Monthly Archives: Aprile 2024

Israele riunisce il gabinetto di guerra, “troppo presto parlare di de-escalation”

AGI - A metà giornata, alle 14:00 ora locale, in Israele si riunirà di nuovo il 'gabinetto di guerra' per ulteriori valutazioni sul tema della risposta di Israele all'attacco dell'Iran. "I droni usati contro Israele sono gli stessi utilizzati in Ucraina, è dunque troppo presto per parlare di de-escalation", ha avvertito l'ambasciatore israeliano in Italia, Alon Bar, intervenendo Sky Tg24. Il diplomatico non ha voluto sbilanciarsi su un eventuale attacco di risposta israeliano. "Non so", ha detto, "e non penso sia una buona idea dire ai propri nemici cosa faremo". "Il mio Paese -ha proseguito Bar- è stato attaccato da centinaia di missili balistici e droni
ma questo fa parte dello sforzo continuo dell'Iran di portare a un'escalation nella regione". Di qui, la conseguenza: "Finché non troveremo un modo per fermare l'Iran questo rischio rimarrà".

 

L'ambasciatore ha anche sottolineato la necessita' di dare "una risposta internazionale più forte. La Guardia della Rivoluzione iraniana deve essere considerata un'organizzazione terroristica".

 

Dopo l'attacco dell'Iran a Israele, il Cremlino ha invitato tutti i Paesi del Medio Oriente alla moderazione e fatto notare che "un'ulteriore escalation non giova a nessuna delle due parti". "Siamo estremamente preoccupati per l'escalation delle tensioni e chiediamo a tutti i Paesi della regione di esercitare moderazione. Un'ulteriore escalation non è nell'interesse di nessuno", ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Faremo tutto ciò che è in nostro potere per evitare un'escalation e convincere Israele a non rispondere all'attacco dell'Iran", ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron. Il capo dell'Eliseo ha anche aggiunto che "l'Iran ha risposto in modo sproporzionato all'attacco israeliano a Damasco".

New York celebra il suo ‘scopritore’: Giovanni Da Verrazzano

AGI -  “Un sito gradevole situato tra due piccole ma prominenti colline tra le quali scorre al mare un fiume molto grande”.

Questa la primissima descrizione della Nova Gallia, l'odierna New York, redatta da Giovanni Da Verrazzano, esploratore fiorentino al servizio della corte di Francia.  Fu lui, infatti, il 17 aprile del 1524 ad avvistare, a bordo del veliero Dauphine, un'insenatura profonda e ben protetta, un porto naturale che si allungava tra terre ricoperte di foreste e piante lussureggianti. Da Verrazzano stava risalendo la baia di New York ottant'anni prima del londinese Henry Hudson anche se la storia, per strane circostanze, attribuì per secoli alla missione di quest'ultimo, per conto dell'Olanda, questa grande scoperta.

 

 

 

 

A distanza di 500 anni, tuttavia, il grande schermo darà un decisivo contributo a rimettere nella giusta prospettiva la straordinaria epopea di cui fu protagonista 'Jean de Verrazane' (come firmava le sue missive dal Nuovo Mondo al re francese). New York, il 17 aprile, festeggerà l'arrivo della Dauphine tra Staten Island e Brooklyn,  con un nuovo docufilm per la Rai e per le televisioni americane - "Giovanni Da Verrazzano: Dal Rinascimento a New York City" – che sarà proiettato in anteprima al Paley Center della Grande Mela. Un evento in collaborazione con la National Italian American Foundation (Niaf) e le massime istituzioni statunitensi e italiane, alla presenza delle autorità cittadine e del regista, Giuseppe Pedersoli.

 

 Prodotto da Beaver Lake Pictures in collaborazione con Rai Documentari, con Alan Friedman come produttore esecutivo e il produttore Rai Gianluca Casagrande, il documentario – girato quasi interamente in Toscana – vede Carlo Pedersoli Jr. nel ruolo dell'esploratore italiano e l'attore Neri Marcoré in veste di narratore. ln primo piano la storia della vita e del viaggio di un personaggio di spiccate doti umane che, grazie al film, riemerge in tutte le sue sfaccettature: fine osservatore e scrittore, abile geografo e marinaio perché Giovanni Da Verrazzano fu soprattutto un uomo del Rinascimento.

 

 Il film, preceduto da un'accurata ricerca storica, riconsegna peraltro il ritratto di un esploratore che “fu in molti modi più importante di Cristoforo Colombo, perché fu lui a mettere piede in Nord America e a mappare l'intera costa orientale del continente, dalla Carolina del Nord fino a Terranova, mentre Colombo rimase nei Caraibi”, evidenzia una nota di ACSI (Amici della Cultura e della Storia Italiana) associazione che con la Regione Toscana, il Ministero della Cultura, il Comitato Nazionale per gli Anniversari della Presidenza del Consiglio, Niaf e Stefano Ricci Spa hanno reso possibile il progetto.

 

 

 

 

Grazie al lavoro dell'archivista fiorentino Marco Calafati, giungono - per la prima volta su pellicola - i documenti originali sul prestito accordato nel marzo 1523 dalla Banca Gondi, rinvenuti negli archivi della famiglia. Si tratta di pagine importanti che confermano l'investimento di 700 scudi nella spedizione di Da Verrazzano sulle coste orientali americane (dalla Carolina del nord al Maine). Un finanziamento iniziale che, insieme alle intercessioni di Antonio Gondi, si rivelarono decisive nell'ottenere la non scontata approvazione del viaggio da parte del Re di Francia, Francesco I.

 

Le celebrazioni dell'anniversario si trasferiranno a stretto giro sull'altra sponda dell'Atlantico: a Firenze, città natale dell'esploratore, dove il docufilm sarà proiettato in prima nazionale, il 23 aprile, nel Salone dei 500 di Palazzo Vecchio e sarà inaugurata, il 24 aprile, una mostra sulla Cartografia Mondiale dal ‘300 al ‘500 realizzata con il sostegno del Comitato Nazionale per gli Anniversari della Presidenza del Consiglio, della Regione Toscana, dell'Istituto Geografico Militare Italiano e della Fondazione CR Firenze.

