Daily Archives: 17 maggio 2018

Delitto Elena Ceste, Cassazione conferma 30 anni per il marito

Delitto Elena Ceste, Cassazione conferma 30 anni per il marito

Michele Buoninconti è accusato di avere ucciso la moglie, il cui corpo venne ritrovato in un canale qualche mese dopo la scomparsa, nel 2014. Rigettato il ricorso presentato dalla difesa dell'imputato contro la sentenza di secondo grado

World cocooned by the peace of Ramadan

The peaceful touch of Ramadan has once again lovingly descended on Russia, home to 23 million Muslims. Although many people think that Ramadan is only a holy month of Muslims, it is also a great blessing for Christians and Jews, who also believe in one God. As a representation of this fact, people from different faiths frequently attend packed iftar and festival dinners to celebrate this beautiful time alongside Muslims. This spirit of solidarity is everywhere. For example, when Moscow Cathedral Mosque was opened by President Putin with the participation of President Erdogan in late 2015., the grand opening was celebrated not only by the four million Muslims of Moscow, but by the entire Russian nation. During his speech, President Putin quoted the 148th verse in the second surah of the Qur'an and emphasized the significance of 'outdoing each other in goodness' and referred to Russia's multi-ethnic, multi-confessional character and how its strength came from that spirit of union. Many people in the world don't know that shortly after President Putin took office, he brought upon significant spiritual changes in the Russian national anthem. For example, the phrase " ???????? ????? ?????? ?????!" (this native land protected by God) was added to the national anthem of Russia, which had no references to spiritual values before Putin. This is a clear example of President Putin's reverence for the common sacred values of all Russian nationals, be they Christians, Muslims or Jews. 

Studentessa a Verona costretta ad aborto in Pakistan. Farnesina indaga

Studentessa a Verona costretta ad aborto in Pakistan. Farnesina indaga

La ragazza, maggiorenne, sarebbe stata portata nel Paese d'origine per partecipare al matrimonio del fratello. Lì sarebbe poi stata segregata e costretta all'aborto. Era incinta di un ragazzo italiano. Il ministero degli Esteri avvia verifiche a Islamabad 

Parole chiave: pakistan verona aborto

Roma, Palazzo Barberini apre al pubblico 11 nuove sale

Roma, Palazzo Barberini apre al pubblico 11 nuove sale

Dal 18 maggio sarà aperto ai visitatori un nuovo percorso espositivo di 750 metri quadri che si affaccia sui giardini della Galleria Nazionale d'Arte Antica

Parole chiave: musei roma arte

Mondo di Mezzo, confisca beni per milioni di euro a Buzzi e Carminati

Mondo di Mezzo, confisca beni per milioni di euro a Buzzi e Carminati

Nel mirino anche opere d'arte, conti correnti, libretti di deposito e immobili. Per il tribunale i soggetti sono "pericolosi socialmente". Coinvolto oltre che ai due imputati eccellenti del processo , anche il bracco destro di Carminati

Premio Letizia Leviti, in ricordo della giornalista Sky TG24: il bando

Premio Letizia Leviti, in ricordo della giornalista Sky TG24: il bando

Il riconoscimento vuole promuovere un giornalismo, per usare le parole di Letizia, "interessato a sapere e raccontare non solo 'cosa è successo', ma soprattutto 'come è successo'". Per partecipare c'è tempo fino al 15 giugno

Una nuova entusiasmante partnership espande le opportunità globali per le attività italiane

- il servizio di consulenza knowledge-based CDI Global Italy e la società internazionale di networking Business e Via Italy (BEV) uniscono le forze per offrire un servizio ineguagliabile agli imprenditori interessati a importare ed esportare dall'Italia; il comunicato in merito è stato rilasciato qu

Incidente acciaierie a Padova, sette indagati. Proclamato uno sciopero

Incidente acciaierie a Padova, sette indagati. Proclamato uno sciopero

Tra le persone sotto indagine per la fuoriuscita di acciaio fuso che ha ferito quattro operai ci sarebbero i vertici dell'azienda e quelli della sicurezza. I sindacati annunciano una protesta di quattro ore nel settore metalmeccanico e un presidio davanti alla fabbrica

?Studenti progettano le borse, Sapaf Atelier 1954 le realizza, la scuola le espone

