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Rugby-playing detective tackles intruder

An Australian detective was forced to take action after an unexpected interruption to a press conference.

ASIA/IRAQ – Preghiere per la pace tra le rovine dell’antica chiesa nell’area di Karbala, “città santa” dello sciismo

Karbala – Preghiere e inni cristiani insieme alla lettura di versetti del Corano hanno riecheggiato tra le rovine della chiesa di Al Aqiser, nell’area di Karbala, città santa dell’islam sciita. E’ accaduto lunedì 17 giugno, e l’iniziativa è stata messa in atto da un gruppo di cristiani caldei giunti in pellegrinaggio a quel che rimane della chiesa risalente al V secolo d. C., considerata tra i più antichi luoghi di culto cristiani del Medio Oriente. Con le loro preghiere, i membri del gruppo hanno chiesto al Signore il dono della pace, la fine dei conflitti e la liberazione da ogni settarismo.
Situato a ovest di Karbala, il sito archeologico attesta la presenza nella regione di fiorenti comunità cristiane, risalente a epoche pre-islamiche. "L'esistenza di questa chiesa è un chiaro segno della convivenza tra i popoli di questo Paese, fino ad oggi", ha dichiarato in proposito il sacerdote caldeo Maysar Behnam.
Le rovine della chiesa sono riaffiorate dal deserto grazie a campagne di scavi archeologici svolte negli anni settanta del secolo scorso. In passato, in quel luogo gruppi di cristiani iracheni erano soliti recarsi in pellegrinaggio durante il tempo di Natale.
A Karbala, ogni anno, decine di milioni di pellegrini musulmani sciiti accorrono per commemorare l’uccisione di Husayn ibn Ali, nipote di Mohammad e considerato dagli sciiti il terzo imam legittimo, ucciso a Karbala nel 680 d. C. insieme a 72 suoi seguaci dalle truppe del califfo omayyade Yazid I. .

AFRICA/BURKINA FASO – “Siamo da anni in preda al terrorismo” denunciano i Vescovi di Burkina Faso e Niger

Ouagadougou - “I Paesi della nostra Conferenza Episcopale, il Burkina Faso e il Niger, sono in preda ad attacchi terroristici ripetuti da alcuni anni” denunciano i Vescovi dei due Stati dell’Africa occidentale, nel messaggio finale della loro Assemblea Plenaria, che si è tenuta a Ouagadougou dal 5 al 15 giugno.
“Nonostante l'impegno delle Forze di difesa e sicurezza, gli attacchi terroristici si stanno intensificando e hanno assunto una nuova dimensione religiosa, attraverso rapimenti mirati e omicidi” sottolinea il documento, pervenuto all’Agenzia Fides. I Vescovi del Burkina Faso e del Niger si dichiarano desolati e delusi per questi “crimini ingiustificabili”.
Dopo aver stilato un lungo elenco di omicidi, rapimenti e assalti nei confronti di sacerdoti, religiosi, laici e luoghi di culto cattolici, a partire dal 17 settembre 2018, la Conferenza Episcopale di Burkina Faso e Niger, “chiede alle persone che amano la pace di rimanere unite nonostante la recrudescenza degli attacchi terroristici; di coltivare la coesione tra le diverse componenti dei nostri popoli per evitare di cadere nelle trappole dei terroristi”.
“I Vescovi del Burkina Faso e del Niger chiedono in particolare ai cristiani di intensificare le misure di prudenza e vigilanza a livello individuale e comunitario, in un clima di fede e speranza, e di rimanere discepoli e testimoni di Colui che ha ottenuto la sua vittoria non con la violenza, ma con l'amore; in altre parole, vincere il male con il bene”.