 

 

In arrivo un netto calo di temperature, piogge e neve

AGI - L'alta pressione presente sul Mediterraneo centrale che ha portato in Italia un weekend più estivo che primaverile sta per cedere. Aria più fredda scende verso l'Europa e nel corso dei prossimi giorni raggiungerà anche il Paese portando un peggioramento meteo accompagnato da un netto calo delle temperature. Si passerà nel giro di poche ore da valori oltre 10 gradi sopra media a valori in media o localmente poco sotto, con differenze anche di 12-15 gradi. Piogge e temporali sparsi possibili lungo tutto lo stivale tra martedì e venerdì con la neve che dovrebbe fare di nuovo la comparsa sulle Alpi fino a quote basse e anche sull'Appennino fino a quote medie. Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano mostrano un miglioramento del tempo in vista del weekend, ma sempre in un contesto termico relativamente freddo sul Mediterraneo centrale.

 

PREVISIONI METEO PER OGGI. AL NORD. Al mattino tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi, maggiori addensamenti sulle Alpi occidentali con possibili piovaschi isolati. Al pomeriggio molti addensamenti lungo l'arco alpino con piogge sparse, soleggiato altrove. In serata e nottata si rinnovano condizioni di tempo stabile con cieli sereni o poco nuvolosi, salvo locali piogge sui settori alpini.

 

AL CENTRO. Tempo stabile al mattino su tutte le regioni con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi. Al pomeriggio nessuna variazione con cieli soleggiati ovunque. In serata si rinnovano condizioni di tempo stabile con qualche velatura in più in transito.

 

AL SUD E SULLE ISOLE. Tempo stabile al mattino con cieli sereni o poco nuvolosi, maggiori addensamenti sulla Sicilia. Al pomeriggio qualche pioggia in arrivo sulla Sicilia, asciutto altrove con qualche disturbo nuvoloso sui settori tirrenici. In serata e nottata nuvolosità in generale aumento con piogge in estensione dalla Sicilia alla Calabria e ancora asciutto sulle altre regioni. Temperature minime in diminuzione al Centro-Nord e stabili o in lieve rialzo al Sud e sulle Isole Maggiori, massime in generale diminuzione su tutta la Penisola.

 

PREVISIONI METEO PER DOMANI.
AL NORD
. Al mattino cieli sereni o poco nuvolosi, con precipitazioni sparse sulle regioni di nord-est. Al pomeriggio non sono previste variazioni di rilievo, quota neve in brusco calo sulle Alpi Giulie fin verso i 700 metri. In serata si rinnovano condizioni di maltempo tra Romagna e Triveneto. Sereno sulle regioni di nord-ovest.

 

AL CENTRO. Al mattino cieli sereni o poco nuvolosi su tutti i settori. Al pomeriggio nessun cambiamento previsto. In serata ancora velature in transito ovunque, cieli irregolarmente coperti tra Toscana, Umbria e Marche.

 

AL SUD E SULLE ISOLE. Al mattino cieli coperti con precipitazioni sparse sulla Sicilia centro-occidentale, sereno sulla Sardegna. Al pomeriggio qualche pioggia attesa anche tra Campania, Basilicata e Puglia, tempo invariato altrove. In serata atteso maltempo diffuso al meridione, salvo ampi spazi di sereno sulla Sardegna. Temperature minime e massime in generale diminuzione.

Il record di lancio del disco è stato superato dopo 38 anni

AGI - Il 21enne lanciatore del disco lituano Mykolas Alekna ha raggiunto la distanza di 74,35 metri, battendo il più antico record mondiale maschile di atletica leggera: i 74,08 m del tedesco Jurgen Schult stabiliti quasi 38 anni fa.

 

Il nuovo record è stato registrato durante una competizione minore a Ramona, nello stato americano dell'Oklahoma. Prima di questa competizione, il suo record era di 71 m, stabilito nell'aprile 2023. Schult, allora lanciatore della Germania dell'Est, aveva stabilito il suo record mondiale il 6 giugno 1986 a Neubrandenburg (Germania). 

Parigi 2024, le tappe della torcia. Domani l’accensione a Olimpia

AGI - La fiamma sacra per le Olimpiadi di Parigi 2024, che sarà accesa martedì a Olimpia, luogo di nascita degli antichi Giochi, viaggerà lungo la Grecia prima di avviarsi verso la Francia, il 27 aprile. I primi due giorni della staffetta della torcia si svolgeranno nella penisola meridionale del Peloponneso, mostrando i castelli di epoca veneziana di Methoni e Koroni, l'antica cittadella di Micene, Sparta e la pittoresca città di Nafplio oltre alla stessa Olimpia. Il 18 aprile, la fiamma viaggerà verso la piccola isola di Kastellorizo vicino alla Turchia, per poi attraversare l'isola di Creta.

 

Il giorno seguente, volerà verso la famosa isola turistica di Santorini - sede di alcuni dei tramonti più belli del mondo - e altre isole dell'Egeo e poi ad Atene, dove trascorrerà la notte sull'Acropoli. Il 20 aprile, la fiaccola passerà attraverso lo Stadio Olimpico di Atene prima di recarsi a Delfi. Il giorno successivo inizierà un tour di quattro giorni della Grecia centrale e settentrionale, toccando le città di Volos, Larissa, Salonicco e Ioannina, gli svettanti pilastri di roccia di Meteora e l'importante sito archeologico di Vergina prima di volare verso l'isola di Corfù. Il 25 aprile, la fiamma si sposterà verso sud verso le città di Patrasso e Corinto prima di tornare nell'area metropolitana di Atene per il suo ultimo giorno sul suolo greco.

 

Il simbolo dei Giochi sarà consegnato agli organizzatori di Parigi 2024 durante una cerimonia che si terra' il 26 aprile nello Stadio Panathinaiko, sede dei primi Giochi Olimpici moderni del 1896. Il 27 aprile, la fiamma inizierà il suo viaggio verso la Francia a bordo del brigantino a tre alberi Belem del XIX secolo, varato poche settimane dopo i Giochi di Atene del 1896. Monumento storico francese, il Belem compì viaggi commerciali verso il Brasile, la Guyana e le Indie occidentali per quasi due decenni. L'ultima nave francese a tre alberi con scafo in acciaio arriverà a Marsiglia l'8 maggio.

