tramite un traduttore, ha affermato martedì che l'uso della forza militare contro il territorio artico è improbabile, ma non può essere escluso.
Kaja Kallas, 'la sovranità della Groenlandia non è negoziabile, dazi o no
"La Groenlandia è strategica. Non è un segreto. Nelle vicinanze si trovano importanti rotte sottomarine e al di sotto del suo territorio sono presenti minerali fondamentali per l'economia globale. Ma vorrei essere chiara: la Groenlandia appartiene al suo popolo. Nessuna minaccia di dazi doganali potrà cambiare questa situazione. La sovranità non è negoziabile". Lo ha detto Kaja Kallas intervenendo all'Eurocamera. "Le dichiarazioni rilasciate dal presidente Trump creano una situazione che non abbiamo mai vissuto prima. La nostra risposta deve essere quella di mantenere la calma, difendere la nostra posizione e agire in modo unito".
"Gli Stati Uniti, la Danimarca e la Groenlandia hanno avviato colloqui diretti. Questo è ciò che fanno gli alleati responsabili: dialogano. Ma il tono di questi colloqui è importante, così come lo sono le minacce formulate al di fuori di essi. Vorrei essere molto chiara: le minacce di dazi doganali non costringeranno la Danimarca a cedere la Groenlandia. Rischiano solo di impoverire sia l'Europa che gli Stati Uniti e di minare la nostra prosperità comune", ha aggiunto.
"Non abbiamo alcun interesse a litigare, ma manterremo la nostra posizione. L'Europa dispone di una serie di strumenti per proteggere i propri interessi. Ma se ci sono preoccupazioni per la sicurezza della Groenlandia, la Nato è ben attrezzata per affrontarle. La scorsa settimana, diversi paesi europei hanno inviato personale militare in Groenlandia per una missione di ricognizione. Questa presenza ha lo scopo di mantenere la regione sicura, prevedibile e stabile e non rappresenta una minaccia per nessuno. Perché la difesa e la protezione della Groenlandia sono una preoccupazione comune per l'Europa e l'intera Alleanza Nato".
Von der Leyen, "i dazi Usa un errore, la nostra risposta sarà ferma"
"I dazi aggiuntivi proposti" dal presidente Donald Trump "sono un errore, soprattutto tra alleati di lunga data": "l'Ue e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo commerciale lo scorso luglio. E in politica, come negli affari, un accordo è un accordo. E quando degli amici si stringono la mano, deve significare qualcosa". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a Davos, evidenziando che la risposta europea sarà "ferma, unita e proporzionata".
"Consideriamo il popolo degli Usa non solo come nostri alleati, ma come amici. Trascinarci in una pericolosa spirale discendente finirebbe solo per aiutare gli stessi avversari che entrambi siamo impegnati a tenere fuori dal nostro orizzonte strategico", ha sottolineato.
Von der Leyen: pieno impegno dell'Ue per la sicurezza nell'Artico
L'Europa è pienamente impegnata per la sicurezza della regione artica. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel suo discorso al Forum di Davos.
Lavrov: Russia e Cina non intendono conquistare la Groenlandia
"Non ho dubbi che gli Usa siano perfettamente consapevoli del fatto che Russia e Cina non hanno intenzione di conquistare la Groenlandia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in conferenza stampa. Lo riporta Ria Novosti. Lavrov ha poi ribadito che Mosca è interessata alla cooperazione nell'Artico.
Trump pubblica un messaggio da Rutte: "Impegnato a trovare un soluzione sulla Groenlandia"
Dopo Macron, Donald Trump ha anche pubblicato su Truth uno screenshot di un messaggio che afferma provenire da Mark Rutte, in cui il segretario generale della Nato elogia il tycoon e afferma di essere "impegnato a trovare una soluzione per la Groenlandia".
"Signor Presidente, caro Donald, quello che hai raggiunto in Siria oggi è incredibile. Utilizzerò i miei impegni mediatici a Davos per mettere in luce il tuo lavoro lì, a Gaza e in Ucraina", si legge ancora nel messaggio.
Borse europee in rapido peggioramento, nuovi record per oro e argento
Le Borse europee peggiorano rapidamente, con il clima di volatilità innescato dalle nuove minacce di Trump all'Ue sul fronte dei dazi per la Groenlandia.
In tensione anche i titoli di Stato mentre l'oro e dell'argento toccano nuovi record, rispettivamente a 4.729 dollari l'oncia e 95,28 dollari.
L'indice stoxx 600 scende dell'1%. In calo Milano (-1,3%), Londra e Francoforte (-1,1%), Parigi (-1%), Madrid (-0,9%). I listini sono appesantiti dal comparto industriale (-1,5%), dai tecnologici (-1%) e dal lusso (-1,4%).
Sul fronte valutario il dollaro continua a indebolirsi. L'euro sale a 1,1719 sul biglietto verde.
Lavrov: inimmaginabile che la Groenlandia avrebbe messo in discussione l'unità della Nato
In precedenza era difficile immaginare che le discussioni sulla Groenlandia avrebbero portato a mettere in discussione l'unità della Nato. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti.
"All'interno della stessa società occidentale si stanno sviluppando tendenze di crisi. La Groenlandia è un chiaro esempio, sulla bocca di tutti, attorno al quale si stanno sviluppando discussioni che prima sarebbero state difficili da immaginare", ha affermato Lavrov in una conferenza stampa che riassume le attività diplomatiche russe nel 2025.
Bessent: le relazioni Usa-Europa restano forti, mai così strette
Le relazioni fra Stati Uniti ed Europa "non sono mai state così strette". Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, nonostante la crisi legata alla Groenlandia.
Parlando a margine del forum di Davos, Bessent ha detto che le relazioni fra Usa ed Europa restano forti e ha esortato i partner commerciali a "fare un respiro profondo" e lasciare che le tensioni causate dalle nuove minacce tariffarie dell'amministrazione Trump sulla Groenlandia "si esauriscano". "Penso che le nostre relazioni non siano mai state così strette", ha affermato a margine del World Economic Forum.
Copenaghen: la soluzione non è più dazi
"La mia posizione è che in nessun caso più dazi dovrebbero essere la strada da seguire. Detto questo, è poi evidente che ulteriori dazi danneggeranno sia l'economia europea sia quella americana". Lo ha dichiarato la ministra dell'Economia della Danimarca, Stephanie Lose, all'arrivo alla riunione dell'Ecofin.
"Le minacce che stiamo affrontando in questo momento, sia nei confronti del Regno di Danimarca sia per quanto riguarda gli effetti collaterali sull'economia europea e sulla relazione transatlantica: tenendo conto di tutto ciò, naturalmente non dovremmo escludere alcuna risposta da parte dell'Ue alla situazione che stiamo affrontando. Insisteremo nel cercare il dialogo. Non vogliamo un'escalation. Ma ovviamente, se altri continuano ad aumentare l'escalation, allora a un certo punto sarà necessaria una risposta europea, e non vedo l'ora di discuterne oggi con i miei colleghi", ha aggiunto.
Irlanda: situazione economica pericolosa, la calma deve prevalere
"È assolutamente fondamentale che vengano intrapresi intensi sforzi diplomatici per cercare di de-escalation in una situazione economica straordinariamente pericolosa. Sappiamo tutti che i dazi sono dannosi per l'economia irlandese, per quella europea e anche per quella statunitense. Ma ora la situazione è ancora più profonda. Si potrebbe potenzialmente innescare una spirale di azioni destabilizzanti con conseguenze disastrose. Quindi la calma deve prevalere. Non c'è un attimo da perdere". Lo ha dichiara il ministro delle Finanze dell'Irlanda, Simon Harris entrando alla riunione dell'Ecofin.
Weber: l'Eurocamera sospenderà l'accordo sui dazi con gli Usa
"Agire con minacce sul fronte dei dazi è del tutto inaccettabile. Ed è per questo che il Parlamento europeo ha deciso, insieme ai tre grandi gruppi, di sospendere l'accordo commerciale" con gli Usa. Lo ha annunciato il presidente del gruppo del Ppe Manfred Weber spiegando la decisione di rinviare l'ok dell'Eurocamera all'intesa sui dazi firmata in Scozia. "È lo strumento più potente che abbiamo in questo momento, gli Usa non potranno accedere ai nostri prodotti a dazi zero", ha sottolineato.
"La Groenlandia è parte integrante della Danimarca. Quindi chi gioca con la Groenlandia sta giocando con la Nato. Questo è ovvio", ha spiegato Weber sottolineando, al tempo stesso, come questa dovrà essere la settimana del dialogo, e non di nuove escalation.
"Noi dobbiamo però anche mantenere la calma e agire con uno stile europeo, non con un stile trumpiano. Sottolineiamo la dimensione artica della nostra sicurezza. È della massima importanza anche per noi europei. Ma dobbiamo rendere le cose più sicure insieme all'interno della cooperazione transatlantica", ha rimarcato il leader popolare.
La Danimarca aumenta il numero di militari in Groenlandia
Un ingente contingente di militari danesi era atteso ieri in arrivo in Groenlandia, secondo quanto riportato dall'emittente Tv2 citando fonti delle forze armate. Il numero esatto dei soldati non è stato reso noto.
Secondo i media danesi citati dall'Agi l'esercito di Copenaghen ha inviato un altro contingente di circa 100 soldati a Nuuk e Kangerlussuaq nell'ambito dell'operazione "Arctic Endurance".
Trump: la Danimarca non è in grado di proteggere la Groenlandia
Il presidente americano Trump ha dichiarato che la Danimarca non è in grado di proteggere la Groenlandia, sostenendo che le autorità danesi non si recherebbero nemmeno regolarmente sull'isola artica. "Dobbiamo averla. Questo deve essere fatto. Non possono proteggerla, la Danimarca, sono persone meravigliose", ha affermato Trump parlando con i giornalisti, secondo quanto riportato da Reuters. Il presidente ha aggiunto che i funzionari danesi sono "ottime persone, ma non ci vanno nemmeno".
