Category Archives: Sport

Mancini su Balotelli: «Non convoco per colore della pelle»

Il commissario tecnico dell'Italia spiega la mancata chiamata in Nazionale: «Chiamerò Mario per questioni tecniche e quando farà bene». Il presidente della Figc Gravina aveva proposto di riportarlo in azzurro dopo il caso razzismo di Verona.

Per Mario Balotelli non è un grande momento. Da quella reazione contro i versi razzisti dei tifosi del Verona nei suoi confronti si è fatto tanto parlare di lui “politicamente” e non calcisticamente. Il leader della Lega Matteo Salvini non perde occasione per attaccarlo o sminuirlo, mentre persino gli ultrà del suo Brescia l’hanno accusato di «arroganza ingiustificata». Sul campo, le cose non sono andate meglio. Con il campionato fermo per la sosta delle nazionali, si parla di Italia. E il commissario tecnico Roberto Mancini non gli ha aperto le porte delle convocazioni: «Chiamerò Balotelli perché sta facendo bene e lo merita, non per il colore della pelle», ha detto.

A rilanciare la candidatura di Super Mario in azzurro come gesto simbolico era stato il presidente della Figc, Gabriele Gravina. Ma l’allenatore, nonostante la Nazionale sia già matematicamente qualificata per l’Europeo del 2020, per ora ha detto no. Anche se ha ribadito: «Ricordo che io fatto giocare Mario quando era un ragazzino, quindi lo conosco a fondo e gli voglio bene».

In chiusura, Mancini ha detto: «Se sarà richiamato sarà per questioni puramente tecniche: siamo nel 2020, ma si continua a fare considerazioni sul colore della pelle. Eppure lo sport deve sempre unire». Sabato 9 novembre, nell’anticipo di Serie A perso 4-0 in casa contro il Torino, Balotelli era stato sostituito nell’intervallo dal neo allenatore del Brescia Fabio Grosso, con la squadra in 10 uomini. Il motivo? Questioni di scarso sacrificio e poca generosità: «Rincorrere gli avversari non è la sua qualità principale», ha spiegato Grosso.

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Bottas in pole position nel Gp degli Stati Uniti di Formula 1

Il pilota della Mercedes conquista il primo posto in griglia beffando per 12 millesimi Sebastian Vettel. Leclerc quarto alle spalle di Verstappen. Hamilton parte quinto.

Valtteri Bottas scatterà dalla pole position nel Gp degli Stati Uniti di Formula 1. Il finlandese della Mercedes ha ottenuto il miglior tempo nelle qualifiche sul Circuito delle Americhe in 1’32”029, appena 12 centesimi di secondo meglio di Sebastian Vettel, beffato con la Ferrari e relegato al secondo posto. Lotta serratissima nelle qualifiche, con quattro piloti in poco più di un decimo di secondo. Al terzo posto, infatti, si è piazzato Max Verstappen con la Red Bull, in 1’32”096, quarto Charles Leclerc in 1’32”137. Solo quinto Lewis Hamilton, che ha girato in 1’32”321.

NESSUNA PENALIZZAZIONE PER LECLERC

Le qualifiche si erano aperte con una buona notizia per la Ferrari. Charles Leclerc, che aveva avuto problemi al motore e non aveva potuto partecipare alle FP3, non è stato penalizzato. Dopo un Q1 tradizionalmente di studio, col miglior tempo di Lando Norris e l’eliminazione di entrambe le Alfa Romeo di Giovanizzi e Raikkonen, le qualifiche sono entrate nel vivo nel Q2, chiuso con il miglior tempo di Leclerc davanti a Vettel. Nel Q3, poi, lo strappo di Bottas, che fino a quel punto non aveva brillato. Un giro straordinario che ha permesso al finlandese di staccare il miglior tempo beffando Vettel per 12 millesimi.

HAMILTON A UN PASSO DAL TITOLO

Nella gara, in programma domenica 3 novembre alle 20:10 italiane, a Hamilton basterà controllare per potersi laureare campione del mondo per la sesta volta in carriera. Al britannico servono infatti solo 4 punti per conquistare la matematica certezza del titolo piloti. La Ferrari, apparsa veloce e competitiva, proverà comunque a dare battaglia alla caccia della quarta vittoria in una stagione decisamente deludente.

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Quartararo conquista la pole del Gp della Malesia in MotoGp

Il giovane francese primo nelle qualifiche della MotoGp. Dominio Yamaha, ma Rossi è solo sesto. Marquez cade e scatterà undicesimo.

