In un laboratorio della DEA, impegnata a combattere il traffico di droga dal Messico
Le sostanze che più impattano sulla società Usa sono la metanfetamina e il Fentanyl, controllate principalmente dai cartelli di Sinaloa e Jalisco
Il traffico di fentanyl e anfetamine, in particolare metanfetamine, rappresenta una delle più gravi minacce alla sicurezza pubblica negli Stati Uniti, con il Messico come principale hub di produzione e transito. Secondo il rapporto della DEA del 2025, i cartelli messicani dominano la produzione di questi oppioidi sintetici e stimolanti, causando una "emergenza nazionale" con decine di migliaia di morti per overdose annuali. Il fentanyl, spesso miscelato con altre droghe, proviene da precursori chimici importati dalla Cina e sintetizzati in laboratori clandestini messicani, mentre le metanfetamine sono prodotte localmente utilizzando metodi efficienti e a basso costo. Le rotte principali attraversano il confine sud-occidentale, con contrabbando via veicoli, tunnel sotterranei e droni. Nel 2025, le autorità USA hanno sequestrato oltre 640 libbre di fentanyl solo a settembre, ma si stima che solo una frazione venga intercettata. I cartelli come Sinaloa e Jalisco Nueva Generación controllano queste operazioni, integrandole con traffico di armi e migrazione illegale, amplificando la crisi umanitaria. Gli impatti sono devastanti: negli USA, il fentanyl è responsabile di oltre 70.000 morti nel 2024, con un aumento del 10% nel 2025, mentre le metanfetamine alimentano dipendenze croniche e violenza. In Messico, la corruzione e la violenza legata ai cartelli hanno causato migliaia di omicidi. Per contrastare questo, USA e Messico hanno intensificato la cooperazione bilaterale, con accordi del 2025 per condividere intelligence e rafforzare i controlli alle frontiere. Misure come dazi doganali e operazioni congiunte mirano a interrompere le supply chain, ma esperti avvertono che senza interventi sulle cause profonde, come la domanda USA e la povertà messicana, il problema persisterà. Nel 2026, si prevede un ulteriore inasprimento delle politiche, con focus su prevenzione e riabilitazione.
Fonte: www.rainews.it
