Monthly Archives: Giugno 2019

Biden refuses to apologise for working with racist senators

Amid a political firestorm, the top Democrat insists "there's not a racist bone in my body".

S&P 500 set to carve out its first intraday record since May as Fed abandons ‘patience’ – MarketWatch

  1. S&P 500 set to carve out its first intraday record since May as Fed abandons ‘patience’  MarketWatch
  2. Dow set to surge 250 points at the open after Fed hints at rate cut, S&P 500 on verge of record  CNBC
  3. Dow futures jump 200 points as dovish Fed sets off a rally  Yahoo Finance
  4. Futures power higher on Fed effect  Reuters
  5. S&P 500 eyes record high after doves fly at central banks  Financial Times
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Esame di terza media a 83 anni per nonno Domenico: “L’ho fatto per leggere favole ai miei nipotini”

La storia di un pensionato di Corato che ha affrontato gli orali nel Cpia 1: "L'ultima volta che ero stato in classe si stava in quattro in un banco e si usava il calamaio". La docente: "Qui accogliamo tutti"

EU faces tense talks over top jobs in Brussels

There is intense national rivalry over the successors to Jean-Claude Juncker and other key figures.

SportMediaset – Milan, avanti per Sensi: rossoneri nettamente in vantaggio sull’Inter. Senza Europa, si allontana Torreira

Il Milan prosegue il suo pressing per arrivare a Stefano Sensi: lo riferisce SportMediaset che spiega che i rossoneri sono nettamente in vantaggio sull'Inter per assicurarsi le prestazioni del centrocampista del Sassuolo.

The tragedy of Mohamed Morsi’s democracy

By Giovanni Giacalone Egypt's former Islamist president Mohamed Morsi suddenly died during a trial appearance in Cairo. According to an al-Arabiya correspondent, Morsi was addressing the court and appeared extremely agitated; after approximately 25 minutes he suddenly fainted and collapsed on the ground. He was immediately taken to a hospital but he died while being transferred. Egypt's Public Prosecutor said a medical report shows no apparent recent injuries on the body of Mohamed Morsi.

Padova, ragazza morì dopo aver rifiutato la chemio: condannati i genitori | La madre: “Rifarei tutto” – TGCOM

Padova, ragazza morì dopo aver rifiutato la chemio: condannati i genitori | La madre: "Rifarei tutto"  TGCOM

Il tribunale di Padova ha condannato a due anni Lino e Rita Bottaro, genitori di Eleonora, la minorenne che, ammalatasi di leucemia nel 2015, decise di non ...

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Downed US drone turned off ‘all identifying equipment’ in violation of intl rules, Tehran says

Preview A US spy drone downed by Iran had its tracking equipment turned off, contravening aviation rules, Iran’s Revolutionary Guard Corps (IRGC) has said.
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Bambino morto a Mirabilandia, aperto un fascicolo per omicidio colposo

Bambino morto a Mirabilandia, aperto un fascicolo per omicidio colposo

Sarà disposta l’autopsia sul corpo del piccolo di 4 anni, che ha perso la vita ieri pomeriggio in una piscina del parco, a Ravenna. Il Procuratore capo Alessandro Mancini, che coordina l'inchiesta dei carabinieri con al Pm Daniele Barberini, ha parlato di "una tragedia"

Parole chiave: mirabilandia digitall

Giubbe Rosse, deserta anche la terza asta: futuro appeso a un filo

Lo storico esercizio commerciale non può proseguire a lungo l'attività con la curatela fallimentare. Bianchi (Cgil): "Mai avrei pensato che nessuno fosse interessato a un Caffè che ha attraversato la storia letteraria del Novecento"

Sterling slips as Bank of England cuts second-quarter growth to zero – CNBC

  1. Sterling slips as Bank of England cuts second-quarter growth to zero  CNBC
  2. Bank of England set to keep rates on hold over Brexit unease  Fox News
  3. Bank of England Rate Decision Preview: The Fed example  FXStreet
  4. European stocks up after Bank of England holds rates  CNBC
  5. Bank of England keeps rates unchanged as it cuts growth forecast to zero  The Guardian
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Concorso pubblico a 967 posti: modificate le graduatorie finali

Si comunica che, con determinazione presidenziale 19 giugno 2019, n. 63, sono state modificate la graduatoria finale (pdf 253KB) e la graduatoria dei vincitori (pdf 75KB) del concorso pubblico, per titoli ed esami, a 967 posti di consulente protezione sociale nei ruoli del personale dell’INPS, area C, posizione economica C1, indetto con determinazione presidenziale 24 aprile 2018, n. 42, il cui bando di concorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami”, 27 aprile 2018, n. 34.