Trump: "La Danimarca non è in grado di proteggere la Groenlandia"
Trump: "La Danimarca non è in grado di proteggere la Groenlandia"
Trump: ottima telefonata con Rutte, a Davos incontro su Groenlandia
"Ho avuto un'ottima telefonata con Mark Rutte, il Segretario Generale della NATO, riguardo alla Groenlandia. Ho concordato un incontro tra le varie parti a Davos, in Svizzera. Come ho detto a tutti, molto chiaramente, la Groenlandia è fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale". Lo ha scritto su Truth il presidente Usa Donald Trump.
"Non si può tornare indietro - su questo, tutti sono d'accordo! Gli Stati Uniti d'America sono di gran lunga il Paese più potente al mondo" e "siamo l'unica potenza che può garantire la pace in tutto il mondo - e lo si fa, semplicemente, attraverso la forza".
Trump pubblica un fotomontaggio su Truth, con la bandiera Usa in Groenlandia
Bandiera a stelle e strisce in mano, un passo dietro di lui il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato, Marco Rubio. Il presidente americano Donald Trump ha pubblicato su Truth un fotomontaggio in cui tiene il vessillo americano sul suolo della Groenlandia. Accanto un cartello esplicito: "Groenlandia, territorio Usa dal 2026".
Trump: i leader europei non opporranno troppa resistenza sulla Groenlandia
I leader europei non "opporranno troppa resistenza" al suo tentativo di acquistare la Groenlandia. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti parlando con i giornalisti in Florida, minacciando inoltre una tassa del 200% sui vini e gli champagne francesi. Trump ha poi confermato di aver invitato Putin a entrare nel "Consiglio di pace" per Gaza.
Trump: non m'importa del Nobel, ma di salvare vite
In partenza da Miami per il Forum economico mondiale di Davos, il presidente Usa Donald Trump ha detto che "non gli importa del Premio Nobel". Rivolgendosi ai giornalisti presenti, Trump ha affermato che "prima di tutto, una donna molto perbene ha ritenuto che lo meritassi e voleva davvero che lo ricevessi. E lo apprezzo", riferendosi alla leader dell'opposizione venezuelana Maria Corina Machado, che ha consegnato a Trump il Premio Nobel per la Pace durante la sua visita alla Casa Bianca la scorsa settimana.
"Se qualcuno pensa che la Norvegia non controlli il Premio Nobel, sta scherzando. Hanno un consiglio di amministrazione, ma è controllato dalla Norvegia, e a me non importa cosa dice la Norvegia, ma in realtà non mi interessa. Quello che mi interessa è salvare vite umane", ha insistito il presidente Usa.
L'UE cerca una difficile linea comune nel Consiglio straordinario di giovedì, il punto
Groenlandia, giovedì il Consiglio UE straordinario
Rasmussen, Trump non potrà ottenerla con pressioni
Il presidente Usa Donald Trump non potrà ottenere la Groenlandia facendo pressione sulla Danimarca e sull'Europa. Lo ha affermato il ministro degli Esteri danese Lars Lekke Rasmussen.
"È importante che i nostri alleati nella NATO e nell'UE aderiscano a questi principi (sullo status della Groenlandia) per dimostrare al presidente degli Stati Uniti: avete un desiderio, una visione, una richiesta, ma non potrete mai realizzarli facendo pressione su di noi", ha dichiarato Rasmussen in un commento all'emittente televisiva britannica Sky News.
Rasmussen ha anche invitato Trump a spostare il dialogo sullo status della Groenlandia dai social media alle stanze delle trattative, aggiungendo che la Danimarca ha delle linee rosse che non devono essere oltrepassate. "Possiamo commerciare con le persone, ma non possiamo commerciare in esseri umani", ha sottolineato Rasmussen in merito all'importanza dell'autodeterminazione per la popolazione della Groenlandia.
Aerei militari Usa in Groenlandia per operazioni programmate da tempo
Gli aerei del comando di difesa aerospaziale nordamericano arriveranno alla base spaziale di Pituffik, in Groenlandia per delle operazioni in coordinamento con la Danimarca programmate da tempo. Lo scrive il Norad sui social sottolineando che "tutte le forze coinvolte operano con le necessarie autorizzazioni diplomatiche".
Minaccia dazi, Dombrovskis (Ue): "Tutti gli strumenti sono sul tavolo, nulla escluso"
"Tutti gli strumenti sono sul tavolo, non stiamo escludendo alcuno strumento. Cercheremo un impegno costruttivo ma siamo pronti a reagire anche con altri strumenti". Lo ha detto il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, interpellato durante la conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo sull'idea che la Commissione presenti già al Consiglio europeo straordinario di giovedì alcune proposte in reazione ai dazi minacciati da Trump sulla Groenlandia. "L'opzione migliore sarebbe trovare una soluzione costruttiva". "Siamo pronti a reagire se non dovessimo riuscire a trovare accordi costruttivi. Le opzioni politiche e decisionali precise sono note, e giovedì i leader ne discuteranno".
I mercati nella bufera con le tensioni Ue-Usa, vola l'oro
L'uragano Trump mette a soqquadro i mercati. Il nuovo fronte non è più una disputa commerciale classica, ma si chiama Groenlandia. L'annuncio del presidente degli Stati Uniti di dazi del 10% a partire dal primo febbraio per i Paesi che hanno inviato contingenti sull'isola, ha provocato la reazione negativa delle Borse europee che hanno bruciato 225 miliardi di capitalizzazione.
Le tensioni Usa-Ue hanno provocato un clima di incertezza che ha scatenato la corsa ai beni rifugio. Primo fra tutti l'oro che ha messo a segno un nuovo record, balzando a 4.690 dollari l'oncia, e con gli analisti che vedono sempre più vicino la soglia dei 5.000 dollari. Sul fronte delle Borse europee, i listini che hanno registrato la peggiore performance sono Parigi(-1,78%) e Francoforte (-1,34%). Giornata pesante anche per Milano (-1,32%), che manda in fumo 14,4 miliardi di capitalizzazione. Più contenute le perdite di Madrid (-0,26%) e Londra (-0,39%). A pagare il conto sono stati principalmente il lusso (-3,4%), il settore tecnologico (-3,3%) e le auto (-2,4%).E se da un lato le Borse bruciano miliardi, dall'altro il dollaro si indebolisce sulle principali valute internazionali.
Scrivi Groenlandia, leggi Canada: Trump e il Golden Dome per rafforzare il confine nell'Artico
Tre cardinali Usa contro Trump: politiche distruttive
"Il ruolo morale degli Stati Uniti d'America nell'affrontare il male nel mondo e nel costruire una pace giusta è ridotto a categorie partigiane che incoraggiano la polarizzazione e le politiche distruttive". E' una denuncia inusuale per le modalità e per i toni quella di tre influenti cardinali statunitensi vicini a Leone immediatamente rilanciata anche dall'Osservatore romano, il quotidiano della Santa Sede.
McElroy, Cupich e Tobin sottolineano come "il bilanciamento tra interesse nazionale e bene comune viene inquadrato in termini fortemente polarizzati". Di più, "il ruolo morale degli Stati Uniti d'America nell'affrontare il male nel mondo, nel sostenere il diritto alla vita e alla dignità umana e nel sostenere la libertà religiosa - sottolineano - è sotto esame e la costruzione di una pace giusta e sostenibile, così cruciale per il benessere dell'umanità, viene ridotta a categorie partigiane che incoraggiano la polarizzazione e politiche distruttive".
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha incontrato il ministro della Difesa danese e la ministra degli Esteri della Groenlandia
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha "appena incontrato" a Bruxelles il vice primo ministro e ministro della Difesa danese Troels Lund Poelsen e la ministra degli Esteri della Groenlandia Vivian Motzfeldt. "Abbiamo discusso - riferisce via social - dell'importanza dell'Artico, inclusa la Groenlandia, per la nostra sicurezza collettiva e di come la Danimarca stia intensificando gli investimenti in capacità chiave. Continueremo a lavorare insieme come alleati su queste importanti questioni", conclude.
Ungheria: "Groenlandia è una questione bilaterale. Non riguarda la UE"
"Consideriamo questa una questione bilaterale che può essere risolta tramite colloqui tra le due parti. Non credo che sia una questione dell'UE". Lo dice Peter Szijjarto, ministro degli Esteri ungherese, riferendosi alla Groenlandia. Il ministro di Budapest, riporta il Guardian, ha aggiunto che sul tema l'Ungheria non sosterrebbe una dichiarazione congiunta dell'UE
Trump: "Uso della forza militare? No comment"
Donald Trump non fa nulla per smorzare le tensioni con gli alleati europei sulla questione della Groenlandia. "No comment" è stata la laconica risposta del presidente Usa, in una breve intervista telefonica a Nbc News, riguardo alla possibilità che il presidente decida di usare la forza militare per acquisire l'isola artica.
Metsola: sulla Groenlandia l'Ue è unita. E a Strasburgo parte la standing ovation
"L'Unione europea sta con la Danimarca e il popolo la Groenlandia e lo fa in maniera unita e determinata". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervenendo a Strasburgo e ricevendo una standing ovation di oltre un minuto dai deputati presenti in Aula. Metsola ha poi sottolineato che le misure minacciate dall'amministrazione Usa "non rafforzeranno la sicurezza dell'Artico e potrebbero anzi sortire l'effetto contrario".
