Il ministro della Giustizia Carlo Nordio a un evento sui femminicidi ha detto che nel "codice genetico dei maschi" c'è una "resistenza" alla parità di genere, e che questo è alla base della continua "prevaricazione nei confronti della donna". Ma pensare che la violenza di genere sia scritta nel Dna di noi maschi non fa che rafforzare l'idea che sia un fatto naturale, quasi impossibile da cambiare.
