La mossa Ue contro le mire di Trump: stop all'intesa sui dazi
La proposta all'Eurocamera per rispondere all'offensiva sulla Groenlandia
Ansa Le carte in mano sono quelle che sono, ma ora scoprirle sul tavolo non è più un tabù. L'Europa prova ad andare oltre le mere dichiarazioni di sostegno alla Danimarca sul dossier groenlandese e comincia a delineare le prime contromosse tattiche di fronte all'incombere di Donald Trump. Una, su tutti: il rinvio dell'ok dell'Eurocamera all'intesa sui dazi siglata in Scozia lo scorso luglio da Ursula von der Leyen e dal presidente americano.
Il dossier commerciale, si sa, è particolarmente caro al tycoon. Nella loro missione a Bruxelles dello scorso novembre, il segretario americano al Commercio, Howard Lutnick, e l'altro caponegoziatore Usa, Jamieson Greer, hanno chiesto con veemenza all'Ue di arrivare al più presto al via libera definitivo all'intesa. Ma le cose, nel frattempo, sono cambiate.
L'offensiva di Trump sulla Groenlandia ha smosso anche i più prudenti a Bruxelles. Da più parti, nell'esecutivo comunitario ma soprattutto all'Eurocamera, è emersa la richiesta di una risposta tattica. Il rinvio del voto degli eurodeputati all'intesa del 27 luglio potrebbe essere una delle strade da seguire.
L'appuntamento per un primo via libera sarebbe previsto il 26 gennaio nella commissione parlamentare Commercio. Ma a questo punto il calendario torna in bilico.
Di certo, il dossier Groenlandia sarà tra quelli prioritari alla Plenaria dell'Eurocamera. In vista dei lavori della prossima settimana la Conferenza dei presidenti dei gruppi (CoP) del Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una dichiarazione di pieno sostegno alla Groenlandia e alla Danimarca. "Qualsiasi tentativo di minare la sovranità e l'integrità territoriale" di Copenaghen e Nuuk "viola il diritto internazionale", si legge nel testo, sostenuto da Ppe, Socialisti, Liberali e Verdi, nuovamente riuniti in quella maggioranza Ursula presa a picconate negli ultimi mesi.
Fonte: www.rainews.it