Donald Trump: "L'Europa pensi a Russia e Ucraina, non alla Groenlandia"
"L'Europa dovrebbe concentrarsi sulla guerra con la Russia e l'Ucraina perché, francamente, si vede bene a cosa li ha portati", ha affermato Trump. "È su questo che l'Europa dovrebbe concentrarsi, non sulla Groenlandia". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, in un'intervista a Nbc News
Fonti Nato: l'Artico tra i temi del vertice dei capi di Stato maggiore
La questione della sicurezza nell'Artico verrà discussa nel corso dell'incontro dei Capi dello Stato maggiore della Nato, in calendario per mercoledì e giovedì. Lo fa sapere una fonte alleata, precisando che la riunione è "in calendario da tempo" e dunque "è slegata" dalle ultime vicende. "Ma naturalmente, nel corso di un dibattito sulle sfide strategiche, l'Artico verrà affrontato nel quadro dell'approccio a 360 gradi dell'Alleanza", precisa la fonte. Le tensioni ci sono. "Ma sino a che saremo un'organizzazione costituita da 32 alleati, ci comporteremo come tale", sottolinea.
Trump alla Nbc sull'uso della forza in Groenlandia: "No comment"
In una breve intervista esclusiva con l'emittente statunitense NBC News, il presidente degli Usa Donald Trump è stato cauto sulle sue prossime mosse in merito al controllo della Groenlandia. Alla domanda se avrebbe usato la forza per impadronirsi della Groenlandia, il presidente ha risposto: "Nessun commento", in una breve intervista telefonica con NBC News. In merito al Premio Nobel per la Pace, Trump ha respinto l'idea che la Norvegia non abbia alcuna influenza sulla competizione e che la decisione spetti esclusivamente al comitato. "La Norvegia ha il controllo totale, nonostante quello che dicono", ha detto il presidente a NBC News.
Scott Bessent (Usa): l'Europa sarebbe "molto imprudente" a reagire per la Groenlandia
I governi europei non dovrebbero reagire alle misure adottate dagli Stati Uniti nella disputa sulla Groenlandia, ha affermato lunedì il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent. "Penso che sarebbe molto poco saggio", ha detto Bessent ai giornalisti quando gli è stato chiesto delle misure commerciali di ritorsione a margine dell'incontro annuale del World Economic Forum a Davos, in Svizzera. Ha esortato l'Europa a non dubitare delle intenzioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla Groenlandia. "Sono stato in viaggio, quindi non sono stato in contatto (con i funzionari europei), ma ho parlato con il presidente Trump ed è evidente che ci sono molte richieste in arrivo, e penso che tutti dovrebbero prendere il presidente in parola", ha detto Bessent.
Danimarca: le esercitazioni in Groenlandia dureranno 1 o 2 anni, verranno anche le forze speciali
Le esercitazioni militari in cooperazione con gli Stati europei in Groenlandia proseguiranno ''per un anno, forse due'": lo afferma il responsabile del Comando Artico danese, il generale Soren Andersen, al quotidiano Le Monde. Nell'intervista pubblicata oggi sul giornale francese, il comandante delle forze danesi in Groenlandia annuncia che dopo la fase di ''riconoscimento'', le esercitazioni proseguiranno, probabilmente dal mese di marzo, con ''capacità differenti'', incluso l'arrivo di ''forze speciali". Andersen rivela che la sua proposta di associare gli Stati Uniti alle esercitazioni non ha avuto ''alcuna risposta''. ''Collaboriamo con l'esercito americano da decenni e continuiamo a farlo oggi - tiene a precisare il militare danese - Parte del mio personale è dispiegata sulla base aerea di Pituffik (la base Usa in Groenlandia). Per quanto riguarda gli aspetti militari, non è cambiato nulla". Andersen non esita tuttavia a smentire il presidente Usa, Donald Trump, secondo cui si vedono "destroyer e sottomarini russi ovunque'' intorno alla Groenlandia. ''Sono qui a comando da due anni e mezzo e non ho visto nessuna nave da guerra russa o cinese. E' tuttavia essenziale precisare che condividiamo i timori di numerosi Paesi riguardo la Russia e la Cina e la loro collaborazione. Gli osserviamo, non vicino alla Groenlandia, ma nell'Oceano Artico. Vediamo navi da ricerca cinesi attraversare lo stretto di Bering tra Alaska e Russia. Qualcosa di mai visto prima". E ancora: ''Dal nostro punto di vista, non c'è minaccia immediata per la Groenlandia. Studiamo tuttavia una minaccia potenziale: una volta finita la guerra in Ucraina - e speriamo che finisca bene per l'Ucraina- la Russia sposterà parte delle sue capacità e risorse verso altre zone, forse nel Mar Baltico, ma ci attendiamo soprattutto che le dispieghi nell'Artico". Per Andersen, bisogna quindi ''rafforzare i nostri mezzi al fine di difendere a Groenlandia ma anche, ovviamente, in quanto alleati Nato, per proteggere il fianco nord della Nato".
Cina: gli Stati Uniti rispettino il diritto internazionale
La Cina ha preso di mira la minaccia del presidente americano Donald Trump di imporre sanzioni ai Paesi europei che si oppongono ai suoi piani di controllo della Groenlandia, affermando che "il diritto internazionale sostenuto dagli scopi e dai principi della Carta dell'Onu è il fondamento dell'attuale ordine internazionale e deve essere rispettato". Il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, parlando durante il briefing quotidiano, ha aggiunto che Pechino esorta gli Usa "a smettere di usare la cosiddetta minaccia cinese come pretesto per cercare i suoi guadagni egoistici". Trump ha ripetutamente detto che gli Stati Uniti hanno bisogno dell'isola artica ricca di risorse perché Cina e Russia. In un'escalation della sua retorica, il tycoon ha annunciato sabato che imporrà dazi del 10% sulle merci provenienti da otto Paesi europei - Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia - finché non accetteranno di sostenere il suo discorso sull'acquisto della Groenlandia, isola danese autonoma. "È in gioco la pace nel mondo!", ha scritto Trump in un post sul social Truth. "La Cina e la Russia vogliono la Groenlandia, e la Danimarca non può fare nulla al riguardo".
Usa, il presidente della Camera dei rappresentanti: "Per attaccare la Groenlandia il congresso dovrebbe dichiarare guerra"
Il presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Mike Johnson, in merito alle rivendicazioni del presidente Usa Donald Trump sulla Groenlandia, ha dichiarato che "secondo il nostro sistema costituzionale, il Congresso deve dichiarare guerra. Non prevedo alcuno scenario in cui dichiariamo guerra alla Groenlandia". Alla domanda dell'emittente Sky News se Trump avrebbe schierato truppe sul territorio della Groenlandia senza l'approvazione del Congresso, Johnson ha risposto: "secondo il nostro sistema costituzionale, il Congresso deve dichiarare guerra. Non prevedo alcuno scenario in cui dichiariamo guerra alla Groenlandia"."Se si trattasse di un'incursione militare su larga scala, bisognerebbe coinvolgere il Congresso", ha specificato il leader repubblicano.
Paesi Bassi: le minacce tariffarie degli Stati Uniti sono "irresponsabili"
Le minacce di dazi avanzate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump relative alla Groenlandia sono "irresponsabili", ha affermato lunedì il ministro delle Finanze olandese Eelco Heinen prima di una riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles.
Commissione europea: l'Ue farà tutto il necessario per proteggere i suoi interessi economici
"È chiaro dalle riunioni tra i leader dell'Unione europea che la priorità è non far precipitare la situazione ed evitare i dazi". Lo ha affermato il portavoce della Commissione europea Olof Gill durante l'incontro quotidiano della Commissione europea con la stampa a Bruxelles, in merito alle recenti tensioni politiche e commerciali legate all'Artico. Negli ultimi mesi, si è intensificato il dibattito in merito al ruolo dei partner transatlantici sul futuro dell'Artico, regione chiave per sicurezza e approvvigionamenti strategici. "In ultima analisi i dazi danneggerebbero i consumatori e le imprese su entrambe le sponde dell'Atlantico- ha continuato il portavoce della Commissione europea-. L'Unione europea ha costantemente sottolineato il suo comune interesse transatlantico per la pace e la sicurezza nell'Artico, anche attraverso la Nato". Se i dazi dovessero essere imposti: “L'Ue sarebbe pronta a rispondere utilizzando gli strumenti a sua disposizione e farà tutto il necessario per proteggere i suoi interessi economici”.
Un documento statunitense del 1916 smentisce Trump sulla sovranità danese in Groenlandia
Donald Trump aveva affermato che "non esistono documenti scritti" sulla proprietà danese della Groenlandia: una dichiarazione firmata nel 1916 dall'allora Segretario di Stato americano Robert Lensing, emanata in concomitanza con l'accordo tra Stati Uniti e Danimarca di commerciare con le Indie Occidentali, sembra smentirlo. Il documento è riportato dal Guardian e recita quanto segue: "Nel procedere oggi alla firma della Convenzione relativa alla cessione delle Isole Danesi delle Indie Occidentali agli Stati Uniti d'America, il sottoscritto Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America, debitamente autorizzato dal suo Governo, ha l'onore di dichiarare che il Governo degli Stati Uniti d'America non si opporrà all'estensione dei propri interessi politici ed economici da parte del Governo danese all'intera Groenlandia". Il testo è quindi firmato da Robert Lansing e datato New York, 4 agosto 1916.
Dazi, Francia: l'Ue deve dimostrare di essere pronta a reagire con forza alla minaccia statunitense
Il modo migliore per evitare che le minacce di un aumento dei dazi da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla Groenlandia si concretizzino è dimostrare che l'Unione Europea è pronta a reagire con forza, ha affermato il ministro delle Finanze francese Roland Lescure prima della riunione dell'Eurogruppo di lunedì a Bruxelles.
