Monthly Archives: giugno 2018

Collegi Universitari – Ospitalità Residenziale 2018-2019: il bando

È stato pubblicato il bando di concorso “Collegi Universitari - Ospitalità Residenziale” per l’anno accademico 2018 – 2019 per l’assegnazione di posti in ospitalità residenziale presso strutture a gestione diretta INPS, strutture CampusX e collegi legalmente riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Il bando è rivolto agli studenti universitari figli, affidatari, o orfani di:

  • iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici (GDP);
  • iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale;
  • iscritti alla Gestione Fondo ex IPOST.

Nel bando è presente l’elenco dei collegi convenzionati. Per ognuno vengono indicati il numero dei posti residenziali messi a disposizione e i servizi garantiti.

Si può presentare la domanda, esclusivamente per via telematica, dalle 12 del 19 luglio 2018 alle 12 del 23 agosto 2018.

Bando VisitInps Scholars: proroga termine per presentazione domande

Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al bando di selezione per l’assegnazione di 25 programmi di ricerca “VisitInps Scholars Program di tipo B” è stato prorogato alle 16 (ora italiana) del 31 luglio 2018.

Lavoratori autonomi: i dati 2017 su artigiani e commercianti

È stato pubblicato l’Osservatorio sui lavoratori autonomi con i dati del 2017 relativi agli artigiani e ai commercianti.

Nel 2017 risultano iscritti alla gestione speciale dell’INPS 1.700.170 artigiani, l’1,4% in meno rispetto al 2016 (1.724.070 iscritti), quando la flessione era stata pari a -2,5% rispetto al 2015 (1.767.920 iscritti). Per quanto riguarda la ripartizione per qualifica, nel 2017 si registra una marcata prevalenza di titolari che, con 1.568.819 iscritti, costituiscono il 92,3% del totale. Se si analizza la distribuzione per sesso, per tutti gli anni esaminati, è evidente una marcata prevalenza dei maschi, che nel 2017 costituiscono il 79,4% del totale degli artigiani.

Analizzando i dati per sesso e qualifica, nel 2017 si nota la prevalenza di titolari maschi, i quali con 1.274.352 iscritti costituiscono l’81,2% del totale dei titolari contro il 18,8% (294.467) delle titolari femmine. Tra i collaboratori la differenza per genere è meno marcata. I maschi, infatti, con 75.305 iscritti sono poco più della metà del totale (57,3%), contro 56.046 femmine.

Tra gli artigiani la classe di età tra i 40 e i 49 anni è quella con maggior frequenza, pari al 30,8%, mentre il 16,8% ha un’età pari o superiore ai 60 anni e solo il 5,8% ha meno di 30 anni.

A livello territoriale più della metà delle aziende artigiane (56,4%) si trova nelle regioni del Nord. In particolare il Nord-Ovest è l’area geografica che, con il 31,4%, presenta il maggior numero di artigiani, seguito dal Nord-Est con il 24,9%, dal Centro con il 20,8%, dal Sud con il 15,3% e dalle isole con il 7,6%.

La maggior parte degli artigiani si concentra in Lombardia, con 315.433 iscritti (18,6%). Seguono Emilia Romagna con 176.537 iscritti (10,4%), Veneto con 176.522 iscritti (10,4%) e Piemonte con 159.198 iscritti (9,4%).

Commercianti: i dati del 2017

I commercianti iscritti alla gestione speciale nel 2017 sono 2.242.259, con una lieve flessione rispetto al 2016 (-0,6%), del tutto analoga alla flessione registrata nel 2016 rispetto al 2015 (-0,7%). Nel 2017 risultano titolari dell’azienda il 91,1% degli iscritti. Tra i commercianti prevalgono i lavoratori di sesso maschile, che nel 2017 costituiscono il 64,9% del totale, percentuale in lieve aumento nel corso del tempo.

La distribuzione per sesso e qualifica nel 2017 mette in evidenza una sostanziale prevalenza dei maschi tra i titolari con 1.372.520 iscritti (67,2%), mentre a prevalere tra i collaboratori sono le femmine (58,2%), con 116.400 iscritti.

Tra i 40 e i 49 anni di età si concentra la maggior parte dei commercianti (28,8%), il 27,2% ha un’età compresa tra i 50 e i 59 anni e il 17,8% ha dai 60 anni in poi. Nel complesso, nelle classi di età dai 40 anni in su si concentra il 73,7% dei commercianti. Solo il 7,7% dei lavoratori ha un’età inferiore ai 29 anni.

