Monthly Archives: gennaio 2013

PETROLIO: CHIUDE IN CALO SOTTO 98 DOLLARI A NEW YORK

(AGI/REUTERS) - New York, 31 gen. - Il prezzo del petrolio chiude in calo a New York in linea con l'andamento debole di Wall Street. Il light crude Wti cede 45 cent a 97,49 dollari al barile. (AGI) Rme/Fra

(AGI) Petrolio: chiude in calo sotto 98 dollari a New York

(AGI) - New York, 31 gen. - Il prezzo del petrolio chiude in calo a New York in linea con l'andamento debole di Wall Street. Il light crude Wti cede 45 cent a 97,49 dollari al barile .

AGICHINAENERGY: SALIRA’ DEL 4,8% DOMANDA CINESE GREGGIO NEL 2013

(AGI) - Pechino, 31 gen. - Salira' del 4,8% la domanda cinese di greggio nel 2013, a 514 milioni di tonnellate, e le importazioni saliranno del 7,3% su base annua a 289 milioni di tonnellate. Sono le maggiori conclusioni del rapporto prodotto dall'Istituto di Ricerca Economica e Tecnologica del colosso petrolifero cinese China National Petroleum Corporation (CNPC), secondo cui il 59% del fabbisogno petrolifero del Dragone per il 2013, sara' coperto da importazioni. (AGI) Ciy/Fra (Segue)

AGICHINAENERGY: SALIRA’ DEL 4,8% DOMANDA CINESE GREGGIO NEL 2013 (2)

(AGI) - Pechino, 31 gen. - "Mentre aumenta il consumo di petrolio a livello nazionale -afferma Qian Xingkun, vice direttore dell'istituto - la dipendenza dalle importazioni continuera' a crescere". Secondo i calcoli dello studio condotto dal CNPC la produzione di greggio per il 2013 dovrebbe ammontare a 210 milioni di tonnellate. I dati dell'istituto sono di poco inferiori a quelli forniti dalla Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme nel novembre scorso - massimo organo di pianificazione economica di Pechino - secondo i quali la Cina avrebbe contato sulle importazioni per il 60% del proprio fabbisogno di greggio. Nel 2012, la Cina ha importato 269 milioni di tonnellate di greggio, cifra equivalente a un tasso di dipendenza dall'estero del 57%, e il consumo totale di petrolio e' stato equivalente a 475 milioni di tonnellate, il 4,7% in piu' rispetto al 2011. (AGI) Ciy/Fra (Segue)

AGICHINAENERGY: SALIRA’ DEL 4,8% DOMANDA CINESE GREGGIO NEL 2013 (3)

(AGI) - Pechino, 31 gen. - Il prezzo del greggio al barile fluttuera', secondo le stime dell'istituto, tra i 105 e i 115 dollari al barile. L'anno scorso la media era stata di 111,58 dollari al barile. "Se la situazione iraniana peggiora, cosa che preoccupa il mercato internazionale del petrolio - si sottolinea nel rapporto in merito alle sanzioni occidentali nei confronti del greggio proveniente dalla Repubblica Islamica - spingera' ancora piu' in alto il prezzo al barile". Lo studio di CNPC esamina anche i dati globali, che nel 2012 hanno visto un aumento di 700mila barili al giorno, a quota 89,6 milioni, il tasso di crescita piu' basso dall'inizio della crisi finanziaria globale. A causa della domanda ancora debole e dell'aumento dei prezzi, si spiega nel rapporto, molti gruppi a livello mondiale hanno visto diminuire i propri profitti. Gli investimenti nelle esplorazioni di giacimenti sono cresciuti solo dell'11% nel 2012, contro il circa 20% del 2011. Le esplorazioni di giacimenti condotti all'estero hanno totalizzato 92 milioni di tonnellate di greggio, con un incremento del 3% su base annua. "Le riserve di gas e petrolio a livello globale - ha dichiarato Xu Jianshan, capo del dipartimento di ricerca per gli investimenti all'estero per CNPC - possono soddisfare la domanda mondiale fino alla fine del secolo. Per un lungo periodo ancora gas e petrolio rimarranno le fonti principali di energia a causa degli ostacoli che devono affrontare le nuove fonti energetiche per affermarsi". Per quanto riguarda lo sviluppo del settore del gas da scisti, secondo il rapporto, l'entusiasmo verso questo tipo di risorsa energetica non convenzionale si e' raffreddato negli Stati Uniti e nell'Unione Europea, mentre gli sforzi maggiori nell'esplorazione e nello sviluppo vengono dai Paesi asiatici, dall'Africa e dall'America Latina. Cina, India, Argentina e Algeria sono i quattro Paesi che hanno gia' condotto aste per lo sviluppo di blocchi e formazioni rocciose ricche di questa forma energetica non convenzionale. Alla fine dell'agosto scorso, conclude il rapporto, erano 41 le imprese cinesi private attive nelle esplorazioni di gas e petrolio, e sarebbero una cinquantina le aziende sempre private che si occupano della raffinazione e che annualmente lavorano 40,7 milioni di tonnellate di greggio, una quantita' pari al 7,1% della produzione totale a livello nazionale. (AGI) Ciy/Fra