Dombrovskis (Ue): "Inaccettabile minacciare dazi", serve "una soluzione costruttiva"
"Minacciare dazi non è accettabile come mezzo per affrontare le questioni" relative alla Groenlandia. "Dobbiamo ricordare che il Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti è il più grande al mondo, quindi c'è molto da perdere economicamente, sia per l'Europa, ma anche per gli Usa, le sue aziende e i suoi lavoratori. Pertanto, dobbiamo lavorare per trovare una soluzione costruttiva per andare avanti, rispettando il diritto internazionale e prendendoci cura delle nostre importanti relazioni economiche e politiche". Lo afferma il commissario Ue all'Economia, Valdis Dombrovskis, al suo arrivo alla riunione del C a Bruxelles.
Ha inoltre osservato Dombrovskis: "Dobbiamo ricordare che il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti è il più grande al mondo. Quindi c'è molto da perdere. Economicamente, per l'Europa, ma anche per gli Usa, le sue aziende e i suoi lavoratori. Pertanto, dobbiamo lavorare per trovare una soluzione costruttiva per andare avanti, nel rispetto del diritto internazionale e anche prendendoci cura delle nostre importanti relazioni economiche e politiche. Ovviamente oggi discuteremo anche degli sviluppi geopolitici", ha affermato, sottolineando che "l'Ue rimane solidale con il Regno di Danimarca e la Groenlandia e i loro cittadini e per il principio di rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale degli Stati membri dell'Ue. E questo riguarda anche la Groenlandia".
Il premier della Groenlandia: non ci lasceremo mettere sotto pressione
Il premier della Groenlandia Jens-Frederik Nielsen afferma che il Paese non subirà pressioni dopo le minacce tariffarie di Trump nel suo tentativo di ottenere il controllo del territorio. Definisce il sostegno dei paesi europei "un chiaro riconoscimento del fatto che la Groenlandia è una società democratica con il diritto di prendere le proprie decisioni" e aggiunge: "Le ultime dichiarazioni degli Stati Uniti, comprese le minacce di dazi, non cambiano questa linea. Non ci lasceremo mettere sotto pressione. Restiamo fermi sul dialogo, sul rispetto e sul diritto internazionale".
Il Primo ministro della Norvegia: “Non è il governo che assegna il Nobel”
"Il Premio Nobel per la Pace, ho spiegato chiaramente anche al presidente Trump, viene assegnato da un comitato indipendente e non dal governo norvegese". Lo afferma il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store in replica al messaggio del presidente Usa. Lo riporta la Bbc. "La posizione della Norvegia - ribadisce Store - sulla Groenlandia è chiara. La Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca e la Norvegia sostiene pienamente il Regno di Danimarca su questa questione".
Groenlandia, Bloomberg: la Danimarca non manderà nessuno a Davos
I funzionari danesi non parteciperanno al World Economic Forum di Davos di questa settimana a causa dell'intensificarsi della disputa sulla Groenlandia, secondo quanto riportato lunedì da Bloomberg News. "Possiamo confermare che il governo danese non sarà rappresentato a Davos questa settimana", ha dichiarato il Wef in una nota inviata a Bloomberg.
La Danimarca manda ulteriore personale militare in Groenlandia
Un rinforzo di soldati danesi sta partendo per la Groenlandia, lo riporta la Tv2 danese. Secondo quanto riportato dall'emittente, sull'isola sarebbero già arrivati 100 soldati per prendere parte all'operazione Nato 'Arctic Endurance' ma ora si tratterebbe di "un sostanziale numero" che arriverà all'aeroporto di Kangerlussuaq, a circa un ora di volo a nord da Nuuk. Il Maggiore generale comandante in capo dell'esercito danese Peter Boysen è tra le persone che arriveranno in Groenlandia.
Ue: giovedì sera vertice straordinario sulla Groenlandia
I leader dell'UE si riuniranno giovedì a Bruxelles per un vertice straordinario a seguito delle minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre nuovi dazi doganali a diversi paesi dell'UE per la sua richiesta di acquisire la Groenlandia, ha dichiarato lunedì un portavoce dell'Unione Europea. Il vertice dovrebbe iniziare alle 19 italiane.
Financial Times: possibile incontro tra Trump e von der Leyen mercoledì a Davos
Donald Trump, che sarà a Davos mercoledì e giovedì, potrebbe tenere colloqui privati con i leader europei, tra cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. E' quanto scrive il Financial Times parlando del caso Groenlandia scoppiato in tutta la sua gravità lo scorso weekend con l'annuncio di nuovi dazi da parte del presidente americano. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen è attesa a Davos innanzitutto nella giornata di martedì, quando interverrà al Forum economico. Subito dopo von der Leyen aveva in programma di fare tappa a Strasburgo, alla Plenaria del Pe, per poi fare ritorno a Davos per i colloqui sull'Ucraina con Trump e i Volenterosi. L'alzarsi della tensione sulla Groenlandia e l'ormai prossima convocazione di un summit straordinaria dei 27 giovedì ha tuttavia sconvolto il calendario iniziale.
Fonti Ue: nell'incontro di ieri ambasciatori allineati sul sostegno alla Danimarca
Alla riunione tra gli ambasciatori dei 27 dell'Ue ieri a Bruxelles "c'è stato un allineamento delle posizioni" tra gli Stati membri, con una linea comune a difesa "del diritto internazionale e dei principi di integrità territoriale e sovranità". Lo riferisce un diplomatico Ue, interpellato sul clima complessivo della riunione dei rappresentanti permanenti. "Uno dei principali risultati dell'incontro di ieri è che restiamo uniti nel sostegno alla Danimarca e alla Groenlandia", ha spiegato, sottolineando che nei prossimi giorni l'attenzione dell'Unione europea sarà rivolta "a un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti sulle questioni che sono alla base della cooperazione transatlantica". "La priorità è il dialogo", ha ribadito il diplomatico, precisando tuttavia che "allo stesso tempo l'Ue è pronta a proteggere e difendere i propri interessi e principi con gli strumenti di cui dispone". La situazione sarà ora esaminata a livello politico dai leader, ha ricordato, riferendosi all'attesa riunione del Consiglio Europeo di questa settimana. Da quanto trapela a Bruxelles durante la riunione del Coreper ieri sono state esaminate tutte le possibilità che in teoria l'Ue potrebbe utilizzare rispetto ai diversi sviluppi eventuali nelle relazioni con gli Usa.
Ue, Kallas incontrerà oggi i ministri della Danimarca e della Groenlandia
Il capo della politica estera dell'Unione Europea Kaja Kallas incontrerà lunedì a Bruxelles il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen e il ministro degli Esteri della Groenlandia Vivian Motzfeldt, ha riferito un funzionario dell'Ue a Reuters.
Cremlino: sugli sviluppi in Groenlandia "arrivano molte informazioni allarmanti"
Il Cremlino sta monitorando attentamente gli sviluppi in Groenlandia, ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, aggiungendo che negli ultimi giorni sono arrivate molte informazioni allarmanti al riguardo.
"Nel complesso, negli ultimi giorni sono arrivate molte informazioni allarmanti. Naturalmente, stiamo monitorando tutto ciò che sta accadendo molto attentamente e analizzandolo", ha detto Peskov ai giornalisti, rifiutandosi di commentare i piani della Russia riguardo a Danimarca e Groenlandia.
Cremlino, "con la Groenlandia Trump entrerà nella Storia"
"Risolvendo la questione dell'annessione della Groenlandia", il presidente americano Donald Trump entrerà "nella Storia". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, senza esprimere giudizi sul fatto che sia "una cosa buona o cattiva".
Secondo il portavoce, citato dall'agenzia Interfax, "ci si può astenere dal giudicare se sia una cosa buona o cattiva, se sia conforme ai parametri del diritto internazionale o no, ma ci sono esperti internazionali che ritengono che Trump, risolvendo la questione dell'annessione della Groenlandia, entrerà sicuramente nella Storia". "Senza discutere se sia una cosa buona o cattiva, è difficile non concordare con questi esperti", ha aggiunto il portavoce di Vladimir Putin.
Peskov ha dichiarato inoltre che Mosca sta "osservando attentamente tutto ciò che sta accadendo e lo sta analizzando". "Per quanto riguarda i nostri piani nei confronti della Danimarca e della Groenlandia, lascio questo senza commenti", ha concluso il portavoce, citato dalla Tass.
Starmer: in Groenlandia serve una discussione calma fra alleati
“Una guerra commerciale per la Groenlandia non è nell'interesse di nessuno”, ha detto il premier britannico Keir Starmer durante una conferenza stampa a Downing Street. "Il modo giusto per affrontare una situazione di questa gravità è attraverso una discussione calma tra alleati",
"E diciamolo chiaramente: la sicurezza della Groenlandia è importante, e lo sarà ancora di più man mano che il cambiamento climatico rimodellerà l'Artico, con l'apertura delle rotte marittime e l'intensificarsi della competizione strategica. L'estremo Nord richiederà maggiore attenzione, maggiori investimenti e una difesa collettiva più forte", ha aggiunto.
Tajani: la guerra commerciale è un errore, lavorare con gli Usa alla de-escalation
"È sbagliato mettere i dazi, è sbagliato rispondere, non ci deve essere una escalation commerciale". Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo su Canale 5 ha affrontato la questione della Groenlandia e in particolare la minaccia del presidente americano Donald Trump di imporre dazi.
"Per scongiurare i dazi è importante il dialogo. L'Italia sta parlando a testa alta con gli Stati Uniti", ha aggiunto Tajani, sottolineando che bisogna dire agli Stati Uniti che "una guerra commerciale è sbagliata" e che "uno scontro commerciale all'interno dell'Occidente sarebbe solo a beneficio della Cina e della Russia".
