Monthly Archives: gennaio 2018

Lunedì 5 febbraio: possibili rallentamenti dei servizi online

Si informa che, per operazioni di manutenzione straordinaria, dalle 17.30 di lunedì 5 febbraio alcuni servizi online potrebbero risultare temporaneamente indisponibili.

Ci scusiamo per il disagio.

Richiesta variazione tasso mutui ipotecari: proroga al 30 aprile 2018

In riferimento ai mutui ipotecari edilizi erogati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali approvati con determinazione presidenziale 24 luglio 2015 n.79 (Gazzetta Ufficiale - Serie Generale 12 giugno 2017, n. 134) è stata prevista una proroga relativa ai mutui ipotecari a tasso fisso in ammortamento già al 1° luglio 2017.

Nello specifico la proroga in oggetto, fissata al 30 aprile 2018, riguarda il termine di invio della domanda per la richiesta di variazione del tasso fisso secondo il metodo LTV dei mutui ipotecari edilizi erogati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Tale rinvio è reso necessario dati i tempi tecnici per la contabilizzazione dei bollettini MAV.

La proroga, salvo buon fine del pagamento nei termini richiesti, è prevista per:

  • i mutuatari che entro il 2 gennaio 2018 hanno provveduto al pagamento della rata di dicembre 2017, contestualmente alla morosità dovuta;
  • i mutuatari che avevano già il requisito per la presentazione della richiesta di variazione del tasso fisso secondo il metodo LTV al 1° luglio 2017 e che hanno provveduto al pagamento della rata di dicembre 2017 entro la data di scadenza.

Lavoratori domestici: importi contributi 2018

L’Istat ha comunicato una variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati nel 2016 e 2017 pari all’1,1%.

Sono state quindi determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per i lavoratori domestici nel 2018.

È confermata la minore aliquota dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di lavoro soggetti al contributo Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF).

Si continua ad applicare il contributo addizionale dell’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale) per il rapporto di lavoro a tempo determinato. Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.

La circolare INPS 29 gennaio 2018 n. 15 riporta le tabelle con l’importo dei contributi dovuti con decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 e la ripartizione delle aliquote assicurative e previdenziali.

Lavoratori in paesi esteri non convenzionati retribuzioni 2018

Con decreto ministeriale 20 dicembre 2017, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha provveduto alla determinazione delle retribuzioni convenzionali che si applicano ai lavoratori operanti all’estero in paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale come disposto dall’articolo 1, legge 3 ottobre 1987, n. 398.
Sono esclusi dall’ambito territoriale di applicazione della l. 398/1987 gli stati dell’Unione europea.

La circolare INPS 29 gennaio 2018, n.16 descrive nel dettaglio l’ambito di applicazione, le modalità di calcolo della contribuzione, le regolarizzazioni contributive e le istruzioni operative per i soggetti ai quali si applicano le retribuzioni convenzionali per il 2018, richiamando le convenzioni di sicurezza sociale stipulate dall’Italia con paesi extracomunitari.

Pagamento prestazioni Fondo d’Integrazione Salariale: precisazioni

Con la circolare INPS 9 settembre 2016, n. 176 e con successivo messaggio 2 dicembre 2016, n. 4885 è stato previsto che il pagamento diretto costituisce l’unica modalità di erogazione delle prestazioni garantite dal Fondo d’Integrazione Salariale (FIS), quali l’assegno ordinario e di solidarietà, per il conguaglio/rimborso delle somme anticipate dal datore di lavoro.

Successivamente, con la circolare INPS 15 novembre 2017, n. 170 è stata superata la modalità esclusiva del pagamento diretto per i Fondi di solidarietà, tranne nei casi di serie e documentate difficoltà finanziarie dell’impresa.

Il messaggio 26 gennaio 2018, n. 378 ribadisce che tale forma di pagamento non è più in vigore da gennaio 2018, in relazione alle domande presentate dal 1° gennaio 2018 ed esclusivamente per eventi decorrenti dalla stessa data.

Da una verifica effettuata sulle domande trasmesse dai datori di lavoro interessati alle prestazioni del Fondo d’Integrazione Salariale (FIS) nei primi giorni di gennaio 2018, è emerso che la modalità di pagamento richiesta è stata prevalentemente quella del pagamento diretto.