Tutti pazzi per il vino. Dal Vinitaly al boom turistico

AGI - Sono oltre sei milioni le notti trascorse tra le vigne nel 2023 dagli enoturisti italiani e stranieri che hanno preso d'assalto strutture agrituristiche, bed&breakfast e case vacanza con l'obiettivo di vivere esperienze nel mondo del vino. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti su dati Terranostra Campagna Amica e Airbnb diffusa in occasione dell'apertura del Vinitaly, con le esperienze del turismo in cantina mostrate dal vivo nello stand della piu' grande organizzazione agricola d'Italia e d'Europa. L'identikit delle preferenze degli enoturisti è tracciato dall'indagine Coldiretti/Ixè sul fenomeno, con 15 milioni di italiani che hanno avuto esperienze di turismo in cantina. Ben 8 cittadini su 10 si dichiarano poi intenzionati a farlo, un potenziale bacino di assoluto interesse per la crescita del settore. Accanto alle tradizionali degustazioni di abbinamento di vino e ai corsi di cucina, non mancano le attività innovative che catturano l'interesse degli appassionati. Un 24% dichiara di essere interessato a pratiche sportive e salutistiche nelle vigne, tanto che ci sono strutture che propongono yoga e pilates in mezzo ai filari o percorsi in bicicletta, secondo l'indagine Coldiretti/Ixè. Ma c'è anche un 26% che punta alla vinoterapia e ad attività di benessere con prodotti ricavati dalla vite e dal vino, trainati dalla crescita dell'agriwellness, mentre un 31% chiede concerti e spettacoli organizzati in mezzo ai vigneti.

Proprio per sostenere questa nuova forma di turismo dalle crescenti potenzialità arriva il primo accordo siglato tra Coldiretti e Airbnb, che coinvolgerà Campagna Amica e Terranostra, per la promozione di Distretti del Vino, valorizzando esperienze Made in Italy di turismo autentico e sostenibile. A lanciare l'intesa saranno, in questa prima fase, le Colline del Prosecco in Veneto, i Castelli Romani nel Lazio e il Parco del Pollino in Calabria. Previste, in particolare, la creazione di pagine web dedicata per ciascun Distretto del Vino sul sito di Airbnb con mappa digitale con l'indicazione delle cantine da visitare e schede Informative e wine passport/book o altre iniziative di valorizzazione dell'esperienza vinicola, oltre a iniziative di formazione. "Il boom dell'enoturismo conferma il ruolo trainante del Made in Italy nel piatto e nel bicchiere per l'intero settore turistico, dove non dobbiamo dimenticare che proprio il cibo e il vino rappresentano la prima voce di spesa. Un successo dietro al quale ci sono i primati green della nostra agricoltura, con i suoi record in fatto di qualità e di sostenibilità che ci hanno garantito la leadership in tutta Europa", ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. La capacità delle cantine e degli agriturismi italiani di rivoluzionare l'accoglienza interpretando al meglio le nuove esigenze di una parte importante dei flussi turistici nazionale e stranieri, testimonia l'alto grado di professionalità raggiunto, grazie a un impegno costante per la qualificazione dell'offerta turistica - ha rilevato la presidente di Terranostra Dominga Cotarella - Un impegno - conclude - che va ora sostenuto con politiche sempre più mirate per la valorizzazione dell'agriturismo e delle campagne italiane".

Colombia: ucciso il leader socialista Jaime Vásquez. 50 milioni di pesos a chi fornirà informazioni utili

AGI -  Uomini armati non identificati hanno ucciso il leader sociale Jaime Vasquez domenica nella città colombiana di Cucuta, che ha il principale valico di frontiera con il Venezuela e si trova nel nord-est del Paese. William Villamizar, governatore del dipartimento di Nord de Santander, la cui capitale è Cucuta, ha dichiarato che l'omicidio di Vasquez è stato perpetrato alle 9:00 ora locale.


"Abbiamo informato le autorità che stiamo offrendo una ricompensa di 50 milioni di pesos (circa 13.000 dollari) ai cittadini che forniranno informazioni per chiarire questa situazione e trovare i responsabili", ha dichiarato Villamizar sul social network X.

 

 


Il sindaco di Cucuta, Jorge Acevedo, si è detto "rattristato per la morte di Jaime Vasquez", con il quale aveva avuto un "dialogo costruttivo negli ultimi anni" e ha aggiunto in un post su X "mi addolora che la sua morte sia avvenuta nel mio governo a causa di un atto criminale e ripugnante. Mi fa male che la voce di un difensore civico, necessaria nella nostra democrazia, nella Cucuta della nostra anima, debba essere messa a tacere. Tutta la mia solidarietà alla sua famiglia, a tutta la popolazione di Cucuta. Oggi è un giorno triste per tutti noi".
Il comandante della polizia di Cucuta, colonnello William Quintero, ha spiegato che il crimine è stato commesso da due persone: "una donna che forse guidava la moto (con cui i criminali sono fuggiti) e l'uomo che è entrato nel locale (dove è stato commesso il crimine) colpendo il leader con un'arma da fuoco".


Il presidente colombiano Gustavo Petro ha chiesto alla Procura generale di condurre "le indagini più approfondite, che dovrebbero includere l'esame forense delle informazioni sul suo telefono cellulare, che a quanto pare è stato manipolato da funzionari dopo la sua morte".

 

Guterres: “Medio Oriente sull’orlo del baratro. Mondo non può permettersi altre guerre”

AGI - "Il Medio Oriente è sull'orlo del baratro". Così il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha messo in guardia la comunità internazionale sull'aggravarsi del conflitto, rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza durante una riunione sull'attacco del fine settimana dell'Iran a Israele. "Né quella regione né il mondo possono permettersi altre guerre", ha detto Guterres.

 

"I popoli della regione stanno affrontando il pericolo reale di un devastante conflitto su larga scala. Ora è il momento di disinnescare e di smorzare le tensioni", ha aggiunto, invitando alla "massima moderazione".
   

Nella tarda serata di sabato, l'Iran ha lanciato per la prima volta un attacco diretto contro il suo acerrimo nemico di sempre, Israele, lanciando un'ondata di oltre 300 missili e droni. Quasi tutti sono stati intercettati da Israele e da altri paesi, tra cui Stati Uniti, Giordania e Gran Bretagna. Secondo l'esercito israeliano, 12 persone sono rimaste ferite.