Trump alla Norvegia, "non mi sento più in dovere di pensare solo alla pace"
"Considerando che il vostro Paese ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato 8 guerre in più, non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla Pace, anche se sarà sempre predominante, ma ora posso pensare a ciò che è buono e giusto per gli Stati Uniti d'America".
Lo scrive Donald Trump in una lettera al primo ministro della Norvegia, Jonas Gahr Store, rivelata da Sky News. "La Danimarca non può proteggere quella terra dalla Russia o dalla Cina, e perché mai dovrebbero avere un diritto di proprietà? Non ci sono documenti scritti", afferma il tycoon riferendosi alla Groenlandia.
"Sappiamo solo - afferma Trump - che una barca è approdata lì centinaia di anni fa, ma anche noi avevamo barche che approdavano lì. Ho fatto per la Nato più di chiunque altro fin dalla sua fondazione, e ora la Nato faccia qualcosa per gli Stati Uniti. Il mondo non sarà sicuro se non avremo il controllo totale e completo della Groenlandia. Grazie!".
Cina: gli Usa rispettino il diritto internazionale
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun, nella quotidiana conferenza stampa a Pechino, ha criticato oggi le dichiarazioni del presidente degli Stati uniti Donald Trump sui dazi contro i Paesi che si oppongono alla presa della Groenlandia, ribadendo la posizione di Pechino sulla necessità di rispettare il diritto internazionale.
"Il diritto internazionale fondato sulla Carta delle Nazioni unite è la base dell'ordine mondiale e deve essere salvaguardato", ha dichiarato. Guo ha inoltre esortato Washington a non utilizzare Pechino come giustificazione per iniziative unilaterali. "Invitiamo gli Stati uniti a smettere di usare la cosiddetta 'minaccia cinese' come pretesto per perseguire interessi privati", ha affermato.
Von der Leyen: discusso di Groenlandia con Rutte, Macron e Meloni
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha riferito di aver discusso della Groenlandia e delle recenti iniziative degli Stati uniti con il segretario generale della Nato Mark Rutte, con il presidente francese Emmanuel Macron, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con il primo ministro britannico Keir Starmer e con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
"Insieme restiamo fermi nel nostro impegno a difendere la sovranità della Groenlandia e del Regno di Danimarca", ha scritto von der Leyen su X al termine dei colloqui con i leader europei e con il vertice Nato. La presidente della Commissione ha sottolineato che l'Unione europea difenderà sempre i propri interessi strategici economici e di sicurezza e ha assicurato che le sfide all'unità europea saranno affrontate con fermezza e determinazione.
Trump: da 20 anni la Nato ripete alla Danimarca di allontanare la minaccia russa dalla Groenlandia
"Da 20 anni la Nato ripete alla Danimarca che 'bisogna allontanare la minaccia russa dalla Groenlandia'". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump, aggiungendo che "purtroppo, la Danimarca non è stata in grado di fare nulla al riguardo. Ora è il momento, e lo faremo".
Nyt: "Europa incline al dialogo non alla ritorsione sui dazi di Trump"
Di fronte alla minaccia di Donald Trump di imporre dazi per la Groenlandia, i leader europei stanno convergendo su una strategia del dialogo senza però escludere possibili ritorsioni. Lo riporta il New York Times, sottolineando che gli europei sperano ancora di poter risolvere la situazione verso il dialogo, anche se finora le discussioni si sono rivelate sostanzialmente inutili.
Il Canada valuta se inviare truppe in Groenlandia per esercitazioni Nato
Il Canada sta valutando di inviare i propri soldati in Groenlandia per le esercitazioni militari con gli alleati della Nato. Lo riportano i media canadesi citando fonti vicine al governo di Mark Carney. Donald Trump ha minacciato l'imposizione di dazi ai Paesi, fin qui solo europei, che si oppongono all'acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti e hanno inviato truppe sull'isola.
Dopo Trump, parla il segretario al Tesoro USA: "L'Europa proietta debolezza"
Groenlandia, l'affondo di Scott Bessent: "Gli USA proiettano forza, l'Europa debolezza"
Fonti europee: “per ora escluso l'uso del bazooka anti coercizione”
"Al momento non è prevista l'adozione dello strumento anti coercizione né di altri strumenti commerciali nei confronti degli Stati Uniti". Lo sostiene una fonte diplomatica europea al termine del Coreper (il Comitato dei rappresentanti permanenti). "Le misure di riequilibrio dell'Ue, pari a 93 miliardi di euro, sono state sospese fino al 6 febbraio: l'Ue deciderà solo dopo il 1° febbraio se prorogare tale sospensione" dice la fonte citata da ANSA.
Il 22 gennaio riunione straordinaria del Consiglio europeo
Una riunione straordinaria in presenza del Consiglio europeo è stata convocata per il 22 gennaio da Antonio Costa per discutere della crisi in Groenlandia. "Le mie consultazioni con gli Stati membri sulle ultime tensioni sulla Groenlandia riconfermano il nostro fermo impegno sui principi del diritto internazionale, dell'integrità territoriale e della sovranità nazionale" si legge in una nota, così come l'unanime "sostegno e solidarietà a Danimarca e Groenlandia e il riconoscimento del comune interesse transatlantico per la pace e la sicurezza nell'Artico, in particolare attraverso la Nato".
Il cortocircuito di un'eventuale azione ostile nei confronti di un Paese alleato
Premier danese: "Un'azione ostile sulla Groenlandia sarebbe la fine della Nato"
Financial Times: “Ue valuta dazi da 93 miliardi contro gli Usa per la Groenlandia”
Le capitali europee starebbero valutando di replicare agli Stati Uniti con dazi per un valore di 93 miliardi di euro o limitare l'accesso delle aziende americane al mercato europeo dopo la minaccia di Trump di imporre tariffe aggiuntive ai Paesi europei che hanno mandato militari in Groenlandia. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Le misure di ritorsione sarebbero state elaborate per dare ai leader europei un peso in vista degli incontri con il presidente Usa al World economic forum di Davos questa settimana.
L'annuncio di nuove tariffe sul caso Groenlandia fa discutere anche i partiti italiani
La politica italiana reagisce ai dazi di Trump per la Groenlandia
Rasmussen: “La Danimarca continuerà il dialogo con gli Usa”
La Danimarca continuerè a dialogare diplomaticamente con gli Stati Uniti per risolvere la crisi sulla Groenlandia, nonostante le minacce di Washington: lo ha affermato il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen.
La rettifica della Bild: il ritiro delle truppe tedesche era programmato
La Bild ha rettificato l'articolo in cui riportava “un ritiro improvviso e segreto” delle forze armate tedesche inviate in Groenlandia. In una versione precedente dell'articolo si affermava che si fosse trattato di una “partenza improvvisa e segreta”. In realtà, la visita era già originariamente prevista dal 15 al 17 gennaio e avrebbe dovuto essere prolungata per un tour esplorativo oggi, 18 gennaio. Secondo il ministero della Difesa di Berlino, tale tour è stato annullato a causa delle condizioni meteorologiche.
Tajani: "Italia sa mediare, può svolgere un ruolo su Groenlandia"
“Noi cerchiamo sempre di usare il buonsenso, perché parliamo con tutti e diciamo sempre la verità. Abbiamo lavorato bene in occasione dell'accordo sui dazi, credo che potremo lavorare bene anche in questa fase. L'importante è farsi comprendere, il presidente del Consiglio ha un dialogo con gli Stati Uniti ma anche con gli europei e credo che l'Italia, proprio per sua natura, per la sua capacità di mediazione e di saper dialogare con tutti, potrà svolgere un ruolo positivo per trovare accordi perché non c'è assolutamente bisogno né di guerre commerciali né di contrasti. Serve il dialogo e bisogna trovare il modo di trovare delle soluzioni che non penalizzino nessuno”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Misurata.
Merz: "Risoluti e uniti di fronte a rischio escalation"
“Siamo risoluti e uniti al fianco della Danimarca e del popolo della Groenlandia. Come membri della NATO, ci impegniamo a rafforzare la sicurezza nell'Artico. Le minacce tariffarie compromettono le relazioni transatlantiche e comportano il rischio di un'escalation”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz su X.
Il premier dell'Irlanda: "Una guerra commerciale è dannosa per tutti, serve dialogo"
“L'integrità territoriale e la sovranità della Groenlandia e del Regno di Danimarca non possono essere violate. Qualsiasi guerra commerciale sarebbe molto dannosa per tutti nel mondo, per gli Stati Uniti e per l'Europa. Per evitare che ciò accada, è necessario un dialogo” scrive su X il premier irlandese Micheal Martin.
Bessent: "La Groenlandia è essenziale e Trump sta agendo in modo strategico"
La Groenlandia è “essenziale” per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent, sottolineando che gli Usa devono essere in controllo dell'isola. Donald Trump è “strategico” sulla Groenlandia: sta cercando di prevenire la Cina e la Russia, ha aggiunto.
Comunicato congiunto di 8 Paesi, la minaccia dei dazi rischia di innescare una "pericolosa spirale"
Regno Unito, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia hanno rilasciato una dichiarazione congiunta affermando che la minaccia di dazi avanzata dal presidente Usa Donald Trump rischia di innescare una “pericolosa spirale discendente” e “mina le relazioni transatlantiche”.
“Esprimiamo piena solidarietà al Regno di Danimarca e al popolo della Groenlandia” - riporta il comunicato - “sulla base del processo avviato la scorsa settimana, siamo pronti a impegnarci in un dialogo basato sui principi di sovranità e integrità territoriale che sosteniamo fermamente”.
