Monthly Archives: Febbraio 2024

Honda richiamerà 100 mila veicoli ibridi in Usa

AGI -  L'unità americana della società automobilista Honda Motor Co sta richiamando circa 106.030 veicoli ibridi CR-V a causa del rischio di incendio o lesioni in caso di incidente, rischio che deriverebbe dalla possibilità che si abbia un cavo della batteria surriscaldato o addirittura un corto circuito, ha riferito la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l'agenzia federale USA del Dipartimento dei Trasporti che si occupa della sicurezza sulle strade. Per risolvere il problema, i concessionari che si occuperanno del richiamo sostituiranno il cavo della batteria, ha aggiunto la NHTSA.

Duferco investe 10 milioni per lo sviluppo della Hydrogen Valley in Sicilia 

AGI - Il gruppo Duferco investirà 10 milioni di euro per lo sviluppo di un polo di produzione di idrogeno verde in Sicilia presso lo stabilimento produttivo di Giammoro a Messina. Il progetto promosso da Duferco, in collaborazione con Caronte Spa e Nippon Gases Italia, mira a sviluppare una Hydrogen Valley in grado di produrre circa 100 tonnellate all'anno di idrogeno verde, tramite un impianto fotovoltaico da 4 MW e un elettrolizzatore da 1 MW.
L'idrogeno verde prodotto sarà destinato ad alimentare le industrie dell'area circostante. Dell'investimento di 10 milioni di euro, 7,5 milioni saranno finanziati nell'ambito del bando "Hydrogen Valleys" del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza attraverso la Regione Siciliana.


"La Hydrogen Valley in Sicilia contribuirà al raggiungimento di uno dei principali obiettivi europei nella transizione energetica come previsto dal RePowerEU - commenta Antonio Gozzi, presidente della Duferco - si tratta di un progetto che supporta le imprese e il territorio e che contribuisce all'incremento dell'indotto dell'isola. La transizione energetica sarà una sfida concreta solamente se comporterà sviluppo occupazione ed economico. Altrimenti, il rischio e' che rimanga una missione sempre troppo ambiziosa".

Paul Pogba squalificato 4 anni per doping

AGI - Il tribunale nazionale antidoping ha squalificato Paul Pogba per 4 anni. È stata quindi accolta la richiesta della procura. Il centrocampista della Juventus, 31 anni, potrebbe quindi chiudere così la carriera. Il 30enne di Lagny-sur-Marne, attraverso il suo entourage, ha dichiarato di voler fare ricorso. Il giocatore è risultato positivo al testosterone nell'agosto del 2023, dopo il match contro l'Udinese. I legali del nazionale francese hanno dichiarato che la sostanza proveniva da un integratore alimentare prescritto da un medico consultato negli Stati Uniti.

 

Pogba, tornato alla Juventus nel 2022 dopo sei anni al Manchester United, è stato uno dei giocatori chiave dei 'Bleus' che hanno vinto la Coppa del Mondo in Russia nel 2018, segnando anche un gol nella finale contro la Croazia (4-2).

La positività al test antidoping è arrivata mentre cercava di lasciarsi alle spalle una prima difficile stagione alla Juve, in cui aveva collezionato appena 10 presenze anche per via dei problemi extra-campo, tra cui un'indagine su un tentativo di estorsione ai suoi danni.

 

 

Di fronte a uno stop così lungo, emergono  molti dubbi sul prosieguo della sua carriera, dato che la Juventus, con cui è legato fino all'estate del 2026, potrebbe ora rompere il contratto a seguito di questa decisione del tribunale. La squadra di Torino, tuttavia, è probabile che non commenterà la notizia, preferendo aspettare l'ultimo grado di giudizio.

Israele spara sulla folla che assalta i camion di aiuti, 70 morti

AGI - Più di 70 persone sono state uccise e 250 ferite in un attacco israeliano su centinaia di cittadini di Gaza che davano l'assalto ai camion di aiuti umanitari nella città di Gaza. Secondo Hamas nell'attacco ci sono stati anche 250 feriti. In assenza di un conteggio ufficiale da parte del Ministero della Sanità di Gaza, con queste vittime i morti nella Striscia supererebbero i 30.000, dato che ieri ne sono stati accertati 29.954 dall'inizio della guerra, il 7 ottobre. Inoltre, si stima che sotto le macerie restino più di 7.000 corpi.