Dominio Yamaha nelle qualifiche del gran premio della Malesia. La pole position la conquista il francese Fabio Quartararo, che stabilisce anche il nuovo record della pista, dopo averlo già abbassato nelle libere del venerdì. Una soddisfazione per il team Petronas che festeggia il primo gran premio di casa con il terzo tempo di Franco Morbidelli (che ha dominato le prime due sessioni del sabato al comando della classifica dei tempi). Tra i due si inserisce Maverick Vinales in sella alla Yamaha ufficiale a completare la prima fila. Scatterà 11esimo il pluricampione del mondo Marc Marquez, caduto nella Q2. Continua a confermare la sua crescita Jack Miller (Pramac Racing), quarto, piazzando la prima Ducati sullo schieramento seguito dalla migliore Honda, quella di Cal Crutchlow (LCR Honda), e dalla Yamaha di Valentino Rossi che chiude la seconda fila con un ritardo di 0.697 da Quartararo. Settima piazza per Alex Rins (Suzuki Ecstar), Johann Zarco (LCR Honda) s’infila tra i due piloti del Ducati Team, Danilo Petrucci lo precede in ottava posizione mentre Andrea Dovizioso chiude la top 10.

«UNA POLE FANTASTICA»

«È stata una pole fantastica», ha commentato Quartararo che ha dovuto lottare soprattutto con un piede dolorante, «è stata una settimana difficile, non avevo molta fiducia. È una pole importante. C’è anche la prima fila di Morbidelli, sono contento per tutto il team». Soddisfatto Morbidelli: «È stato un buon weekend sin dall’inizio», le parole del pilota italiano, «Non come l’Australia ma come il Giappone, forse un pelo meglio. Stiamo facendo la strada giusta».

QUARTARARO VINCE LA SFIDA CON MARQUEZ

La qualifica del gp della Malesia è una sfida serrata tra un pluricampione del mondo e la rivelazione dell’anno e ad avere la meglio è il rookie del 2019 Quartararo, mentre Marc Marquez finisce a terra alla curva 2 chiudendo la qualifica con l’undicesimo tempo. Lo spagnolo cerca la scia del francese che decide di non cedere al ricatto e rinuncia ad un paio di minuti di qualifica, passa per la corsia box nel tentativo di liberarsi di Marquez ma non c’è niente da fare perché il catalano continua a seguirlo a ruota. Tornano in pista ed è lì che Marquez perde il controllo della sua Honda facendo un high side alla curva 2. Ormai libero, Quartararo approfitta degli ultimi minuti per spingere al massimo prendendosi la pole e vincendo una guerra psicologica che preannuncia essere appena iniziata.

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I risultati degli anticipi dell’11a giornata di Serie A

Roma-Napoli, Bologna-Inter e il derby di Torino. L'11esima giornata si apre all'insegna dello spettacolo.

Tre gol, due traverse, un palo, un rigore parato, 1 minuto di sospensione per cori di discriminazione territoriale. Il grande sabato della Serie A si è aperto all’insegno dello spettacolo e delle emozioni con il primo degli anticipi dell’11esima giornata. All’Olimpico la Roma ha battuto il Napoli per 2-1, grazie ai gol segnati da Nicolò Zaniolo e Jordan Veretout, mentre la rete del Napoli porta la firma di Arkadiusz Milik.

ROMA-NAPOLI 2-1

Roma che parte forte e trova il vantaggio con Nicolò Zaniolo, al quarto gol di fila in altrettante partite, un gran sinistro sotto la traversa, imprendibile per Meret che poco dopo si riscatta due volte: prima deviando in angolo un rasoterra angolato di Kolarov, poi respingendo allo stesso terzino sinistro serbo un calcio di rigore decretato da Rocchi con l’ausilio del Var per un fallo di mano di Callejon. Il Napoli non molla e sfiora il pareggio due volte nel giro di pochi secondi, colpendo la traversa con Milik e il palo con Zielinski sulla ribattuta della difesa. Nel secondo tempo la Roma trova subito il raddoppio con un calcio di rigore per un altro fallo di mano, stavolta di Mario Rui. Cambio di rigorista e trasformazione da parte di Veretout. Dagli spalti partono cori contro Napoli e i napoletani, così Rocchi sospende la gara per 1 minuto. Il Napoli la riapre al 72′ con Milik, che appoggia in rete da pochi passi dopo un assist di Lozano, poi è la Roma a sfiorare il 3-1 con Zaniolo (traversa) prima di vedersi annullare per fuorigioco il gol della sicurezza di Dzeko. Nel finale espulso Yildirim Cetin per somma di ammonizioni

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EICMA, tutte le info utili sull’edizione 2019

Una guida completa sugli eventi e le aree speciali dell’evento che si svolgerà dal 7 al 10 novembre a Fiera Milano-Rho

È ormai ai nastri di partenza e promette di portare a Milano e in Italia un vero moto rivoluzionario. Parliamo di EICMA 2019, l’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo giunta alla sua 77esima edizione in programma dal 5 all’10 novembre a Fiera Milano-Rho.

