Monthly Archives: gennaio 2018

Servizi online lunedì 5 febbraio temporanea indisponibilità

Si informa che, per operazioni di manutenzione straordinaria, dalle 17.30 di lunedì 5 febbraio alcuni servizi online potrebbero risultare temporaneamente indisponibili.

Ci scusiamo per il disagio.

Richiesta variazione tasso mutui ipotecari: proroga al 30 aprile 2018

In riferimento ai mutui ipotecari edilizi erogati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali approvati con determinazione presidenziale 24 luglio 2015 n.79 (Gazzetta Ufficiale - Serie Generale 12 giugno 2017, n. 134) è stata prevista una proroga relativa ai mutui ipotecari a tasso fisso in ammortamento già al 1° luglio 2017.

Nello specifico la proroga in oggetto, fissata al 30 aprile 2018, riguarda il termine di invio della domanda per la richiesta di variazione del tasso fisso secondo il metodo LTV dei mutui ipotecari edilizi erogati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Tale rinvio è reso necessario dati i tempi tecnici per la contabilizzazione dei bollettini MAV.

La proroga, salvo buon fine del pagamento nei termini richiesti, è prevista per:

  • i mutuatari che entro il 2 gennaio 2018 hanno provveduto al pagamento della rata di dicembre 2017, contestualmente alla morosità dovuta;
  • i mutuatari che avevano già il requisito per la presentazione della richiesta di variazione del tasso fisso secondo il metodo LTV al 1° luglio 2017 e che hanno provveduto al pagamento della rata di dicembre 2017 entro la data di scadenza.

Lunedì 5 febbraio: possibili rallentamenti dei servizi online

Si informa che, per operazioni di manutenzione straordinaria, dalle 17.30 di lunedì 5 febbraio alcuni servizi online potrebbero risultare temporaneamente indisponibili.

Ci scusiamo per il disagio.

Richiesta variazione tasso mutui ipotecari: proroga al 30 aprile 2018

In riferimento ai mutui ipotecari edilizi erogati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali approvati con determinazione presidenziale 24 luglio 2015 n.79 (Gazzetta Ufficiale - Serie Generale 12 giugno 2017, n. 134) è stata prevista una proroga relativa ai mutui ipotecari a tasso fisso in ammortamento già al 1° luglio 2017.

Nello specifico la proroga in oggetto, fissata al 30 aprile 2018, riguarda il termine di invio della domanda per la richiesta di variazione del tasso fisso secondo il metodo LTV dei mutui ipotecari edilizi erogati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Tale rinvio è reso necessario dati i tempi tecnici per la contabilizzazione dei bollettini MAV.

La proroga, salvo buon fine del pagamento nei termini richiesti, è prevista per:

  • i mutuatari che entro il 2 gennaio 2018 hanno provveduto al pagamento della rata di dicembre 2017, contestualmente alla morosità dovuta;
  • i mutuatari che avevano già il requisito per la presentazione della richiesta di variazione del tasso fisso secondo il metodo LTV al 1° luglio 2017 e che hanno provveduto al pagamento della rata di dicembre 2017 entro la data di scadenza.

Lavoratori in paesi esteri non convenzionati retribuzioni 2018

Con decreto ministeriale 20 dicembre 2017, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha provveduto alla determinazione delle retribuzioni convenzionali che si applicano ai lavoratori operanti all’estero in paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale come disposto dall’articolo 1, legge 3 ottobre 1987, n. 398.
Sono esclusi dall’ambito territoriale di applicazione della l. 398/1987 gli stati dell’Unione europea.

La circolare INPS 29 gennaio 2018, n.16 descrive nel dettaglio l’ambito di applicazione, le modalità di calcolo della contribuzione, le regolarizzazioni contributive e le istruzioni operative per i soggetti ai quali si applicano le retribuzioni convenzionali per il 2018, richiamando le convenzioni di sicurezza sociale stipulate dall’Italia con paesi extracomunitari.