L'Iran ha dichiarato di aver attaccato in risposta a un attacco aereo mortale del 1° aprile contro l'edificio del consolato di Teheran nella capitale siriana Damasco, che è stato ampiamente incolpato da Israele. L'attacco ha ucciso sette Guardie Rivoluzionarie iraniane, tra cui due alti generali, e ha provocato minacce di rappresaglia da parte dell'Iran.

Lo scambio senza precedenti, che segna un'importante escalation tra i due Paesi, ha scatenato nuovi timori di un conflitto più ampio, compresa la possibilità di un contrattacco da parte di Israele.

 

Gli Stati Uniti hanno dichiarato che non si uniranno a nessun contrattacco israeliano contro l'Iran, mentre il presidente Joe Biden ha avvertito il primo ministro Benjamin Netanyahu di "riflettere attentamente" su qualsiasi ipotesi di escalation.

 

Le crescenti tensioni si inseriscono nel contesto della guerra di sei mesi di Israele contro Hamas a Gaza, iniziata dopo l'attacco senza precedenti del gruppo militante palestinese in Israele del 7 ottobre, che ha causato la morte di 1.170 persone, per lo più civili, secondo un conteggio dell'AFP basato su dati israeliani.

L'offensiva di rappresaglia di Israele ha ucciso almeno 33.729 persone a Gaza, soprattutto donne e bambini, secondo il ministero della Sanità del territorio gestito da Hamas.

 

Dall'inizio del conflitto, gruppi sostenuti dall'Iran in Iraq, Libano, Siria e Yemen hanno compiuto una raffica di attacchi contro obiettivi israeliani e occidentali.

La sessione del Consiglio di sicurezza di domenica sulla crisi è avvenuta su richiesta di Israele, il cui ambasciatore Gilad Erdan ha esortato il Consiglio ad "agire (e) condannare l'Iran per il suo terrorismo". L'organismo deve "imporre tutte le sanzioni possibili all'Iran prima che sia troppo tardi", ha detto. 

 

L'inviato iraniano alle Nazioni Unite Amir Saeid Iravani ha insistito sul fatto che la Repubblica islamica sta esercitando il suo "diritto intrinseco all'autodifesa".

"Il Consiglio di Sicurezza... è venuto meno al suo dovere di mantenere la pace e la sicurezza internazionale", ha dichiarato Iravani.

Pertanto, Teheran "non ha avuto altra scelta" se non quella di rispondere, aggiungendo che il suo Paese "non cerca l'escalation o la guerra", ma risponderà a qualsiasi "minaccia o aggressione".

 

Durante il suo discorso, Guterres ha ribadito la sua condanna degli attacchi iraniani contro Israele e dell'attacco israeliano al consolato iraniano a Damasco. "È tempo di fare un passo indietro dall'orlo del baratro. È fondamentale evitare qualsiasi azione che possa portare a grandi scontri militari su più fronti in Medio Oriente", ha dichiarato Guterres ribadendo il suo appello a "immediato cessate il fuoco umanitario" a Gaza, che secondo gli esperti è sull'orlo della carestia.

In Argentina aumentano i morti per dengue

AGI -  Il numero di morti per febbre dengue in Argentina è salito a 197, dopo che 36 nuovi decessi sono stati confermati nell'ultima settimana, secondo i dati ufficiali diffusi domenica. Secondo l'ultimo bollettino epidemiologico del Ministero della Salute argentino, il numero di casi di dengue in questa stagione (dalla settimana 31 del 2023 alla settimana 14 del 2024) è di 269.678, con un aumento di 36.682 casi rispetto al rapporto della scorsa settimana. Solo quest'anno, i casi  sono stati 269.678, di cui 643 classificati come gravi.

 

Attualmente, 23 delle 24 giurisdizioni argentine riportano una circolazione virale autoctona di dengue, ma secondo il rapporto, la curva epidemica  a livello nazionale mostra una diminuzione del 32% nel numero di casi segnalati ogni settimana.


"Nell'analisi della curva epidemica della dengue a livello nazionale, si è registrata una diminuzione del numero di casi settimanali nella penultima settimana analizzata rispetto alla precedente (per la settimana 13 sono stati registrati finora 29.840 casi, quasi il 32% in meno rispetto alla settimana 12)", afferma il ministero nel documento.
"I casi di decesso sono stati registrati in tutte le fasce d'età, con il più alto tasso di mortalità nelle persone di età superiore agli 80 anni, seguite da quelle di età compresa tra i 70 e i 79 anni, tra i 60 e i 69 e tra i 30 e i 39 anni, mentre il maggior numero di casi si è verificato nelle persone di età compresa tra i 30 e i 39 anni", ha aggiunto il rapporto.

Israele chiede all’Onu “tutte le sanzioni possibili” contro l’Iran

AGI -  L'inviato di Israele alle Nazioni Unite ha esortato il Consiglio di Sicurezza a imporre "tutte le sanzioni possibili" contro l'Iran dopo l'attacco della Repubblica islamica contro Israele.
"Oggi il Consiglio deve agire (e) condannare l'Iran per il suo terrore", ha dichiarato l'ambasciatore Gilan Erdan, invitando i Paesi a "imporre tutte le sanzioni possibili all'Iran prima che sia troppo tardi". 

 

Nella giornata di sabato l'Iran ha lanciato una raffica di oltre 100 missili balistici a medio raggio, più di 30 missili da crociera per l'attacco terrestre e più di 150 droni d'attacco contro Israele, molti dei quali sono stati neutralizzati grazie all'intervento degli Usa. La rappresaglia sarebbe scattata dopo che lo scorso 1 aprile Israele aveva colpito il consolato iraniano a Damasco, uccidendo sette guardie rivoluzionarie, tra cui due generali, e provocando l'avvertimento di Teheran che avrebbe risposto.
Gli alti funzionari statunitensi sono stati  informati dei dettagli dell'attacco durante una visita dell'ambasciatore e dell'addetto alla difesa israeliani alla Casa Bianca.