Al Russell-Newton di Scandicci il bilancio del progetto di alternanza scuola-lavoro LUX4G

Salone dell’arte e del restauro: il futuro dei beni culturali

ll principale evento dedicato agli operatori del settore della valorizzazione del patrimonio culturale mondiale

Tripadvisor, Elba prima tra le mete italiane: ecco come risparmiare

Il Report di TripAdvisor svela dove gli italiani trascorreranno le vacanze estive

ASIA/IRAQ – Elezioni, le “Brigate Babilonia” si preparano a conquistare 2 dei 5 seggi riservati ai cristiani

Baghdad – Le istituzioni irachene non hanno ancora diffuso i risultati definitivi delle elezioni politiche svoltesi sabato 12 marzo. Ma le cifre ufficiali fin qui pubblicate sembrano comunque prefigurare un esito più che eloquente riguardo alla distribuzione dei cinque seggi riservati dalla legge elettorale alle minoranze cristiane irachene: infatti due di quei cinque posti in Parlamento saranno probabilmente conquistati da rappresentanti delle “Brigate Babilonia”, formazione sorta come milizia armata, che rivendica di aver preso parte alle operazioni militari contro i jihadisti dello Stato Islamico e alla riconquista delle aree nord-irachene cadute nelle loro mani nel 2014. Gli altri tre seggi verrebbero spartiti tra il Partito assiro Rafidain, la Coalizione caldea e il Concilio popolare caldeo-siro-assiro.
I dati parziali diffusi assegnano alla lista delle Brigate Babilonia più di 30mila voti, mentre non ha finora raggiunto al soglia dei 20mila voti nessuna delle altre tre liste “cristiane” destinate a guadagnare un seggio nel prossimo Parlamento iracheno.
I risultati ottenuti dalle liste elettorali irachene guidate e animate da cristiani sorprendono soprattutto per il profilo singolare della lista che sembra aver ottenuto maggior consenso. Le “Brigate Babilonia”, guidate da Rayan al Kildani , hanno sempre rivendicato la propria etichetta di milizia composta da cristiani, anche se risulta documentato il loro collegamento con milizie sciite filo-iraniane come le Unità di Protezione popolare . Politici cristiani legati ad altre formazioni gettano sospetti sul risultato elettorale, lasciando intendere che sui candidati delle “Brigate Babilonia” sarebbero stati dirottati anche voti di elettori sciiti, in modo da piazzare nei seggi riservati ai cristiani rappresentanti che di fatto rispondono a formazioni politiche sciite.
In passato, come riferito dall'Agenzia Fides , la Chiesa caldea aveva pubblicamente dichiarato di non avere “nessun legame, né diretto né indiretto, con le cosiddette 'Brigate Babilonia', né con nessun'altra milizia armata che si presenta come cristiana”. Con un comunicato diffuso nel marzo 2016, lo stesso Patriarca caldeo Louis Raphael I Sako aveva voluto marcare la propria distanza da gruppi armati che nello scenario iracheno di allora cercavano di rivendicare la propria affiliazione alle comunità cristiane locali. .

ASIA/MYANMAR – Oltre 7.000 cristiani kachin costretti a fuggire: allarme dei Vescovi