"Riteniamo l'amministrazione statunitense, la comunità internazionale, l'occupazione e le organizzazioni internazionali responsabili dell'uccisione di civili che muoiono di fame per mano dell'occupazione", ha aggiunto il governo di Gaza. Il gruppo ha accusato "l'occupazione" di cercare di "far morire di fame" gli abitanti di Gaza e ha affermato che più di 700.000 persone soffrono la carestia nel nord della Striscia.

"L'attacco è stato premeditato e intenzionale, nel contesto del genocidio e della pulizia etnica del popolo della Striscia di Gaza. L'esercito di occupazione sapeva che queste vittime erano arrivate in questa zona per ottenere cibo e aiuti, ma le ha uccise a sangue freddo" si legge nella nota. Da parte sua, la Jihad islamica - che ha portato il bilancio delle vittime a 150 - ha affermato che "questo massacro non farà altro che aumentare la fermezza del nostro popolo contro la macchina omicida sionista". Ieri 116 camion di aiuti umanitari sono entrati nella Striscia - 92 dei quali attraverso il valico di Kerem Shalom, al confine con Israele, e 24 attraverso il valico di Rafah, che collega con il Sinai egiziano - una quantità insufficiente date le urgenti necessita' della Striscia. Secondo l'Unrwa, nel mese di febbraio sono entrati a Gaza circa 2.300 camion, il 50% in meno rispetto a gennaio. Vista la difficoltà di introdurre aiuti umanitari via terra, diversi Paesi - tra cui Giordania, Egitto, Qatar, Francia ed Emirati Arabi Uniti - hanno lanciato pacchi con cibo e rifornimenti via aerea, una strategia di cui ieri hanno beneficiato gli abitanti del nord del paese per la prima volta enclave, anche se alcuni lanci sono atterrati per errore in territorio israeliano. 

Secondo la ricostruzione fatta dall'Idf, citata dal Times of Israel, mentre gli aiuti umanitari venivano consegnati nel nord della Striscia di Gaza, intorno ai camion è scoppiata una rissa nella quale i palestinesi hanno saccheggiato i rifornimenti.
"Durante l'incidente, decine di abitanti di Gaza sono rimasti feriti nella calca", ha aggiunto l'esercito israeliano, "e quando parte della folla ha iniziato a spostarsi verso le forze israeliane presenti nell'area - incaricate di coordinare l'ingresso dei camion - in un modo che ha messo in pericolo le truppe, queste hanno aperto il fuoco". 

 

Inter straordinaria. Atalanta travolta 4-0

AGI - A dodici giornate dalla fine del campionato, l'Inter sembra aver messo ormai chiaramente un'ipoteca sullo Scudetto. Battuta 4-0 l'Atalanta nel recupero della 21 giornata con l'ennesima prova di forza stagionale e il quarto match di fila con quattro gol all'attivo: a San Siro decidono i gol di Darmian, Lautaro Martinez (che sbaglia anche un rigore), Dimarco e Frattesi. La squadra di Inzaghi si porta cosi' a +12 in vetta sulla Juventus, mentre gli uomini di Gasperini, reduci dal pareggio con il Milan, restano fermi a 46 punti a -2 dal Bologna quarto e a pochi giorni dal delicato scontro diretto per la Champions League.

 

Ottimo l'avvio della Dea che all'11' troverebbe a sorpresa il vantaggio con l'ex milanista De Keteleare, ma il Var interviene e punisce un precedente tocco di braccio di Miranchuk dopo la parata di Sommer sul tiro di Pasalic. Una manciata di minuti più tardi anche ai padroni di casa rimane strozzato l'urlo in gola, a seguito di una rete di Barella annullata per fuorigioco sul lancio di Bastoni. L'Inter si scuote e inizia a premere sull'acceleratore, trovando il vantaggio al 26' con Darmian: Lautaro imbuca per Mkhitaryan che viene anticipato da Carnesecchi in uscita bassa, ma il portiere ospite non trattiene la sfera su cui ci si fionda il laterale destro firmando l'1-0.