Pertanto, le strutture territoriali INPS sono tenute a verificare la sussistenza dei requisiti per la richiesta del pagamento diretto. Laddove, queste non dovessero sussistere, dovranno comunicare al datore di lavoro l’esito dell’istruttoria e, quindi, provvedere a convertire d’ufficio la modalità di pagamento da diretto a conguaglio/rimborso.

120 anni di INPS: le celebrazioni

L’alfabetizzazione finanziaria e la consapevolezza previdenziale come strumento per migliorare il benessere dei cittadini e guardare al futuro. Sono solo alcune delle missioni dell’INPS, che l’Istituto ha celebrato in occasione dei 120 anni di storia con due giornate di incontri, con l’esposizione delle opere d’arte di proprietà dell’Istituto e attraverso l’apertura degli archivi storici.

Il primo incontro, organizzato giovedì 25 gennaio a Palazzo Wedekind, a Roma, è stato incentrato sull’importanza della trasparenza e delle campagne informative per accrescere la conoscenza previdenziale e ridurre i divari di ricchezza. Si tratta di iniziative caldeggiate e intraprese dal Presidente INPS Tito Boeri, intervenuto all’evento insieme al Direttore Generale INPS Gabriella Di Michele e al Direttore centrale Studi e ricerche INPS Massimo Antichi.

Alla tavola rotonda hanno preso parte cariche istituzionali ed esperti di diversi settori, dalla finanza all’economia alla scuola, che hanno messo l’accento su una carenza dell’alfabetizzazione finanziaria in Italia, soprattutto in relazione al resto dell’Europa. Dagli incontri è emerso come l’informazione giochi un ruolo decisivo per ridurre il gap, un divario colmabile attraverso la diffusione di campagne mirate ad accrescere la conoscenza previdenziale per aumentare il benessere economico dei cittadini.

Durante l’incontro Giuseppe Conte, Direttore centrale delle Relazioni esterne dell’INPS, ha poi presentato l’esposizione delle opere d’arte dell’INPS. Nel celebrare il 120° anniversario, oltre a promuovere l’accesso agli archivi storici e alle banche dati, l’Istituto ha infatti tenuto a rendere il proprio patrimonio artistico e architettonico un’occasione di memoria collettiva sul lavoro e sulla vita oltre il lavoro dell’Italia.

Le celebrazioni sono proseguite venerdì 26 gennaio, con un ulteriore evento nella sede INPS di via Ciro il Grande. Al centro della giornata il passato, il presente e il futuro dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Tanti i relatori che hanno preso la parola dopo i saluti del Presidente Boeri e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Alla presenza del Direttore Generale INPS Di Michele e del Presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza INPS Guglielmo Loy, dopo una digressione sulla storia della protezione sociale in Italia, si sono quindi evidenziati gli sviluppi della previdenza e le sfide per il futuro.

Lavoratori dipendenti: valori utili per il calcolo contributi 2018

Con la circolare INPS 26 gennaio 2018, n. 13 l’Istituto comunica i valori utili per il calcolo dei contributi per il 2018, dovuti in materia di previdenza e assistenza sociale per i lavoratori dipendenti delle gestioni private e pubbliche.

In particolare, vengono indicati per il 2018:

  • il limite minimo della retribuzione giornaliera;
  • il massimale annuo della base contributiva e pensionabile;
  • il limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi.

Nella circolare sono inoltre contenute disposizioni e informazioni riguardo:

  • il minimale di retribuzione per il personale iscritto al Fondo volo;
  • il minimale contributivo per le retribuzioni convenzionali in genere;
  • il minimale di retribuzione ai fini contributivi per i rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale;
  • la quota di retribuzione soggetta all'aliquota aggiuntiva dell’1%;
  • gli importi che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente;
  • la rivalutazione dell’importo a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternità obbligatoria;
  • i valori per il calcolo del contributo di solidarietà, dell’aliquota aggiuntiva dell’1% e dei massimali giornalieri per i lavoratori dello spettacolo e degli sportivi professionisti;
  • i valori per il calcolo dei contributi per i datori di lavoro iscritti alle gestioni pubbliche.

Bonus nido: al via le domande dal 29 gennaio

Confermato anche per il 2018 il bonus asilo nido. Dal 29 gennaio al 31 dicembre di quest’anno sarà possibile richiedere il contributo per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati autorizzati e per forme di assistenza domiciliare.

Il bonus, dell’importo massimo di 1.000 euro, è destinato ai figli nati o adottati dal 1° gennaio 2016 ed è corrisposto dall’INPS su domanda del genitore.