Yangon - Oltre 7.000 cittadini cristiani appartenenti alla minoranza etnica Kachin, nel nord del Myanmar, sono stati costretti ad abbandonare le loro case a causa dell'escalation di violenza tra l'esercito birmano e i ribelli indipendentisti kachin. Lo conferma all'Agenzia Fides il Vescovo Francis Daw Tang, alla guida della diocesi di Myitkyina, nello stato Kachin.
Il Vescovo spiega: “All'inizio di aprile l’esercito birmano ha iniziato ad attaccare la regione al confine con la Cina. Molti villaggi sono stati attaccati con grande sofferenza dei civili che hanno iniziato a fuggire. Molti sono intrappolati nella giungla da almeno tre settimane, senza cibo e senza libertà di muoversi, perché sospettati di essere collaborazionisti dei ribelli”. “I profughi – prosegue – sono venuti nella parrocchia di Tanghpre. Al momento ci sono 243 famiglie assiepate nel territorio parrocchiale, per un totale di 1.200 persone. Altri 600 sfollati sono giunti a Palana, in un complesso della Chiesa battista ed altri gruppi hanno trovato riparo in altre chiese", racconta, notando che la Caritas del Myanmar li sta assistendo. Ieri, altri 400 civili sfollati sono arrivati nella capitale di Kachin, Myitkyina, dove c'erano già oltre 4.000 altri profughi.
Su quanto sta avvenendo nel Nord del paese l'analista politico Stella Naw nota: “E 'una guerra dove i civili sono sistematicamente vittime dei militari birmani, mentre la comunità internazionale ignora questa emergenza”, e pone la crisi accanto a quella che tocca i musulmani Rohingya.
“È una guerra invisibile”, dice a Fides Than Htoi, un cristiano che è assistente sociale nello stato Kachin. In seguito a bombardamenti, il complesso scolastico cristiano Kachin Baptist Mission School è stato distrutto l’11 maggio, rileva Htoi notando “attacchi militari contro obiettivi civili”
Yanghee Lee, inviato Onu per i diritti umani, nel suo rapporto di marzo al Consiglio per i diritti umani, ha chiesto la fine immediata dei combattimenti, dicendo: "Quello che stiamo vedendo è inaccettabile: civili innocenti vengono uccisi e feriti e centinaia di famiglie stanno fuggendo per salvarsi la vita".

Pompei, la Domus delle Nozze d’argento sarà restaurata. FOTO

Pompei, la Domus delle Nozze d'argento sarà restaurata. FOTO

È una delle più sontuose ville della città seppellita dall'eruzione del 79 d.C. e sarà riaperta al pubblico dopo decenni. I lavori partiranno nel prossimo autunno e restituiranno al pubblico i mille colori degli affreschi e le raffinate architetture della residenza

Open Studi Aperti: studi di architettura aperti ai cittadini

I luoghi visitabili nel weekend

AFRICA/BURUNDI – Urne aperte per il referendum costituzionale che permetterà al Presidente Nkurunziza di governare fino al 2034

Bujumbura - Sono 4.8 milioni gli elettori chiamati alle urne in Burundi oggi, per il referendum sulla controversa revisione costituzionale volta a permettere al Presidente Pierre Nkurunziza di rimanere al potere per altri 15 anni, fino al 2034. Il referendum è boicottato dall’opposizione e da gruppi della società civile, ma il Presidente Nkurunziza ha firmato un decreto che punisce penalmente le campagne per boicottare il voto.
La campagna referendaria si è svolta in un pesante clima di intimidazione, come denunciato dagli stessi Vescovi burundesi nella loro lettera pastorale pubblicata ai primi di maggio, nella quale stigmatizzano “l’agire di alcuni burundesi che utilizzano la violenza e abusano dell’autorità che detengono per opprimere la libertà d’espressione e d’opinione dei loro avversari politici.
“La maggior parte dei burundesi vive nella paura, a tal punto che le persone non osano dire quello che pensano, per il timore di rappresaglie” denunciano i Vescovi, secondo i quali la proposta di riforma costituzionale oggetto del referendum va contro la stessa Carta Costituzionale. “In effetti, è da discutere se le disposizioni dell'articolo 299 della Costituzione che attualmente ci governa siano state prese in considerazione. Questo articolo stabilisce che nessuna procedura di revisione può essere applicata se mina l'unità nazionale, la coesione del popolo burundese o la riconciliazione. Secondo quanto possiamo vedere, invece di unire i burundesi, il lavoro svolto e la bozza di Costituzione risultante sembrano aver esacerbato le divergenze” scrivono i Vescovi.
Nel 2015 Nkurunziza ha già ottenuto un terzo mandato in spregio della vecchia Carta Costituzionale e agli Accordi di Pace di Arusha, provocando una gravissima crisi politica, che ha costretto 400.000 burundesi a rifugiarsi nei Paesi vicini. “Con la nuova Costituzione Nkurunziza potrà ripresentarsi alle elezioni per ottenere due mandati di 7 anni ciascuno, in modo da rimanere al potere per altri 14 anni, fino al 2034” affermano a Fides fonti della Chiesa burundese.
“Molti burundesi sono stati costretti con la forza a iscriversi nelle liste elettorali per il voto referendario. All’opposizione viene impedito di fare propaganda per invitare la popolazione a votare no al referendum. In queste condizioni è dunque quasi sicuro che la riforma costituzionale verrà approvata. Inoltre le elezioni presidenziali del 2020 rischiano di essere una farsa” concludono le nostre fonti.
Il Presidente Nkurunziza sta già preparando le elezioni del 2020, con un’ordinanza del dicembre 2017 che obbliga i cittadini burundesi a contribuire al loro finanziamento.

