Maxi incendio a Hong Kong: nel cuore del complesso divorato dalle fiamme
Possibili negligenze nei lavori di ristrutturazione, dalle reti in plastica ai ponteggi in bambù fino al polistirolo sulle finestre
Il devastante incendio che ha colpito il complesso residenziale Wang Fuk Court, nel distretto di Tai Po a Hong Kong, è il più grave che la città abbia registrato negli ultimi ottant’anni. Il rogo, divampato il 26 novembre alle 14:51, ha causato almeno 128 morti e quasi 100 feriti, con circa 200 persone ancora disperse. Le fiamme sono state domate solo dopo oltre 48 ore, aggravando ulteriormente il bilancio delle vittime in quello che è diventato uno degli incidenti più letali nella storia recente della regione.
L’indagine preliminare ha evidenziato gravi irregolarità nei lavori di ristrutturazione in corso all’interno del complesso. Le autorità hanno confermato l’uso di materiali non ignifughi, tra cui reti in plastica verde e pannelli di polistirolo installati perfino sulle finestre, che avrebbero accelerato la diffusione delle fiamme. Tre dirigenti della società responsabile delle ristrutturazioni, la Prestige Construction, sono stati arrestati con l’accusa di omicidio colposo. In totale, sono undici le persone fermate nell’ambito dell’indagine, che ipotizza anche casi di corruzione legati all’impiego di materiali non a norma.
Sabato 29 novembre, squadre specializzate della polizia — con tute protettive, caschi e maschere a ossigeno — hanno iniziato a entrare negli edifici carbonizzati per recuperare i resti delle vittime. Le autorità hanno avvertito che il numero dei morti è destinato a salire.
Fonte: www.rainews.it