Iran claims to have shot down US spy drone – CNN

  1. Iran claims to have shot down US spy drone  CNN
  2. US Navy drone shot down by Iranian missile over Strait of Hormuz: source  Fox News
  3. US confirms Iranian missile has shot down drone  BBC News
  4. Tehran claims to have shot down a US drone; Centcom says no drone was in Iran's airspace  CNBC
  5. Iran claims Revolutionary Guard shot down US drone  New York Post
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Top climate change scientists to discuss Antarctica

Top climate change scientists to discuss Antarctica Global polar science elite meets in Coimbra to discuss the effect of climate change on Antarctica life 27 polar scientists from 12 countries will meet at the University of Coimbra between June 24 and 27 to identify the scientific progress in the Antarctic region in relation to climate change in the last 10 years in the lives of the animals that live there.

Launch of “Progress of the World’s Women 2019: Families in a Changing World”

WHAT: Launch of UN Women's flagship Report: Progress of the World's Women 2019: Families in a Changing World. The 2019 edition of Progress of the World's Women is an extensive assessment of the reality of families today, taking into account sweeping economic, demographic, political and social transformation. The report brings together global, regional and national data, and in-depth analysis about core issues of concern, including family laws, income and employment, unpaid care work, violence against women, and families and migration, among others. This landmark report proposes a comprehensive agenda for laws, economic and social policies, and public action to ensure gender equality within families and to accelerate women's rights and empowerment, which benefits us all.

ASIA/IRAQ – Preghiere per la pace tra le rovine dell’antica chiesa nell’area di Karbala, “città santa” dello sciismo

Karbala – Preghiere e inni cristiani insieme alla lettura di versetti del Corano hanno riecheggiato tra le rovine della chiesa di Al Aqiser, nell’area di Karbala, città santa dell’islam sciita. E’ accaduto lunedì 17 giugno, e l’iniziativa è stata messa in atto da un gruppo di cristiani caldei giunti in pellegrinaggio a quel che rimane della chiesa risalente al V secolo d. C., considerata tra i più antichi luoghi di culto cristiani del Medio Oriente. Con le loro preghiere, i membri del gruppo hanno chiesto al Signore il dono della pace, la fine dei conflitti e la liberazione da ogni settarismo.
Situato a ovest di Karbala, il sito archeologico attesta la presenza nella regione di fiorenti comunità cristiane, risalente a epoche pre-islamiche. "L'esistenza di questa chiesa è un chiaro segno della convivenza tra i popoli di questo Paese, fino ad oggi", ha dichiarato in proposito il sacerdote caldeo Maysar Behnam.
Le rovine della chiesa sono riaffiorate dal deserto grazie a campagne di scavi archeologici svolte negli anni settanta del secolo scorso. In passato, in quel luogo gruppi di cristiani iracheni erano soliti recarsi in pellegrinaggio durante il tempo di Natale.
A Karbala, ogni anno, decine di milioni di pellegrini musulmani sciiti accorrono per commemorare l’uccisione di Husayn ibn Ali, nipote di Mohammad e considerato dagli sciiti il terzo imam legittimo, ucciso a Karbala nel 680 d. C. insieme a 72 suoi seguaci dalle truppe del califfo omayyade Yazid I. .

AFRICA/BURKINA FASO – “Siamo da anni in preda al terrorismo” denunciano i Vescovi di Burkina Faso e Niger