DL Crescita, la Toscana non ci sta

L'assessore regionale alle attività produttive Ciuoffo: "Il cambio della normativa sull'accesso al credito ci danneggia, i parlamentari intervengano"

Marchetti (Fi): “Il distretto dei fiori? Esiste solo sulla carta”

Mozione del capogruppo in Consiglio regionale, coordinata con Mugnai, perché l'organismo riconosciuto formalmente nel 2006 sia messo in grado di funzionare. Un settore che tra Versilia, Lucchesia, Pistoiese e Valdinievole occupa oltre 1700 persone

AFRICA/NIGERIA – Liberato un sacerdote rapito; oltre 150 morti nelle violenze in una settimana

Abuja -Liberato dalla polizia p. Isaac Agubi, sacerdote che presta servizio presso la chiesa Holy Name di Ikpeshi, che si trova 230 km di distanza da Benin City, capitale dello Stato di Edo nel sud della Nigeria. Il sacerdote era stato rapito domenica 16 giugno lungo la strada Auchi-Igarra, intorno alla 5 del pomeriggio, mentre rientrava a casa dopo aver celebrato la messa. Le forze dell’ordine, aiutate da alcuni cacciatori pratici della zona, sono riuscite a individuare il rifugio dei rapitori nella foresta. Nel corso delle operazioni di liberazione del sacerdote uno dei banditi è rimasto ferito.
I rapitori sembrano essere un gruppo di Fulani, un'etnia di pastori nomadi, che in Nigeria e in altri Paesi dell’Africa occidentale si sono resi protagonisti di razzie e di raid violenti contro le altre popolazioni, subendo, a loro volta, vendette violente. Nell’ultima settimana, nel nord della Nigeria violenze legate alla questione dei Fulani ed altre invece commesse da Boko Haram, hanno provocato la morte di oltre 150 persone, mentre altre nove persone sono state rapite.
Nello Stato di Sokoto il 15 giugno, 25 persone hanno perso la vita nei raid, probabilmente commessi dai Fulani, in tre villaggi. In un incidente separato, una donna e il suo figliastro sono stati rapiti da una banda di pastori sulla Airport Road, nella città di Osi, nello stato di Ondo, mentre si recavano alla messa domenicale.
Il 12 giugno nell’attacco ad una formazione militare sono stati uccisi un ufficiale e 20 soldati nello Stato di Borno. Lo Stato Islamico dell'Africa occidentale , formazione nata da una costola di Boko Haram, ha poi rivendicato la responsabilità dell'attacco.
Il 14 giugno almeno 34 persone sono state uccise nell’assalto commesso da un gruppo armato che ha attaccato tre villaggi nell’area di Shinkafi, nello Stato di Zamfara. I banditi arrivati in motocicletta hanno dato fuoco alle abitazioni ed hanno sparato a tutti quelli che si trovavano sul loro cammino.
Pochi giorni fa Sua Ecc. Mons. Augustine Akubeze, Arcivescovo di Benin City e Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria, ha denunciato “il livello di insicurezza senza precedenti” e la “completa impunità” di chi semina caos e distruzione nel Paese.

AMERICA/PERU’ – “Accogliere Cristo nei rifugiati”: non lasciamoci trasportare dalle voci che incoraggiano xenofobia, discriminazione e paura