 

 

Nel finale di primo tempo Lautaro colpisce prima una traversa, poi nel recupero s'inventa il 2-0 di mancino dal limite dell'area che mette ancor più in discesa la gara per i suoi. A inizio ripresa la squadra di Inzaghi riesce addirittura a dilagare, grazie a un episodio da rigore: viene evidenziato dal Var un tocco di mano di Hateboer su cross di Dumfries, dopo una segnalazione (errata) di rimessa dal fondo da parte del guardalinee. Lautaro si fa murare da Carnesecchi, sulla respinta però il più lesto di tutti è Dimarco che firma il 3-0. Al 72' partecipa alla festa interista anche il neo entrato Frattesi, che di testa realizza il definitivo poker sulla punizione geniale calciata in mezzo da Sanchez. 

 

Record di iscritti stranieri alla Maratona di Roma, sono più di 10 mila

AGI - Già 17 mila iscritti, con obiettivo quota 20 mila, e 10 mila sono stranieri provenienti da ben 110 nazioni. Batte a un ritmo velocissimo il cuore di Acea Run Rome The Marathon in programma domenica 17 marzo. C'è già oggi un grande record: sono appunto oltre 10.000 i partecipanti esteri, dunque il 60% di chi sarà al via arriva dall'estero. Atleti che da tutto il mondo hanno scelto di assicurarsi un posto nella storia di questa grande maratona, un appuntamento messo in calendario da tempo, magari con la famiglia o con gli amici, una grande opportunità oltre che per correre anche per visitare la Città Eterna.

 

Dunque Roma continua la sua tradizione di scrivere la storia e aggiunge altre due pietre miliari: Acea Run Rome The Marathon conferma come già avvenuto negli anni passati, di essere la maratona italiana con una percentuale di stranieri maggiore rispetto agli italiani e in contemporanea con ogni probabilità sarà la maratona più partecipata mai corsa su suolo italiano, un parametro che ha un effetto moltiplicatore sulle emozioni a cui assisteranno le strade della Capitale.

 

"Roma - dichiara Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale ai grandi eventi, turismo, sport e moda - si conferma la Capitale delle corse su strada e la Acea Run Rome The Marathon l'evento podistico più partecipato, più importante e atteso d'Italia dagli atleti professionisti e dagli amatori di tutto il mondo. Quest'anno supereremo il tetto dei 41 mila partecipanti - lo scorso anno erano stati 30 mila. Sono oltre 17mila gli iscritti alla 42 chilometri, 4 mila alla staffetta solidale e 20 mila coloro che parteciperanno alla stracittadina di 5 chilometri. E questo con oltre due settimane di tempo per iscriversi. Un'edizione da record per un grande evento sportivo internazionale con un percorso unico nel cuore della Capitale d'Italia". 

 

Un appuntamento - aggiunge Onorato - che genera ricadute positive su turismo, economia e occupazione grazie a un indotto di decine di milioni di euro. Ma che è anche una straordinaria vetrina turistica per la nostra città sempre più Capitale dei grandi eventi culturali, sportivi e concertistici. Un record di questa edizione saranno anche gli oltre 10 mila partecipanti provenienti dell'estero, 110 le nazioni rappresentate. Abbiamo previsto per questo un'accoglienza in corrispondenza delle porte d'accesso alla città: all'Info Point dell'aeroporto Leonardo da Vinci e alla stazione Termini".

 

Dietro le quinte, da mesi uno staff di professionisti lavora in maniera certosina per organizzare il grande spettacolo che meritano gli atleti che hanno riposto la loro fiducia in questo attesissimo evento. Sul piano tecnico è atteso al via un cast di maratoneti internazionali che si sfideranno per lasciare la propria impronta nell'albo d'oro della gara. Sotto il cielo di Roma sarà festa, ci saranno musica e balli, bande e majorettes, messaggi dedicati dal pubblico, tanto tifo e tutto l'entusiasmo di 2 mila volontari sul percorso pronti a incoraggiare con il loro sorriso luminoso. Fatica e sudore saranno annullati da entusiasmo e brividi a fior di pelle in un bagaglio di emozioni che ha come sfondo Roma e i suoi monumenti intramontabili, in un percorso che non ha eguali al mondo per arte, fascino, storia. L'obiettivo di 20 mila di maratoneti in gara era un sogno che sembrava impossibile, ma ora può diventare realtà, c'è e merita di essere considerata la possibilità di raggiungere un numero mai scritto. 