Come funziona il contributo

L’agevolazione per gli asili nido è stanziata in 11 rate mensili da 90,91 euro per ogni retta pagata e documentata.

Per quanto riguarda le forme di assistenza presso la propria abitazione, invece, il bonus è riconosciuto in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche . La somma di 1.000 euro, in questo caso, è erogata in un'unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Può accedere al bonus il genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 che sia residente in Italia, con cittadinanza italiana o comunitaria. Il beneficio è valido anche per gli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari e per i cittadini stranieri con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Quando e come inoltrare la domanda

Il termine per la presentazione delle domande del bonus asilo nido e quelle per l’assistenza domiciliare scade il 31 dicembre 2018, se la dotazione finanziaria di 250 milioni di euro dovesse esaurirsi prima di questa scadenza, non sarà più possibile richiedere il bonus.

La domanda può essere presentata online attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

  • Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

120 anni di INPS: le sfide della protezione sociale

Una giornata all’insegna del passato, del presente e del futuro dell’INPS. Le celebrazioni per il 120° anniversario dell’Istituto si sono chiuse venerdì 26 gennaio con la seconda giornata di incontri, convegni e relazioni presso la prestigiosa sede INPS di via Ciro il Grande, a Roma.

Nella seconda giornata, che ha seguito il primo evento di palazzo Wedekind, si sono succeduti una serie di interventi sulla storia e gli sviluppi della protezione sociale e le premiazioni delle eccellenze INPS.

Hanno aperto le celebrazioni il Presidente dell’INPS Tito Boeri e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Il Presidente ha elogiato la storia dell’INPS, definita non solo storia delle pensioni degli italiani, ma anche storia del sistema di protezione sociale d’Italia. Il Presidente ha inoltre presentato, tra le novità, il nuovo progetto Home Care Premium, che punta a fornire un duplice sostegno alle persone con disabilità gravi.

Archivio storico dell’INPS, un’eccellenza italiana

Diversi sono stati i temi affrontati dai relatori in mattinata. Alla presenza del presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INPS Guglielmo Loy sono intervenuti Maurizio Ferrara, Università degli Studi di Milano, che ha presentato la Storia della protezione sociale italiana, analizzandone evoluzione e prospettive (si può consultare l’intervento completo nella colonna di destra).  Giovanni Vecchi, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è intervenuto sull’evoluzione della distribuzione del reddito nella storia d’Italia. Il prof. Vecchi ha posto l’attenzione sul valore culturale dell’archivio INPS e ha ripercorso, per tappe, la storia economica d’Italia (nella colonna di destra è consultabile l’intervento completo).

Ad alimentare il dibattito, tra gli altri, Maristella Botticini, Università Bocconi, che ha elogiato la qualità storica e la fruibilità dell’archivio storico dell’INPS (nella colonna di destra il suo intervento completo) e Andrea Brandolini, direttore Banca d’Italia, che ha posto l’accento sull’eventualità di una richiesta di una riforma organica della protezione sociale (consultabile tra gli allegati a lato).

Alla presenza di Gabriella Di Michele, direttore generale INPS, sono state discusse le nuove sfide per la Protezione Sociale. Importante l’intervento di Massimo Piccioni, coordinatore generale medico legale INPS, che ha presentato le prospettive innovative a garanzia dei bisogni assistenziali (l’intervento completo si trova tra gli allegati). 

Silver House modello alternativo di alloggi per la terza età

Giorgio Fiorino, direttore centrale Patrimonio e Archivi INPS e Elisabetta Spitz, AD Invimit Sgr, hanno presentato il progetto INPS per valorizzare le strutture sociali in disuso. Dopo aver elencato le principali caratteristiche del patrimonio immobiliare dell’Istituto, è stato presentato il piano pluriennale 2017/2019 e 2018/2020 (nella colonna di destra è consultabile l’intervento completo). Giorgio Fiorino ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di valorizzare le strutture immobiliari dell’Istituto e renderle sociali.  

Antonio De Luca, responsabile progetto ESSIN è intervenuto sul tema “Il coordinamento europeo sulle prestazioni sociali: il progetto del numero europeo di sicurezza sociale”. Ha inoltre parlato dei vantaggi di avere un numero di sicurezza sociale europeo, utile ai i cittadini per spostarsi tra i paesi UE (l’intervento è visionabile nella colonna di destra).