Lavoratori domestici: importi contributi 2018

L’Istat ha comunicato una variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati nel 2016 e 2017 pari all’1,1%.

Sono state quindi determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per i lavoratori domestici nel 2018.

È confermata la minore aliquota dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di lavoro soggetti al contributo Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF).

Si continua ad applicare il contributo addizionale dell’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale) per il rapporto di lavoro a tempo determinato. Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.

La circolare INPS 29 gennaio 2018 n. 15 riporta le tabelle con l’importo dei contributi dovuti con decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 e la ripartizione delle aliquote assicurative e previdenziali.

Pagamento prestazioni Fondo d’Integrazione Salariale: precisazioni

Con la circolare INPS 9 settembre 2016, n. 176 e con successivo messaggio 2 dicembre 2016, n. 4885 è stato previsto che il pagamento diretto costituisce l’unica modalità di erogazione delle prestazioni garantite dal Fondo d’Integrazione Salariale (FIS), quali l’assegno ordinario e di solidarietà, per il conguaglio/rimborso delle somme anticipate dal datore di lavoro.

Successivamente, con la circolare INPS 15 novembre 2017, n. 170 è stata superata la modalità esclusiva del pagamento diretto per i Fondi di solidarietà, tranne nei casi di serie e documentate difficoltà finanziarie dell’impresa.

Il messaggio 26 gennaio 2018, n. 378 ribadisce che tale forma di pagamento non è più in vigore da gennaio 2018, in relazione alle domande presentate dal 1° gennaio 2018 ed esclusivamente per eventi decorrenti dalla stessa data.

Da una verifica effettuata sulle domande trasmesse dai datori di lavoro interessati alle prestazioni del Fondo d’Integrazione Salariale (FIS) nei primi giorni di gennaio 2018, è emerso che la modalità di pagamento richiesta è stata prevalentemente quella del pagamento diretto.

Pertanto, le strutture territoriali INPS sono tenute a verificare la sussistenza dei requisiti per la richiesta del pagamento diretto. Laddove, queste non dovessero sussistere, dovranno comunicare al datore di lavoro l’esito dell’istruttoria e, quindi, provvedere a convertire d’ufficio la modalità di pagamento da diretto a conguaglio/rimborso.

Lavoratori domestici: importi contributi 2018

L’Istat ha comunicato una variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati nel 2016 e 2017 pari all’1,1%.

Sono state quindi determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per i lavoratori domestici nel 2018.

È confermata la minore aliquota dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di lavoro soggetti al contributo Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF).

Si continua ad applicare il contributo addizionale dell’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale) per il rapporto di lavoro a tempo determinato. Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.

La circolare INPS 29 gennaio 2018 n. 15 riporta le tabelle con l’importo dei contributi dovuti con decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 e la ripartizione delle aliquote assicurative e previdenziali.

Lavoratori in paesi esteri non convenzionati retribuzioni 2018

Con decreto ministeriale 20 dicembre 2017, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha provveduto alla determinazione delle retribuzioni convenzionali che si applicano ai lavoratori operanti all’estero in paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale come disposto dall’articolo 1, legge 3 ottobre 1987, n. 398.
Sono esclusi dall’ambito territoriale di applicazione della l. 398/1987 gli stati dell’Unione europea.

La circolare INPS 29 gennaio 2018, n.16 descrive nel dettaglio l’ambito di applicazione, le modalità di calcolo della contribuzione, le regolarizzazioni contributive e le istruzioni operative per i soggetti ai quali si applicano le retribuzioni convenzionali per il 2018, richiamando le convenzioni di sicurezza sociale stipulate dall’Italia con paesi extracomunitari.