AMERICA/NICARAGUA – Prima giornata di Dialogo nazionale: “la Chiesa è ponte, ospedale, madre”

Managua – Il “Dialogo nazionale”, avviato in Nicaragua per cercare di risolvere la crisi socio-politica del paese è iniziato ieri a Managua, con la partecipazione del presidente Daniel Ortega, degli imprenditori, della società civile, degli studenti universitari e dei Vescovi del Nicaragua. Il Dialogo si svolge nel Seminario interdiocesano Nostra Signora di Fatima, a ovest di Managua, protetto da un forte dispositivo di sicurezza, che copre fino a 1.000 metri intorno al Seminario, sede scelta dalla Conferenza Episcopale .
Dopo la presentazione da parte dei Vescovi, chiamati in causa come “mediatori e testimoni” nel Dialogo, Ortega ha formalmente preso la parola. Poi è toccato alla società civile presentare le proprie idee e in seguito agli studenti. La Vicepresidente Murillo, moglie di Ortega, ha dichiarato che esiste pieno accordo sul fatto che la "metodologia e l'organizzazione di questo Dialogo sono stabilite dalla Conferenza Episcopale Nicaraguense”.
Nel Messaggio di presentazione pronunciato dal Card. Brenes, Arcivescovo di Managua e Presidente della CEN, inviato all’Agenzia Fides, si afferma: "Abbiamo accettato questa difficile e complessa sfida e ci siamo impegnati come mediatori e testimoni, l'unico modo possibile per riconciliare le più alte aspirazioni di ognuno. Siamo qui per trovare insieme le possibili vie di uscita e le soluzioni alle richieste e alle aspettative, complesse e diverse, ma essenzialmente identiche nella loro essenza e aspirazione suprema. Attraverso il dialogo e l'ascolto, possiamo aiutare a costruire un mondo migliore, rendendolo un luogo d'accoglienza e di rispetto, contrastando così divisioni e conflitti".
Il Cardinale ha ricordato in tre punti la missione della Chiesa: “La Chiesa è un ponte che, in questo caso, collega i punti distanti; la Chiesa è un ospedale da campo. Abbiamo molte vite da salvare e ferite da guarire, non dimentichiamolo mai: ciò che è in gioco qui sono le persone; la Chiesa è madre. In una famiglia quando i fratelli litigano, la madre è nel mezzo”. Per concludere, il Cardinale ha chiesto al Presidente di "compiere quei passi positivi di buona volontà per il successo di questo Dialogo Nazionale, portando avanti i punti che i miei fratelli Vescovi hanno presentato alla sua persona in una lettera inviata nei giorni scorsi" .
Il presidente Ortega ha detto: "Abbiamo invitato la Commissione Internazionale dei Diritti Umani ad accompagnare questo sforzo. Chiediamo l'elenco di quanti morti e scomparsi ci sono in Nicaragua, e non di usare la menzogna. Vogliamo la lista, da consegnare anche ai Vescovi, e dimostreremo loro che non c'è una sola persona scomparsa, non c'è un solo prigioniero, sono stati tutti liberati".
Mentre il rappresentante degli studenti ha chiesto di fermare la repressione subito, il Presidente del Consiglio Superiore delle Imprese Private , ha affermato che "la prima cosa è garantire la sicurezza degli studenti, perché in questo momento è una priorità".