Lima – "I rifugiati sono persone che fuggono da conflitti e persecuzioni, sono protetti dalla legge internazionale, a causa della loro particolare condizione di vulnerabilità, e non dovrebbero essere espulse o restituite a situazioni in cui la loro vita e la loro libertà sono a rischio": così inizia il messaggio della Conferenza Episcopale Peruviana per la Giornata Mondiale del Rifugiato, il 20 giugno. "Accogliere Cristo nei rifugiati" è il titolo del messaggio, inviato a Fides, che citando l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ricorda che ci sono 25,4 milioni di rifugiati nel mondo e 3,1 milioni che chiedono di essere riconosciuti come tali.
I Vescovi presentano la realtà peruviana: "Il nostro paese, da molti anni, protegge le persone con questi requisiti, garantendo loro lo status di rifugiato. Al momento contiamo rifugiati di diverse nazionalità, tra cui venezuelani, cubani, colombiani, palestinesi, siriani, bengalesi, srilankesi e di diversi paesi africani. Le persone che hanno bisogno di rifugio sono esposte a molteplici situazioni come aggressioni, traffico di migranti, frodi e altre violazioni dei loro diritti umani. Per questo la Chiesa cattolica in Perù, dinanzi a tale sfida, ha prestato particolare attenzione a fornire assistenza e protezione a queste persone. Anche se l'Assemblea Generale dell’ONU il 17 dicembre 2018 ha adottato il Patto Mondiale sui Rifugiati, al fine di rafforzare la cooperazione e la solidarietà con i rifugiati e i paesi ospitanti interessati da questo fenomeno, molto resta da fare a favore dei rifugiati, nell'affrontare la globalizzazione dell'indifferenza".
La CEP, sull'esempio di Gesù, invita ad un'azione concreta verso coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità, seguendo Papa Francesco che ha proposto quattro verbi da applicare al lavoro pastorale con i rifugiati: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.
"In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, la Conferenza episcopale peruviana vuole incoraggiare i vari Stati della regione, e in particolare il nostro, a rafforzare i meccanismi di accesso al rifugio e ad applicare un'adeguata definizione di rifugiato, che garantisca pienamente i diritti delle persone sulla mobilità. Allo stesso tempo esortiamo la società peruviana a non lasciarsi trasportare dalle ‘voci’ che incoraggiano la xenofobia, la discriminazione e la paura, ma a costruire insieme la cultura dell'incontro" concludono i Vescovi.
Il Messaggio inviato a Fides è firmato dal Presidente della Conferenza episcopale peruviana e del CELAM, Mons. Miguel Cabrejos, e dal responsabile della pastorale della mobilità umana, Mons. Daniel Turley.

AMERICA/VENEZUELA – Allarme della Commissione “Giustizia e Pace” per l’aumento della tratta di persone, soprattutto giovani donne

Caracas - “La Commissione Giustizia e Pace e la Caritas sollecitano le autorità del Potere Pubblico Nazionale ad investigare, perseguire, processare e condannare i responsabili dei crimini di tratta delle persone; a garantire alle famiglie delle vittime l’accesso diretto, senza nessun ostacolo, ai corpi di sicurezza dello Stato e agli organi giudiziari, per esporre i propri casi e ricevere giustizia senza alcun ritardo, come prevede la Costituzione e i diversi strumenti internazionali di protezione dei diritti umani, sottoscritti e ratificati dalla Repubblica bolivariana del Venezuela”. Così scrive, in un messaggio pervenuto all’Agenzia Fides, Mons. Roberto Lückert, Arcivescovo emerito di Coro, Presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Venezuelana . Il testo, che porta la data del 18 giugno, è firmato anche da don Saúl Ron Braasch, Vicario generale della stessa Commissione.
Nell’incontro con i familiari delle 28 persone scomparse a Güiria, nello Stato di Sucre, mentre navigavano su una imbarcazione verso l’isola di Trinidad e Tobago, partita il 23 aprile, i responsabili della Commissione Giustizia e Pace hanno potuto accertare che “la maggioranza delle persone scomparse in questa circostanza erano donne, contattate da persone che avevano offerto loro lavoro e migliori condizioni di vita”. Nel mese di maggio un’altra imbarcazione è scomparsa, sempre con un gruppo considerevole di persone a bordo.
I familiari hanno inoltre lamentato che, sebbene siano stati informati che i loro parenti, per lo più giovani donne, erano morti nel naufragio, i corpi non sono ancora stati ritrovati e chi è incaricato di portare avanti le indagini non risponde in modo tempestivo.
“La Commissione osserva con preoccupazione l'aumento di questo tipo di eventi non solo nella parte orientale del paese, ma anche nelle zone di confine di Falcón, Brasile e Colombia, dove operano questi gruppi di criminali che mettono in pericolo la vita e l'integrità fisica e la dignità delle donne - specialmente giovani e minorenni -, creando grande ansia e disperazione nelle loro famiglie e particolarmente nei bambini e bambine lasciati in una situazione di abbandono”.
La Commissione e la Caritas ribadiscono nella conclusione del comunicato che “continueranno a seguire questi casi e ad accompagnare i familiari nell’ambito delle proprie possibilità, per ottenere giustizia, le opportune informazioni e chiarire gli eventi”.