Il Cagliari strappa un punto all’Inter, a San Siro è 2-2

AGI - Un Cagliari orgoglioso e mai domo strappa un punto all'Inter nel posticipo domenicale della 32 giornata di Serie A, andando vicino anche ad una clamorosa impresa. A San Siro finisce 2-2: i nerazzurri vanno avanti per due volte con Thuram e Calhanoglu, ma vengono recuperati in entrambi i casi da Shomurodov prima e Viola poi, con quest'ultimo che nel finale ha un altro paio di chances per il match point. Se per la squadra di Ranieri si tratta di un punto importantissimo in chiave salvezza (momentaneo +4 sulla zona retrocessione), per gli uomini di Inzaghi si tratta di un pareggio dolciastro che comunque non intralcia la strada verso lo scudetto: per la matematica serve un successo nel derby contro il Milan. Passano una dozzina di minuti dal fischio d'inizio e i nerazzurri la sbloccano subito con Thuram, che ritrova il gol dopo quasi due mesi sfruttando un bell'assist di Sanchez. I sardi pero' non si lasciano intimorire e con Luvumbo (il piu' pericoloso dei suoi) provano a spaventare piu' di una volta Sommer, comunque mai costretto ad interventi degni di nota. Poco prima della mezz'ora viene annullato il possibile raddoppio interista di Barella, protagonista di una meravigliosa torsione di testa su cross di Dimarco, resa vana da una sua stessa posizione di fuorigioco. Nella ripresa l'inter prova ad andare a caccia del raddoppio per rendere piu' tranquille le cose prima del 90', ma poco dopo l'ora di gioco arriva il lampo cagliaritano di Shomurodov che porta sull'1-1 il risultato. Tutto da rifare quindi per la squadra di Inzaghi, che comunque torna avanti una decina di minuti piu' tardi con il calcio di rigore del solito Calhanoglu, fischiato per un tocco di mano in area di Mina su colpo di testa di Frattesi. La squadra di Ranieri pero' non ci sta e all'83' rimette ancora tutto in equilibrio con il neo entrato Viola, che colpisce nuovamente uscendo dalla panchina dopo un tocca fortuito di Lapadula. Il numero 10 sardo ha anche altre due occasioni per il clamoroso match point, ma non riesce a sfruttarle. 

Maverick Vinales mattatore, fa il bis al Gran Premio delle Americhe

AGI - Un pazzesco Maverick Vinales fa doppietta in Texas e, a 24 ore di distanza dal successo nella Sprint Race, trionfa anche nella gara lunga del Gran Premio delle Americhe. Una vittoria incredibile per il pilota dell'Aprilia, partito primo e coinvolto in un contatto ad inizio a gara, ma protagonista di una rimonta da applausi dopo aver perso molte posizioni al via. Lo spagnolo mette cosi' la ciliegina sulla torta di un weekend da sogno. Secondo posto e secondo podio di fila per il rookie Pedro Acosta della KTM GasGas, seguito da Enea Bastianini con la Ducati Factory. Quarto e quinto posto per i due rivali dell'anno scorso Jorge Martin e Francesco Bagnaia, sesto l'altro azzurro Fabio Di Giannantonio con la Ducati VR46. Acosta parte alla grande e si prende subito la prima posizione, mentre un triplo contatto in curva 1 tra Marquez, Bagnaia e Vinales costringe quest'ultimo a scivolare addirittura al nono posto. Molto bene anche Martin che balza in seconda piazza e, dopo una bella battaglia con il rookie della KTM durata diversi chilometri, si prende la leadership della corsa. Davanti pero' la lotta e' infuocata: Marquez recupera su Martin e rischia di stenderlo al sesto giro nel tentativo di sorpassarlo, Bagnaia s'intrufola ma poi perde ritmo e posizioni. Nel frattempo Martin prova a scappare, Acosta e Marquez pero' hanno altre idee e, dopo avergli recuperato circa un secondo, lo scavalcano dando vita ad un duello incredibile per il primo posto. All'undicesimo giro un colpo di scena mette fuori causa la 'formica atomica' (in testa in quel momento), Vinales nel mentre da' vita ad una rimonta clamorosa rimettendosi in piena corsa per la vittoria dopo una partenza sfortunata. Il pilota dell'Aprilia e' incontenibile e vola in testa facendo il vuoto, Acosta non riesce a stargli dietro e si deve accontentare del secondo posto, mente il podio alla fine lo chiude Bastianini che a due giri dalla fine riesce a sopravanzare Martin.

Khamenei minaccia Israele, “Gerusalemme sarà dei musulmani”

AGI -  "Gerusalemme sara' nelle mani dei musulmani e il mondo musulmano celebrera' la liberazione della Palestina". Lo ha scritto su X l'ayatollah Khamenei allegando al post le immagini della contraerea israeliana che abbatte droni iraniani sullo sfondo della Spianata delle Moschee.  L'Iran e i suoi alleati hanno lasciato contro Israele circa 350 missili e droni iraniani che contenevano un totale di 60 tonnellate di esplosivo. "Siamo ancora nel bel mezzo di una giornata operativa significativa, dopo aver sventato l'attacco iraniano" ha detto ol portavoce dell'IDF, il contrammiraglio Daniel Hagari, in una conferenza stampa "Nelle ultime ore abbiamo effettuato valutazioni e approvato piani di difesa e di attacco". "Il piano dell'Iran e' fallito" ha detto Hagari "su centinaia di lanci, solo pochi missili sono entrati nel territorio israeliano e hanno causato lievi danni alle infrastrutture della base dell'aeronautica militare di Nevatim". 

 

 

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— Khamenei.ir (@khamenei_ir) April 14, 2024

 

 

Hezbollah si e' congratulato con l'Iran per il massiccio attacco contro Israele, affermando che ha "raggiunto" i suoi obiettivi. In un comunicato, il gruppo sciita sostenuto da Teheran ha espresso le sue "congratulazioni" all'alleato per l'attacco "senza precedenti" contro il comune nemico Israele, assicurando che ha "raggiunto" i suoi obiettivi militari "malgrado la risposta degli Stati Uniti e dei suoi alleati nella regione". Il movimento libanese ha inoltre accolto con favore la "decisione coraggiosa e saggia di Teheran di rispondere con fermezza all'attacco sionista al consolato iraniano a Damasco", in Siria. L'attacco di sabato e' il primo mai effettuato direttamente dall'Iran contro il territorio israeliano. Secondo l'esercito israeliano l'attacco e' stato "sventato" e "il 99% tra missili e droni" sono stati intercettati. Mentre era in corso l'attacco, Hezbollah ha lanciato due salve di razzi Katyusha contro posizioni militari israeliane sulle alture del Golan.