La Federazione Italiana Dama festeggia 100 anni di vita

AGI - Il 27 febbraio del 1924 è la data ufficiale della nascita della Federazione Dama. L'artefice fu Luigi Franzioni che, desideroso di creare qualcosa che unisse i vari giocatori sparsi in tutto il Paese, decise di inviare per posta un ‘questionario' e una bozza di Statuto nella prima decade del mese. I gruppi damistici, allora, non erano ancora ben distribuiti e organizzati, alcuni di loro non erano ancora costituiti in veri e propri ‘circoli'. Attese le risposte fino a sabato 23 febbraio. Non fu sorpreso di leggere le risposte di molti di queste associazioni, per la maggior parte positive sull'iniziativa. Franzioni si prese un paio di giorni per esaminarle, poi il 27 febbraio spedì la lettera con il grande annuncio: “la Federazione Damistica Italiana è una realtà!”  Naturalmente fu considerato presidente in pectore, ma per l'elezione ufficiale dovette attendere il primo congresso “in presenza” della Federazione, il 5 ottobre 1924. La sua conferma avvenne per acclamazione.

Chi era Luigi Franzioni

Milanese purosangue, nacque nel capoluogo lombardo il 12 dicembre 1883. Imparò il gioco della dama dal padre Giuseppe. Si dedicò per qualche tempo agli studi tecnici ma dovette presto interromperli per esigenze famigliari. La necessità fu quella di trovare velocemente un lavoro. Entrò come impiegato nella società ‘Smeriglio' (specializzata in prodotti abrasivi), dove alcuni anni dopo, e una bella scalata, ne divenne dirigente. Oltre alla dama, sua vera passione, amava anche suonare il pianoforte e immergersi nella poesia dialettale milanese. Nell'ottobre del 1923, un anno prima della fondazione della Federazione nazionale, organizzò una grande esibizione in ‘simultanea': si prenotarono più di cento damisti, poi però si sedettero ai tavoli in 67. L'esibizione, che si svolse allo Skating Club di via Conservatorio e ne scrissero anche il ‘Corriere della Sera' e ‘Il Secolo', di cui allora era direttore il noto giornalista Mario Missiroli. Entrambi i quotidiani nel dare il risultato finale (50 vinte, dieci pari e 7 perse, in poco più due ore e mezza)  titolarono “il match delle 100 partite”.                                   

 

Franzioni e Missiroli si erano conosciuti tempo prima ed erano diventati amici, tanto che Missiroli nel settembre 1923 aveva scritto un articolo che fu pubblicato con il titolo  ‘Un vecchio gioco italiano'. Questo l'inizio: “Un gioco che in Italia tutti praticano è un gioco per eccellenza italiano: la Dama. Chi non gioca a Dama in Italia? Si gioca dappertutto: nei collegi, nei circoli, nelle carceri (noterò, fra parentesi, che fra i carcerati si trovano valenti giocatori) e nelle caserme, nei giardini pubblici, sulle panchine di pietra e negli ospedali. La facilità e la rapidità con la quale chiunque apprende le regole, la semplicità di alcune combinazioni, la stessa brevità delle partite, che permettono di rinnovare i giochi parecchie volte in un limitato spazio di tempo, sono tante ragioni che valgono spiegarne la diffusione e la popolarità.” 

 

 

 

Con la guerra anche l'attività della Federazione si ridusse, per riprendere faticosamente nel 1945; Franzioni diede il suo contributo alla ricostruzione, poi preferì lasciare il posto ai più giovani, dedicandosi alla poesia dialettale milanese dove ottenne numerosi riconoscimenti. Morì a Milano l'11 novembre 1966. La Federazione Italiana Dama (FID) dal 1993 è riconosciuta come disciplina sportiva del CONI. Celebrerà il centenario con il campionato Mondiale di Dama in programma a Roma dal 21 aprile mentre 5 giorni dopo sono attesi da Papa Francesco in udienza in Vaticano. 

Come funziona il gioco

Il gioco della dama a livello agonistico prevede diverse ‘specialità'. Le principali sono la dama ‘italiana', la dama ‘inglese' e la dama ‘internazionale'. In realtà quasi ogni nazione ha regole proprie per giocare, ma solo per le tre suddette la Federdama Internazionale riconosce il titolo iridato.