Dal punto di vista territoriale si osserva che il 26,7% delle aziende si trova nel Nord-Ovest, il 19,9% nel Nord-Est, il 21,1% al Centro, il 22,7% al Sud e il 9,6% nelle isole.

La regione che registra il maggior numero di commercianti è la Lombardia con 343.425 iscritti, pari al 15,3% del totale, seguita da Campania (9,9%), Lazio (9,4%), Veneto (8,3%), Piemonte (7,9%) ed Emilia Romagna (7,8%).

Notifica dei contratti di cessione del TFR: pubblicato il servizio

Con il messaggio 22 giugno 2018, n. 2506, l’INPS comunica che, per agevolare la gestione delle notifiche di contratti di finanziamento con cessione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) a garanzia inviate da banche e società finanziarie ed evitare il rischio di indebiti pagamenti, è stato creato uno specifico archivio informatico. Questo archivio potrà essere popolato sia attraverso l’acquisizione da parte degli operatori delle notifiche pervenute presso le strutture territoriali, sia direttamente da società finanziarie, banche e assicurazioni, cessionarie del credito per TFR.

Sul sito dell’Istituto è stato pubblicato il servizio Notifica cessione TFR in garanzia”. Questo servizio, che consente di ricevere le notifiche da parte degli utenti esterni, è rivolto a società finanziarie, banche ed assicurazioni che siano cessionarie del credito per TFR quale garanzia nell’ambito di contratti di finanziamento stipulati con lavoratori dipendenti del settore privato.

Nel messaggio vengono definite le modalità di accesso al servizio, le istruzioni operative per le strutture territoriali nonché alcune precisazioni sulle acquisizioni delle notifiche da parte delle stesse.

Certificazione ISEE 2018: convenzione tra INPS e CAF

Con il messaggio 25 giugno 2018, n. 2543 si comunica che è stato adottato lo schema di convenzione tra l’INPS e i CAF per l’attività relativa alla certificazione ISEE del 2018.

Ogni Centro di Assistenza Fiscale (CAF), in possesso dei requisiti indicati, ha facoltà di stipulare, con firma digitale, una convenzione con l’INPS secondo lo schema allegato al messaggio, che ha validità fino al 31 dicembre 2018.

È inoltre necessario il versamento dell’imposta di bollo, a carico della parte privata, in modalità elettronica.

I CAF interessati dovranno rivolgersi alla Direzione centrale Organizzazione e sistemi informativi - Area Sviluppo dei processi di integrazione e sinergia e procedimentalizzazione delle convenzioni con Soggetti Privati e Professionisti, attraverso l’indirizzo email Convenzioni.CAF@inps.it.

Si ricorda, inoltre, che i pagamenti per il servizio reso dai CAF sono gestiti dalla Direzione centrale Ammortizzatori sociali. I soggetti convenzionati dovranno trasmettere le fatture, esclusivamente in formato elettronico, attraverso il Sistema di Interscambio (SDI).
La fattura elettronica dovrà riportare il codice univoco UF5HHG ed essere compilata secondo le indicazioni del documento “Convenzioni-Contratti Riferimento Amministrazione” presente nella pagina “Istruzioni ed esempi per la compilazione”.

Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni (CIG) maggio 2018

Pubblicato l’Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni maggio 2018. Il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate a maggio 2018 è stato di 23,9 milioni, in diminuzione del 39% rispetto allo stesso mese del 2017 (39,1 milioni).

Nel dettaglio, le ore autorizzate per gli interventi di:

  • Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) sono state 10,83 milioni, in aumento dello 0,5% rispetto a maggio 2017, quando erano state 10,78 milioni;
  • Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) sono state 12,8 milioni, in diminuzione del 52,4% rispetto a maggio 2017, che aveva registrato 26,9 milioni di ore autorizzate;
  • Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) sono state 0,2 milioni, in decremento del 84,2% rispetto a maggio 2017, quando erano state autorizzate 1,4 milioni di ore.

Ad aprile 2018 sono state presentate 118.361 domande di NASpI. Nello stesso mese sono state inoltrate 1.876 domande di ASpI, mini ASpI, disoccupazione e mobilità, per un totale di 121.387 domande, in aumento del 14,9% rispetto al mese di aprile 2017 (105.631 domande)

In allegato all’Osservatorio sulla Cassa Integrazione Guadagni (CIG) è stato pubblicato il focus maggio 2018 (pdf 833KB).