Una cinque giorni di esposizioni pregna anche di appuntamenti, anteprime, concept e tanto intrattenimento con la presenza di piloti, star e autorità e 1800 brand provenienti da oltre 40 Paesi del mondo. Un successo già annunciato per una manifestazione che profuma sempre di più di internazionalizzazione.

LE INFO PRATICHE, BIGLIETTI E INGRESSI

Ma come partecipare a EICMA 2019? Per il secondo anno consecutivo i visitatori possono acquistare il titolo d’ingresso direttamente sul rinnovato sito web dell’evento espositivo eicma.it a un prezzo di 19 euro o sulla pagina Facebook ufficiale della manifestazione cliccando su “Acquista ora” o ancora tramite il profilo Instagram. Alle tariffe indicate sono aggiunti 1,50 euro di commissioni fisse per un prezzo finale chiuso e trasparente. Il costo del biglietto acquistato direttamente in fiera è invece di 23 euro. L’unico altro canale ufficiale di vendita on-line autorizzato è Ticketone.it. Ma andiamo ora agli orari, come e quando entrare? Le prime due giornate sono dedicate alla stampa: martedì 5 novembre sarà possibile entrare nei padiglioni fieristici dalle 8.30 alle 18.30; mentre mercoledì 6 novembre dalle 9.00 alle 18.30. Per gli operatori, invece, il via libera parte da martedì 5 novembre dalle 12 alle 18.30 per continuare mercoledì 6 novembre dalle 9.00 alle 18.30. Da giovedì 7 novembre, dalle 9.30 alle 18.30, sarà, invece, il momento di dare accesso al pubblico che potrà prendere parte alla visita dell’esposizione anche venerdì 8 novembre dalle 9.30 alle 22.00, con accesso gratuito al pubblico femminile; sabato 9 novembre dalle 9.30 alle 18.30 e domenica 10 novembre dalle 9.30 alle 18.30. Per chi raggiunge il quartiere espositivo in moto, EICMA offre un servizio di parcheggio coperto gratuito (PM1 – Porta Ovest del comprensorio fieristico).

GLI EVENTI

Per chi decide di partecipare a EICMA 2019 in programma ci sono davvero tante chicche per gli appassionati di due ruote. Primo tra tutti MotoLive, lo spettacolare e adrenalinico contenitore racing che, nell’area esterna, propone gratuitamente competizioni, show, musica e spettacoli di intrattenimento. Un’occasione unica e molto attesa dagli appassionati per vedere da vicino i piloti, nazionali e internazionali, delle più prestigiose discipline off-road e per esaltarsi con le fenomenali run di Freestyle Motocross e Trial Acrobatico. Tra le gare titolate di quest’anno sono previste le finali degli Internazionali d’Italia di Supercross e le gare internazionali di QuadMX, di Flat Track e WMX. Per il sesto anno consecutivo, inoltre, c’è spazio anche per il Temporary Bikers Shop, l’esclusivo spazio commerciale dedicato ai motociclisti che si trova al Padiglione 9. In quest’area è possibile vedere e acquistare accessori, abbigliamento, caschi, componenti e attrezzatura di ogni tipo per la moto.

DUE FINESTRE SUL FUTURO DELLA MOBILITÀ

Spazio anche all’universo dell’e-bike a cui quest’anno è dedicata un’area ancora più grande rispetto alla scorsa edizione. Tante novità che riguardano la mobilità a pedalata elettrica che in questo spazio trovano una vetrina internazionale, dove è possibile vedere tutti gli ultimi modelli prodotti delle aziende italiane ed internazionali. Per chi vuole toccare con mano, inoltre, nel Padiglione 18 sarà allestita un’area di test ride coperta attraverso la quale si potrà scoprire le potenzialità della bicicletta del futuro attraverso un tracciato che si sviluppa per oltre 200 metri. EICMA 2019 dà spazio anche alla creatività, all’innovazione e ai giovani imprenditori nell’area Start Up e Innovation allestita nel Padiglione 11. Una vera finestra sul futuro della mobilità attraverso realtà nascenti e startup che presentano al grande pubblico e agli operatori idee, soluzioni e prototipi. Uno spazio importante dunque che rappresenta la scommessa di EICMA sui giovani.

