Daily Archives: 14 giugno 2018

Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD): integrazioni e verifiche

La legge di bilancio 2018 ha previsto che le regioni possano autorizzare, per massimo 12 mesi, la prosecuzione degli interventi di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) concessi entro il 31 dicembre 2016 e aventi durata con effetti nel 2017. La finalità è quella di agevolare la realizzazione di piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale delle aziende in crisi che abbiano richiesto questo sostegno.

L’Istituto indica alle regioni le modalità di trasmissione dei decreti di autorizzazione della proroga dei trattamenti di Cassa Integrazione Guadagni. Nella circolare INPS 29 marzo 2018, n. 60 sono state fornite indicazioni su come gestire i flussi concessori alla luce delle novità dettate dalla legge di bilancio 2018. I provvedimenti devono essere trasmessi dalle regioni tramite il sistema telematico SIP. Il periodo di concessione non può essere superiore a 12 mesi per ciascuna unità produttiva. Al finanziamento di tale misura possono essere destinate anche le risorse disponibili ad azioni di politica attiva del lavoro.

Con il messaggio 13 giugno 2018, n. 2388, a integrazione della circolare INPS 29 marzo 2018, n. 60, viene specificato che dal 10 maggio 2018 le regioni non possono più emanare provvedimenti di autorizzazione in continuità con provvedimenti di CIGD aventi inizio e fine nel 2017. Restano validi i provvedimenti, emanati fino al 9 maggio 2018, in vigenza della precedente disciplina normativa.

Di conseguenza le strutture territoriali dell’Istituto, per i provvedimenti di concessione inviati dalle regioni con il numero convenzionale 33318 ed emanati dal 10 maggio 2018, dovranno effettuare nuove verifiche: il rispetto del principio della continuità per i provvedimenti inviati in SIP con numero di decreto convenzionale 33340 (indipendentemente dalla data di emanazione del provvedimento regionale); il rispetto del periodo di concessione, non superiore a 12 mesi per unità produttiva, per i provvedimenti di concessione inviati dalle regioni con numero convenzionale 33318 ed emanati fino al 9 maggio 2018.

Restano validi i controlli previsti della suddetta circolare. I controlli verranno effettuati sulla piattaforma “Sistema Unico” per le prestazioni a sostegno del reddito.

Nel caso in cui i controlli restituiscano un esito non compatibile con la concessione dell’integrazione salariale, la struttura territoriale non potrà emettere l’autorizzazione e dovrà segnalarlo tempestivamente alla Direzione regionale per i successivi adempimenti di competenza.

Istituti scolastici: chiarimenti per adempimenti contributivi

Con la circolare INPS 16 ottobre 2015, n. 172, l’Istituto ha indicato le modalità di invio sia delle richieste di iscrizione o chiusura di un istituto scolastico, in caso di dimensionamento o di variazione dei dati anagrafici, sia delle richieste di apertura di una posizione previdenziale per inviare le denunce contributive relative ai compensi accessori erogati direttamente.

Il messaggio 13 giugno 2018, n. 2387 fornisce chiarimenti su alcuni aspetti relativi agli adempimenti contributivi e alle attività di gestione con riferimento agli istituti scolastici statali, ai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e alle accademie, conservatori e Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA).

INPS Social: aperto il profilo Instagram

Nuovo importante passo dell’INPS sui social network. È online il profilo ufficiale Instagram che incrementerà la comunicazione con il cittadino social. L’account racconterà l’Istituto attraverso le immagini: dalla storia alle prestazioni, dal patrimonio artistico a quello dei big data, dall’educazione previdenziale alle innovazioni sociali che hanno impatto sulla vita dei cittadini.

La PA a portata di smartphone

Non solo Instagram. L’INPS è da tempo presente sui principali social network per capire le esigenze degli utenti e imparare a prevenirne i bisogni, rendendo così la PA più semplice e a portata dei cittadini. Come spiegato nella Policy Social Media, i profili dell’Istituto contribuiscono a costruire un dialogo con il proprio pubblico di riferimento, sviluppando nuove modalità di integrazione e capacità di ascolto.

Attualmente sono presenti online quattro profili ufficiali Facebook rivolti a gruppi specifici di utenti (INPS Giovani, INPS per la Famiglia, INPS per i Lavoratori Migranti, INPS Credito e Welfare dipendenti pubblici), un canale Twitter per esperti di settore, giornalisti e istituzioni e un canale Youtube con video storici e istituzionali, tutorial ed eventi. INPS è anche presente da novembre 2017 su Linkedin con una company page che fornisce aggiornamenti, notizie e informazioni su iniziative di studio e ricerca, come il progetto VisitInps, e informazioni professionali anche in relazione ai concorsi pubblici in ambito di protezione sociale.

Per avere una panoramica delle attività legate alla presenza dell’Istituto sui social è stata creata sul sito una sezione di approfondimento - INPS Social Network - dove sarà possibile trovare presentazioni, report e performance dei profili che potranno essere utilizzati dagli utenti anche a scopo di ricerca o analisi di settore.

I numeri social dell’Istituto

Secondo i dati aggiornati al 12 giugno 2018 sono circa 250mila gli utenti unici iscritti alle pagine Facebook, 36.800 gli utenti che seguono il profilo Twitter, 2mila quelli iscritti alla pagina Linkedin e 5.400 gli iscritti al canale Youtube, per un reach totale di 500mila utenti unici che accedono ai profili social ogni mese.

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