Daily Archives: 8 Luglio 2024

Squalifica finita, Alex Schwazer torna alle gare

AGI - Finita la squalifica di otto anni perché ritenuto recidivo al doping, il marciatore altoatesino Alex Schwazer ritornerà alle gare: lo farà venerdì 19 luglio ad Arco in Trentino in una 20 chilometri denominata 'QAlex 20k', organizzata da Queen Atletica che ha annunciato anche l'evento.

Sarà una gara serale - l'orario di partenza è attorno alle ore 19 - quella che decreterà il ritorno alle competizioni ufficiali di Schwazer, il marciatore altoatesino che nell'agosto del 2016 era stato squalificato per otto anni da un panel del Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) a Rio de Janeiro in sede olimpica perché ritenuto responsabile di aver assunto per la seconda volta sostanze vietate al Codice mondiale antidoping.

I dubbi sul caso Schwazer

Il caso 'Schwazer 2' sin da quando è scoppiato, giugno del 2016, è sempre apparso molto nebuloso in diversi aspetti con una provetta prima risultata negativa e qualche mese dopo positiva. Quella che si svolgerà allo stadio di via Pomerio ad Arco, sarà sia la gara di ritorno che del contemporaneo addio.

"Alex Schwazer ha chiesto a noi di Queen Atletica di organizzare la gara del suo ritorno e contemporaneamente del suo addio, e noi di QA siamo stati ben felici di accogliere la sua richiesta - comunicano da Queen Atletica - lo abbiamo fatto per l'empatia che proviamo nei confronti dell'uomo e della sua vicenda, dell'amicizia che da sempre ci lega al professor Sandro Donati, lo abbiamo fatto per l'amore che abbiamo per questo sport, l'atletica, e per le emozioni che sa dare".

La 20 km di marcia alla quale prenderà parte Alex, sarà all'interno di un meeting regionale sotto l'egida della Fidal e con regolare giuria di marcia. 

I vini della Nuova Giudea conquistano l’Italia

AGI - Due ori e un argento a tre vini israeliani a denominazione d'origine. Premi che l'Associazione Nazionale Città del vino ha conferito nell'ambito del XXII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. La cerimonia a Roma, in Campidoglio alla presenza dei sindaci italiani e del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

I vini israeliani vincitori appartengono a due varietà Petit Verdot e una varietà Sauvignon Blanc e sono prodotti dalle cantine Kadma, Nevo e Yaffo sui monti della Giudea, regione verde nel cuore d'Israele, sin dal tardo Neolitico dedita a una fiorente viticoltura favorita da eccellenti condizioni pedoclimatiche. La denominazione di origine è stata assegnata di recente, nel 2020, e per i vini della Giudea e delle sue sottoregioni “Judean Hills” e “Judean Foothills”. Sono le uniche zone riconosciute, dove peraltro è stato istituito un percorso enogastronomico di eccellenza nell'ambito del progetto "Wines of The Bible", promosso da Iter Vitis, itinerario culturale del Consiglio d'Europa, cui il Ministero del Turismo israeliano si è associato nel 2023.

 

Attraverso cantine ebraiche e arabe, siti naturali e siti archeologici di Judean Hills si vuole valorizzare il significato del vino nell'identità mediterranea assieme al suo ruolo di promozione del dialogo interculturale.

In Italia per partecipare alla cerimonia di premiazione Lina Slutskin della cantina Kadma e Nevo Hazan della cantina Nevo, Avishai Cohen, Capo del Consiglio regionale del Mateh Yehuda, Lior Iron, Direttore del Dipartimento per il Turismo e Raphael Singer, Ministro per gli Affari Scientifici ed Economici dell'Ambasciata d'Israele in Italia.