Pagamento prestazioni Fondo d’Integrazione Salariale: precisazioni

Con la circolare INPS 9 settembre 2016, n. 176 e con successivo messaggio 2 dicembre 2016, n. 4885 è stato previsto che il pagamento diretto costituisce l’unica modalità di erogazione delle prestazioni garantite dal Fondo d’Integrazione Salariale (FIS), quali l’assegno ordinario e di solidarietà, per il conguaglio/rimborso delle somme anticipate dal datore di lavoro.

Successivamente, con la circolare INPS 15 novembre 2017, n. 170 è stata superata la modalità esclusiva del pagamento diretto per i Fondi di solidarietà, tranne nei casi di serie e documentate difficoltà finanziarie dell’impresa.

Il messaggio 26 gennaio 2018, n. 378 ribadisce che tale forma di pagamento non è più in vigore da gennaio 2018, in relazione alle domande presentate dal 1° gennaio 2018 ed esclusivamente per eventi decorrenti dalla stessa data.

Da una verifica effettuata sulle domande trasmesse dai datori di lavoro interessati alle prestazioni del Fondo d’Integrazione Salariale (FIS) nei primi giorni di gennaio 2018, è emerso che la modalità di pagamento richiesta è stata prevalentemente quella del pagamento diretto.

Pertanto, le strutture territoriali INPS sono tenute a verificare la sussistenza dei requisiti per la richiesta del pagamento diretto. Laddove, queste non dovessero sussistere, dovranno comunicare al datore di lavoro l’esito dell’istruttoria e, quindi, provvedere a convertire d’ufficio la modalità di pagamento da diretto a conguaglio/rimborso.

Bonus nido: al via le domande dal 29 gennaio

Confermato anche per il 2018 il bonus asilo nido. Dal 29 gennaio al 31 dicembre di quest’anno sarà possibile richiedere il contributo per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati autorizzati e per forme di assistenza domiciliare.

Il bonus, dell’importo massimo di 1.000 euro, è destinato ai figli nati o adottati dal 1° gennaio 2016 ed è corrisposto dall’INPS su domanda del genitore.

Come funziona il contributo

L’agevolazione per gli asili nido è stanziata in 11 rate mensili da 90,91 euro per ogni retta pagata e documentata.

Per quanto riguarda le forme di assistenza presso la propria abitazione, invece, il bonus è riconosciuto in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche . La somma di 1.000 euro, in questo caso, è erogata in un'unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Può accedere al bonus il genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 che sia residente in Italia, con cittadinanza italiana o comunitaria. Il beneficio è valido anche per gli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari e per i cittadini stranieri con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Quando e come inoltrare la domanda

La circolare INPS 29 gennaio 2018, n. 14 fornisce le istruzioni operative relative alla presentazione delle domande per usufruire delle agevolazioni. Il termine per la presentazione delle domande del bonus asilo nido e quelle per l’assistenza domiciliare scade il 31 dicembre 2018, se la dotazione finanziaria di 250 milioni di euro dovesse esaurirsi prima di questa scadenza, non sarà più possibile richiedere il bonus.

Per maggiori informazioni è disponibile la Scheda Prestazione dedicata.

La domanda può essere presentata online attraverso l'apposito servizio.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

120 anni di INPS: le celebrazioni

L’alfabetizzazione finanziaria e la consapevolezza previdenziale come strumento per migliorare il benessere dei cittadini e guardare al futuro. Sono solo alcune delle missioni dell’INPS, che l’Istituto ha celebrato in occasione dei 120 anni di storia con due giornate di incontri, con l’esposizione delle opere d’arte di proprietà dell’Istituto e attraverso l’apertura degli archivi storici.

Il primo incontro, organizzato giovedì 25 gennaio a Palazzo Wedekind, a Roma, è stato incentrato sull’importanza della trasparenza e delle campagne informative per accrescere la conoscenza previdenziale e ridurre i divari di ricchezza. Si tratta di iniziative caldeggiate e intraprese dal Presidente INPS Tito Boeri, intervenuto all’evento insieme al Direttore Generale INPS Gabriella Di Michele e al Direttore centrale Studi e ricerche INPS Massimo Antichi.

