10 anni dalla morte di Giulio Regeni. Genitori: "Grazie a chi ha impedito oblio". Il film nelle sale
"Cittadini e scorta mediatica hanno illuminato il cammino verso la verità". Nelle sale "Tutto il male del mondo", un documentario sulla storia del ricercatore trovato morto il 3 febbraio 2016
"Il 25 gennaio sono 10 anni da quando Giulio è stato sequestrato al Cairo per poi essere torturato e ucciso da funzionari del regime egiziano". E' quanto hanno detto all'ANSA Paola e Claudio Regeni, attraverso la legale Alessandra Ballerini. "Ringraziamo tutte le persone e la scorta mediatica che hanno illuminato il nostro cammino verso la verità e la giustizia anche seguendo ogni fase del processo e impedendo che questa tragica storia di violazione dei diritti umani cadesse nell'oblio", hanno aggiunto.
A dieci anni dal rapimento di Giulio Regeni e del ritrovamento, il 3 febbraio 2016, del suo corpo senza vita, a Fiumicello Villa Vicentina (provincia di Udine), il paese d'origine del ricercatore, il 26 gennaio verrà proiettato il documentario "Giulio Regeni: tutto il male del mondo" di Simone Manetti.
Il film è un appuntamento dell'evento "Parole, immagini e musica per Giulio", alla presenza dei genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni, dell'avvocata Alessandra Ballerini, degli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, di Mario Mazzarotto di Ganesh e Domenico Procacci di Fandango (che hanno prodotto il documentario con Agnese Ricchi e Laura Paolucci).
Dieci anni dalla morte di Giulio Regeni. Un documentario per ricordarlo
La narrazione del docufilm si snoda tra le testimonianze del processo in corso a Roma — sospeso dallo scorso ottobre per eccezioni della difesa dei quattro ufficiali egiziani imputati — e interviste esclusive ai familiari che denunciano il "muro di gomma" istituzionale, i depistaggi del Cairo.
Il documentario - che oltre alle voci dei genitori raccoglie anche quelle di figure istituzionali come Matteo Renzi, premier all'epoca dei fatti, degli allora ministri Roberto Gentiloni e Federica Guidi, di Maurizio Massari, ex ambasciatore italiano al Cairo, e di testimoni egiziani - ricostruisce anche la “macchina della disinformazione” che ha continuato a ferire Giulio dopo la morte e sarà nelle sale italiane dal 2 al 4 febbraio dopo le anteprime di Fiumicello, Milano, Roma, Bologna e Genova previste a partire dal 25 gennaio.
Fonte: www.rainews.it