Osservatorio sui lavoratori domestici: pubblicati i dati 2017

È stato pubblicato l’Osservatorio sui lavoratori domestici con i dati del 2017.

Lo scorso anno i lavoratori domestici contribuenti dell’INPS sono stati 864.526, con un decremento del -1,0% rispetto al 2016.

Una più ampia diminuzione si è registrata nel 2014 rispetto ai dati 2013 (-5,2%) e nel 2013 rispetto al 2012 (-5,1%), anno in cui si è registrato, invece, un forte aumento del numero di lavoratori per effetto della sanatoria riguardante i lavoratori extracomunitari irregolari.

La Lombardia è la regione che registra in Italia il maggior numero di lavoratori domestici, 156.092, pari al 18,1%, seguita dal Lazio (14,9%), dall’Emilia Romagna (8,8%) e dalla Toscana (8,6%). In queste quattro regioni si concentra più della metà dei lavoratori domestici in Italia.

Pubblicato l’Osservatorio sul precariato con i dati di aprile 2018

Sono stati pubblicati i dati di aprile 2018 dell’Osservatorio sul precariato. Le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-aprile 2018 sono state in tutto 2.429mila: sono aumentate del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2017. In crescita risultano tutte le componenti: contratti a tempo indeterminato +4%, contratti di apprendistato +14,5%, contratti a tempo determinato +8,6%, contratti stagionali +3,6%, contratti in somministrazione +23,2% e contratti intermittenti +11,1%.

Nei primi quattro mesi dell’anno si conferma l’aumento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (+65mila), che registrano un forte incremento rispetto al periodo gennaio-aprile 2017 (+68,1%). In contrazione risultano invece i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-19,5%).

Le cessazioni nel complesso sono state 1.883mila, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+15,7%): a crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto i contratti a tempo determinato e in somministrazione, mentre diminuiscono quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-4,4%).

La fruizione dell’incentivo esonero triennale giovani

Nei primi quattro mesi del 2018 sono stati incentivati 38.387 rapporti di lavoro con i benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani (legge 7 dicembre 2017, n.202), di questi 20.822 sono riferiti ad assunzioni mentre 17.565 sono relativi a trasformazioni a tempo indeterminato. Il numero dei rapporti incentivati è pari al 6,3% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati.

La variazione dei rapporti di lavoro attivi

Nel periodo gennaio-aprile 2018, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +546mila, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2017 (+573mila). L'incremento netto riguarda tutte le tipologie di contratti di lavoro. Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) ad aprile 2018 risulta positivo e pari a +435mila, in flessione rispetto a quello registrato a marzo (+524mila).

Rispetto al mese precedente migliora per il terzo mese consecutivo la variazione tendenziale dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (che rimane però ancora negativa: -52mila); risulta positiva e in aumento la variazione dei rapporti di somministrazione; per le tipologie rimanenti (apprendistato, tempo determinato, intermittente, stagionale) si registra una variazione tendenziale in riduzione pur rimanendo sempre su valori positivi.

Il lavoro occasionale

In questa edizione dell’Osservatorio vengono pubblicati i dati relativi ai primi mesi del nuovo lavoro occasionale (articolo 54-bis, decreto legge 24 aprile 2017, n.50): il fenomeno risulta, come del resto implicito nella normativa, di dimensioni modeste.

Nei primi quattro mesi del 2018 la consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO), si è attestata tra le 15mila e le 19mila unità con un importo mensile lordo medio pari a circa 253 euro.

Per quanto invece attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), ad aprile 2018 si sono superati i 6mila lavoratori impiegati con un importo mensile lordo medio pari a 325 euro.



 

Interpello per incarico dirigenziale per sede provinciale di Sondrio

Con il messaggio 20 giugno 2018, n. 2471 l’INPS ha indetto un nuovo interpello su base nazionale per la copertura del posto funzione di direzione della sede provinciale di Sondrio.

Il personale appartenente al ruolo dirigenziale dell’Istituto potrà inviare online, entro dieci giorni dalla pubblicazione del messaggio, la manifestazione di disponibilità per il predetto posto funzione.

