Il furto al Louvre come quello in "Lupin". Il museo da sempre protagonista di tanti film
Ladri vestiti da operai hanno usato un montacarichi e rubato 8 gioielli: per dinamica e location, il sembra essere uscito direttamente dalla sceneggiatura
Il colpo messo a segno nel più famoso e blindato museo del mondo, sembra essere partorito dalla mente dei più grandi sceneggiatori e potrebbe suonare come la trama di un film, ma questa volta è una storia vera. Il topic “mistero al museo” (di cui la rapina è una declinazione frequente) è quasi un cliché del cinema, e spesso è stato proprio il Louvre l'ambientazione prescelta.
Nel 1965 la serie Belphegor, tratta dal romanzo di Arthur Bernède, raccontava la storia di un fantasma che infesta il Louvre ed è del 2001 la trasposizione cinematografica.
Nel 1978 un’altra fiction mette in scena la vera storia del furto della Gioconda: il capolavoro di Leonardo da Vinci, esposto nel museo parigino, sottratto dall’imbianchino italiano Vincenzo Peruggia nel 2011.
Nel 2006, esce nelle sale il Codice da Vinci di Ron Howard, basato sul best seller di Dan Brown.
Cenerentola a Parigi è del 1957 e bellissima Audrey Hepburn, che interpreta una commessa di una libreria che diventa una modella di successo, sfila sulle scale del Museo del Louvre, proprio di fronte alla famosa scultura della Nike di Samotracia. La pellicola è musicale, vede protagonista Fred Astaire e i brani sono dell'omonimo musical di Broadway, scritte da George e Ira Gershwin.
La similitudine più clamorosa tra film e realtà e quella con la recente serie tv Netflix “Lupin – Il ladro gentiluomo”, ideata da François Uzan, George Kay, dove il ladro gentiluomo Assane Diop – impiegato delle pulizie al museo – mette in atto il suo piano per rubare al Louvre una preziosa collana di diamanti appartenuta alla regina Maria Antonietta, la stessa per cui 25 anni prima era stato ingiustamente accusato di furto il padre. Interpretato da Omar Sy, è l’incarnazione di un contemporaneo Arsenio Lupin, il personaggio uscito dalla penna di Maurice Leblanc.
Fonte: www.rainews.it