Potremmo fare un paragone con il nuoto: la piscina può essere vasca corta o vasca lunga, l'acqua è identica per entrambe, ma ci sono diversi stili: libero, dorso, rana. Nella dama la damiera può avere 64 caselle (8x8) oppure 100 caselle (10x10). Sulle 64 caselle si gioca a dama ‘italiana' e a dama ‘inglese'; la dama ‘italiana' è quella che tutti conoscono e che in Italia è il gioco da tavolo (sport della mente) più diffuso. La damiera deve esser posizionata con la casella in basso a destra dei giocatori di colore nero e le 12 pedine vanno posizionate sulle caselle nere. Tra le varie “regole di presa” che costituiscono l'essenza del gioco la Pedina non può mangiare la dama (impropriamente definita ‘damone'). A  livello agonistico le prime due mosse del Bianco e la prima del Nero vengono sorteggiate e quindi in pratica è il Nero che inizia a giocare.

 

 

 

Nella dama ‘inglese' la casella in basso a destra dei giocatori deve essere di colore bianco; le 12 pedine vanno comunque posizionate sulle caselle nere il che rispetto alla dama ‘italiana' modifica le strategie di gioco. Le “regole di presa” sono meno restrittive rispetto alla dama' italiana', ma soprattutto la Pedina può mangiare il ‘damone'. A  livello agonistico sono previste due ulteriori specialità: gioco ad apertura sorteggiata, con le prime due mosse del Bianco e la prima del Nero sorteggiate e quindi in pratica è il Nero che inizia a giocare. Gioco ad apertura libera, in cui è il Bianco che muove per primo senza alcuna restrizione. La dama ‘internazionale' viene giocata sulla damiera di 100 caselle; la casella in basso a destra dei giocatori deve essere di colore bianco; le pedine sono 20 e vanno posizionate sulle caselle nere. Apertura libera. La peculiarità è che la Pedina può mangiare ‘all'indietro' e può mangiare il ‘damone'. In questa specialità il torinese Walter Raimondi ha conquistato lo scorso anno il titolo di campione Europeo Senior (over 50).

I successi italiani

Negli ultimi anni i damisti italiani hanno soprattutto primeggiato nella dama ‘inglese', sia ad apertura libera sia ad apertura sorteggiata, tanto che attualmente sono italiani i campioni del mondo delle due specialità. Entrambi dovranno mettere in palio il titolo proprio quest'anno.

Ad apertura sorteggiata il detentore del titolo iridato è Sergio Scarpetta, di Cerignola di Foggia, che giocherà contro lo sfidante ed ex campione mondiale Alexander Moyseyev negli Stati Uniti (la sede non è ancora stata decisa) quasi certamente dal 18 al 27 aprile. Scarpetta ha conquistato il titolo nel 2020 e lo ha poi difeso vittoriosamente nel 2022. Ad apertura libera il detentore del titolo iridato è il livornese Matteo Bernini, che ha conquistato il titolo nel 2022. Ora è chiamato a difendere la corona iridata il prossimo mese di giugno, dal 23 al 28, a Tulsa in Oklahoma (USA) – patria del damismo mondiale – contro lo sfidante sudafricano Melikaya Nonyukela, astro nascente  del gioco, originario di Zwide, Port Elizabeth, che vive e lavora negli Stati Uniti.

 

 

 

Sinner sempre più vicino alla vetta. Solo 365 punti per scavalcare Alcaraz

AGI - Solo 535 punti separano Jannik Sinner dalla posizione di numero 2 del mondo, da quella Top 2 mai raggiunta da un italiano nella storia del tennis maschile. Carlos Alcaraz, infatti, finalista l'anno scorso all'Atp 500 di Rio e costretto la scorsa settimana al ritiro al primo turno dopo appena due game, ha perso 300 punti. Ne ha ora 8.805; Sinner rimane a 8.270. Entrambi torneranno in campo fra una settimana a Indian Wells: se Sinner dovesse vincere il torneo, lo scavalcherebbe.

Rispetto alla scorsa settimana non ci sono variazioni in Top 10, con Novak Djokovic sempre in testa e, alle spalle di Sinner, Daniil Medvedev, Andrey Rublev, Alexander Zverev, Holger Rune, Hubert Hurkacz, Alex De Minaur e Casper Ruud. Detto di Sinner, altri cinque azzurri figurano fra i primi 100 al mondo, con l'Italia che è la nazione con l'età media più bassa fra quelle con almeno tre giocatori in Top 100. Lorenzo Musetti è stabile in 26esima posizione, Matteo Arnaldi fa un passo indietro (da 41^ a 42^), si migliora Lorenzo Sonego, che passa da 49^ a 48^, Flavio Cobolli si conferma al numero 69, Luciano Darderi scivola dal n.77 al n.80.