Alla tavola rotonda hanno preso parte cariche istituzionali ed esperti di diversi settori, dalla finanza all’economia alla scuola, che hanno messo l’accento su una carenza dell’alfabetizzazione finanziaria in Italia, soprattutto in relazione al resto dell’Europa. Dagli incontri è emerso come l’informazione giochi un ruolo decisivo per ridurre il gap, un divario colmabile attraverso la diffusione di campagne mirate ad accrescere la conoscenza previdenziale per aumentare il benessere economico dei cittadini.

Durante l’incontro Giuseppe Conte, Direttore centrale delle Relazioni esterne dell’INPS, ha poi presentato l’esposizione delle opere d’arte dell’INPS. Nel celebrare il 120° anniversario, oltre a promuovere l’accesso agli archivi storici e alle banche dati, l’Istituto ha infatti tenuto a rendere il proprio patrimonio artistico e architettonico un’occasione di memoria collettiva sul lavoro e sulla vita oltre il lavoro dell’Italia.

Le celebrazioni sono proseguite venerdì 26 gennaio, con un ulteriore evento nella sede INPS di via Ciro il Grande. Al centro della giornata il passato, il presente e il futuro dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Tanti i relatori che hanno preso la parola dopo i saluti del Presidente Boeri e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Alla presenza del Direttore Generale INPS Di Michele e del Presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza INPS Guglielmo Loy, dopo una digressione sulla storia della protezione sociale in Italia, si sono quindi evidenziati gli sviluppi della previdenza e le sfide per il futuro.

Lavoratori dipendenti: valori utili per il calcolo contributi 2018

Con la circolare INPS 26 gennaio 2018, n. 13 l’Istituto comunica i valori utili per il calcolo dei contributi per il 2018, dovuti in materia di previdenza e assistenza sociale per i lavoratori dipendenti delle gestioni private e pubbliche.

In particolare, vengono indicati per il 2018:

  • il limite minimo della retribuzione giornaliera;
  • il massimale annuo della base contributiva e pensionabile;
  • il limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi.

Nella circolare sono inoltre contenute disposizioni e informazioni riguardo:

  • il minimale di retribuzione per il personale iscritto al Fondo volo;
  • il minimale contributivo per le retribuzioni convenzionali in genere;
  • il minimale di retribuzione ai fini contributivi per i rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale;
  • la quota di retribuzione soggetta all'aliquota aggiuntiva dell’1%;
  • gli importi che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente;
  • la rivalutazione dell’importo a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternità obbligatoria;
  • i valori per il calcolo del contributo di solidarietà, dell’aliquota aggiuntiva dell’1% e dei massimali giornalieri per i lavoratori dello spettacolo e degli sportivi professionisti;
  • i valori per il calcolo dei contributi per i datori di lavoro iscritti alle gestioni pubbliche.

120 anni di INPS: le celebrazioni

L’alfabetizzazione finanziaria e la consapevolezza previdenziale come strumento per migliorare il benessere dei cittadini e guardare al futuro. Sono solo alcune delle missioni dell’INPS, che l’Istituto ha celebrato in occasione dei 120 anni di storia con due giornate di incontri, con l’esposizione delle opere d’arte di proprietà dell’Istituto e attraverso l’apertura degli archivi storici.

Il primo incontro, organizzato giovedì 25 gennaio a Palazzo Wedekind, a Roma, è stato incentrato sull’importanza della trasparenza e delle campagne informative per accrescere la conoscenza previdenziale e ridurre i divari di ricchezza. Si tratta di iniziative caldeggiate e intraprese dal Presidente INPS Tito Boeri, intervenuto all’evento insieme al Direttore Generale INPS Gabriella Di Michele e al Direttore centrale Studi e ricerche INPS Massimo Antichi.