I soggetti interessati, non appartenenti al ruolo dirigenziale dell’Istituto, potranno inviare, entro dieci giorni dalla pubblicazione del messaggio, la manifestazione di interesse e disponibilità per il predetto posto funzione all’indirizzo di posta elettronica istituzionale AdesioniTitolaritaSedi@inps.it allegando la seguente documentazione:

  • il curriculum vitae;
  • una sintetica relazione in cui siano illustrate le esperienze professionali maturate, ritenute maggiormente significative in relazione all’incarico per il quale si concorre;
  • le dichiarazioni di assenza di cause di inconferibilità ed incompatibilità.

L’Istituto procederà all’esame delle candidature presentate dai dirigenti appartenenti ai propri ruoli e, successivamente, all’esame dei dirigenti dipendenti delle Amministrazioni di cui all’articolo 19, comma 5 bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e, nell’ipotesi in cui non rinvenga le necessarie professionalità nei ruoli dell’Istituto, all’esame delle candidature presentate dai soggetti di cui all’articolo 19, comma 6 del d.lgs. 165/2001.

Settore editoria: modalità contributive in apprendistato

Con il messaggio 19 giugno 2018, n. 2449 si illustrano i profili specifici relativi ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante.

L’articolo 25-bis del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 definisce le particolari modalità di fruizione delle integrazioni salariali straordinarie per le imprese del settore editoria.

A seguito dell’entrata in vigore del suddetto articolo, gli apprendisti con contratto di lavoro professionalizzante occupati presso le imprese industriali del settore dell’editoria divengono destinatari della disciplina della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), in deroga al principio generale di cui all’articolo 2, comma 2 (non richiamato appunto dall’articolo 25-bis), che prevede invece la sola applicazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) agli apprendisti nei casi in cui l'impresa che li occupa rientri nel campo di applicazione sia delle integrazioni salariali ordinarie che di quelle straordinarie.

In relazione a quanto precede, a far tempo dal periodo di paga “gennaio 2018”, per i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante da imprese industriali dell’editoria è dovuta, oltre alla contribuzione di finanziamento della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), anche quella relativa alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS). Si precisa che la contribuzione CIGS è comunque dovuta, a prescindere dal numero dei dipendenti occupati dall’impresa.

Vengono infine indicate le modalità operative e le istruzioni contabili riguardanti i versamenti e le regolarizzazioni contributive dei datori di lavoro interessati.

Gestione artigiani e commercianti: imposizione contributiva 2018

Per tutti gli iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti la circolare INPS 12 febbraio 2018, n.27 fornisce le indicazioni operative per il pagamento delle imposizioni contributive per il 2018.

Il messaggio 18 giugno 2018, n. 2430 rende noto che è stata ultimata una nuova elaborazione dell’imposizione contributiva per tutti i soggetti iscritti alla gestione per l’anno 2018 e per eventuali periodi precedenti non già interessati da imposizione contributiva.

Sono perciò stati predisposti i modelli F24 necessari per il versamento della contribuzione dovuta e saranno disponibili in versione precompilata nel “Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti” alla sezione “Posizione assicurativa” > “Dati del modello F24”, dove sarà possibile consultare anche il prospetto di sintesi degli importi dovuti con le relative scadenze e causali di pagamento.

Artigiani, commercianti e Gestione Separata: modello “Redditi 2018”

I soggetti iscritti all’INPS, eccetto i coltivatori diretti, devono determinare l’ammontare dei propri contributi previdenziali nella dichiarazione dei redditi.

Tutti i titolari di posizione assicurativa devono effettuare i versamenti a saldo e in acconto dei contributi dovuti agli enti previdenziali, entro gli stessi termini previsti per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi.

La circolare INPS 14 giugno 2018, n.82 fornisce le indicazioni sulle modalità di compilazione del Quadro RR del modello “Redditi 2018” a cui devono attenersi i soggetti iscritti alle gestioni previdenziali degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, nonché i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata.

La circolare fornisce, inoltre, informazioni sulle modalità di calcolo dei contributi dovuti, le istruzioni per la compilazione della sezione e alcune precisazioni a proposito del calcolo dell’acconto per l’anno di imposta 2018. Vengono fornite anche informazioni sulla sospensione dei versamenti contributivi per malattia o infortunio grave, sulla rateizzazione e la compensazione dei contributi dovuti per artigiani e commercianti e per i liberi professionisti.

In merito all’individuazione dell’ammontare del reddito da assoggettare all’imposizione dei contributi previdenziali, si rinvia alle precisazioni fornite con la circolare INPS 12 giugno 2003, n. 102 e si fa presente che deve essere preso in considerazione il totale dei redditi d’impresa conseguiti nel 2017, al netto delle eventuali perdite dei periodi d’imposta precedenti, scomputate dal reddito dell’anno.