Ouagadougou - “I Paesi della nostra Conferenza Episcopale, il Burkina Faso e il Niger, sono in preda ad attacchi terroristici ripetuti da alcuni anni” denunciano i Vescovi dei due Stati dell’Africa occidentale, nel messaggio finale della loro Assemblea Plenaria, che si è tenuta a Ouagadougou dal 5 al 15 giugno.
“Nonostante l'impegno delle Forze di difesa e sicurezza, gli attacchi terroristici si stanno intensificando e hanno assunto una nuova dimensione religiosa, attraverso rapimenti mirati e omicidi” sottolinea il documento, pervenuto all’Agenzia Fides. I Vescovi del Burkina Faso e del Niger si dichiarano desolati e delusi per questi “crimini ingiustificabili”.
Dopo aver stilato un lungo elenco di omicidi, rapimenti e assalti nei confronti di sacerdoti, religiosi, laici e luoghi di culto cattolici, a partire dal 17 settembre 2018, la Conferenza Episcopale di Burkina Faso e Niger, “chiede alle persone che amano la pace di rimanere unite nonostante la recrudescenza degli attacchi terroristici; di coltivare la coesione tra le diverse componenti dei nostri popoli per evitare di cadere nelle trappole dei terroristi”.
“I Vescovi del Burkina Faso e del Niger chiedono in particolare ai cristiani di intensificare le misure di prudenza e vigilanza a livello individuale e comunitario, in un clima di fede e speranza, e di rimanere discepoli e testimoni di Colui che ha ottenuto la sua vittoria non con la violenza, ma con l'amore; in altre parole, vincere il male con il bene”.

AFRICA/NIGERIA – Liberato un sacerdote rapito; oltre 150 morti nelle violenze in una settimana

Abuja -Liberato dalla polizia p. Isaac Agubi, sacerdote che presta servizio presso la chiesa Holy Name di Ikpeshi, che si trova 230 km di distanza da Benin City, capitale dello Stato di Edo nel sud della Nigeria. Il sacerdote era stato rapito domenica 16 giugno lungo la strada Auchi-Igarra, intorno alla 5 del pomeriggio, mentre rientrava a casa dopo aver celebrato la messa. Le forze dell’ordine, aiutate da alcuni cacciatori pratici della zona, sono riuscite a individuare il rifugio dei rapitori nella foresta. Nel corso delle operazioni di liberazione del sacerdote uno dei banditi è rimasto ferito.
I rapitori sembrano essere un gruppo di Fulani, un'etnia di pastori nomadi, che in Nigeria e in altri Paesi dell’Africa occidentale si sono resi protagonisti di razzie e di raid violenti contro le altre popolazioni, subendo, a loro volta, vendette violente. Nell’ultima settimana, nel nord della Nigeria violenze legate alla questione dei Fulani ed altre invece commesse da Boko Haram, hanno provocato la morte di oltre 150 persone, mentre altre nove persone sono state rapite.
Nello Stato di Sokoto il 15 giugno, 25 persone hanno perso la vita nei raid, probabilmente commessi dai Fulani, in tre villaggi. In un incidente separato, una donna e il suo figliastro sono stati rapiti da una banda di pastori sulla Airport Road, nella città di Osi, nello stato di Ondo, mentre si recavano alla messa domenicale.
Il 12 giugno nell’attacco ad una formazione militare sono stati uccisi un ufficiale e 20 soldati nello Stato di Borno. Lo Stato Islamico dell'Africa occidentale , formazione nata da una costola di Boko Haram, ha poi rivendicato la responsabilità dell'attacco.
Il 14 giugno almeno 34 persone sono state uccise nell’assalto commesso da un gruppo armato che ha attaccato tre villaggi nell’area di Shinkafi, nello Stato di Zamfara. I banditi arrivati in motocicletta hanno dato fuoco alle abitazioni ed hanno sparato a tutti quelli che si trovavano sul loro cammino.
Pochi giorni fa Sua Ecc. Mons. Augustine Akubeze, Arcivescovo di Benin City e Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria, ha denunciato “il livello di insicurezza senza precedenti” e la “completa impunità” di chi semina caos e distruzione nel Paese.

AMERICA/PERU’ – “Accogliere Cristo nei rifugiati”: non lasciamoci trasportare dalle voci che incoraggiano xenofobia, discriminazione e paura