La giornata si è conclusa con le premiazioni delle eccellenze dell’Istituto alla presenza di Gabriella Di Michele, direttore generale INPS e Giovanni Di Monde, direttore centrale Risorse umane INPS.

120 anni di INPS: il welfare orizzonte del bene comune

"La celebrazione dei 120 anni dell’INPS sottolinea la rilevanza di un Istituto che ha contribuito alla storia del Paese. Il tema del welfare appartiene di buon diritto alla delineazione dell'orizzonte del bene comune e da esso non è possibile prescindere”. È un augurio speciale il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al presidente dell’Istituto, Tito Boeri, in occasione delle celebrazioni per i 120 anni dell’Istituto, iniziate giovedì 25 gennaio a Palazzo Wedekind, a Roma.

L’evento si è aperto con l’incontro su Trasparenza, informazione e consapevolezza previdenziale, che ha visto l’intervento del Presidente dell’INPS Tito Boeri. Nel suo discorso, è stata ribadita la centralità dell’educazione finanziaria e della consapevolezza previdenziale, prima della presentazione del simulatore “Ape volontario” e l’avvio di un approfondimento sul tema delle carriere mobili e dell’esigenza di ampliare anche ai dipendenti pubblici la platea de “La mia pensione futura” (è possibile consultare l’intervento in allegato, disponibile sulla colonna a destra).

120 anni di INPS: le celebrazioni

“Oggi è una grande giornata perché si dimostra plasticamente che cosa rappresenta l'INPS per il Paese. E ringrazio il presidente Boeri perché, se questa giornata oggi ha avuto luogo, è stato grazie al fatto che lui ci ha creduto fortemente, lavorandoci per due-tre mesi – sono le parole del Direttore Generale dell'INPS Gabriella Di Michele, che ha inoltre sottolineato come l'Ente dovrà "mantenere la sua centralità, dando il giusto rilievo alle persone e ai loro bisogni”, e che "si dovranno anche incrementare gli ingressi tra il personale dell'Istituto, di cui abbiamo bisogno".

Giuseppe Conte, Direttore centrale delle Relazioni esterne dell’INPS, ha quindi presentato l’esposizione delle opere d’arte di proprietà dell’Istituto. “È una selezione delle opere dell'INPS approntata per le celebrazioni dei 120 anni. Opere che provengono dagli acquisti fatti nei primi del '900 con l'acquisizione di palazzi storici che contenevano queste opere, continuata anche dopo con l'accorpamento di altri istituti che hanno portato con sé altre opere". "Abbiamo realizzato tre percorsi: uno che riguarda il lavoro, il secondo sulla riflessione dell'uomo con la sua anima, e il terzo percorso sulle città. Le opere per decisione del Presidente sono a disposizione del pubblico e per questo è stata allestita una piccola mostra qui, presso Palazzo Wedekind – ha continuato Conte –. Non tutte le opere del catalogo saranno esposte perché sono in restauro ma lo saranno presto".

Educazione finanziaria e consapevolezza previdenziale

Le celebrazioni sono proseguite con la tavola rotonda su “Educazione finanziaria, consapevolezza previdenziale e scelte economiche”, presieduta dal Direttore centrale Studi e ricerche INPS, Massimo Antichi: "Oggi, dopo le riforme degli anni '90, è necessario che l'INPS si faccia carico dell'erogazione di servizi anche non economici, oltre che economici". "Non è più semplice per i soggetti comprendere quale sarà la propria ricchezza pensionistica – ha aggiunto Antichi – Noi da tre anni abbiamo fatto partire una campagna informativa. Abbiamo verificato un gap generazionale: giovani e donne sono quelli che meno hanno utilizzato gli strumenti informativi che abbiamo messo a disposizione. Ruolo dell'Inps è quello di inserirsi con una corretta informativa".

È quindi intervenuta Annamaria Lusardi, Direttore del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, sottolineando come "l'INPS è riuscito a restare sempre importante perché è riuscito a cambiare negli anni" (è possibile consultare il suo intervento integrale in allegato, disponibile sulla colonna a destra).

Hanno poi preso la parola Magda Bianco, del Servizio Tutela dei clienti e antiriciclaggio della Banca d’Italia (è possibile consultare l’intervento in allegato, nella colonna a destra), Francesco Silva, professore presso l’Università Bicocca di Milano, Luigi Guiso, Istituto Einaudi per l’Economia e la Finanza, e Mario Padula, Presidente della Commissione di Vigilanza su fondi pensione (è possibile consultare l’intervento in allegato, disponibile nella colonna a destra).