ASIA/FILIPPINE – Puntare sui “valori comuni”: l’auspicio del movimento “Silsilah” per il mese del Ramadan

Zamboanga - "In questo mese di Ramadan, sacro per il mondo musulmano, desideriamo esprimere solidarietà ai musulmani e ribadire la convinzione che l'Islam possa aiutare, tra le molte cose, nel dire il valore della preghiera, del digiuno e della attenzione ai bisognosi”: così recita il messaggio diffuso dal movimento islamocristiano “Silsilah”, a Zamboanga, nel Sud delle Filippine, e inviato alll’Agenzia Fides.
“Ricordiamo ciò che il Forum cattolico-musulmano a Roma del 2008 ha affermato, dopo la lettera aperta di 138 leader religiosi musulmani nel mondo del 2007, sottolineando che l'amore di Dio e l'amore per il prossimo sono propri della fede cristiana e dell'islam. In quel documento si legge: Per i musulmani, l'amore è un potere trascendentale senza tempo, che guida e trasforma il reciproco sguardo umano. Questo amore, come rivelato dal Santo e Profeta Muhammad, è un vero amore per l'unico vero Dio. E' l'amorevole compassione di Dio, persino maggiore di quella di una madre per il suo bambino”.
“Silsilah” ricorda che in quel documento si ribadivano punti comuni tra fede cristiana e musulmana, come “l'importanza della vita umana, la dignità umana, il rispetto della creazione di Dio, l'amore sincero dei vicini, il rispetto delle minoranze religiose, l'importanza dell'educazione nei valori umani, civici, religiosi e morali, l'importanza dell'amore e dell'armonia tra i credenti, il sistema finanziario etico, l'attenzione per i giovani”.
"Oggi desideriamo ribadire la volontà di musulmani e cristiani di muoversi insieme secondo l’amore di Dio, l'amore per il prossimo e l'amore per il bene comune. Questo è l'augurio di Silsilah nel santo mese di Ramadan" afferma il testo.
Nel 2018, nota il messaggio, "riflettiamo sulla nostra missione nel mezzo di una crescente violenza e conflitto a Mindanao. Siamo allarmati da molti segni di violenza, specialmente tra i gruppi di musulmani che combattono in nome dell'islam”.
Silsilah è un movimento che, avviato nel 1984 dal missionario del Pime p. Sebastiano d’Ambra, ha iniziato a invitare musulmani e cristiani a costruire insieme una “catena” di amore, nella convinzione di appartenere alla stessa famiglia umana, creata dallo stesso Dio. L’idea di fondo è coltivare la “spiritualità della vita in dialogo”, che abbraccia quattro dimensioni: dialogo con Dio, con il se stessi, con gli altri e con il creato.

ASIA/CINA – Inaugurata una statua di san Giovanni Wu Wen Yin, canonizzato nel 2000

Han Dan – E’ stata inaugurata la statua di San Giovanni Wu Wen Yin, catechista e martire cinese canonizzato il 1° ottobre del 2000 da Papa Giovanni Paolo II. Come riferisce il sito web della diocesi di Han Dan, nella provincia di Hebei, consultato dall'Agenzia Fides, la benedizione e lo svelamento della nuova statua sono avvenuti nel corso di una solenne celebrazione presieduta dal cancelliere diocesano don Pietro Zhou Qing Gang, con 35 sacerdoti concelebranti e numerosi fedeli.
Durante la messa, è stato consacrato anche il nuovo altare della parrocchia di Dong Er Tou, dove è nato il Santo. Nell’omelia, il Cancelliere ha ricordato la coraggiosa testimonianza di fede di questo Santo che era fervente nella fede, era la guida della sua comunità, impegnato in opere sociali, e che è stato ispirato dalla profonda fede di sua madre. Don Pietro Zhou ha dunque invitato tutti i fedeli a seguire le sue orme perché “il sangue dei martiri è seme dei cristiani”.
Nato nel 1850 nel villaggio di Dong Er Tong di Yong Nian , Giovanni Wu Wen Yin era catechista e fervente cattolico. Nella persecuzione scatenata dai Boxer , fu torturato e condannato a morte per essersi rifiutato di abbandonare la dottrina cristiana. Di fronte alla raccomandazione di sua madre, che lo invitava a restare saldo nella fede, lui rispose: “Stai tranquilla mamma. Per favore, prenditi cura dei miei orfani perché sto andando al martirio. Ci vediamo nella casa celeste del Padre”. Fu ucciso all’età di 50 anni.

Occupazione nella somministrazione: i contratti nei pubblici esercizi

Un lavoratore su tre del comparto somministrazione opera in un bar o ristorante di Firenze 
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