Daily Archives: 21 giugno 2018

Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni (CIG) maggio 2018

Pubblicato l’Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni maggio 2018. Il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate a maggio 2018 è stato di 23,9 milioni, in diminuzione del 39% rispetto allo stesso mese del 2017 (39,1 milioni).

Nel dettaglio, le ore autorizzate per gli interventi di:

  • Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) sono state 10,83 milioni, in aumento dello 0,5% rispetto a maggio 2017, quando erano state 10,78 milioni;
  • Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) sono state 12,8 milioni, in diminuzione del 52,4% rispetto a maggio 2017, che aveva registrato 26,9 milioni di ore autorizzate;
  • Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) sono state 0,2 milioni, in decremento del 84,2% rispetto a maggio 2017, quando erano state autorizzate 1,4 milioni di ore.

Ad aprile 2018 sono state presentate 118.361 domande di NASpI. Nello stesso mese sono state inoltrate 1.876 domande di ASpI, mini ASpI, disoccupazione e mobilità, per un totale di 121.387 domande, in aumento del 14,9% rispetto al mese di aprile 2017 (105.631 domande)

In allegato all’Osservatorio sulla Cassa Integrazione Guadagni (CIG) è stato pubblicato il focus maggio 2018 (pdf 833KB).

Osservatorio sui lavoratori domestici: pubblicati i dati 2017

È stato pubblicato l’Osservatorio sui lavoratori domestici con i dati del 2017.

Lo scorso anno i lavoratori domestici contribuenti dell’INPS sono stati 864.526, con un decremento del -1,0% rispetto al 2016.

Una più ampia diminuzione si è registrata nel 2014 rispetto ai dati 2013 (-5,2%) e nel 2013 rispetto al 2012 (-5,1%), anno in cui si è registrato, invece, un forte aumento del numero di lavoratori per effetto della sanatoria riguardante i lavoratori extracomunitari irregolari.

La Lombardia è la regione che registra in Italia il maggior numero di lavoratori domestici, 156.092, pari al 18,1%, seguita dal Lazio (14,9%), dall’Emilia Romagna (8,8%) e dalla Toscana (8,6%). In queste quattro regioni si concentra più della metà dei lavoratori domestici in Italia.

Pubblicato l’Osservatorio sul precariato con i dati di aprile 2018

Sono stati pubblicati i dati di aprile 2018 dell’Osservatorio sul precariato. Le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-aprile 2018 sono state in tutto 2.429mila: sono aumentate del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2017. In crescita risultano tutte le componenti: contratti a tempo indeterminato +4%, contratti di apprendistato +14,5%, contratti a tempo determinato +8,6%, contratti stagionali +3,6%, contratti in somministrazione +23,2% e contratti intermittenti +11,1%.

Nei primi quattro mesi dell’anno si conferma l’aumento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (+65mila), che registrano un forte incremento rispetto al periodo gennaio-aprile 2017 (+68,1%). In contrazione risultano invece i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-19,5%).

Le cessazioni nel complesso sono state 1.883mila, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+15,7%): a crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto i contratti a tempo determinato e in somministrazione, mentre diminuiscono quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-4,4%).

La fruizione dell’incentivo esonero triennale giovani

Nei primi quattro mesi del 2018 sono stati incentivati 38.387 rapporti di lavoro con i benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani (legge 7 dicembre 2017, n.202), di questi 20.822 sono riferiti ad assunzioni mentre 17.565 sono relativi a trasformazioni a tempo indeterminato. Il numero dei rapporti incentivati è pari al 6,3% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati.

La variazione dei rapporti di lavoro attivi

Nel periodo gennaio-aprile 2018, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +546mila, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2017 (+573mila). L'incremento netto riguarda tutte le tipologie di contratti di lavoro. Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) ad aprile 2018 risulta positivo e pari a +435mila, in flessione rispetto a quello registrato a marzo (+524mila).

Rispetto al mese precedente migliora per il terzo mese consecutivo la variazione tendenziale dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (che rimane però ancora negativa: -52mila); risulta positiva e in aumento la variazione dei rapporti di somministrazione; per le tipologie rimanenti (apprendistato, tempo determinato, intermittente, stagionale) si registra una variazione tendenziale in riduzione pur rimanendo sempre su valori positivi.

Il lavoro occasionale

In questa edizione dell’Osservatorio vengono pubblicati i dati relativi ai primi mesi del nuovo lavoro occasionale (articolo 54-bis, decreto legge 24 aprile 2017, n.50): il fenomeno risulta, come del resto implicito nella normativa, di dimensioni modeste.

Nei primi quattro mesi del 2018 la consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO), si è attestata tra le 15mila e le 19mila unità con un importo mensile lordo medio pari a circa 253 euro.

Per quanto invece attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), ad aprile 2018 si sono superati i 6mila lavoratori impiegati con un importo mensile lordo medio pari a 325 euro.



 

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