Assegni familiari e quote di maggiorazione: limiti di reddito 2018

Dal 1° gennaio 2018 sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, sia i limiti di reddito mensili per l'accertamento del diritto agli assegni stessi.

Le nuove disposizioni vengono applicate ai soggetti esclusi dalla normativa sull'assegno per il nucleo familiare, ovvero: i coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti e i pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi.

Si precisa, inoltre, che l’eventuale cessazione del diritto alla corresponsione dei trattamenti di famiglia non comporta la cessazione di altri diritti e benefici.

La circolare INPS 24 gennaio 2018, n.10 descrive in dettaglio gli importi delle prestazioni e le tabelle dei limiti di reddito da applicare ai fini della cessazione o riduzione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione per il 2018.

Convenzione misure di politica attiva: chiarimenti

Con la circolare INPS 18 gennaio 2018, n. 6 è stato approvato lo schema di convenzione finalizzato all’erogazione, da parte dell’Istituto, di trattamenti economici di politica attiva del lavoro finanziati dalle risorse suddette.

Con nota 10 aprile 2017, n. 6077, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha stabilito che, completato il processo di decretazione da parte di regioni e province autonome, le stesse potranno utilizzare le risorse residue per misure di politica attiva, assumendosi la responsabilità e l’onere finanziario della gestione di eventuali situazioni non definite.

L’Istituto e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno ricevuto diverse istanze delle regioni che lamentano un metodo di calcolo delle risorse residue penalizzante, in quanto non tiene conto della differenza tra quanto previsto dalle determine di autorizzazione e l'effettivo utilizzo delle risorse da parte dei destinatari. Chiedono, pertanto, che la quantificazione delle risorse residue avvenga sulla base della spesa reale corrispondente ai trattamenti in deroga effettivamente usufruiti.

Al riguardo il messaggio 24 gennaio 2018, n.347 fornisce chiarimenti in ordine all’utilizzo delle risorse a disposizione e si riserva di impartire istruzioni operative successivamente all’esito dei necessari incontri tecnici con le regioni.

Flusso UNIEMENS: nuovi codici contratto 2018

I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti a comunicare mensilmente all’INPS i dati retributivi dei propri dipendenti insieme a tutte le informazioni utili al calcolo dei loro contributi.

Con il messaggio 24 gennaio 2018, n. 346, l’INPS comunica che sono stati istituiti i nuovi codici contratto da utilizzare all’interno del flusso UNIEMENS. Tali codici iniziano a decorrere dal periodo di paga relativo a gennaio 2018 e riguardano l’elemento <CodiceContratto> di <Denuncia Individuale> del flusso UNIEMENS.

Artigiani e commercianti: novità imposizione contributiva 2017

Con il messaggio 23 gennaio 2018, n. 319, l’INPS comunica che è stata ultimata una nuova elaborazione dell’imposizione contributiva che riguarda tutti i soggetti iscritti alla Gestione per il 2017 e per eventuali periodi precedenti non già interessati da imposizione contributiva. A tale scopo sono stati predisposti i modelli F24, disponibili in versione precompilata nel Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti, necessari per il versamento della contribuzione dovuta.

È previsto, inoltre, l’invio di alert via email ai titolari di posizione assicurativa oppure agli intermediari delegati.

Definizione agevolata: modalità di rilascio del Durc

Il messaggio 23 gennaio 2018, n. 322 annulla e sostituisce il messaggio 12 gennaio 2018, n. 142.

L’articolo 1, decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148 convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, ha introdotto alcune novità sulla possibilità di accesso alla definizione agevolata delle cartelle di pagamento e degli avvisi di addebito.

I contribuenti possono:

  • pagare le rate in scadenza a luglio, settembre e novembre 2017, senza decadere dai benefici;
  • accedere ai benefici della definizione agevolata per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2016 che non siano già stati oggetto di dichiarazioni rese ai sensi dell’art. 6, co. 2, d.l. n. 193/2016 (co. 4, lett. a), n. 1);
  • accedere alla definizione agevolata per i carichi compresi in piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016, non ammessi alla precedente definizione perché non in regola con i pagamenti al 31 dicembre 2016;
  • accedere ai benefici della definizione agevolata per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017.

