L'Antitrust sanziona Ryanair per oltre 255 milioni di euro. La compagnia aerea annuncia il ricorso
Per Agcom "ostacolava l'acquisto dei voli da parte delle agenzie di viaggio riducendo la concorrenza". Ryanair: "Multa infondata"
Pixabay L’Antitrust ha inflitto a Ryanair Dac, in solido con la controllante Ryanair Holdings plc, una sanzione di oltre 255 milioni di euro per abuso di posizione dominante, condotta che si sarebbe protratta da aprile 2023 ad almeno aprile 2025.
In risposta, la compagnia aerea annuncia che presenterà immediatamente ricorso contro la decisione dell'Antitrust italiano e la multa, definendo il provvedimento "bizzarro e infondato". Secondo Ryanair, il provvedimento è in contrasto con la sentenza del Tribunale di Milano del gennaio 2024, che aveva stabilito che il modello di distribuzione diretta della compagnia "indubbiamente" offre benefici ai consumatori" e porta a "tariffe competitive".
Per l’Autorità, Ryanair avrebbe messo in atto una complessa strategia volta a bloccare, ostacolare o rendere più difficile ed economicamente o tecnicamente oneroso l’acquisto dei voli sul sito ryanair.com da parte delle agenzie di viaggio online (OTA) e fisiche, soprattutto quando i biglietti venivano combinati con voli di altri vettori o con servizi turistici e assicurativi.
L’Antitrust ha accertato che Ryanair detiene una posizione dominante nel mercato a monte dei servizi di trasporto aereo di linea passeggeri da e per l’Italia, mercato che rappresenta un input essenziale per le agenzie di viaggio. Tale posizione dominante deriverebbe non solo da quote di mercato comprese tra il 38 e il 40% dei passeggeri trasportati, ma anche da una serie di altri indicatori che dimostrerebbero la capacità della compagnia di agire in modo indipendente da concorrenti e consumatori.
In particolare, l’istruttoria ha ricostruito una strategia sviluppata in tre fasi. A partire dalla primavera 2023, Ryanair ha introdotto procedure di riconoscimento facciale per i passeggeri che avevano acquistato biglietti tramite agenzie.
Successivamente, tra fine 2023 e inizio 2024, la compagnia avrebbe bloccato in modo totale o intermittente le prenotazioni effettuate dalle agenzie, anche attraverso il blocco dei pagamenti e la cancellazione massiva di account collegati alle OTA.
In una terza fase, Ryanair avrebbe imposto accordi di partnership alle agenzie online e il programma Travel Agent Direct a quelle fisiche, con condizioni fortemente limitative nella possibilità di combinare i voli Ryanair con altri servizi.
Solo ad aprile 2025, con la messa a disposizione delle API e di soluzioni informatiche integrate, secondo l’Autorità sarebbero state ripristinate condizioni potenzialmente idonee a garantire una concorrenza più corretta nel mercato a valle dei servizi turistici.
L’Antitrust conclude che le condotte accertate hanno ostacolato concretamente l’attività delle agenzie di viaggio, riducendo la concorrenza e incidendo negativamente sulla qualità e quantità dei servizi offerti ai consumatori.
La nota di Ryanair
In una nota la compagnia parla di "tentativi infondati dell'Antitrust di ridefinire" attività che sono state condotte anche "dopo la sentenza del Tribunale di Milano e di affermare erroneamente che Ryanair detenga una posizione dominante sui servizi aerei da/per l'Italia" .
"Questa decisione e questa sanzione sono giuridicamente infondate e saranno annullate in appello", auspica il gruppo irlandese.
Ryanair ricorda come il proprio modello di distribuzione diretta "è stato dichiarato 'indubbiamente vantaggioso per i consumatori' dal Tribunale di Milano, ancora nel gennaio 2024. Tuttavia, sotto la pressione di un'OTA spagnola (che ha ripetutamente applicato tariffe eccessive a consumatori ignari) e di un numero esiguo di agenzie di viaggio fisiche in Italia, l'AGCM ha emesso oggi una sentenza (e questa assurda sanzione), che contrasta" con la sentenza dello scorso anno.
"Per inventare questa sentenza giuridicamente infondata, l'Agcm ha ignorato il fatto che Ryanair non detiene una quota di mercato dominante (poco più del 30%) nel mercato italiano", aggiunge la compagnia aerea nella sua replica all'Antitrust.
"Cerca inoltre di escludere i viaggi in treno, autobus, traghetto e autostrada dalla definizione di mercato, in quella che è chiaramente una definizione di mercato inventata, ma insostenibile.
"La sentenza dell'Agcm sembra accettare che gli attuali accordi Ota e Travel Agent Direct approvati da Ryanair, che consentono a tutte le Ota e alle agenzie di viaggio fisiche un accesso 'gratuito' e illimitato alle tariffe aeree Ryanair (con la sola eccezione delle tariffe promozionali Ryanair) a condizione che si impegnino a non applicare sovrapprezzi ai consumatori nella vendita delle tariffe e dei servizi accessori Ryanair, siano conformi al diritto della concorrenza. Tuttavia, questa sentenza contorta e la sua assurda sanzione contrastano con la sentenza del Tribunale di Milano del gennaio 2024 e non possono che essere il frutto di un'analisi parziale e infondata delle tariffe agevolate di Ryanair in ogni mercato italiano in cui opera", spiega la compagnia.
Per l'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary:"Se la sentenza e la sanzione dell'Agcm, giuridicamente infondate, non verranno impugnate, l'Agcm si porrebbe al di sopra dei Tribunali di Milano nelle decisioni in materia di concorrenza. Ryanair si batte da molti anni per una politica tariffaria trasparente e i nostri accordi con le Ota (che sono stati sottoscritti da quasi tutte le principali Ota, con la notevole eccezione di una Ota spagnola, che continua a imporre tariffe eccessive ai propri clienti per voli e servizi accessori) sono manifestamente e chiaramente a favore dei consumatori".
Fonte: www.rainews.it