Lavoratori agricoli: contributi dovuti per il 2018

La circolare INPS 14 giugno 2018, n. 81 riporta le aliquote contributive e gli importi dovuti dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali per il 2018.

 

Gli estremi per effettuare il pagamento mediante modello F24 saranno resi disponibili nel Cassetto previdenziale per agricoltori autonomi. Le scadenze stabilite per il pagamento sono:

  • 16 luglio 2018 (I rata);
  • 17 settembre 2018 (II rata);
  • 16 novembre 2018 (III rata);
  • 16 gennaio 2019 (IV rata).

Concorso per 365 funzionari: nuovo calendario e valutazione titoli

Nell’ambito del concorso pubblico, per titoli ed esami, a 365 posti di analista di processo-consulente professionale nei ruoli del personale dell’INPS, area C, posizione economica C1, sono stati aggiornati il calendario delle prove orali e la tabella della valutazione titoli.

È possibile consultare il nuovo calendario e la tabella valutazione titoli negli atti del concorso presenti nella sezione Concorsi.

Quattordicesima 2018: pagamento con la rata di pensione di luglio

Con messaggio 13 giugno 2018, n. 2389 l’INPS comunica che, con la rata della pensione di luglio 2018, l’Istituto provvederà d’ufficio a erogare la quattordicesima (la somma aggiuntiva alla pensione) ai soggetti che rientrano nei limiti reddituali stabiliti e che, al 30 giugno 2018, abbiano compiuto almeno 64 anni.

Il messaggio contiene inoltre informazioni relative ai requisiti di accesso anagrafici e contributivi e la tabella relativa ai limiti reddituali per il 2018.

Per il diritto al beneficio viene preso in considerazione il reddito annuo del richiedente che, in relazione agli anni di contribuzione, deve essere inferiore ai limiti indicati nella suddetta tabella.

Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD): integrazioni e verifiche

La legge di bilancio 2018 ha previsto che le regioni possano autorizzare, per massimo 12 mesi, la prosecuzione degli interventi di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) concessi entro il 31 dicembre 2016 e aventi durata con effetti nel 2017. La finalità è quella di agevolare la realizzazione di piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale delle aziende in crisi che abbiano richiesto questo sostegno.

L’Istituto indica alle regioni le modalità di trasmissione dei decreti di autorizzazione della proroga dei trattamenti di Cassa Integrazione Guadagni. Nella circolare INPS 29 marzo 2018, n. 60 sono state fornite indicazioni su come gestire i flussi concessori alla luce delle novità dettate dalla legge di bilancio 2018. I provvedimenti devono essere trasmessi dalle regioni tramite il sistema telematico SIP. Il periodo di concessione non può essere superiore a 12 mesi per ciascuna unità produttiva. Al finanziamento di tale misura possono essere destinate anche le risorse disponibili ad azioni di politica attiva del lavoro.

Con il messaggio 13 giugno 2018, n. 2388, a integrazione della circolare INPS 29 marzo 2018, n. 60, viene specificato che dal 10 maggio 2018 le regioni non possono più emanare provvedimenti di autorizzazione in continuità con provvedimenti di CIGD aventi inizio e fine nel 2017. Restano validi i provvedimenti, emanati fino al 9 maggio 2018, in vigenza della precedente disciplina normativa.

Di conseguenza le strutture territoriali dell’Istituto, per i provvedimenti di concessione inviati dalle regioni con il numero convenzionale 33318 ed emanati dal 10 maggio 2018, dovranno effettuare nuove verifiche: il rispetto del principio della continuità per i provvedimenti inviati in SIP con numero di decreto convenzionale 33340 (indipendentemente dalla data di emanazione del provvedimento regionale); il rispetto del periodo di concessione, non superiore a 12 mesi per unità produttiva, per i provvedimenti di concessione inviati dalle regioni con numero convenzionale 33318 ed emanati fino al 9 maggio 2018.

Restano validi i controlli previsti della suddetta circolare. I controlli verranno effettuati sulla piattaforma “Sistema Unico” per le prestazioni a sostegno del reddito.

Nel caso in cui i controlli restituiscano un esito non compatibile con la concessione dell’integrazione salariale, la struttura territoriale non potrà emettere l’autorizzazione e dovrà segnalarlo tempestivamente alla Direzione regionale per i successivi adempimenti di competenza.