Alla tavola rotonda hanno preso parte cariche istituzionali ed esperti di diversi settori, dalla finanza all’economia alla scuola, che hanno messo l’accento su una carenza dell’alfabetizzazione finanziaria in Italia, soprattutto in relazione al resto dell’Europa. Dagli incontri è emerso come l’informazione giochi un ruolo decisivo per ridurre il gap, un divario colmabile attraverso la diffusione di campagne mirate ad accrescere la conoscenza previdenziale per aumentare il benessere economico dei cittadini.

Durante l’incontro Giuseppe Conte, Direttore centrale delle Relazioni esterne dell’INPS, ha poi presentato l’esposizione delle opere d’arte dell’INPS. Nel celebrare il 120° anniversario, oltre a promuovere l’accesso agli archivi storici e alle banche dati, l’Istituto ha infatti tenuto a rendere il proprio patrimonio artistico e architettonico un’occasione di memoria collettiva sul lavoro e sulla vita oltre il lavoro dell’Italia.

Le celebrazioni sono proseguite venerdì 26 gennaio, con un ulteriore evento nella sede INPS di via Ciro il Grande. Al centro della giornata il passato, il presente e il futuro dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Tanti i relatori che hanno preso la parola dopo i saluti del Presidente Boeri e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Alla presenza del Direttore Generale INPS Di Michele e del Presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza INPS Guglielmo Loy, dopo una digressione sulla storia della protezione sociale in Italia, si sono quindi evidenziati gli sviluppi della previdenza e le sfide per il futuro.

Lavoratori dipendenti: valori utili per il calcolo contributi 2018

Con la circolare INPS 26 gennaio 2018, n. 13 l’Istituto comunica i valori utili per il calcolo dei contributi per il 2018, dovuti in materia di previdenza e assistenza sociale per i lavoratori dipendenti delle gestioni private e pubbliche.

In particolare, vengono indicati per il 2018:

  • il limite minimo della retribuzione giornaliera;
  • il massimale annuo della base contributiva e pensionabile;
  • il limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi.

Nella circolare sono inoltre contenute disposizioni e informazioni riguardo:

  • il minimale di retribuzione per il personale iscritto al Fondo volo;
  • il minimale contributivo per le retribuzioni convenzionali in genere;
  • il minimale di retribuzione ai fini contributivi per i rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale;
  • la quota di retribuzione soggetta all'aliquota aggiuntiva dell’1%;
  • gli importi che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente;
  • la rivalutazione dell’importo a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternità obbligatoria;
  • i valori per il calcolo del contributo di solidarietà, dell’aliquota aggiuntiva dell’1% e dei massimali giornalieri per i lavoratori dello spettacolo e degli sportivi professionisti;
  • i valori per il calcolo dei contributi per i datori di lavoro iscritti alle gestioni pubbliche.

Bonus nido: al via le domande dal 29 gennaio

Confermato anche per il 2018 il bonus asilo nido. Dal 29 gennaio al 31 dicembre di quest’anno sarà possibile richiedere il contributo per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati autorizzati e per forme di assistenza domiciliare.

Il bonus, dell’importo massimo di 1.000 euro, è destinato ai figli nati o adottati dal 1° gennaio 2016 ed è corrisposto dall’INPS su domanda del genitore.

Come funziona il contributo

L’agevolazione per gli asili nido è stanziata in 11 rate mensili da 90,91 euro per ogni retta pagata e documentata.

Per quanto riguarda le forme di assistenza presso la propria abitazione, invece, il bonus è riconosciuto in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche . La somma di 1.000 euro, in questo caso, è erogata in un'unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Può accedere al bonus il genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 che sia residente in Italia, con cittadinanza italiana o comunitaria. Il beneficio è valido anche per gli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari e per i cittadini stranieri con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Quando e come inoltrare la domanda

Il termine per la presentazione delle domande del bonus asilo nido e quelle per l’assistenza domiciliare scade il 31 dicembre 2018, se la dotazione finanziaria di 250 milioni di euro dovesse esaurirsi prima di questa scadenza, non sarà più possibile richiedere il bonus.