Lima – "I rifugiati sono persone che fuggono da conflitti e persecuzioni, sono protetti dalla legge internazionale, a causa della loro particolare condizione di vulnerabilità, e non dovrebbero essere espulse o restituite a situazioni in cui la loro vita e la loro libertà sono a rischio": così inizia il messaggio della Conferenza Episcopale Peruviana per la Giornata Mondiale del Rifugiato, il 20 giugno. "Accogliere Cristo nei rifugiati" è il titolo del messaggio, inviato a Fides, che citando l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ricorda che ci sono 25,4 milioni di rifugiati nel mondo e 3,1 milioni che chiedono di essere riconosciuti come tali.
I Vescovi presentano la realtà peruviana: "Il nostro paese, da molti anni, protegge le persone con questi requisiti, garantendo loro lo status di rifugiato. Al momento contiamo rifugiati di diverse nazionalità, tra cui venezuelani, cubani, colombiani, palestinesi, siriani, bengalesi, srilankesi e di diversi paesi africani. Le persone che hanno bisogno di rifugio sono esposte a molteplici situazioni come aggressioni, traffico di migranti, frodi e altre violazioni dei loro diritti umani. Per questo la Chiesa cattolica in Perù, dinanzi a tale sfida, ha prestato particolare attenzione a fornire assistenza e protezione a queste persone. Anche se l'Assemblea Generale dell’ONU il 17 dicembre 2018 ha adottato il Patto Mondiale sui Rifugiati, al fine di rafforzare la cooperazione e la solidarietà con i rifugiati e i paesi ospitanti interessati da questo fenomeno, molto resta da fare a favore dei rifugiati, nell'affrontare la globalizzazione dell'indifferenza".
La CEP, sull'esempio di Gesù, invita ad un'azione concreta verso coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità, seguendo Papa Francesco che ha proposto quattro verbi da applicare al lavoro pastorale con i rifugiati: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.
"In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, la Conferenza episcopale peruviana vuole incoraggiare i vari Stati della regione, e in particolare il nostro, a rafforzare i meccanismi di accesso al rifugio e ad applicare un'adeguata definizione di rifugiato, che garantisca pienamente i diritti delle persone sulla mobilità. Allo stesso tempo esortiamo la società peruviana a non lasciarsi trasportare dalle ‘voci’ che incoraggiano la xenofobia, la discriminazione e la paura, ma a costruire insieme la cultura dell'incontro" concludono i Vescovi.
Il Messaggio inviato a Fides è firmato dal Presidente della Conferenza episcopale peruviana e del CELAM, Mons. Miguel Cabrejos, e dal responsabile della pastorale della mobilità umana, Mons. Daniel Turley.

AMERICA/VENEZUELA – Allarme della Commissione “Giustizia e Pace” per l’aumento della tratta di persone, soprattutto giovani donne

Caracas - “La Commissione Giustizia e Pace e la Caritas sollecitano le autorità del Potere Pubblico Nazionale ad investigare, perseguire, processare e condannare i responsabili dei crimini di tratta delle persone; a garantire alle famiglie delle vittime l’accesso diretto, senza nessun ostacolo, ai corpi di sicurezza dello Stato e agli organi giudiziari, per esporre i propri casi e ricevere giustizia senza alcun ritardo, come prevede la Costituzione e i diversi strumenti internazionali di protezione dei diritti umani, sottoscritti e ratificati dalla Repubblica bolivariana del Venezuela”. Così scrive, in un messaggio pervenuto all’Agenzia Fides, Mons. Roberto Lückert, Arcivescovo emerito di Coro, Presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Venezuelana . Il testo, che porta la data del 18 giugno, è firmato anche da don Saúl Ron Braasch, Vicario generale della stessa Commissione.
Nell’incontro con i familiari delle 28 persone scomparse a Güiria, nello Stato di Sucre, mentre navigavano su una imbarcazione verso l’isola di Trinidad e Tobago, partita il 23 aprile, i responsabili della Commissione Giustizia e Pace hanno potuto accertare che “la maggioranza delle persone scomparse in questa circostanza erano donne, contattate da persone che avevano offerto loro lavoro e migliori condizioni di vita”. Nel mese di maggio un’altra imbarcazione è scomparsa, sempre con un gruppo considerevole di persone a bordo.
I familiari hanno inoltre lamentato che, sebbene siano stati informati che i loro parenti, per lo più giovani donne, erano morti nel naufragio, i corpi non sono ancora stati ritrovati e chi è incaricato di portare avanti le indagini non risponde in modo tempestivo.
“La Commissione osserva con preoccupazione l'aumento di questo tipo di eventi non solo nella parte orientale del paese, ma anche nelle zone di confine di Falcón, Brasile e Colombia, dove operano questi gruppi di criminali che mettono in pericolo la vita e l'integrità fisica e la dignità delle donne - specialmente giovani e minorenni -, creando grande ansia e disperazione nelle loro famiglie e particolarmente nei bambini e bambine lasciati in una situazione di abbandono”.
La Commissione e la Caritas ribadiscono nella conclusione del comunicato che “continueranno a seguire questi casi e ad accompagnare i familiari nell’ambito delle proprie possibilità, per ottenere giustizia, le opportune informazioni e chiarire gli eventi”.
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