Giorgetti: “Non serve una manovra lacrime e sangue”

AGI - Non serve una manovra 'lacrime e sangue' ma la riduzione del debito è 'un obbiettivo raggiungibile, che dobbiamo perseguire con determinazione". L'Assemblea annuale dell'Abi è per il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti l'occasione per fare il punto sullo stato di salute dei conti pubblici e l'economia in generale, e anticipare le linee guida della prossima legge di Bilancio. Insiste, Giorgetti, su "una seria politica di controllo della spesa pubblica e di miglioramento dell'efficienza del prelievo fiscale" e difende l'obiettivo di crescita fissato all'1% nell'ultimo Def, che definisce "ampiamente alla nostra portata", "non si tratta di obiettivo politicamente accomodante ma era, ed è basato, su criteri di ragionevolezza e responsabilità", sebbene "l'andamento dell'economia risenta ancora di fattori di ordine sovranazionale, in particolare le decisioni delle banche centrali". In questo senso il ministro Giorgetti auspica che "la dinamica di riduzione dei tassi registri presto un'accelerazione: graduale sì ma decisa". "Un ulteriore restringimento della domanda potrebbe risultare insostenibile, comunque difficilmente sopportabile per economie come quella italiana che al contrario hanno bisogno di respirare", ha osservato Giorgetti.

Panetta: "Avanti con fiducia ma non con eccessivo ottimismo"

All'assemblea annuale di Abi anche il governatore della Banca d'Italia, Fabio Penetta che ha avvertito: "L'irrobustimento delle imprese, la solida posizione finanziaria delle famiglie e la forza delle banche ci consentono di guardare avanti con fiducia, ma non devono indurre a un eccessivo ottimismo". Lo ha affermato il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento all'assemblea dell'Abi. 

 

"L'evoluzione congiunturale dell'economia italiana segue da vicino quella dell'area dell'euro. Nel primo trimestre di quest'anno la crescita è stata anche da noi dello 0,3 per cento, e sarebbe rimasta dello stesso ordine di grandezza nel secondo".

Per il governatore, in Italia "la crescita procede a ritmi moderati" e il Pil dovrebbe aumentare dello 0,7% nel 2024. È la previsione fornita da Panetta, in vista della pubblicazione del Bollettino economico dell'istituto di Via Nazionale prevista alla fine della settimana.

Patuelli: "Ridurre la pressione fiscale sui risparmiatori"

"I risparmiatori in Italia sono gravati da una pesante tassazione che spesso li orienta a investire all'estero. Occorre favorire gli investimenti del risparmio e ridurre la pressione fiscale sui risparmiatori che investono a medio e lungo termine, che oggi subiscono una tassazione di quasi il 60% del reddito lordo prodotto dalle banche: si sommano l'Ires, l'addizionale del 3,5% e quelle locali, la cedolare secca sui dividendi, l'Irap, l'Imu e l'imposta del bollo". Lo ha detto il presidente di Abi Antonio Patuelli nella sua relazione di apertura dell'assemblea annuale dell'associazione bancaria.


"Il risparmio investito a medio e lungo termine in strumenti di liquidità delle banche", spiega Patuelli, "ha tassi competitivi con quelli dei più redditizi titoli di Stato dell'area euro ed è indispensabile per le banche per erogare prestiti a medio e lungo termine".

 

"La ripresa cospicua e duratura dello sviluppo e la lotta all'evasione fiscale sono indispensabili anche per ridurre i debiti pubblici che non possono crescere all'infinito". Ha sottolineato il presidente di Abi. 
"La transizione verso un'economia sociale di mercato più sostenibile va realizzata senza ritardi, oltranzismi ed eccessi di burocratizzazione, con uguali regole in tutta la Ue, non caricando sulle banche compiti impropri, indirizzando equilibrati e mirati incentivi fiscali verso crescenti standard di qualità e sostenibilità".

 

 

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