La domanda può essere presentata online attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Artigiani e commercianti: novità imposizione contributiva 2017

Con il messaggio 23 gennaio 2018, n. 319, l’INPS comunica che è stata ultimata una nuova elaborazione dell’imposizione contributiva che riguarda tutti i soggetti iscritti alla Gestione per il 2017 e per eventuali periodi precedenti non già interessati da imposizione contributiva. A tale scopo sono stati predisposti i modelli F24, disponibili in versione precompilata nel Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti, necessari per il versamento della contribuzione dovuta.

È previsto, inoltre, l’invio di alert via email ai titolari di posizione assicurativa oppure agli intermediari delegati.

120 anni di INPS: il welfare orizzonte del bene comune

"La celebrazione dei 120 anni dell’INPS sottolinea la rilevanza di un Istituto che ha contribuito alla storia del Paese. Il tema del welfare appartiene di buon diritto alla delineazione dell'orizzonte del bene comune e da esso non è possibile prescindere”. È un augurio speciale il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al presidente dell’Istituto, Tito Boeri, in occasione delle celebrazioni per i 120 anni dell’Istituto, iniziate giovedì 25 gennaio a Palazzo Wedekind, a Roma.

L’evento si è aperto con l’incontro su Trasparenza, informazione e consapevolezza previdenziale, che ha visto l’intervento del Presidente dell’INPS Tito Boeri. Nel suo discorso, è stata ribadita la centralità dell’educazione finanziaria e della consapevolezza previdenziale, prima della presentazione del simulatore “Ape volontario” e l’avvio di un approfondimento sul tema delle carriere mobili e dell’esigenza di ampliare anche ai dipendenti pubblici la platea de “La mia pensione futura” (è possibile consultare l’intervento in allegato, disponibile sulla colonna a destra).

120 anni di INPS: le celebrazioni

“Oggi è una grande giornata perché si dimostra plasticamente che cosa rappresenta l'INPS per il Paese. E ringrazio il presidente Boeri perché, se questa giornata oggi ha avuto luogo, è stato grazie al fatto che lui ci ha creduto fortemente, lavorandoci per due-tre mesi – sono le parole del Direttore Generale dell'INPS Gabriella Di Michele, che ha inoltre sottolineato come l'Ente dovrà "mantenere la sua centralità, dando il giusto rilievo alle persone e ai loro bisogni”, e che "si dovranno anche incrementare gli ingressi tra il personale dell'Istituto, di cui abbiamo bisogno".

Giuseppe Conte, Direttore centrale delle Relazioni esterne dell’INPS, ha quindi presentato l’esposizione delle opere d’arte di proprietà dell’Istituto. “È una selezione delle opere dell'INPS approntata per le celebrazioni dei 120 anni. Opere che provengono dagli acquisti fatti nei primi del '900 con l'acquisizione di palazzi storici che contenevano queste opere, continuata anche dopo con l'accorpamento di altri istituti che hanno portato con sé altre opere". "Abbiamo realizzato tre percorsi: uno che riguarda il lavoro, il secondo sulla riflessione dell'uomo con la sua anima, e il terzo percorso sulle città. Le opere per decisione del Presidente sono a disposizione del pubblico e per questo è stata allestita una piccola mostra qui, presso Palazzo Wedekind – ha continuato Conte –. Non tutte le opere del catalogo saranno esposte perché sono in restauro ma lo saranno presto".

