Cina, agenzia di stampa statale lancia brano satirico anti-Usa. Si intitola World Police Anthem
Il video accusa Washington di volere petrolio e potere, si vedono diversi personaggi di primo piano dell'amministrazione Usa, anche del passato, ma non il presidente in carica Trump
L’agenzia di stampa statale cinese Xinhua ha diffuso sui social un video musicale realizzato con l’intelligenza artificiale dal titolo “World Police Anthem” (“Inno della Polizia Mondiale”), che utilizza la satira per criticare la politica degli Stati Uniti.
In meno di 24 ore il filmato ha superato le 35mila visualizzazioni, suscitando reazioni contrastanti a livello globale. Il brano, lungo circa 94 secondi, è costruito su citazioni reali pronunciate negli ultimi decenni da presidenti, segretari di Stato e alti funzionari Usa. Le frasi, trasformate in voci cantate su una base pop-elettronica dai toni marziali, danno vita a un ritornello ironico e ripetitivo: “World police, world police, oil and power overseas; world police, world police, rules bend conveniently”.
Protagonista è un’aquila, simbolo degli Stati Uniti, raffigurata come un poliziotto con occhiali da sole e la scritta “World Police”. Le animazioni si alternano a immagini reali di dichiarazioni ufficiali e di eventi internazionali, dai bombardamenti sulla Serbia nel 1999 all’ingresso delle truppe Usa a Baghdad, fino a filmati recenti provenienti dall’Iran.
Tra le citazioni più riconoscibili figurano una frase di George W. Bush sull’invasione dell’Iraq (“Prenderemo il petrolio”), riferimenti al “Nuovo ordine mondiale” di George H. W. Bush, oltre a dichiarazioni sul ruolo globale degli Stati Uniti di Barack Obama e dell’ex segretario di Stato Mike Pompeo.
Lo stile richiama i moderni videoclip di propaganda satirica, con montaggi rapidi, testi in sovrimpressione ed estetica volutamente caricata, vicina al linguaggio dei meme. Il video arriva in una fase di forte tensione tra Washington e Pechino, tra dispute commerciali, tecnologiche e militari. In questo scenario, la Cina sembra puntare sempre più su contenuti pop e multimediali per parlare a un pubblico giovane internazionale, usando anche piattaforme occidentali come X.
Fonte: www.rainews.it