Il messaggio, inoltre, fornisce indicazioni sulla proroga dei termini per il pagamento delle rate scadute.

Il contribuente ha la possibilità di ottenere, rispetto ai carichi contenuti nelle cartelle di pagamento/avvisi di addebito, oggetto di definizione agevolata dei crediti contributivi, un esito di regolarità nel periodo intercorrente tra la data di presentazione della dichiarazione di adesione e quella di scadenza della prima o unica rata, ferma restando la sussistenza di tutti gli altri requisiti previsti dall’art. 3, decreto ministeriale 30 gennaio 2015, emanato in attuazione dell’art. 4, decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34.

Pertanto è consentito il rilascio del Durc anche dal momento della presentazione della domanda di definizione agevolata, secondo le disposizioni previste nelle norme indicate.

Le sedi territoriali provvederanno alla definizione delle richieste di verifica di regolarità sulla base delle indicazioni fornite con la circolare INPS 2 maggio 2017, n. 80.

Azioni di politica attiva: Convezione INPS e regioni/province autonome

La circolare INPS 18 gennaio 2018, n. 6 illustra lo illustra lo schema di convenzione, adottato con determinazione presidenziale 8 novembre 2017 n. 164, tra le regioni/province autonome e l’INPS, per l’erogazione degli importi finalizzati ad azioni di politica attiva in favore dei soggetti individuati esclusivamente dalla regione/provincia autonoma, quali destinatari delle citate misure articolo 44, comma 6-bis, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148).

L’INPS, in qualità di ente pagatore, si impegna a evadere le richieste di pagamento inviate dalla regione/provincia autonoma, nei limiti degli importi stabiliti, entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta, verificando l’esistenza in vita del beneficiario e non assumendosi alcuna responsabilità per eventuali pagamenti effettuati erroneamente.

La regione/provincia autonoma ha, invece, la responsabilità dell’individuazione dei soggetti destinatari dell’azione di politica attiva, della comunicazione alla Direzione regionale e di Coordinamento  metropolitano competente dei dati necessari per il pagamento degli importi stabiliti nei limiti delle risorse individuate e del controllo della correttezza e completezza dei dati tramessi all’INPS, così come previsto dall’articolo 2, comma 1, della Convenzione in oggetto.

La suddetta circolare fornisce ulteriori precisazioni su costi del servizio, regime fiscale, monitoraggio e rendicontazione e istruzioni contabili.

L’INPS celebra i 120 anni di storia

Il 2018 segna una data importante per l’INPS: giovedì 25 e venerdì 26 gennaio si celebra il 120° anniversario dalla fondazione dell’Istituto. Nato per garantire i lavoratori dal rischio di invalidità, vecchiaia e morte, l’Istituto ha infatti avviato la sua opera nel 1898, con l’istituzione della Cassa Nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai, un’assicurazione volontaria integrata da un contributo statale e da un contributo degli imprenditori.

Nell’ultimo secolo, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale è diventato il pilastro del sistema nazionale del welfare. L’INPS gestisce oggi la quasi totalità della previdenza italiana ed è uno tra gli enti previdenziali più grandi e complessi d’Europa, con un bilancio secondo solo a quello dello Stato.

Sono 440 le prestazioni erogate dall’Istituto, di cui solo 150 di natura strettamente previdenziale. La gestione si può numericamente sintetizzare in questo modo:

  • 22,6 milioni di lavoratori assicurati;
  • 1,5 milioni di aziende iscritte;
  • 18,1 milioni di beneficiari di trattamenti pensionistici;
  • 2,6 milioni di beneficiari di trattamenti di invalidità civile;
  • 4,8 milioni di beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito;
  • 28,9mila dipendenti;
  • 359 agenzie, comprese quelle complesse;
  • 556 milioni di visitatori sul sito istituzionale;
  • 144 milioni di servizi erogati;
  • 828 miliardi di flussi finanziari complessivi.



