Caso Epstein, Maxwell chiede l'annullamento della condanna. A rischio la pubblicazione dei file
Il dipartimento di Giustizia dovrebbe pubblicare domani i documenti sul caso. Il suo avvocato avverte: "Potrebbe provocare un pregiudizio, tanto da precludere un eventuale nuovo processo equo"
Ansa Ghislaine Maxwell, la complice di Jeffrey Epstein, ha chiesto a una corte federale di annullare o modificare la sua condanna a 20 anni di carcere per traffico sessuale affermando che sono emerse “nuove prove che dimostrano come il processo non sia stato giusto”.
Maxwell ha presentato un'istanza di habeas corpus (ossia ha chiesto a un giudice di verificare la legalità della sua detenzione, riportandola fisicamente davanti a una corte) dove sostiene che le informazioni che avrebbero portato al suo scagionamento al processo del 2021 “sono state omesse e che alla giuria sono state presentate false testimonianze. L'effetto cumulativo di queste violazioni costituzionali costituisce un completo errore giudiziario, rendendo la condanna della ricorrente invalida, infondata e illegittima".
Il tentativo disperato di Maxwell arriva mentre il dipartimento di Giustizia si avvicina alla scadenza di domani, venerdì 19 dicembre, entro cui rendere pubblici tutti i fascicoli investigativi su Epstein e Maxwell, dopo l'approvazione da parte del Congresso dell'Epstein Files Transparency Act.
Il suo avvocato, David Markus ha spiegato che, sebbene la sua assistita ora "non prenda posizione" sulla divulgazione dei documenti, farlo "creerebbe un pregiudizio ingiustificato così grave da precludere la possibilità di un nuovo processo equo" se la sua richiesta di habeas corpus avesse esito positivo.
Epstein è stato arrestato nel luglio 2019 con l'accusa di traffico sessuale. Un mese dopo, è stato trovato morto nella sua cella in un carcere federale di New York e la morte è stata dichiarata suicidio. Maxwell è stata arrestata un anno dopo e condannata per traffico sessuale nel dicembre 2021. È stata interrogata dal vice comandante del Dipartimento di Giustizia a luglio e poco dopo è stata trasferita da una prigione federale in Florida a un campo di prigionia in Texas.
Fonte: www.rainews.it