Istituti scolastici: chiarimenti per adempimenti contributivi

Con la circolare INPS 16 ottobre 2015, n. 172, l’Istituto ha indicato le modalità di invio sia delle richieste di iscrizione o chiusura di un istituto scolastico, in caso di dimensionamento o di variazione dei dati anagrafici, sia delle richieste di apertura di una posizione previdenziale per inviare le denunce contributive relative ai compensi accessori erogati direttamente.

Il messaggio 13 giugno 2018, n. 2387 fornisce chiarimenti su alcuni aspetti relativi agli adempimenti contributivi e alle attività di gestione con riferimento agli istituti scolastici statali, ai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) e alle accademie, conservatori e Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA).

INPS Social: aperto il profilo Instagram

Nuovo importante passo dell’INPS sui social network. È online il profilo ufficiale Instagram che incrementerà la comunicazione con il cittadino social. L’account racconterà l’Istituto attraverso le immagini: dalla storia alle prestazioni, dal patrimonio artistico a quello dei big data, dall’educazione previdenziale alle innovazioni sociali che hanno impatto sulla vita dei cittadini.

La PA a portata di smartphone

Non solo Instagram. L’INPS è da tempo presente sui principali social network per capire le esigenze degli utenti e imparare a prevenirne i bisogni, rendendo così la PA più semplice e a portata dei cittadini. Come spiegato nella Policy Social Media, i profili dell’Istituto contribuiscono a costruire un dialogo con il proprio pubblico di riferimento, sviluppando nuove modalità di integrazione e capacità di ascolto.

Attualmente sono presenti online quattro profili ufficiali Facebook rivolti a gruppi specifici di utenti (INPS Giovani, INPS per la Famiglia, INPS per i Lavoratori Migranti, INPS Credito e Welfare dipendenti pubblici), un canale Twitter per esperti di settore, giornalisti e istituzioni e un canale Youtube con video storici e istituzionali, tutorial ed eventi. INPS è anche presente da novembre 2017 su Linkedin con una company page che fornisce aggiornamenti, notizie e informazioni su iniziative di studio e ricerca, come il progetto VisitInps, e informazioni professionali anche in relazione ai concorsi pubblici in ambito di protezione sociale.

Per avere una panoramica delle attività legate alla presenza dell’Istituto sui social è stata creata sul sito una sezione di approfondimento - INPS Social Network - dove sarà possibile trovare presentazioni, report e performance dei profili che potranno essere utilizzati dagli utenti anche a scopo di ricerca o analisi di settore.

I numeri social dell’Istituto

Secondo i dati aggiornati al 12 giugno 2018 sono circa 250mila gli utenti unici iscritti alle pagine Facebook, 36.800 gli utenti che seguono il profilo Twitter, 2mila quelli iscritti alla pagina Linkedin e 5.400 gli iscritti al canale Youtube, per un reach totale di 500mila utenti unici che accedono ai profili social ogni mese.

VisitInps Scholars: bando per assegnazione di 25 programmi di ricerca

Con determinazione presidenziale 11 giugno 2018 n. 65 è stato approvato il bando di selezione per la definizione di una graduatoria di idonei finalizzata alla successiva assegnazione di 25 programmi di ricerca “VisitInps Scholars Program di tipo B”.

I progetti di ricerca oggetto dei “VisitInps Scholars Program di tipo B” dovranno essere ricompresi e coerenti con le aree di ricerca di interesse dell’INPS qualificate come “Aree di ricerca strategiche” e individuate con determinazione presidenziale 5 aprile 2018 n. 36.

Corso di lingue in Italia: pubblicato il bando

È stato pubblicato il bando di concorsoCorso di lingue in Italia” finalizzato a sostenere gli esami per la certificazione del livello di conoscenza della lingua secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento (CEFR) 2018.
Il bando è rivolto ai figli e agli orfani equiparati dei dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria prestazioni creditizie e sociali (ex Fondo Credito) e dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici (GDP) .
Possono partecipare al concorso gli studenti che hanno frequentato nell’anno scolastico 2017-2018 gli ultimi due anni della scuola primaria e la scuola secondaria di primo e secondo grado. La domanda dovrà essere presentata, per via telematica attraverso il servizio dedicato sul sito INPS, dalle 12 del 25 giugno 2018 fino alle 12 del 20 luglio 2018.

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