Educazione finanziaria e consapevolezza previdenziale

Le celebrazioni sono proseguite con la tavola rotonda su “Educazione finanziaria, consapevolezza previdenziale e scelte economiche”, presieduta dal Direttore centrale Studi e ricerche INPS, Massimo Antichi: "Oggi, dopo le riforme degli anni '90, è necessario che l'INPS si faccia carico dell'erogazione di servizi anche non economici, oltre che economici". "Non è più semplice per i soggetti comprendere quale sarà la propria ricchezza pensionistica – ha aggiunto Antichi – Noi da tre anni abbiamo fatto partire una campagna informativa. Abbiamo verificato un gap generazionale: giovani e donne sono quelli che meno hanno utilizzato gli strumenti informativi che abbiamo messo a disposizione. Ruolo dell'Inps è quello di inserirsi con una corretta informativa".

È quindi intervenuta Annamaria Lusardi, Direttore del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, sottolineando come "l'INPS è riuscito a restare sempre importante perché è riuscito a cambiare negli anni" (è possibile consultare il suo intervento integrale in allegato, disponibile sulla colonna a destra).

Hanno poi preso la parola Magda Bianco, del Servizio Tutela dei clienti e antiriciclaggio della Banca d’Italia (è possibile consultare l’intervento in allegato, nella colonna a destra), Francesco Silva, professore presso l’Università Bicocca di Milano, Luigi Guiso, Istituto Einaudi per l’Economia e la Finanza, e Mario Padula, Presidente della Commissione di Vigilanza su fondi pensione (è possibile consultare l’intervento in allegato, disponibile nella colonna a destra).

120 anni di INPS: le sfide della protezione sociale

Una giornata all’insegna del passato, del presente e del futuro dell’INPS. Le celebrazioni per il 120° anniversario dell’Istituto si sono chiuse venerdì 26 gennaio con la seconda giornata di incontri, convegni e relazioni presso la prestigiosa sede INPS di via Ciro il Grande, a Roma.

Nella seconda giornata, che ha seguito il primo evento di palazzo Wedekind, si sono succeduti una serie di interventi sulla storia e gli sviluppi della protezione sociale e le premiazioni delle eccellenze INPS.

Hanno aperto le celebrazioni il Presidente dell’INPS Tito Boeri e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Il Presidente ha elogiato la storia dell’INPS, definita non solo storia delle pensioni degli italiani, ma anche storia del sistema di protezione sociale d’Italia.

“Nel celebrare questa ricorrenza vogliamo promuovere l’accesso ai nostri archivi storici, permettere a storici di formazione diversa di accedere a banche dati che risalgono all’inizio del secolo scorso, far diventare il nostro patrimonio artistico e architettonico un’occasione di memoria collettiva sul lavoro e la vita oltre il lavoro in Italia” (nella colonna di destra si può consultare l’intervento completo del Presidente).

Il Presidente ha inoltre presentato, tra le novità, il nuovo progetto Home Care Premium, che punta a fornire un duplice sostegno alle persone con disabilità gravi.

Archivio storico dell’INPS, un’eccellenza italiana

Diversi sono stati i temi affrontati dai relatori in mattinata. Alla presenza del presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INPS Guglielmo Loy sono intervenuti Maurizio Ferrara, Università degli Studi di Milano, che ha presentato la Storia della protezione sociale italiana, analizzandone evoluzione e prospettive (si può consultare l’intervento completo nella colonna di destra).  Giovanni Vecchi, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è intervenuto sull’evoluzione della distribuzione del reddito nella storia d’Italia. Il prof. Vecchi ha posto l’attenzione sul valore culturale dell’archivio INPS e ha ripercorso, per tappe, la storia economica d’Italia (nella colonna di destra è consultabile l’intervento completo).

Il presidente Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INPS Guglielmo Loy ha sottolineato l’importanza di rileggere la storia dell’INPS per ritrovare le radici delle proprie proposizioni e per comprendere meglio nascita, evoluzione e consolidamento del welfare italiano. Ha rimarcato, inoltre, l’importanza della storia dell’Istituto, definita parte importante della storia di un Paese che ha vissuto profonde trasformazioni ma che ha espresso la capacità, nel tempo e con tante contraddizioni, di includere milioni e milioni di persone nel mondo delle tutele e della crescita sociale e civile (nella colonna di destra si può consultare l’intervento completo).

