L'attesa per la restituzione del corpo di Rani Gvili, l'ultimo ostaggio israeliano trattenuto a Gaza
La corrispondente RAI Maria Gianniti è andata a trovare la famiglia dell'ultimo ostaggio israeliano che Hamas deve restituire prima che si passi alla fase due dell'accordo di pace per Gaza
“Il 7 ottobre la mattina ci hanno svegliato i razzi. Nostra madre ci ha detto di andare nel rifugio. Una volta dentro, Rani ha aperto il suo telefono e visto tutti i messaggi della sua squadra della polizia e così è andato via. ” Sheila ricorda così gli ultimi istanti trascorsi con il fratello. poi Rani Gvili è andato a combattere, 791 giorni fa.
“Rani è intelligente, molto bello, divertente. E' grande come un frigo, molto forte…. E' molto difficile per noi familiari iniziare le giornate sapendo che Rani è ancora dentro Gaza. Per questo dobbiamo lottare per farlo tornare. Tutti gli israeliani sanno chi è Rani, quanto è stato coraggioso. Non si lascia nessuno indietro: questo pensava Rani. Il 7 ottobre non ha pensato a sè stesso. Sono molto fiera di lui e mi manca tanto.”
La piazza dedicata ai rapiti si è ancora una volta riempita per Rani. Sheila ha chiesto che non si passi alla seconda fase del piano di pace fino a quando il corpo del fratello non tornerà e al mondo dice: “Il popolo israeliano è vivo, siamo qui per rimanere: nessuno ci potrà cacciare. Io amo il mio paese, la mia gente e voglio solo che si viva in pace”.
Fonte: www.rainews.it
