Charlie Hebdo fa una vignetta anche sulla strage di Crans-Montana: sdegno sul web e denuncia penale
L'atto presentato da un avvocato di Sion e dalla moglie per la vignetta "Gli ustionati sciano" pubblicata sui profili social della rivista satirica. I precedenti di Amatrice e Rigopiano
Ansa/x.com/Charlie_Hebdo Mentre la Svizzera aveva appena celebrato una solenne giornata di lutto nazionale per commemorare le 40 giovanissime vittime rimaste uccise nell’incendio del bar “Le Constellation”, e tutto il mondo piange le vite stroncate della tragedia, il settimanale satirico francese Charlie Hebdo scatena una bufera e sdegno sul web per una vignetta che ritrae due figure che sciano con sopra la scritta “Les brûlés font du ski” ("Gli ustionati sciano").
La "vignetta del giorno" è stata pubblicata sui profili social della rivista e firmata dal fumettista Salch e il titolo si rifà a “Les Bronzés font du ski” (distribuito in Italia come “Gli abbronzati sulle nevi”), film del 1979, cult per la commedia francese.
Sotto il disegno compare anche la scritta “La comédie de l'année” (La commedia dell'anno).
Le reazioni del popolo social
La pubblicazione è avvenuta quando i parenti delle vittime le autorità svizzere e il mondo intero si stringevano nel cordoglio e moltissimi utenti hanno trovato la vignetta fuori luogo e intollerabile.
Su Instagram e X sono migliaia i messaggi di sdegno. In tanti rivolgono pensieri alle giovani vite spezzate e ai loro familiari e non tollerano la scelta del giornale:
"C'è un limite che separa la satira dall'insulto al dolore, e oggi quel limite è stato calpestato", si legge tra i commenti sotto al post.
Denuncia penale contro Charlie Hebdo presentata da un avvocato di Sion e dalla moglie
Non solo i lettori hanno mostrato sdegno, ma c'è stata anche una reazione legale alla pubblicazione della vignetta: un avvocato di Sion e sua moglie hanno presentato una denuncia penale contro il settimanale satirico francese e contro l'autore del disegno, Eric Salch.
La coppia - riferiscono i media svizzeri - ha presentato la denuncia al Ministero pubblico del Vallese. Secondo l'agenzia di stampa Keystone-ATS, l'avvocato e la moglie hanno deciso di sporgere la denuncia contro il settimanale perché, secondo loro, la vignetta rientra nel campo di applicazione dell'articolo 135 del Codice penale svizzero, che definisce le forme di rappresentazione di atti di cruda violenza.
“La vignetta di Salch lede la dignità delle vittime. Non mostra la violenza subita per denunciarla, ma la neutralizza con il riso”, afferma ancora la coppia secondo quanto riporta l'agenzia. "La vignetta non presenta alcun interesse culturale, artistico, scientifico o informativo preponderante" e per questo, concludono i due, "chiediamo che venga avviata un'inchiesta penale e che, in caso di condanna del Tribunale, sia pronunciato un risarcimento, il cui ricavato sia destinato dallo Stato a tutte le vittime".
Alcuni precedenti
Terremoto di Amatrice
Non è la prima volta che Charlie Hebdo approccia in questo modo eventi catastrofici: riguardo a tragedie avvenute in Italia, la rivista propose una vignetta all’indomani del terremoto di Amatrice paragonando i morti di quella tragedia a un piatto di lasagne nella vignetta “Sisma all’italiana”.
Valanga sull’hotel Rigopiano
Il giornale non risparmiò neanche la tragedia della valanga caduta sull’hotel Rigopiano: pubblicò una vignetta dove c'era scritto “Italia: la neve è arrivata" e la rappresentazione della morte sciava con due falci al posto delle racchette dicendo: "Non ce ne sarà per tutti”.
Silenzio di Charlie Hebdo davanti alle proteste
Per ora, dalla redazione di Charlie Hebdo non sono arrivate repliche né alla denuncia penale né alla protesta.
Fonte: www.rainews.it