Nbc, Trump guarda al Canada: vuole rafforzare il confine nell'Artico
Donald Trump è impegnato sulla Groenlandia ma privatamente sta puntando sempre più gli occhi sul Canada, lamentando la sua vulnerabilità agli avversari americani nell'Artico. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali all'interno del dibattito sulla strategia americana nell'Artico, l'amministrazione valuta un potenziale accordo con il Canada per rafforzare il suo confine al nord. L'intesa non prevede alcuno schieramento di truppe americane lungo il confine settentrionale del Canada. Trump più volte in passato ha detto di voler fare del Canada il 51mo Stato americano, ma negli ultimi mesi non ne ha più parlato.
La Bild: le truppe tedesche hanno lasciato la Groenlandia
“Le forze armate tedesche hanno segretamente lasciato la Groenlandia, senza alcun annuncio, notifica o altra spiegazione. Il portavoce della missione sul posto non ha risposto alle domande o alle chiamate. Nessuna spiegazione è stata fornita nemmeno da Berlino” scrive la Bild. Secondo il media tedesco, l'ordine di partenza è stato ricevuto da Berlino “solo questa mattina molto presto” e “nessuna spiegazione è stata data alle truppe sul campo”. Tutti gli appuntamenti in programma hanno dovuto essere cancellati con urgenza. La partenza è avvenuta a mezzogiorno.
Irlanda, i dazi di Trump inaccettabili, la nostra posizione rimane
L'Irlanda definisce “inaccettabile e deplorevole” l'annuncio di Trump di imporre sanzioni contro i Paesi europei che hanno inviato soldati in Groenlandia e ribadisce che “la posizione” irlandese sull'isola danese “non cambierà”.
Macron chiederà l'attivazione dello strumento anticoercitivo Ue in caso di dazi
In risposta alle minacce del presidente degli Stati Uniti Trump di imporre nuovi dazi ai Paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia, il presidente della Francia Emmanuel Macron chiederà “l'attivazione dello strumento anticoercitivo dell'Ue”, riporta Le Figaro.
Meloni: "non condivido previsione aumento dazi"
"La previsione di un aumento di dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza della Groenlandia è un errore e non la condivido". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Seul, ultima tappa del suo viaggio in Asia, parlando con i giornalisti, spiega di avere sentito Donald Trump e il segretario della Nato. "C'è stato un problema di comprensione e comunicazione" sull'iniziativa di alcuni Paesi Ue che non va letta in chiave "anti-americana". Bisogna "riprendere il dialogo ed evitare una escalation", spiega tornando sulla questione Groenlandia.
Da Seul, Meloni sulla Groenlandia: "Trump aumenta dazi? Un errore"
Meloni a Seul: "Evitare escalation su Groenlandia. Italia nel Board of peace per Gaza"
Le cancellerie europee reagiscono alla minaccia di dazi Usa
Oggi riunione degli ambasciatori Ue per una risposta coordinata all'annuncio di più tasse doganali a chi si oppone alle mire della Casa Bianca sull'isola artica. Nel mirino i Paesi scandinavi, Francia, Germania, Gb e Paesi Bassi. Migliaia protestano a Nuuk e Copenaghen.
Groenlandia, i democratici contro i dazi di Trump: "Follia imperialista"
I democratici attaccano Donald Trump sui dazi ai Paesi europei per la Groenlandia. Quella del presidente "è una fantasia imperialista senza senso", ha dichiarato Ron Wyden, della commissione Finanze del Senato. Il leader dei democratici al Senato, Chuck Schumer, si impegna a presentare un provvedimento che punta a bloccare il presidente e i suoi dazi.
Lo speaker della Camera Usa. "Non prevediamo interventi militari ma solo azioni diplomatiche"
"Non prevedo interventi militari in Groenlandia. La strada diplomatica è quella da seguire". Lo ha detto lo speaker della Camera, Mike Johnson, in un'intervista alla BBC rilasciata prima che Donald Trump annunciasse i dazi su diversi Paesi europei per la Groenlandia.
Groenlandia, la ministra Nathanielsen: "Grata all'Europa per il sostegno contro i dazi"
Uno dei ministri più in vista del governo groenlandese, Naaja Nathanielsen, ha elogiato la risposta dei Paesi europei alle nuove minacce tariffarie di Donald Trump relative al futuro dell'isola.
"Sono grata e fiduciosa che la diplomazia e le alleanze prevarranno", ha dichiarato la ministra delle Risorse minerarie in un messaggio su LinkedIn.
Il presidente degli Stati Uniti ha minacciato di imporre nuovi dazi sulle importazioni da otto Paesi europei che hanno inviato truppe in Groenlandia, un territorio ambito da Trump.
Caso Groenlandia, Metsola: "Non è in vendita, l'UE non cede ai dazi di Trump"
"L'Unione Europea sostiene la Danimarca e il popolo della Groenlandia. Lo facciamo uniti nella determinazione. Le misure contro gli alleati della NATO annunciate oggi non contribuiranno a garantire la sicurezza nell'Artico. Rischiano anzi di fare il contrario, incoraggiando i nostri nemici comuni e coloro che desiderano distruggere i nostri valori e il nostro stile di vita comuni". Così la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, su X.
"La Groenlandia e la Danimarca hanno entrambe chiarito: la Groenlandia non è in vendita e la sua sovranità e integrità territoriale devono essere rispettate. Nessuna minaccia di dazi può cambiare, o cambierà, questo fatto", ha concluso Metsola.
Caso Groenlandia: i Socialisti UE chiedono lo stop ai negoziati commerciali con gli USA
Il Partito Socialista Europeo si unisce a Popolari e Renew nel chiedere la sospensione dei negoziati per l'accordo commerciale tra UE e USA, in seguito alle minacce di Donald Trump di imporre dazi ai Paesi che si opporranno alle sue mire sulla Groenlandia.
"I dazi del 25% imposti da Trump agli alleati che sostengono la Groenlandia contro le sue minacce imperialiste sono inaccettabili", scrive su X la presidente dei Socialisti e Democratici, Iratxe García Pérez.
Accordo commerciale con gli USA: fronte comune PPE, S&D e Renew per lo stop. "Sospendere i negoziati sui dazi e attivare lo strumento anti-coercizione"
Dopo il presidente del gruppo PPE al Parlamento europeo, Manfred Weber, anche Iratxe García Pérez, leader di S&D, e Valérie Hayer, presidente del gruppo centrista Renew, chiedono la sospensione dell'accordo UE-USA sui dazi.
"Renew Europe non può votare l'accordo commerciale di Turnberry e l'attivazione dello strumento anti-coercizione dovrebbe essere esplicitamente presa in considerazione", afferma Hayer.
"Dobbiamo agire subito: sospendere i negoziati sull'accordo commerciale UE-USA e attivare lo strumento anti-coercizione", le fa eco Pérez.
Paesi Bassi, van Weel: "In stretto contatto con Commissione Ue"
"Abbiamo preso atto dell'annuncio del Presidente Trump sui dazi. Gli sforzi militari relativi alle esercitazioni in Groenlandia mirano a contribuire alla sicurezza nella regione artica. I Paesi Bassi sono in stretto contatto con la Commissione Europea e i partner per la nostra risposta". Lo scrive su X David van Weel, ministro degli Affari Esteri del Regno dei Paesi Bassi.
Norvegia: "Le minacce non hanno posto tra alleati"
"Le minacce non hanno posto tra alleati. La posizione della Norvegia è ferma: la Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca. La Norvegia sostiene pienamente la sovranità del Regno di Danimarca. All'interno della Nato esiste un ampio consenso sulla necessità di rafforzare la sicurezza nell'Artico, compresa la Groenlandia". Così su X il premier norvegese Jonas Gahr Støre, commentando la decisione di Donald Trump di imporre dazi del 10% ai Paesi partecipanti all'esercitazione militare congiunta europea in Groenlandia.
Ue, Kallas : "La Cina e la Russia devono essere al settimo cielo..."
"La Cina e la Russia devono essere al settimo cielo. Sono loro a trarre vantaggio dalle divisioni tra gli alleati. Se la sicurezza della Groenlandia è a rischio, possiamo affrontarla all'interno della Nato. I dazi rischiano di impoverire l'Europa e gli Stati Uniti e di minare la nostra prosperità comune. Non possiamo inoltre permettere chela nostra controversia ci distragga dal nostro compito fondamentale di contribuire a porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina". Lo afferma l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas.
Usa, Miller: "Per noi Groenlandia essenziale- Per controllare un territorio si deve poterlo difendere"
La Groenlandia è "essenziale" per la sicurezza nazionale americana: "Per controllare un territorio si deve essere in grado di difenderlo e svilupparlo. La Danimarca ha fallito su tutti questi aspetti". Lo ha detto Stephen Miller, uno dei più stretti collaboratori di Donald Trump alla Casa Bianca, in un'intervista a Fox.
Helsinki, Stubb: "I dazi Usa sono dannosi per le relazioni transatlantiche"
"La Finlandia dà per scontato che i problemi tra alleati vengano risolti attraverso la discussione e le regole del gioco comuni, non creando pressioni.
Rafforzare la sicurezza artica insieme ai nostri alleati è importante per la Finlandia. Questo è anche l'obiettivo delle attività guidate dalla Danimarca e coordinate dagli alleati in Groenlandia". Lo scrive su X il presidente finlandese Alexander Stubb.
“I Paesi europei sono uniti. Sottolineiamo i principi di integrità territoriale e sovranità. Sosteniamo Danimarca e Groenlandia”, aggiunge Stubb. " Il dialogo con gli Stati Uniti continua. I dazi sarebbero dannosi per le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare un circolo vizioso".