L’INPS FESTEGGIA 120 ANNI: LE INIZIATIVE

Per celebrare il 120° anniversario sono state organizzate diverse iniziative a Roma. Il 25 e il 26 gennaio si terranno due giornate di incontri. L’incontro di giovedì 25, incentrato su Trasparenza, informazione e consapevolezza previdenziale, sarà aperto dal Direttore Generale INPS Gabriella Di Michele e chiuso dal Presidente INPS Tito Boeri. Il giorno successivo si terrà l’incontro su Storia e sviluppi della protezione sociale. Le eccellenze dell’Inps, con la partecipazione di Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

A Palazzo Wedekind, inoltre, sarà allestita una esposizione delle opere d’arte di proprietà dell’Istituto. L’esposizione sarà articolata su tre percorsi artistico-culturali: “Il lavoro”, “Tra le pieghe dell’animo… l’universo” e “Le città nell’arte”.

Agricoli: servizi online per disoccupazione, ANF e sgravi fiscali

INPS comunica che i lavoratori agricoli possono presentare le domande di indennità di disoccupazione e/o Assegno al Nucleo Familiare (ANF) per il 2017, attraverso il servizio online dedicato o tramite servizio offline per i patronati.

All’interno dello stesso servizio, nel menu di sinistra, è presente la funzionalità “detrazioni unificate” per inviare la richiesta annuale per le detrazioni di imposta. Infatti, il messaggio 20 dicembre 2017, n. 5096 ha chiarito che non è più prevista la contestuale richiesta delle detrazioni fiscali ma deve essere utilizzato il nuovo servizio.

Nel messaggio 19 gennaio 2018, n. 271 sono contenute ulteriori precisazioni con riferimento alla richiesta delle detrazioni fiscali da parte dei lavoratori agricoli e al loro riconoscimento.

Lista PosPA “Flusso a Variazione”: precisazioni compilazione e invio

Il messaggio 5 luglio 2017, n. 2791 ha illustrato le caratteristiche del “Flusso a Variazione” della Lista PosPA, evidenziando la possibilità di comunicare, tramite gli elementi V1, anche i periodi precedenti a gennaio 2005 e determinando così l’alimentazione della posizione assicurativa del singolo lavoratore e la verifica della congruità del versamento rispetto a quanto dichiarato con l’acquisizione dei dati trasmessi tramite questa procedura.

Con il messaggio 17 gennaio 2018, n. 197, l’INPS fornisce ulteriori precisazioni sulla corretta valorizzazione dei dati trasmessi per la determinazione della posizione assicurativa. L’elaborazione ai fini della regolarità contributiva di elementi precedenti a gennaio 2005, indipendentemente dalla valorizzazione o meno del campo dei contributi, non determina effetti automatici e immediati nell’Estratto Conto dell’Amministrazione (ECA).

Solo successivamente alla verifica degli importi imponibili dichiarati rispetto a quanto precedentemente comunicato con il modello 770, ovvero con preesistenti modalità di denuncia, sarà possibile operare gli opportuni riscontri tra il contributo dovuto e quello già versato e quindi addebitare all’amministrazione l’eventuale quota parte mancante.

Esposizione all’amianto: riconoscimento della pensione di inabilità

La circolare INPS 19 gennaio 2018, n. 7, a firma congiunta dei Direttori Generali INPS e INAIL, fornisce le istruzioni per il riconoscimento della pensione di inabilità in favore dei soggetti affetti da particolari patologie professionali e per il pagamento delle indennità di fine servizio in applicazione del disposto dell’articolo 1, comma 250, legge 11 dicembre 2016, n. 232.

La norma individua i destinatari, i requisiti amministrativi e tassativamente le patologie rilevanti per accedere alla pensione di inabilità.

Il diritto alla pensione è subordinato al riconoscimento della patologia di origine professionale, certificata dall’INAIL o da altre amministrazioni competenti stabilite dalla legge.

L’erogazione della prestazione è condizionata da limiti annuali di spesa ed è subordinata al monitoraggio effettuato sulle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio.

Dal 2018, le domande per l’accesso al beneficio presentate online all’INPS devono essere inoltrate entro il 31 marzo di ogni anno.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita diretta erogata dall’INAIL per lo stesso evento invalidante e non è cumulabile con altri benefici pensionistici previsti dalla normativa vigente in materia di esposizione all’amianto, né con altri benefici previsti ad altro titolo. Inoltre, è reversibile in favore dei superstiti del pensionato.

Per l’incompatibilità con l’assegno mensile di assistenza vale il principio del trattamento più favorevole, secondo le modalità previste dalla circolare INPS 14 luglio 1993, n. 164.

Per i lavoratori aventi diritto le indennità di fine servizio sono corrisposte nel momento in cui il soggetto ha maturato il diritto sulla base della disciplina vigente.

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