
Kilian Jornet ha sempre tenuto un diario personale su tutte le proprie avventure che è diventato materia di studio per comprendere i meccanismi che scattano a livello mentale in condizioni estreme di stress e fatica come durante le scalate estreme oltre gli 8.000 metri. E alcuni racconti superano la sfera del razionale: "Sapevo che avrei spinto il mio cervello oltre, ma non sapevo fino a dove"
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