Daily Archives: 14 giugno 2017

Donna uccisa con 15 coltellate dal marito nel Varesotto

Donna uccisa con 15 coltellate dal marito nel Varesotto

Il delitto è avvenuto nell'abitazione della coppia. L'arma del delitto sarebbe un coltello da cucina

Lecce, investì volontariamente due ciclisti e ne uccise uno: ergastolo

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Il tribunale di Lecce ha condannato un automobilista 34enne accusato di aver travolto deliberatamente due uomini ed essere poi fuggito

Agenzia delle Entrate e lavoro?, evasione fiscale in Toscana

 Firma a tre tra Regione Toscana, Asl centro e Agenzia delle entrate

Torrita di Siena: battesimo per l’Associazione Avventure Toscane

Nel territorio sono moto radicate le associazioni, vere piccole comunità di uomini ed idee, spesso svolgono compiti sociali e di aggregazione importanti e sono sicuramente una pietra basilare della società torritese.

Arcobaleno d’Estate inizia con gli aperitivi sulle terrazze di Firenze

Concerto di Raf e Notte Bianca a Viareggio, gospel a Prato, affreschi del Buon Governo a Siena, tour enogastronomico tra i sapori del Giglio, fortificazioni della Linea Gotica in Lucchesia

Lunigiana, inchiesta per falso e lesioni: 4 carabinieri in manette

Lunigiana, inchiesta per falso e lesioni: 4 carabinieri in manette

Nove in tutto i militari raggiunti da misure cautelari. Il procuratore di Massa Carrara: "Quasi una normalità l'illegalità e l'abuso" 

Venerdì nero dei trasporti: il 16 giugno a rischio metro, treni, aerei

Venerdì nero dei trasporti: il 16 giugno a rischio metro, treni, aerei

Mobilitazione di 24 ore con modalità che variano da città a città. Fs: le Frecce viaggeranno regolarmente

Ambulanti: il mercato dei flussi turistici, il caso San Firenze

Dopo la nota ufficiale di Palazzo Vecchio gli ambulanti non mollano e propongono alternative

Ddl processo penale, ecco tutte le novità

Ddl processo penale, ecco tutte le novità

Processi più rapidi e un nuovo sistema di prescrizione, pene più severe per furti e rapine. Intercettazioni telefoniche: equilibrio tra diritto alla riservatezza e all'informazione

Firenze in Affitto: meno residenti e più turisti, mercato drogato?

Firenze è la città in Italia che ha la percentuale più alta di affittuari Airbnb in base alla popolazione

Radiato medico: aveva prescritto vitamine al posto della chemioterapia

Radiato medico: aveva prescritto vitamine al posto della chemioterapia

A morire fu un camionista vicentino, malato di linfoma di Hodgkin, che per i giudici avrebbe potuto salvarsi. Il dottore, già condannato in Cassazione: “È il medioevo della scienza”  

Firenze, lo spettacolo dei parà della Folgore per Pitti Uomo. FOTO

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Cinque paracadutisti sono atterrati in Piazza della Signoria aprendo in cielo quattro bandiere: quella dell’Italia, quella del Comune fiorentino, quella dell’Esercito e quella con il logo della manifestazione dedicata alla moda (foto di Maria Teresa Squillaci)

Mafia, archiviata l’indagine sulle minacce di Riina a don Ciotti

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Il giudice milanese Anna Magelli ha riconosciuto l’intento intimidatorio delle parole del boss, intercettato nel carcere di Opera nel 2013, ma ha valutato che non sarebbero potute arrivare all’esterno

OCEANIA/PAPUA NUOVA GUINEA – Espulso un laico missionario: “avvertimento trasversale” verso la Chiesa locale