 

 

 

 

Intanto, i leader del G7 "hanno sottolineato l'esigenza di evitare un'ulteriore escalation, invitando le parti ad astenersi da azioni volte ad acuire la tensione nella Regione. A tale scopo, i G7 hanno rivolto un appello per porre fine alla crisi a Gaza attraverso la cessazione delle ostilita' e il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas. Hanno infine garantito la prosecuzione dell'aiuto umanitario verso la popolazione palestinese". Il comunicato stampa al termine del summit dei 7 Grandi convocato questa mattina dalla premier Meloni e tenutosi nel pomeriggio fa riferimento "alla dichiarazione congiunta che condanna fermamente il lancio di droni e missili dall'Iran, ribadendo pieno sostegno alla sicurezza di Israele".

 

 

 

 

Va nella direzione della strategia invocata dall'Italia con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni che subito dopo l'attacco di Teheran contro Israele si e' attivata sul fronte diplomatico per far si' che il conflitto in Medio Oriente non si allarghi e che si lavori subito ad abbassare la tensione. La dichiarazione dei leader del G7 contiene inoltre anche un messaggio all'Iran che "ha compiuto ulteriori passi verso la destabilizzazione della regione e rischia di provocare un'escalation regionale incontrollabile. Questo - l'invito - deve essere evitato. Continueremo a lavorare per stabilizzare la situazione ed evitare un'ulteriore escalation. In questo spirito, chiediamo che l'Iran e i suoi alleati cessino i loro attacchi, e siamo pronti - l'avvertimento - ad adottare ulteriori misure ora e in risposta a ulteriori iniziative destabilizzanti". Si gioca su un doppio filo la gestione della situazione in Medio Oriente, dopo la mossa dell'Iran che viene condannata "inequivocabilmente e nei termini piu' forti" per "l'attacco diretto e senza precedenti contro Israele". I leader mondiali occidentali innanzitutto esprimono "solidarieta' e sostegno a Israele e al suo popolo" e riaffermano "l'impegno per la sua sicurezza". L'Italia che ha la presidenza di turno del G7 rimarca come la soluzione alla crisi debba essere diplomatica, l'auspicio e' che non ci siano ulteriori conseguenze dopo la pioggia di droni e missili fermata da Tel Aviv grazie anche al sostegno di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. Ed e' proprio il presidente americano Joe Biden che oltre ad aver annunciato la convocazione del G7 si e' speso per frenare una reazione immediata da parte di Israele. 

 

Ma la preoccupazione per quanto puo' succedere nei prossimi giorni resta fortissima. Con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che esplicita la possibilita' di mettere in campo "ulteriori sanzioni contro l'Iran, in stretta collaborazione con i nostri partner, in particolare, sui programmi di droni e missili". Ma l'obiettivo, perseguito anche dal governo italiano, e' quello di puntare alla cautela. "Questa sera arrivano segnali incoraggianti sia da Teheran che da Gerusalemme, mi pare sia stato accolto l'invito del G7 a essere prudenti", il bilancio a fine giornata del ministro degli Esteri e vicepremier Tajani. "La diplomazia occidentale - dice il responsabile della Farnesina - e' al lavoro". Il messaggio inviato alle parti in causa nel conflitto e' quello di "non avviare operazioni militari", con Israele "che ha deciso di non avviare attacchi ed ha sospeso l'attacco a Rafah" l'Iran che ha concluso "l'operazione di risposta all'attacco di Israele contro il consolato iraniano in Siria". "Non e' una situazione facile", ha ammesso nel pomeriggio il segretario di Forza Italia, anche perche' il timore e' legato anche a quanto accade nel mar Rosso ("Ho chiesto al ministro degli Esteri iraniano Amir-Abdollahian di farsi parte diligente presso gli Houthi per far si' che non attacchino le navi mercantili italiane", ha sottolineato Tajani) e per il rischio di azioni di singoli 'lupi solitari' su obiettivi sensibili (il ministro dell'Interno Piantedosi ha convocato per domani alle 15, al Viminale, il Comitato nazionale dell'Ordine e della sicurezza pubblica). In Italia l'invito a evitare la destabilizzazione ulteriore in Medio Oriente e' 'bipartisan'. Condiviso, tra l'altro, dalla segretaria dem Elly Schlein che ha chiamato il presidente del Consiglio in giornata per offrire la "collaborazione" del Pd nell'interesse dell'Italia". La richiesta dell'opposizione e' che l'esecutivo riferisca in Parlamento al piu' presto. E gia' domani, alle 20, i ministri degli Esteri e della Difesa, Tajani e Crosetto, saranno in audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato per riferire sulla situazione mediorientale. 

 

Tajani, “segnali incoraggianti da Iran e Israele. La diplomazia è al lavoro”

AGI - "Questa sera arrivano segnali incoraggianti sia da Teheran che da Gerusalemme, mi pare sia stato accolto l'invito del G7 a essere prudenti". Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani a Stasera Italia su Rete4. "La diplomazia occidentale è al lavoro, come dimostra il G7 che ha dato segnali chiari di sostegno a Israele e di condanna dell'attacco, ma ha anche dato un messaggio di portare la pace, invitando entrambe le parti a non avviare operazioni militari. Mi pare sia un messaggio recepito da Israele che ha deciso di non avviare attacchi ed ha sospeso l'attacco a Rafah. Ci sono segnali incoraggianti, anche dall'Iran - ha proseguito Tajani -, perche' sembra conclusa l'operazione di risposta all'attacco di Israele contro il consolato iraniano in Siria. Noi lavoriamo per la pace, ma anche visto il successo militare della difesa aerea israeliana, non credo sia opportuno attaccare, bisogna lavorare per la pace".

 

"Gli iraniani ci hanno assicurato che verranno rispettati i nostri militari italiani nell'area". Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani a Stasera Italia su Rete4. "Il contingente italiano in Libano e' sotto l'egida dell'Onu, e' in condizioni di essere protetto, non credo ci siano pericoli ne' per i militari italiani ne' per i cittadini italiani in Israele e in Iran" ha spiegato Tajani, che ha riferito come all'unita' di crisi della Farnesina non siano giunte segnalazioni da italiani a Gerusalemme, Amman e Teheran. Quanto agli attacci degli Houti in Mar Rosso, il ministro ha spiegato come gli sia stato assicurato che "verranno attaccate solo le navi che porteranno le armi a Israele".  E domani alle 20 lo stesso Tajani assieme al ministro della Difesa, Guido Crosetto, sarà audito davanti alle commissioni riunite di Esteri e Difesa di Camera e Senato. La riunione si terrà nell'aula convegni del Senato. 