RIDEMOOD, EICMA ARRIVA ANCHE IN CITTÀ

L’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo fa sentire il suo rombo anche in città con RIDEMOOD, un contenitore di eventi, collaborazioni e iniziative che contaminano il cuore di Milano nei sui quartieri più vivi e significativi. Oltre le moto, oltre le biciclette, i padiglioni e gli stand, RIDEMOOD è divertimento e lifestyle. Un ricco palinsesto di appuntamenti gratuiti coordinato da EICMA, che racconta l’anima e l’attitudine dell’universo a due ruote. Immancabile infine l’ormai storica collaborazione con la Rinascente di Milano e le iniziative legate al suo spettacolare “Love to Ride”.

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Matteo Berrettini si è qualificato per le Atp Finals di tennis

Il tennista romano è il primo italiano a raggiungere il torneo dal 1978, il terzo in assoluto dopo Panatta e Barazzuti. Decisiva la sconfitta di Monfils contro Shapovolov.

La sconfitta contro Jo-Wilfred Tsonga nel secondo turno del torno di Parigi Bercy è stata indolore. Matteo Berrettini parteciperà alle Atp Finals in programma a Londra dal 10 novembre, terzo italiano della storia dopo Adriano Panatta e Corrado Barazzutti. Il romano ha ottenuto l’ultimo posto nella Race to London ed è riuscito ad entrare tra i migliori otto giocatori dell’anno grazie alla sconfitta di Gael Monfils nei quarti di finale del torneo di Bercy. Il francese era rimasto l’unico a potergli strappare il pass, in caso di accesso alla semifinale, ma nella sfida con Denis Shapovalov è stato sconfitto per 6-2, 6-2.

ZERO VITTORIE AZZURRE NEI DUE PRECEDENTI

Shapovolov aspetta ora il vincente della sfida tra Rafa Nadal e Tsonga, per scoprire il suo avversario nella semifinale di Parigi. Intanto l’Italia, che ha addirittura cullato il sogno di portare due tennisti alle Finals, con Fabio Fognini terminato non molto distante dai primi otto, può festeggiare un traguardo storico. La prima volta di un italiano alle Atp Finals fu nel 1975, a Stoccolma, con Adriano Panatta. Tre anni dopo toccò a Corrado Barazzuti, a New York 1978. Entrambi terminarono la loro esperienza con zero vittorie, un successo renderebbe dunque Berrettini il miglior italiano di sempre nella storia del torneo. Gli altri sette qualificati per Londra sono il serbo Novak Djokovic, lo spagnolo Rafa Nadal, lo svizzero Roger Federer, il russo Daniil Medvedev, l’austriaco Dominick Thiem, il greco Stefanos Tsitsipas e il tedesco Alexander Zverev. È la prima volta dal 1970 che le Finals hanno un campo partenti interamente composto di giocatori europei.

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Il Lecce frena la Juventus con un rigore di Mancosu

Si è conclusa con un pareggio 1-1 la partita tra i bianconeri e i padroni di casa. Per la squadra di Sarri ha segnato Dybala sempre dal dischetto.

Non è bastato il rigore di Paulo Dybala per regalare i tre punti alla Juventus che, in campo senza Cristiano Ronaldo, si è dovuta accontentare di un pareggio con il Lecce dopo il tiro, sempre dal dischetto, di Marco Mancosu al 56′. Un risultato l’1-1 finale non meritato dai bianconeri che adesso rischiano il sorpasso dell’Inter.

LA JUVE CONDUCE IL PRIMO TEMPO

La squadra di Maurizio Sarri infatti, dopo qualche errore all’inizio del primo tempo, si è subito ripresa. Numerose le occasioni oltre a un gol annullato a Higuain per fuorigioco. Tra tutti un tiro di Dybala deviato in angolo da Gabriel. Poi le proteste per un rigore non concesso alla squadra ospite: l’arbitro Valeri ha infatti deciso di non rivedere alla Var un contatto tra Tachtsidis ed Emre Can.

DUE RIGORI NEL SECONDO TEMPO

La ripresa si è aperta con le discussioni per un altro rigore, questa volta assegnato alla Juve per fallo di Petriccione su Pjanic. Valeri prima ha concesso una punizione, poi il penalty dopo aver rivisto l’azione. Al dischetto Dybala realizza il vantaggio. Immediata la reazione del Lecce prima con un tiro di Mancosu parato magistralmente da Szczesny e poi il rigore del pareggio assegnato per un tocco di mano in area di De Ligt. Continuano le occasioni per la Juve con Bernardeschi e Bonucci, mentre il Lecce si difende. Fuori prima Pjanic per problemi muscolari, il risultato non cambia nonostante il recupero extralarge di sette minuti. Subito dopo il fischio finale Higuain è uscito dal campo in barella per sottoporsi a una tac dopo che al 37′ Gabriel l’ha colpito col gomito sulla fronte.

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