Rabaul – C’è polemica e clamore mediatico oggi in Papua Nuova Guinea in seguito all’espulsione di Doug Tennent, missionario laico neozelandese che agiva come stretto collaboratore, avvocato e amministratore nell’Arcidiocesi di Rabaul. Dopo circa 30 anni trascorsi in Papua e Isole Salomone, dopo aver insegnato Legge all’Università statale di Port Moresby, dal 2014 Tennent lavorava con l’Arcivescovo di Rabaul, il salesiano Francesco Panfilo. Nonostante il pronto intervento della Chiesa della Papua e della Nunziatura Apostolica per richiedere la sospensione dell'ordine di espulsione e approfondire i presunti addebiti, l'ufficio immigrazione ha eseguito l'allontanamento coatto, imbarcando Doug Tennent lunedì 12 giugno su un aereo per la Nuova Zelanda.
In un colloquio con Fides l’Arcivescovo Panfilo ricostruisce la vicenda che lo ha coinvolto in prima persona: “A Doug Tennent è stato notificato un decreto di espulsione con la motivazione di ‘essersi coinvolto in questioni sensibili che toccano i proprietari terrieri’. Comprendiamo bene a cosa si riferisce questa frase: riguarda le popolazioni indigene dell’area di West Pomio, nel territorio della nostra arcidiocesi. Nel 2012 un gruppo di proprietari terrieri di quell’area ha stipulato un contratto con una compagnia multinazionale malese, la Rimbunan Hijau, che dà la concessione di terre per lo sfruttamento del legname per la produzione di olio di palma. Ma quel contratto non è stato esaminato approfonditamente. Negli anni gli indigeni hanno visto un progressivo disboscamento è una forte devastazione ambientale. Pertanto, preoccupati, hanno reclamato condizioni più eque, chiedendo garanzie di salvaguardia del territorio, e hanno chiesto il mio diretto coinvolgimento nella vicenda, come Arcivescovo e rappresentante cattolico”.
Mons. Panfilo non si è tirato indietro: “Abbiamo esaminato la questione e, anche grazie al competente contributo del sig. Tennent, abbiamo avviato le pratiche per chiedere la rinegoziazione del contratto”. I motivi sostanziali, elencati dall’Arcivescovo, sono diversi: “L'accordo di locazione delle terre è patentemente ingiusto nei confronti dei proprietari di terreni; i canoni di locazione concessi per la terra sono inadeguati e negli ultimi due anni la società multinazionale è perfino morosa; sono stati usati mezzi coercitivi per ottenere la firma dei proprietari terrieri e il consenso per le aree in concessione; la popolazione locale non è stata adeguatamente informata; si nota un serio problema della devastazione ambientale e il mancato rispetto di alcuni siti ritenuti sacri dagli indigeni; dopo sei anni non vi sono cambiamenti significativi nei servizi sociali e comunitari: dunque non vi sono ricadute positive sulle comunità locali”.
Intanto Papa Francesco ha pubblicato la “Laudao si’ ” e Mons. Panfilo nel 2015 dirama una Lettera pastorale in cui, recependo i principi dell’enciclica, tra gli altri temi, solleva la questione di West Pomio e si impegna ufficialmente per la difesa dei diritti e della vita delle popolazioni indigene, nonché per la tutela dell’ambiente, richiamando i principi della Dottrina sociale della Chiesa.
“Vi sono serie e buone ragioni per rinegoziare il contratto”, sostiene Mons. Panfilo. Ora la doccia fredda dell’espulsione di Tennent. Evidentemente, come appreso da fonti di Fides, la società multinazionale, che ha notoriamente buoni agganci politici, ha voluto inviare un segnale di scarso gradimento dell’operato della Chiesa e ha fatto pressioni perché il fido collaboratore dell’Arcivescovo, curatore del procedimento legale, fosse allontanato.
“La vicenda ha creato clamore e indignazione nella politica e nei mass media. La nostra richiesta al governo è di richiamare subito Tennent, il cui apporto è prezioso per l’andamento amministrativo della nostra Chiesa locale. Speriamo che il Ministro degli Esteri voglia intervenire e rivedere questa decisione. Aspettiamo e speriamo. Saremmo pronti perfino a ricorrere in tribunale”, nota l’Arcivescovo che conclude: “Oggi, il 14 giugno, inizia la novena in preparazione alla solennità del Sacro Cuore di Gesù, Patrono dell'Arcidiocesi. Gli affidiamo questa dolorosa vicenda. Sacro Cuore di Gesù, prega per noi”.

Maltrattamenti all’asilo, due maestre rinviate a giudizio nel Ragusano

Maltrattamenti all'asilo, due maestre rinviate a giudizio nel Ragusano

L'accusa di violenze psicologiche ma non fisiche è sostenuta da intercettazioni video ambientali. "Ti arrivano tanti di quegli schiaffoni maleducato", "Chiamo l'orco così ti mangia": sono alcune delle frasi dette ai bimbi. Rigettata la richiesta di misure cautelari

Milano, migliaia di api invadono Corso Buenos Aires. FOTO

Milano, migliaia di api invadono Corso Buenos Aires. FOTO

Uno sciame di circa 10mila esemplari ha letteralmente ricoperto una bicicletta parcheggiata nella centralissima via dello shopping meneghina sorprendendo passanti e curiosi. Le operazioni di recupero sono durate ore. LA FOTOGALLERY