Da segnalare il rientro in Top 200 di Stefano Travaglia (188, +26) grazie alla finale al secondo dei tre Challenger di Tenerife, e di Franco Agamenone (200, +7). Sono così 18 i Top 200 italiani: solo Usa e Francia ne hanno di più. Ultima nota riguarda Matteo Berrettini. Il romano, che pochi giorni fa ha annunciato il suo imminente rientro al Challenher di Phoenix e poi al torneo Atp di Miami, dopo un lungo stop per infortunio è precipitato in 512esima posizione, ma potrà accedere al main draw dei tornei principali grazie al 'ranking protetto' (non potrà utilizzare il ranking che aveva al momento dell'ultimo torneo, bensì una media dello stesso nei tre mesi successivi all'ultimo torneo giocato. Visto che Berrettini è stato fermo tra i 6 e i 12 mesi, può utilizzare il ranking protetto per un massimo di nove tornei, in un periodo di nove mesi).

Questa la nuova classifica Atp

1. Novak Djokovic (Srb) 9855 (-);

2. Carlos Alcaraz (Esp) 8805 (-);

3. Jannik Sinner (Ita) 8270 (-);

4. Daniil Medvedev (Rus) 8015 (-);

5. Andrey Rublev (Rus) 5110 (--);

6. Alexander Zverev (Ger) 5085 (-);

7. Holger Rune (Den) 3700 (-);

8. Hubert Hurkacz (Pol) 3395 (-);

9. Alex De Minaur (Aus) 3210 (-);

10. Taylor Fritz (Usa) 3150 (-).

 

Così gli altri italiani

26. Lorenzo Musetti 1480 (-);

42. Matteo Arnaldi 1061 (-1);

48. Lorenzo Sonego 975 (+1);

69. Flavio Cobolli 825 (-);

80. Luciano Darderi 747 (-3);

106. Luca Nardi 573 (-);

109. Fabio Fognini 613 (-7);

125. Matteo Berrettini 512 (+4);

133. Andrea Vavassori 477 (+4);

141. Giulio Zeppieri 461 (-8)

A San Siro assalto Milan, ma con la Dea è 1-1

AGI - Koopmeiners risponde a Leao, Milan e Atalanta impattano nel big match domenicale della 26 giornata di Serie A. A San Siro finisce 1-1 con la perla del portoghese ad inizio gara e la successiva risposta su rigore del centrocampista olandese: la squadra di Pioli non riesce a riscattare il ko di Monza e si prende un punto per salire a quota 53, mentre gli uomini di Gasperini, reduci da cinque successi in fila, interrompono la striscia e si portano a 46. Domani la Roma, vincendo con il Torino, ha la possibilità di accorciare a -2 sul quinto posto dei bergamaschi.

 

Passano neanche tre minuti dal fischio d'inizio e i rossoneri sbloccano immediatamente con un super gol di Leao, che salta Holm e Scalvini vincendo anche un rimpallo ed insaccando un gran destro a giro sotto l'incrocio. Dopo un ottimo avvio dei padroni di casa, la formazione bergamasca prova a scuotersi prendendo campo e sul finire di frazione trova l'episodio per ristabilire la parità: Holm va giù in area a contatto con Giroud, l'arbitro viene richiamato dal Var e assegna un rigore che Koopmeiners trasforma nell'1-1.

 

Nella ripresa, nonostante il grande equilibrio, è il Milan a rendersi più pericoloso sfiorando il nuovo vantaggio in un paio di occasioni: il neo entrato Calabria viene murato molto bene da Carnesecchi, poi Pulisic spedisce di poco a lato un mancino al volo dopo uno stop in corsa su lancio di Leao. La squadra di Pioli prova ad andare a caccia del successo anche nelle battute finali della sfida: Leao semina ancora il panico impegnando Carnesecchi, sulla respinta si avventa Giroud che trova invece un salvataggio sulla linea di Zappacosta (fischiato pero' un fuorigioco iniziale di Leao). Prima del triplice fischio succede poco o nulla, il finale è 1-1.

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