Nota congiunta occupazione: online i dati del primo trimestre 2019

L’ISTAT, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’INPS, l’INAIL e l’ANPAL hanno pubblicato oggi sui rispettivi siti web la Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione relativa al primo trimestre del 2019.
Alla Nota sono allegate anche le serie storiche relative ai flussi di attivazioni, cessazioni e trasformazioni per classe dimensionale d’impresa e tipologia contrattuale derivanti dai dati INPS-UNIEMENS.
Inoltre riprende la pubblicazione dei dati INAIL sul numero delle denunce, comprensivi delle comunicazioni obbligatorie di infortunio (assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento).
Come è consuetudine alla Nota vengono allegate in formato excel le serie storiche dei flussi di attivazioni, cessazioni e trasformazioni per settore di attività economica e tipologia contrattuale (comunicazioni obbligatorie, fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rielaborate) e gli stock relativi alle posizioni lavorative dipendenti nelle imprese industriali e dei servizi di fonte ISTAT provenienti dalla rilevazione su Occupazione, retribuzioni, oneri sociali (OROS).

Blockchain e PA: il resoconto del convegno INPS

Si è svolto martedì 18 giugno 2019 nella sede di Palazzo Wedekind a Roma il convegno “Blockchain fattore abilitante negli ecosistemi della PA”.
Durante l’incontro, al quale ha partecipato il Presidente INPS Pasquale Tridico, si è discusso dei rapporti tra Pubblica Amministrazione e cittadini, dell’importanza di una scelta consapevole degli ambiti strategici in cui l’introduzione della tecnologia può generare impatti positivi sulla qualità di vita, del ruolo italiano in Europa e delle innovazioni della Blockchain a livello nazionale e internazionale.
Ad aprire il simposio è stato il Direttore Generale INPS Gabriella Di Michele. A seguire sono intervenuti esperti del settore e rappresentanti del mondo accademico, tra cui il Direttore centrale progetti di internazionalizzazione INPS Antonio De Luca, il Direttore centrale Organizzazione Digitale INAIL Paolo Guidelli, Silvia Ciucciovino (LabChain, Università degli Studi Roma Tre, Consigliere Esperto del CNEL), Marco Bellezza (consigliere giuridico per le comunicazioni e l’innovazione digitale del vice Presidente del Consiglio dei Ministri) e Vincenzo Damato (Direttore centrale Organizzazione e Sistemi informativi INPS). In collegamento da Bruxelles è intervenuto il Direttore Generale della DG Connect Roberto Viola.

ASIA/FILIPPINE – Il dialogo interreligioso per superare pregiudizi e vivere la fraternità umana