AMERICA/PERU’ – Oltre 300 mila minori lavoratori nella regione dell’Áncash

Huaraz – Nella regione peruviana dell’Áncash ci sono 332.050 minori impegnati in diverse attività lavorative e in alcuni casi non sono retribuiti adeguatamente. La dichiarazione arriva dalla Direzione Regionale del Lavoro di Áncash che, in una nota pervenuta a Fides, puntualizza che secondo le statistiche, le fasce di età vanno dai 5 ai 17 anni e il 41,9% sono maschi.
I piccoli sono impegnati nei campi, per le strade e in alcune attività illegali. Inoltre il 58,8% dei minori svolge lavori in attività agricole, il 12,5 % in altre legate al commercio, l’8,8% sono ambulanti e l’8,2% fanno le pulizie. Il 2,2% lavora nel settore edile e l’1,8% è impiegato in attività di altro genere. Per far fronte a questo fenomeno, la Diretra ha ideato un progetto di sensibilizzazione orientato in diversi settori con l’obiettivo di diminuire gli alti tassi di lavoratori tra la popolazione minorile. Il progetto si svilupperà in particolare nelle zone più remote del Paese e consisterà in dibattiti e corsi di formazione per genitori insieme agli stessi bambini.

AMERICA/STATI UNITI – “Promuovere lo sviluppo e proteggere le persone vulnerabili” nella revisione del Nafta

Washington – E’ noto da tempo che l’amministrazione Trump punta ad avviare le trattative per rinegoziare l’accordo di libero scambio tra Usa, Canada e Messico, il North American Free Trade Agreement , siglato nel 1994, quando alla presidenza degli Stati Uniti c’era Bill Clinton, anche se l’intesa era stata originariamente negoziata dal predecessore, George H.W Bush.
Robert Lighthizer, rappresentante commerciale per gli Usa, ha inviato una lettera al Congresso notificando tale intenzione, che ora può realizzarsi tra 90 giorni, dopo il 16 agosto. Durante i prossimi 90 giorni Lighthizer avvierà quindi consultazioni “con il Congresso e con gli stakeholder americani per dare vita ad un accordo che promuova gli interessi dei lavoratori, degli agricoltori, degli allevatori e delle imprese” come si legge nella lettera. Secondo Lighthizer, il Nafta va “modernizzato” perché non è cambiato di una virgola dalla sua entrata in vigore, mentre “la nostra economia e le nostre aziende sono cambiati notevolmente”.
Eric LeCompte, del Jubilee USA Network, e Jennifer Hojaiban, hanno inviato una lettera a Lighthizer che esorta, in questi negoziati commerciali, a promuovere lo sviluppo, dialogare sui problemi e a proteggere le persone vulnerabili.
Una delle conseguenze più prevedibili sarebbe il crollo dell'industria che gravita intorno all'automobile in Messico, che grazie al NAFTA aveva superato i 30 centri di assemblaggio auto, inoltre il mercato dell'autoricambio aveva portato una crescita mai vista in Messico. Secondo un rapporto dell’Economic Policy Institute negli Stati Uniti sono calati i posti di lavoro in questo settrore, mentre sono aumentati in Canada e in Messico.
Inoltre le esportazioni verso il Messico sono passate da US $ 51.000 milioni nel 1993 a US $ 223.000 milioni nel 2011, con un incremento del 330%, secondo i dati di uno studio della Camera di Commercio degli Stati Uniti.


Link correlati :Lettera di Eric LeCompte, del Jubilee USA Network, e Jennifer Hojaiban, a Lighthizer

ASIA/PALESTINA – Il Patriarca emerito Sabbah: anche la gente di Gaza è vittima dell’irrazionalità dell’Occidente