Il Bayer Leverkusen è campione di Germania dopo 120 anni di storia

AGI - Ci sono voluti 120 anni di attesa per vedere il Leverkusen conquistare il Meisterschale. La formazione di Xabi Alonso entra quindi nella storia della Bundesliga e del club di cui è proprietaria una della aziende farmaceutiche più importanti al mondo. Un campionato trionfale quello delle Aspirine, che hanno dominato il torneo fin dalle prime giornate, conquistando successi su successi e non perdendo - fin qui - nessuna gara. Fondato nel 1904, il Bayer Leverkusen in Bundesliga dal 1979, ma non era mai riuscito a conquistare il titolo della massima serie tedesca. Il miglior risultato era stato il secondo posto, traguardo raggiunto in ben cinque occasioni.

 

Per la precisione nelle stagioni 1996/97, 1998/99, 1999/00, 2001/02 e 2010/11. E più in generale nella sua storia i tedeschi avevano conquistato solamente due trofei, una Coppa Uefa (1987/88) e una Coppa di Germania (1993/94). Quest'anno, però, il bottino può diventare ancor più importante, considerato che la compagine guidata da Xabi Alonso è ancora in corsa per la Coppa di Germania e per l'Europa League. 

 

 

A render più prestigioso il titolo conquistato c'è sicuramente l'aver superato gli storici rivali del Bayern Monaco, che nelle undici stagioni precedenti avevano sempre trionfato, comprese alcune nelle quali sono riusciti a vincere quasi senza mai soffrire in maniera particolare. La testa, adesso, resta proiettata alle altre competizioni nelle quali il Bayer è ancora in corsa. Xabi Alonso e la squadra (Wirtz e Frimpong su tutti) non pensano ad altro, nemmeno al futuro, visto che il tecnico spagnolo ha già fatto sapere di voler restare anche nella prossima stagione declinando le avances di Liverpool e proprio Bayern.

 

Paura per Ndicka che si accascia in campo, stop a Udinese-Roma

AGI - Udinese-Roma è stata sospesa definitivamente sull'1-1 dall'arbitro Pairetto dopo un malore che al 72esimo ha colpito Evan Ndicka: il difensore giallorosso si è accasciato in campo dopo aver accusato un dolore al petto. Dopo un grande spavento il giocatore è uscito in barella, alzando il pollice verso l'alto per rassicurare in merito alle sue condizioni. Il gioco è stato interrotto anche per cercare di capire il reale stato di salute dell'ivoriano, tanto che anche il tecnico della Roma, Daniele De Rossi, è rientrato negli spogliatoi per accertarsi che il suo difensore stesse bene. La squadra, però, in attesa di saperne di più, non se l'è sentita di continuare a giocare e il direttore di gara, una volta avuto anche l'ok dell'Udinese allo stop, ha sospeso l'incontro. Fino a quel momento il risultato stava dicendo 1-1, con la rete nel primo tempo di Pereyra e quella di Lukaku di testa una decina di minuti prima del malore accusato da Ndicka. Il club capitolino ha poi fatto sapere che Ndicka "è cosciente ed è stato portato in ospedale per accertamenti".  E dall'ospedale arrivano notizie incoraggianti: il calciatore sarebbe in codice giallo e dunque non è in pericolo di vita. 

 

 

 

Tsitsipas vince il torneo di Montecarlo, battuto Ruud in 2 set

AGI - Stefanos Tsitsipas conquista il titolo del "Rolex Monte-Carlo Masters", terzo "1000" stagionale - il primo sulla terra battuta - dotato di un montepremi di 5.950.575 di euro, che si sta avviando alla conclusione sui campi del Country Club del Principato. Il tennista greco, testa di serie numero 12, si è imposto in finale sul norvegese Casper Ruud, ottava forza del seeding, con il punteggio di 6-1 6-4, maturato in un'ora e 37 minuti di gioco.

 

La centesima vittoria in carriera sulla terra battuta nel circuito ATP vale una gioia speciale per l'ellenico, che si unisce alla lista ristretta di giocatori che hanno trionfato qui almeno tre volte nell'era Open. Ne fanno parte Rafael Nadal (11), Bjorn Borg (3), Thomas Muster (3) e Ilie Nastase (3). Già campione a Monte-Carlo nel 2021 e 2022, Tsitsipas ha battuto tre Top 10 nel corso del torneo questa settimana, compreso Jannik Sinner sabato in semifinale.

 

In carriera gli era riuscito solo due volte, al Masters 1000 di Toronto nel 2018 e alle Nitto ATP Finals 2019. Grazie a questo successo, Tsitsipas diventa il sesto giocatore nato dopo il 1990 con almeno 100 partite vinte nel circuito ATP sia sul rosso sia sul cemento e risale fino alla posizione numero 7 nel ranking mondiale. 

Il Milan in rimonta pareggia col Sassuolo 3-3

AGI - Un Milan infarcito di seconde linee si sveglia troppo tardi e non va oltre al 3-3 sul campo del Sassuolo. I padroni di casa vanno sul 2-0 e poi sul 3-1, ma vengono rimontati nel finale da Jovic e Okafor. I neroverdi passano in vantaggio già al 4'. Volpato salta netto Thiaw e mette una palla a rimorchio dalla destra, poi sfiorata da Thorstvedt, sulla quale si avventa Pinamonti, che di collo destro trafigge Sportiello di prima intenzione. Gli ospiti non sono di fatto in campo e al 10' arriva il raddoppio. Florenzi si fa sorprendere alle spalle da Lauriente' che sfrutta una verticalizzazione di Thorstvedt e si presenta a tu per tu con Sportiello, battendolo al secondo tentativo dopo che il portiere ex Atalanta aveva respinto la sua prima conclusione. Al 18' Chukwueze va in gol di testa, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Gli uomini di Pioli attaccano e al 21' accorciano le distanze. Leao riceve da Musah, salta in un colpo solo Tressoldi e Boloca e infila Consigli con un preciso piatto destro nell'angolino lontano che riapre i conti. 