Media: domani riunione d'emergenza degli ambasciatori Ue a Bruxelles
Gli ambasciatori dell'Unione Europea sono stati convocati a Bruxelles per una riunione d'emergenza all'indomani dell'annuncio, da parte di Donald Trump, di dazi fino al 25% per i Paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia. Lo riporta Sky News, citando quanto riferito a Reuters da fonti diplomatiche Ue.
Usa, gruppo di senatori contro trump sulla Groenlandia: "Ora basta. Si torni alla diplomazia"
Un gruppo bipartisan di senatori americani chiede a Donald Trump si smetterla con le minacce sulla Groenlandia, oltre a criticare i dazi imposti dal presidente a otto Paesi europei. "Non c'è bisogno per una costosa o ostile acquisizione della Groenlandia quando i nostri alleati vogliono lavorare con noi sulla sicurezza dell'Artico", ha detto la democratica Jeanne Shaheen e il repubblicano Thom Tillis. "In un momento in cui gli americani sono preoccupati dal costo della vita, i dazi aumenterebbero i prezzi per le famiglie e le imprese. Chiediamo all'amministrazione di smetterla con le minacce e tornare alla diplomazia", hanno aggiunto.
GB, Starmer: "Dazi di Trump sulla Groenlandia sono completamente sbagliati"
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha condannato i dazi annunciati da Donald Trump sulla Groenlandia definendoli "completamente sbagliati" e insistendo sul fatto che la Groenlandia fa parte della Danimarca e "il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi".
"La nostra posizione sulla Groenlandia è molto chiara: fa parte del Regno di Danimarca e il suo futuro è una questione che riguarda i groenlandesi e i danesi. Abbiamo anche chiarito che la sicurezza artica è importante per l'intera Nato e che gli alleati dovrebbero fare di più insieme per affrontare la minaccia russa in diverse parti dell'Artico", ha sottolineato Starmer. "Applicare dazi agli alleati per perseguire la sicurezza collettiva degli alleati della Nato è completamente sbagliato. - ha aggiunto -Naturalmente, ci occuperemo direttamente di questo aspetto con l'amministrazione statunitense"
Vertici Ue: "Con i dazi si rischia una pericolosa spirale discendente"
"L'integrità territoriale e la sovranità sono principi fondamentali del diritto internazionale. Sono essenziali per l'Europa e per la comunità internazionale nel suo complesso. I dazi doganali comprometterebbero le relazioni transatlantiche e rischierebbero di innescare una pericolosa spirale discendente. L'Europa rimarrà unita, coordinata e impegnata a difendere la propria sovranità". Lo dichiarano in una nota congiunta Antonio Costa e Ursula von der Leyen. "Abbiamo costantemente sottolineato il nostro interesse transatlantico condiviso per la pace e la sicurezza nell'Artico, anche attraverso la Nato. L'esercitazione danese precoordinata, condotta con gli alleati, risponde alla necessità di rafforzare la sicurezza nell'Artico e non rappresenta una minaccia per nessuno. L'Ue è pienamente solidale con la Danimarca e il popolo della Groenlandia. Il dialogo rimane essenziale e siamo impegnati a portare avanti il processo avviato già la scorsa settimana trail Regno di Danimarca e gli Stati Uniti", si legge ancora.
Germania, Weber (Ppe): "Dopo le minacce di Trump sui dazi fermare accordo Ue-Usa"
"Il Partito Popolare Europeo è favorevole all'accordo commerciale Ue-Usa, ma, viste le minacce di Donald Trump riguardo alla Groenlandia, l'approvazione non è possibile in questa fase. I dazi dello 0% sui prodotti statunitensi devono essere sospesi". Lo scrive su X il leader del Ppe, Manfred Weber.
Svezia, premier Kristersson: "Non ci lasceremo intimidire dai dazi di Trump"
Il premier svedese Ulf Kristersson ha respinto la minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alle nazioni europee di imporre dazi se non gli avessero permesso di acquisire la Groenlandia. "Non ci lasceremo intimidire", ha dichiarato in un messaggio inviato all'Afp. "Solo Danimarca e Groenlandia decidono le questioni che le riguardano. Difenderò sempre il mio Paese e i nostri vicini alleati", ha aggiunto, sottolineando che si tratta di "una questione europea".
Danimarca, ministro esteri Rasmussen:"Da Trump minacce inaspettate"
La minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre dazi alle nazioni europee che non gli permetteranno di acquisire la Groenlandia "arriva inaspettata", ha dichiarato il ministro degli Esteri danese all'Afp.
"Lo scopo della maggiore presenza militare in Groenlandia, cui fa riferimento il presidente, e' proprio quello di migliorare la sicurezza nell'Artico", ha dichiarato Lars Lokke Rasmussen "Siamo in stretto contatto con la Commissione Europea e gli altri nostri partner sulla questione", ha aggiunto, parlando pochi giorni dopo aver partecipato ai colloqui alla Casa Bianca con funzionari statunitensi e groenlandesi sulla questione.
Francia, Macron: "Minacce Trump su dazi inaccettabili, risponderemo uniti"
"Nessuna intimidazione o minaccia potrà influenzarci, né in Ucraina, né in Groenlandia, né in altre parti del mondo quando ci troviamo di fronte a situazioni di questo tipo. Le minacce tariffarie sono inaccettabili e non hanno posto in questo contesto. Gli europei risponderanno in modo unito e coordinato se dovessero essere confermate. Sapremo far rispettare la sovranità europea. È in questo spirito che mi confronterò con i nostri partner europei". Così su X il presidente francese Emmanuel Macron, in merito alla decisione di Donald Trump di imporre dazi del 10% dal primo febbraio a otto Paesi europei, tra cui la Francia, nell'ambito del dossier relativo allo status della Groenlandia.
"La Francia è legata alla sovranità e all'indipendenza delle nazioni, in Europa come altrove. Questo principio guida le nostre scelte. È alla base del nostro attaccamento alle Nazioni Unite e alla nostra Carta. È per questo motivo che sosteniamo e continueremo a sostenere l'Ucraina e che abbiamo costruito una coalizione di volontari per una pace solida e duratura, per difendere questi principi e la nostra sicurezza. È anche per questo motivo che abbiamo deciso di partecipare all'esercitazione decisa dalla Danimarca in Groenlandia. Ne siamo consapevoli. Anche perché è in gioco la sicurezza nell'Artico e ai confini della nostra Europa", ha aggiunto Macron.
Germania, presidente DIW Ftantzscher: "Minaccia Trump è segno della debolezza dell'Europa"
La minaccia del presidente Donald Trump di imporre dazi per punire i paesi europei sulla questione della Groenlandia è un segno della debolezza dell'Europa e della sua incapacità di agire, ha affermato sabato il direttore dell'istituto di ricerca economica tedesco DIW (Deutsches Institut fuer Wirtschaftsforschung). L'Europa ha costantemente ceduto e lasciato che Trump facesse a modo suo, invece di difendere i propri interessi e promuovere il multilateralismo a livello globale", ha affermato il presidente del DIW Marcel Fratzscher. Questo errore ora sta tornando a perseguitarci“, ha affermato Fratzscher, aggiungendo che Trump ”continuerà a ricattare l'Europa finché l'Europa non mostrerà spina dorsale e agirà in modo più saggio".
Ue, Costa sui dazi di Trump: "Sto coordinando risposta comune dei 27"
"Oggi siamo in Paraguay in un momento storico, felice e importante. Siamo qui non solo per firmare l'accordo per la più grande zona economica del mondo ma anche per lanciare un messaggio chiaro: non servono conflitti ma pace e cooperazione. Per quanto riguarda l'annuncio di Trump, posso dire che l'Ue sarà sempre molto ferma nella difesa del diritto internazionale, ovunque a ancor di più nel suo territorio. A questo proposito sto coordinando una risposta congiunta degli Stati membri su questo tema". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa dopo l'annuncio del presidente Usa sui dazi legati alla Groenlandia.
Parolin: "Inaccettabili soluzioni di forza, questo porterà a conflitto"
'Inaccettabile'' il ricorso a soluzioni di forza. Lo sottolinea il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, a proposito delle ambizioni territoriali de presidente Usa, Donald Trump, sulla Groenlandia. ''Non si possono utilizzare soluzioni di forza. Dobbiamo tornare a quello spirito del multilateralismo che ha caratterizzato gli anni del dopoguerra che purtroppo si sta perdendo'', ha osservato il porporato ai margini di una messa voluta da Azione Cattolica per san Pier Giorgio Frassati. ''Ognuno pensa di risolvere le difficoltà e di fare valere le proprie posizioni solo con la forza, questo non e' accettabile , questo porterà sempre di più ad un conflitto, ad una guerra all'interno della comunità internazionale'', ha sottolineato Parolin.
Trump: "Per anni la Danimarca ha ricevuto sovvenzioni, ora restituisca'
"Abbiamo sovvenzionato la Danimarca, e tutti i Paesi dell'Unione Europea, e altri, per molti anni, non applicando loro dazi doganali o altre forme di remunerazione. Ora, dopo secoli, è tempo che la Danimarca restituisca: la pace mondiale è in gioco!". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. "Cina e Russia vogliono la Groenlandia, e non c'è nulla che la Danimarca possa fare al riguardo. Attualmente hanno due slitte trainate da cani come protezione, una delle quali è stata aggiunta di recente", ha osservato.
Trump: dazi 10% a Paesi Ue che hanno inviato truppe per difendere la Groenlandia dagli Usa
I Paesi dell'Europa che si sono opposti all'annessione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti saranno soggetti a dazi doganali del 10 per cento. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump.