Gaza – La condizione drammatica in cui versa la popolazione della Striscia di Gaza, penalizzata negli ultimi giorni da un ulteriore taglio delle forniture di energia elettrica, non si spiega solo in base alle dinamiche della politica regionale. La sua radice ultima è rappresentata dalla totale “irrazionalità” delle politiche occidentali che hanno avuto effetti devastanti nell'intera regione, “dall'Iraq alla Siria”. Lo afferma in un'intervista all'Agenzia Fides Michel Sabbah, Patriarca emerito di Gerusalemme dei latini.
Dopo che il il governo israeliano ha deciso di ridurre di tre quarti d'ora al giorno la fornitura di energia elettrica alla Striscia di Gaza, i due milioni di abitanti concentrati in quel territorio palestinese governato dal movimento islamista Hamas potranno fruire della corrente solo per tre ore al giorno. Il ministro israeliano per la sicurezza Gilad Erdan ha ricordato che è stata l'Autorità nazionale palestinese, rivale di Hamas, a decidere di "ridurre significativamente" i pagamenti per l'elettricità fornita da Israele a quel territorio. “Questa vicenda” dichiara a Fides il Patriarca emerito Sabbah “è certo il segno dell'irrazionalità di tutti i responsabili politici della regione. Irrazionalità di Israele e degli stessi palestinesi, delle autorità dell'Egitto e delle altre leadership della regione. Ma prima di questo, c'è la responsabilità iniziale nella politica mondiale messa in atto in questa regione soprattutto da USA e dagli altri Paesi dell'Occidente. Hanno seminato la morte, e vogliono perseguire fino in fondo i loro intenti, che rimangono oscuri, e che ora forse puntano anche alla guerra con l'Iran”.
Dal 2006 la popolazione di Gaza è chiusa all’interno della Striscia di 360 km quadrati. A Gaza, secondo i dati più recenti forniti dall’Onu, l’80 per cento delle famiglie vive sotto la soglia di povertà e il 46 per cento della popolazione è disoccupato. In questa situazione drammatica continuano a nascere quasi cinquemila bambini ogni mese, secondo quella che padre Raed Abusahliah, Direttore di Caritas Jerusalem, ha definito come una sorta di 'resistenza demografica'. “Gli abitanti di Gaza, in questi processi oscuri” rimarca il Patriarca emerito Sabbah “fanno la parte della vittima sacrificale, come accade anche in Siria, in Iraq e altrove. Tutti gli attori della regione, compresi i palestinesi, sono travolti nel vortice dell'irrazionalità. Ma le Chiese e i popoli devono essere consapevoli che tutto quello che accade qui è solo l'effetto delle scelte politiche di fondo messe in atto in questa parte del mondo dai poteri globali”. .

AFRICA/CAMERUN – “Mons. Bala non si è suicidato ma è stato brutalmente assassinato; sia fatta giustizia” chiedono i Vescovi

Yaoundé - “Mons. Jean Marie Benoît Bala non si è suicidato; è stato brutalmente assassinato” afferma il comunicato della Conferenza Episcopale del Camerun sulla morte di Sua Ecc. Mons. Jean Marie Benoît Bala, Vescovo di Bafia, il cui corpo è stato ritrovato nelle acque del fiume Sanaga, il 2 giugno.
Il Vescovo era stato dato per scomparso la mattina del 31 marzo, quando la sua automobile era stata ritrovata sul Pont de l’Enfance. Nella vettura era stato trovato “uno strano messaggio accanto alla sua carta d’identità ed altri affetti personali” ricorda il messaggio, inviato all’Agenzia Fides.
In un primo momento qualcuno aveva ipotizzato che il Vescovo si fosse suicidato e le autorità avevano inviato dei sommozzatori per scandagliare il fiume alla ricerca del corpo. Il 2 giugno un pescatore aveva ritrovato le spoglie mortali di Mons. Bala a pochi chilometri dal Pont de l’Enfance.
“Attualmente il corpo è a disposizione delle autorità giudiziarie per la ricerca delle circostanze, delle cause esatte e degli autori di questo crimine odioso e inaccettabile. Noi Vescovi del Camerun affermiamo che Mons. Jean Marie Benoît non si è suicidato; è stato brutalmente assassinato. Ecco un omicidio in più, e uno di troppo” afferma il comunicato.
I Vescovi rimarcano “il triste ricordo di diversi prelati, membri del clero e persone consacrate che sono state assassinate in circostanze non chiarite fino ad oggi. In particolare ricordiamo Mons. Yves Plumey, Arcivescovo Emerito di Garoua , don Joseph Mbassi , p. Antony Fontegh , le Suore di Djoum , P. Engelbert Mveng , solo per citarne alcuni”.
“Abbiamo l’impressione che il clero del Camerun sia particolarmente perseguitato da forze oscure e diaboliche” denuncia l’Episcopato camerunese.
I Vescovi chiedono quindi che “sia fatta completa luce sulle circostanze e i moventi dell’omicidio di Mons. Bala, e che i colpevoli siano identificati e consegnati alla giustizia per essere giudicati secondo la legge”.
Chiedono inoltre allo Stato di “assumersi il nobile compito di proteggere la vita umana”; ai media e a quanti utilizzano i social media di non diffondere menzogne e di rispettare la dignità degli esseri umani. Infine i Vescovi rivolgono un appello agli assassini di Mons. Bala “perché intraprendano un percorso di conversione urgente e radicale”.

Link correlati :Il comunicato della Conferenza Episcopale del Camerun
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