"Grazie per aver scelto i nostri vini unici", ha esordito Avishai Cohen, Capo del Consiglio Regionale del Mateh Yehuda. "È un riconoscimento della professionalità e dell'attenzione per la qualità e il gusto che ci sono a cuore. Grazie per aver premiato il nostro duro lavoro". 
Raphael Singer, Ministro per gli Affari Scientifici ed Economici dell'Ambasciata d'Israele in Italia, ha sottolineayto come "La collaborazione tra Italia e Israele in materia idrica e agricola, compreso il settore vitivinicolo, è intensa e il riconoscimento di oggi testimonia di questo nonché della profonda amicizia e condivisione culturale tra i due Paesi. Apprendiamo con preoccupazione della siccità che affligge alcune zone d'Italia e siamo pronti a condividere le nostra importante esperienza in materia e fornire tutto il supporto necessario".


"La presenza al concorso enologico Città del Vino è solo una delle prime attività in programma per la valorizzazione dei vigneti di Israele, socio dal 2023 di Iter Vitis - Cultural Route of The Council Of Europe. Promuovere il vino come strumento di dialogo interculturale è uno dei nostri obiettivi principali e avere aziende arabe e israeliane oggi a ritirare il premio è per Iter Vitis una grande emozione e un grande orgoglio", ha sottolineato Emanuela Panke, Presidente Iter Vitis, itinerario culturale del Consiglio d'Europa.

 

I vini premiati

Ottenuto al 100% da uve Petit Verdot, la varietà dei monti della Giudea, annata 2021della Cantina Kadma, medaglia d'oro, si caratterizza per una fermentazione lenta e fredda per 4 mesi e un invecchiamento in botti di rovere francese per 14 mesi. Il colore è rosso profondo con riflessi violacei. Ha un aroma di fiori scuri, spezie delicate e terra con note legnose di rovere. Il gusto è pieno e fresco con un'accentuata presenza di frutti neri e tannini. Finale armonico e persistente.

La varietà dei monti della Giudea della Cantina Nevo, annata 2021, medaglia d'oro, è composto al 100% da uve Petit Verdot, invecchia per 23 mesi in botti di rovere francese Grand Reserve da 300 litri. L'utilizzo di botti di questo tipo conferisce un aroma studiato e un gusto di legno pregiato. Particolarmente ricco di tannini, ha un sapore intenso, fruttato e floreale, con note di frutti neri e di erbaceo. Il colore è rosso rubino, profondo e brillante. Ha una consistenza morbida e rotonda con un finale lungo e piacevole e un lungo potenziale di invecchiamento.

La meadaglia d'argento è andata alla Cantina Yaffa per una varietà di Sauvignon Blanc dei monti della Giudea, annata 2023. È un vino ottenuto da uve coltivate nel moshav Mata sui monti della Giudea, ed è sottoposto a una lenta fermentazione a freddo al fine di preservare gli aromi unici della varietà impiegata. Rinfrescante e frizzante, ha un gusto fruttato, adatto a piatti leggeri come pesce e affettati.

 

 

Boeing si dichiara “colpevole” per gli incidenti del 737 Max

AGI - Boeing ha raggiunto accordo con il Dipartimento di Giustizia Usa nell'indagine su due incidenti mortali del 737 Max e ha accettato di dichiararsi colpevole di aver ingannato la Federal Aviation Administration. Lo scrive il Wall Street Journal.

 

La Boeing riconoscerà formalmente la propria colpevolezza e dovrà pagare una nuova sanzione da 244 milioni di dollari. L'accordo arriva dopo che i pubblici ministeri hanno concluso che il gigante dell'aviazione ha violato un precedente accordo che riguardava i disastri in cui persero la vita 346 persone in Indonesia ed Etiopia nel 2018 e 2019.

 

 

 

 

L'ultima difficoltà legale di Boeing è stata innescata da una decisione del DoJ di metà maggio, secondo la quale l'azienda ha ignorato un accordo di rinvio dell'azione penale del 2021 non rispettando i requisiti per migliorare il suo programma di conformità ed etica dopo gli incidenti del Max. Le famiglie delle vittime del Max sono rimaste "molto deluse" dall'accordo raggiunto tra Boeing e il DoJ, secondo quanto ha dichiarato in una nota un avvocato dello studio Clifford Law che le rappresenta. 

 

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