 

A ridosso del recupero, Consigli si fa trovare attento due volte nello spazio di pochi secondi, prima sulla conclusione di Florenzi e poi su quella di Hernandez arrivata dopo la ribattuta. La formazione di Ballardini parte bene nella ripresa e trova il 3-1 all'8'. Adli perde malamente palla a centrocampo, Defrel serve Lauriente che con il piatto destro, lasciato colpevolmente libero, supera Sportiello. Cinque minuti dopo, il francese sbaglia un passaggio semplice al limite dell'area al termine di un'azione di contropiede innescando una ripartenza degli avversari. Leao parte dalla sinistra e serve la palla al centro d'esterno, Consigli respinge corto e Jovic si avventa sulla palla firmando il 3-2 a porta vuota. Il definitivo pareggio arriverebbe pochi istanti dopo grazie a Chukwueze, ma il Var gli nega la gioia del gol per fuorigioco.

 

I rossoneri si riversano in avanti e al 39' trovano il meritato 3-3. Florenzi batte un angolo dalla destra e a centro area si forma una mischia dalla quale esce fuori il solito Okafor, il quale trova la zampata vincente per il pari. Poco dopo, Pulisic sgasa sulla destra, entra in area e tocca all'indietro per Giroud che spara alle stelle. Il Milan, impegnato lunedì prossimo nel derby che potrebbe assegnare matematicamente lo scudetto ai nerazzurri, risale cosi' a +6 sulla Juventus terza, mentre il Sassuolo resta penultimo portandosi a -1 dalla zona salvezza. 

Appello degli agricoltori: fare squadra per difendere il settore vinicolo 

AGI - "Fare squadra" per preservare e rilanciare un capitale economico, sociale e culturale del valore di 30 miliardi di euro, "partendo in prima battuta da un cambio di passo dell'Europa che, già dalle agende politiche delle prossime elezioni, dovrà essere meno penalizzante e più incentivante per il settore vino". È il messaggio lanciato dal presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, oggi all'inaugurazione del Vinitaly, in programma a Veronafiere fino al 17 aprile.

 

"Sicuramente il vino tricolore sta vivendo un momento difficile di transizione -ha detto Fini- c'è il sorpasso della Francia dopo 9 anni in vetta alla produzione mondiale e il cambio e calo dei consumi con un ulteriore -3% annuo, complici il cambiamento climatico che pesa sulle rese e l'inflazione che incide sulla spesa. Ma il mondo del vino, attualmente, paga anche l'escalation di attacchi e criminalizzazioni, con le proposte europee di etichettatura delle bevande alcoliche e di alert sanitari sulle bottiglie, le ipotesi di limitazioni su sostegni e sponsorizzazioni, creando allarmismo e disinformazione, perchè non si fa più distinzione tra il consumo corretto, moderato, responsabile e l'abuso". 

 

Per questo, ha sottolineato il presidente di Cia, "questo Vinitaly deve servire a fare quadrato intorno al comparto e a chiedere tutti insieme di riorientare le politiche Ue dalla nuova legislatura, salvaguardando i fondi di promozione per il vino, concentrandosi sulla lotta all'abuso di alcol e, soprattutto, evitando misure restrittive o sproporzionate che minano le comunità e i territori del vino".

 

Il settore infatti, ha ricordato Fini, "è strategico non solo sotto il profilo economico e occupazionale, registrando una produzione da 14 miliardi grazie a 500mila imprese e quasi 900mila addetti, ma ha una valenza sociale e culturale, rappresentando anche tradizioni e usanze dei territori, storia, paesaggio e prodotti tipici, ovvero gli asset di quel turismo enogastronomico fondamentale alla tenuta e allo sviluppo delle aree rurali e interne". Ora, ha concluso il presidente di Cia, "dobbiamo lavorare per continuare a far crescere il valore aggiunto di una filiera così importante, dal campo alle cantine".

Cheddira trascina il Frosinone, 2-2 a Napoli

AGI - Pareggio amaro per il Napoli, che non va oltre il 2-2 contro il Frosinone di Eusebio Di Francesco, perdendo ancora terreno per un piazzamento in Champions League. Alle reti di Politano e Osimhen ha risposto la doppietta di Cheddira, quasi un ex della gara considerando che il suo cartellino è di proprietà dello stesso club campano. Ottimo piglio da parte del Napoli in avvio, con Kvaratskhelia che al quarto d'ora si muove bene tra le linee e imbuca per Osimhen, rapido nella conclusione centrale sulla quale interviene Turati. Passano però pochi minuti e gli azzurri troveranno il vantaggio, grazie a Politano, che partendo da destra si accentra e con il sinistro a giro pesca l'angolo che vale l'1-0.

 

Sbanda dunque il Frosinone e al 20' concede un'altra occasione al Napoli e a Osimhen, sul rilancio lungo di Meret letto male da Romagnoli ma non sfruttato dal nigeriano che calcia largo. Al 28' arriva però l'episodio favorevole per la squadra di Di Francesco, con Cheddira che viene steso in area da Rrahmani e guadagna il rigore per i suoi: dal dischetto va Soulè che però si fa ipnotizzare da Meret e fallisce la chance del pareggio. Nella ripresa è ancora pericolosa la squadra di Calzona, con l'attacco alla profondità di Osimhen, servito bene da Anguissa e freddo nel pallonetto che supera Turati ma viene salvato da Romagnoli.

 

Al 50' però è clamoroso l'errore in impostazione di Meret, che di fatto favorisce il piazzato vincente di Cheddira che riporta in parità il punteggio. 1-1 che durerà fino al 64', quando sugli sviluppi di corner Kvaratskhelia schiaccia la conclusione da fuori area sulla quale interviene Osimhen che spinge in rete il pallone del nuovo vantaggio. Il Frosinone però non molla e dieci minuti più tardi pareggia nuovamente, ancora con Cheddira che stacca di testa il cross di Zortea e batte per la seconda volta Meret. Nel finale sono diverse le offensive degli azzurri, che però chiuderanno in dieci uomini per l'espulsione di Mario Rui, lasciando al Frosinone un punto chiave in ottica salvezza. 
 

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