Lara Comi assolta dall'accusa di corruzione. Resta un anno per truffa
L'ex europarlamentare di Forza Italia, in primo grado, era stata condannata a 4 anni e 2 mesi
TGR L'ex eurodeputata di Forza Italia, Lara Comi, è stata assolta dall'accusa di corruzione e per un episodio del capo d'imputazione di truffa al bilancio dell'Ue nel processo di appello nato dall'inchiesta "Mensa dei poveri" sul presunto giro di tangenti, appalti, nomine e finanziamenti
illeciti tra le province di Milano, Varese e Novara con al centro l'allora coordinatore azzurro di Varese Nino Caianiello.
I giudici della seconda sezione penale hanno rideterminato la pena di 4 anni e 2 mesi inflitta dal Tribunale in quella di un anno con pena sospesa riconoscendole colpevole solo per un altro capo di imputazione: truffa al bilancio europeo per la presunta mala gestione di fondi pubblici destinati al suo assistente parlamentare locale dell'epoca, con l'attenuante dei risarcimenti. La procura generale aveva chiesto l'assoluzione per l'ipotesi di corruzione per il suo presunto ruolo di intermediaria nel conferimento di un incarico da parte dell'ente Afol a un'avvocata che avrebbe le avrebbe retrocesso parte di un parte del corrispettivo.
La Corte ha anche assolto completamente Diego Sozzani, ex deputato di Forza Italia, cancellando la condanna a 13 mesi l'imputazione di corruzione e finanziamento illecito.
"Le mie, dopo 7 anni, sono lacrime di gioia, perché è stato stabilito oggi che 'il fatto non sussiste'. Ho sempre dimostrato fin dal primo giorno di essere innocente e continuerò anche in Cassazione a dimostrare l'innocenza per quest'ultimo pezzettino. Non ho mai preso un euro, ho servito il mio Paese di cui sono orgogliosa ed è stato dimostrato che non c'è mai stata corruzione". Così Comi dopo la sentenza. "In questi anni sono rimasti gli amici veri - ha raccontato - io prima di far politica lavoravo e sono ritornata a lavorare, perciò non è questo il dramma, sono stati 7 anni difficili perché più uno è innocente ... e poi la rabbia che ho dentro nessuno la può immaginare. Un grazie ai miei avvocati, Antonio Bana e Gianluca Varraso, che mi sono stati vicini, siamo una squadra".
A chi le ha chiesto se pensa di tornare a fare politica, l'ex esponente di Forza Italia ha risposto: "Finiamo con la Cassazione intanto, non è finita, però ripeto ancora 'il fatto non sussiste' e questo è anche un mio messaggio agli elettori che hanno creduto in me, mentre a dieci giorni dal voto erano arrivati tre avvisi di garanzia. E mi hanno votato lo stesso, grazie agli elettori che mi diedero fiducia nel 2019".
Fonte: www.rainews.it