Zamboanga - "L'Anno del dialogo interreligioso, promosso dalla Conferenza episcopale delle Filippine nel 2020, in preparazione al 2021, momento speciale di celebrazione dei 500 anni del'arrivo del Cristianesimo nelle Filippine, è l'occasione per rivisitare la missione del dialogo interreligioso oggi": lo afferma all'Agenzia Fides p. Sebastiano D'Ambra, PIME, nuovo segretario esecutivo della Commissione per il dialogo interreligioso nella Conferenza dei Vescovi filippini.
Il missionario, che ha avviato il movimento per il dialogo "Silsilah" nel Sud delle Filippine, spiega: "Bisogna aiutare i cattolici, i cristiani di diverse confessioni, i musulmani e le persone di altre religioni, ad avere una migliore comprensione della missione del dialogo interreligioso. I cattolici, chiamati a rinnovare la loro fede, sono anche invitati a riscoprire l'importanza di camminare insieme in solidarietà con persone di diverse fedi, culture e religioni. Nel contesto delle Filippine, questo invito diventa un segno urgente dei tempi, in cui i cristiani sono in grado di superare le paure e i pregiudizi costruiti nei secoli soprattutto nei confronti dei musulmani, per giungere a una autentica comprensione e rispetto della cultura e delle tradizione indigene".
Padre D'Ambra, che ha appena pubblicato il testo "Walking together on the road of dialogue", per la Claretian Publications, rimarca a Fides: "È importante che i cristiani, in questo momento speciale che prepara alla celebrazione dei 500 anni del Cristianesimo nelle Filippine, facciano uno sforzo per rimuovere i pregiudizi accumulati in passato, per essere fedeli al nuovo comandamento di Gesù: il comandamento dell'amore" Il missionario rileva "una nuova affermazione dell'importanza della cultura del dialogo" nel recente documento "Sulla fraternità umana per la pace e la convivenza nel mondo insieme", firmato il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi da Papa Francesco e dal Gran Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb. Quel testo dichiara "l'adozione della cultura del dialogo come via, cooperazione reciproca come codice di condotta, comprensione reciproca come metodo e standard".
"Nelle Filippine - afferma il missionario del PIME - siamo provocati ad approfondire lo spirito della cultura del dialogo. La nostra sfida oggi è quella di dare un significato più profondo alla 'Cultura del dialogo' per approfondire il dialogo con Dio, il dialogo con sé stessi, il dialogo con il prossimo e il dialogo con la creazione. In tale cornice, si comprende meglio il dialogo sincero con persone di altre religioni: il dialogo interreligioso ci aiuta a muoverci verso la cooperazione reciproca come un codice di condotta e la comprensione reciproca come metodo e standard ".
Il missionario auspica che "si possa sviluppare una vera cultura del dialogo con tutti, a partire dalla nostra famiglia, comunità, così come nei nostri rapporti con tutti nella società, compresi i rapporti con le persone di altre religioni, in particolare musulmani nelle Filippine". "Questo è il nuovo incontro - conclude - che dobbiamo costruire insieme convinti che tutti noi facciamo parte della stessa famiglia umana, creata e amata da Dio, il nostro Creatore".

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Social media companies know approval can be addictive, so how should we manage the compulsion to be liked?

‘My father, the rapist’: Hidden victims of Rwanda’s genocide

It is thought thousands of children were born as a result of rape during the 1994 genocide.

‘Her ancestors enslaved mine. Now we’re friends’

Phoebe Kilby discovered her ancestors were slave-owners and she wanted to pay reparations.

Haiti protests: Why are so many people on the streets?

Activists have taken to the streets in Haiti's capital to protest about what they say is government corruption.

Risparmiatori traditi, via alle domande di rimborso con il Fir

Fondo indennizzo risparmiatori: Confconsumatori pronta a convocare gli associati e a prestare assistenza ai cittadini interessati. Piattaforma operativa forse da luglio

“Un progetto per rilanciare le terme della Toscana. Insieme”

Atto di indirizzo di Marchetti (Fi) per dare ossigeno al settore. "Montecatini e Chianciano erano località pivot, ora sono meno attrattive. Occorre fare sistema". La parola magica è proprio 'insieme'

Turismo: nel 2018 superati i 48 milioni di presenze, +3,8% sul 2017

Ciuoffo: "Risultati che consolidano la dimensione e gli spazi per innovare". Toscana sul podio mondiale delle migliori esperienze di viaggio TripAdvisor

Toscana, le industrie non sfruttano abbastanza le nuove tecnologie

Luci e ombre da una ricerca di Bankitalia presentata oggi. Crescita debole e pieno rallentamento nel secondo semestre del 2018. Il direttore della sede fiorentina, Venturi: "Occorre recuperare questo ritardo"

AS – Mendes è a Madrid, accelera per James al Napoli: ha l’accordo da tre settimane! Manolas voleva la Juve – AreaNapoli.it

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  3. James Rodriguez-Napoli, Gazzetta: il Real Madrid ha accettato la proposta di De Laurentiis! Pagamento in due tranche  CalcioNapoli24
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