Ad alimentare il dibattito, tra gli altri, Maristella Botticini, Università Bocconi, che ha elogiato la qualità storica e la fruibilità dell’archivio storico dell’INPS (nella colonna di destra il suo intervento completo) e Andrea Brandolini, direttore Banca d’Italia, che ha posto l’accento sull’eventualità di una richiesta di una riforma organica della protezione sociale (consultabile tra gli allegati a lato).

Alla presenza di Gabriella Di Michele, direttore generale INPS, sono state discusse le nuove sfide per la Protezione Sociale. Importante l’intervento di Massimo Piccioni, coordinatore generale medico legale INPS, che ha presentato le prospettive innovative a garanzia dei bisogni assistenziali (l’intervento completo si trova tra gli allegati). 

Costanzo Ranci, Politecnico di Milano, ha avanzato una proposta in tre punti per risolvere le criticità principali dell’Indennità di Accompagnamento (IdA), con l’obiettivo di aumentare la portata e l’efficacia degli interventi di sostegno alla Non Autosufficienza (NA). (nella colonna di destra è consultabile l’intervento completo).

Valorizzare le strutture dell’INPS

Giorgio Fiorino, direttore centrale Patrimonio e Archivi INPS ha presentato il progetto INPS per valorizzare le strutture sociali in disuso. Dopo aver elencato le principali caratteristiche del patrimonio immobiliare dell’Istituto, è stato presentato il piano pluriennale 2017/2019 e 2018/2020 (nella colonna di destra è consultabile l’intervento completo). Giorgio Fiorino ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di valorizzare le strutture immobiliari dell’Istituto e renderle sociali.  

Antonio De Luca, responsabile progetto ESSIN è intervenuto sul tema “Il coordinamento europeo sulle prestazioni sociali: il progetto del numero europeo di sicurezza sociale”. Ha inoltre parlato dei vantaggi di avere un numero di sicurezza sociale europeo, utile ai i cittadini per spostarsi tra i paesi UE (l’intervento è visionabile nella colonna di destra).

La giornata si è conclusa con le premiazioni delle eccellenze dell’Istituto alla presenza di Gabriella Di Michele, direttore generale INPS e Giovanni Di Monde, direttore centrale Risorse umane INPS.

Convenzione misure di politica attiva: chiarimenti

Con la circolare INPS 18 gennaio 2018, n. 6 è stato approvato lo schema di convenzione finalizzato all’erogazione, da parte dell’Istituto, di trattamenti economici di politica attiva del lavoro finanziati dalle risorse suddette.

Con nota 10 aprile 2017, n. 6077, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha stabilito che, completato il processo di decretazione da parte di regioni e province autonome, le stesse potranno utilizzare le risorse residue per misure di politica attiva, assumendosi la responsabilità e l’onere finanziario della gestione di eventuali situazioni non definite.

L’Istituto e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno ricevuto diverse istanze delle regioni che lamentano un metodo di calcolo delle risorse residue penalizzante, in quanto non tiene conto della differenza tra quanto previsto dalle determine di autorizzazione e l'effettivo utilizzo delle risorse da parte dei destinatari. Chiedono, pertanto, che la quantificazione delle risorse residue avvenga sulla base della spesa reale corrispondente ai trattamenti in deroga effettivamente usufruiti.

Al riguardo il messaggio 24 gennaio 2018, n.347 fornisce chiarimenti in ordine all’utilizzo delle risorse a disposizione e si riserva di impartire istruzioni operative successivamente all’esito dei necessari incontri tecnici con le regioni.

Powered by WordPress | Designed by: diet | Thanks to lasik, online colleges and seo