Sul suo social network Truth Social, il presidente degli Stati Uniti ha accusato i Paesi europei di giocare un "gioco pericoloso". La "Danimarca, la Norvegia, la Svezia, la Francia, la Germania, il Regno Unito, i Paesi Bassi e la Finlandia si sono recati in Groenlandia, per ragioni sconosciute", ha ricordato.
"Questi Paesi, che si stanno impegnando in questo gioco pericoloso, stanno assumendo rischi insostenibili e inaccettabili. È quindi imperativo, al fine di proteggere la pace e la sicurezza globali, adottare misure forti affinché questa situazione potenzialmente pericolosa giunga rapidamente e definitivamente al termine", ha aggiunto il presidente statunitense Donald Trump . I dazi, al 10% dal febbraio, saliranno "dal primo giugno 2026 al 25%", afferma il presidente sottolineando che i dazi si pagheranno "fino al momento in cui non verrà raggiunto un accordo per l'acquisto completo e totale della Groenlandia".
Nuuk: tra i manifestanti pro Groenlandia il premier del governo locale Frederik Nielsen
C'è anche il primo ministro groenlandese Jen Frederik Nielsen tra le diverse migliaia di manifestanti radunati nel centro di Nuuk, la capitale della Groenlandia, per denunciare le ambizioni di annessione di Donald Trump, che continua a esprimere la volontà di impadronirsi del vasto territorio autonomo danese. Sotto una leggera pioggia, i manifestanti - con Nielsen in piedi su un cumulo di neve che sventolava la bandiera groenlandese - hanno indossato berretti con la scritta "Make America Go Away" (slogan che ricalca il Maga trumpiano), e hanno intonato canti tradizionali inuit, come ha riportato da un giornalista dell'Afp sul posto.
in migliaia a Copenaghen contro Trump. C'è anche delegazione del Congresso Usa
Delegazione bipartisan del Congresso Usa in missione a Copenaghen per rassicurare governo danese e Groenlandia. La maggioranza degli americani non sostengono le mire espansionistiche di Donald Trump nell'Artico, il loro messaggio. "E' importante sottolineare che quando chiedi agli americani se pensano che sia una buona idea che gli Stati Uniti acquisiscano la Groenlandia, la grande maggioranza di loro, il 75 per cento circa, dirà che non pensa sia una buona idea", ha dichiarato la senatrice repubblicana Lisa Murkovsky in una conferenza stampa al Parlamento danese. "Anche il Congresso ha un ruolo", ha aggiunto.
Danimarca e Francia effettuano esercitazioni congiunte
Aerei da combattimento danesi e un aereo da rifornimento francese hanno effettuato un volo di addestramento nello spazio aereo della Groenlandia. Lo ha riferito lo stato maggiore delle Forze armate della Danimarca. "Due caccia danesi F-35 e un aereo da rifornimento francese Mrtt hanno svolto una missione di addestramento programmata nel sud-est della Groenlandia", ha dichiarato l'istituzione in un comunicato. L'obiettivo dell'esercitazione era quello di praticare operazioni congiunte con rifornimento in volo, rotte di lunga distanza e di garantire la sicurezza nelle severe condizioni dell'Artico, ha aggiunto. Le Forze Armate danesi hanno sottolineato che i voli di addestramento continueranno nel corso del 2026.
Tajani: "Impegno dell'Italia in Groenlandia va affrontato in sede Nato"
Sulla Groenlandia "non ci sono novità". "Noi abbiamo sempre detto che tutta la questione dell'Artico deve essere affrontata, compresa la Groenlandia, in sede Nato, per garantire la sicurezza, perché per l'Artico c'è un tema che riguarda la politica, è un tema che riguarda la sicurezza, la ricerca. Abbiamo presentato ieri la strategia italiana dell'Artico. Se la Nato chiederà delle presenze, saranno in base alla Nato, ma presenze unilaterali con 10 o 20 soldati non servono a nulla, non è quello il modo per affrontare il tema della sicurezza della Nato". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando della possibilità di una presenza italiana in Groenlandia. Durante la conferenza stampa in Giappone la premier Meloni ha spiegato: "E' all'interno dell'Alleanza Atlantica che si può discutere anche di un impegno italiano". "Credo - ha osservato a Tokyo - che quello sia l'ambito nel quale discutere questa materia, anche per quello che eventualmente riguarda la nostra presenza".
Groenlandia, diverse migliaia protestano a Copenaghen contro Trump
Diverse migliaia di persone stanno manifestando a Copenaghen per protestare contro Donald Trump e le sue mire sulla Groenlandia. Lo riporta un giornalista Afp sul posto.
Manifestazioni a Copenaghen e Nuuk
Sono previste grandi manifestazioni in diverse città della Danimarca e nella capitale groenlandese Nuuk, per protestare contro le ambizioni territoriali di Donald Trump, che continua a mostrare la sua intenzione di conquistare la Groenlandia. Sui social network, migliaia di persone hanno manifestato la loro disponibilità a partecipare ai raduni nella grande isola artica e in Danimarca, a Copenaghen, Aarhus (centro), Aalborg (nord) e Odense (sud), su iniziativa di diverse organizzazioni groenlandesi. "L'obiettivo è inviare un messaggio chiaro e unanime a favore del rispetto della democrazia e dei diritti umani fondamentali in Groenlandia", ha spiegato Uagut, l'organizzazione nazionale per i groenlandesi in Danimarca, sul suo sito web. Gli organizzatori Uagut, il movimento cittadino "Don't Touch Greenland" e gli Inuit - un gruppo di associazioni locali groenlandesi - vogliono approfittare della presenza di una delegazione del Congresso USA a Copenaghen per far sentire la propria voce. La protesta a Copenaghen si terra' tra le 12:00 e le 14:00 (11:00-13:00 GMT), con una sosta davanti all'ambasciata USA intorno alle 13:00.
Meloni, difficile intervento militare di terra
In merito alla Groenlandia "un intervento militare di terra lo ritengo molto difficile". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando con i giornalisti all'interno dell'ambasciata italiana a Tokyo. "I metodi assertivi di Trump li conosciamo - ha aggiunto Meloni - ma è un modo per segnalare un problema serio, per un'area che con lo scioglimento dei ghiacci diventa importante. La questione si risolverà politicamente ". "Negli ultimi anni - ha spiegato Meloni - c'è stata forse una sottovalutazione di un'area - l'Artico - strategica non solo per gli Usa, ma anche per noi e l'Europa".
Gli Usa invitati alla missione europea in Groenlandia
La mossa dell'invito agli Usa conferma quindi la vera natura della missione Arctic Endurance: più che un'esercitazione di truppe di Paesi europei si tratta di una mossa diplomatica, costruita per delineare un terreno di intesa con Washington. Con una prospettiva: che la missione sia l'embrione di una iniziativa più strutturata, questa volta sotto il controllo dell'Alleanza Atlantica. "Stiamo parlando con la Nato. La Nato si sta occupando con noi della questione", ha affermato lo stesso Trump: "Abbiamo un disperato bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale. Se non la otteniamo, avremo una lacuna nella sicurezza nazionale, per quanto riguarda le nostre attività relative alla difesa missilistica e a tutto il resto".
Lunedì sarà proprio il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte a ricevere il ministro della Difesa danese, Troels LundPoulsen, e la ministra degli Esteri di Nuuk Vivian Motzfeldt. Non sono previsti punti stampa, a testimonianza del fatto che, nel quartiere generale Nato, si entrerà nel merito della proposta da inviare a Trump per venire incontro alla sua esigenza di un Passaggio a Nord Ovest impermeabile alle mire di Cina e Russia ed evitare, allo stesso tempo, uno scontro totale con Danimarca e Europa. L'idea di un Paese Nato - gli Usa - che attacca un altro Paese dell'Alleanza - la Danimarca appunto - a Bruxelles è vista un po' come la fine del mondo finora conosciuto. Nel frattempo, dal Servizio di Azione Esterna dell'Ue, nelle scorse ore è stato chiarito che la Groenlandia "è parte del Regno della Danimarca ed è coperta dalla clausola di solidarietà reciproca ex articolo 42 dei Trattati". Anche se - è stato precisato - "la questione non si pone".
La nuova minaccia di Trump sul fronte tariffario rischia però di aprire una nuova fase nella contesa tra Ue e Usa e conferma ancora una volta come il tycoon sia ben lontano dall'abbassare i toni. A marzo, inoltre, Washington ha già collocato la prima missione dell'inviato Usa per la Groenlandia, Jeff Landry.
Trump conferma mire sulla Groenlandia e minaccia dazi nei confronti dei Paesi che lo ostacolano
Tajani sente Rubio, ribadita l'importanza di garantire la sicurezza della Groenlandia in un quadro Nato
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha reso noto sui social di aver avuto un "lungo e cordiale colloquio telefonico" con il Segretario di Stato americano, Marco Rubio. "Sulla Groenlandia ho ribadito l’importanza di garantire la sicurezza della regione artica nel quadro della Nato".
I primi soldati tedeschi sono atterrati a Nuuk
I primi soldati tedeschi sono arrivati nella capitale della Groenlandia, Nuuk, come riporta Bild. Nel pomeriggio italiano, l’aereo è atterrato all’aeroporto commerciale con a bordo 15 soldati e ufficiali provenienti da tutte le forze armate della Bundeswehr (aeronautica, marina e esercito), e soldati danesi.
"Si tratta di soldati esperti, tra cui logistici ed esperti di trasporto aereo", ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa tedesco. Il loro compito è, sotto la guida danese, valutare come poter organizzare un’esercitazione di grande scala in Groenlandia, su invito della Danimarca e non come esercitazione Nato. Non è ancora chiaro quanto rimarranno in Groenlandia.
Fonte: www.rainews.it