AGICHINAENERGY: CINA BRUCIA QUASI META’ CARBONE USATO NEL MONDO

(AGI) - Pechino, 31 gen. - La Cina brucia quasi la meta' del carbone che viene consumato al mondo per produrre energia. E' il risultato di uno studio condotto dalla US Energy Information Administration, che rapporta il consumo cinese di carbone a quello mondiale fino al 2011, quando la Cina aveva bruciato 3,8 miliardi di tonnellate di carbone, registrando un aumento su base annua del 9% e un aumento nella domanda per il dodicesimo anno consecutivo. Il resto del mondo, secondo l'agenzia statunitense aveva bruciato 4,3 miliardi di tonnellate. La Cina ora conta per il 47% della domanda globale di carbone. (AGI) Ciy/Fra (Segue)

AGICHINAENERGY: CINA BRUCIA QUASI META’ CARBONE USATO NEL MONDO (2)

(AGI) - Pechino, 31 gen. - La crescita nel consumo di carbone, secondo la US Energy Information Adminsitration, e' da imputare all'aumento di produzione di energia elettrica, che dal 2000 e' cresciuta di oltre il 200%. Proprio dal 2000, primo anno preso in considerazione dallo studio, e' visibile l'incremento nel consumo di carbone cinese. Allora era pari a 1,5 miliardi di tonnellate e incideva meno sul dato del consumo globale (esclusa la Cina stessa) che era a quota 3,8 miliardi di tonnellate. Nel 2012 la Cina ha importato 289 milioni di tonnellate di carbone, secondo i dati dall'amministrazione delle Dogane, registrando un aumento su base annua del 57,9%. Nel solo mese di dicembre scorso il Dragone ha importato 12,98 milioni di tonnellate di carbone per la produzione energetica, il 62,2% in piu' rispetto allo stesso periodo del 2011. Secondo le stime della International Energy Agency, la domanda cinese di carbone dovrebbe affievolirsi nei prossimi anni, e il tasso di crescita su base annua dovrebbe aggirarsi attorno al 3,7% nel periodo compreso tra il 2011 e il 2016. Secondo altre previsioni, la Cina raggiungera' il picco della domanda di carbone attorno al 2030, quando questa risorsa lascera' il posto all'utilizzo di forme di energia piu' pulite. (AGI) Ciy/Fra

ROMANIA: A CHEVRON LICENZA PRELIMINARE PER ESPLORAZIONE SHALE GAS

(AGI/AFP) - Bucarest, 31 gen. - Il distretto di Vaslui, nella Romania orientale, ha concesso alla Chevron i certificati di zonizzazione che aprono la strada alla concessione delle licenze esplorative per la ricerca di shale gas nell'area. "Abbiamo concesso i certificati perche' e' cio' che la legge ci impone di fare", ha spiegato il presidente del consiglio distrettuale, Dumitru Buzatu, "l'azienda aveva gia' fatto domanda per i certificati varie volte e rifiutare avrebbe costituito un abuso". (AGI) Rme/Mau

ROMANIA: A CHEVRON LICENZA PRELIMINARE PER ESPLORAZIONE SHALE GAS (2)

(AGI/AFP) - Bucarest, 31 gen. - Il colosso petrolifera Usa dovra' adesso ottenere un'ulteriore licenza per poter avviare le perforazioni e, con esse, il processo esplorativo vero e proprio. Il nuovo governo di centro-sinistra rumeno l'anno scorso aveva posto una moratoria sulla concessione di licenze esplorative per lo shale gas, alle quali aveva aperto il precedente governo conservatore, a causa delle problematiche ambientali legate al 'fracking', ovvero la tecnica utilizzata per estrarre idrocarburi dalle rocce, attualmente bandita in alcuni paesi, tra cui la Francia e la Bulgaria. Dopo la scadenza della moratoria lo scorso dicembre, il primo ministro, Victor Ponta, si e' pero' detto favorevole alla concessione di licenze esplorative, affermando che la questione dello shale gas va approcciata in modo "serio e costruttivo". Chevron intende investire decine di milioni di dollari se verranno scoperte risorse significative. Secondo uno studio dell'Eia, il braccio informativo del dipartimento dell'Energia di Washington, Romania, Bulgaria e Ungheria avrebbero riserve di gas complessive per 538 miliardi di metri cubi. (AGI) Rme/Mau

FRANCIA: RIAPRE A SHALE GAS, SI CERCANO ALTERNATIVE AL FRACKING

(AGI) - Roma, 31 gen. - La Francia potrebbe aprire allo sfruttamento delle risorse di shale gas se verranno riscontrati dei metodi di estrazione meno invasivi del 'fracking', ovvero la fratturazione idraulica delle rocce, tecnica attualmente proibita nel paese transalpino per ragioni ambientali. A quanto si legge su 'La Tribune', l'Opecst, l'ufficio parlamentare di valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche, e' stato infatti incaricato di elaborare uno studio di fattibilita' che valuti le possibili tecniche alternative al 'fracking'. Il rapporto e' atteso per il prossimo ottobre. (AGI) Rme/Fra

AGI M.O.: IRAN, 8 MLD DLR PER RILANCIO INDUSTRIA RAFFINAZIONE

(AGI) - Teheran, 31 gen. - L'Iran ha stanziato 8 miliardi di dollari per rilanciare la propria industria della raffinazione. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa iraniane, i fondi verranno spesi per migliorare l'efficienza ed incrementare la produzione nelle raffinerie Tehran, Arak, Bandar Abbas e Abadan. Il governo di Teheran e' intenzionato da anni a rafforzare la propria industria della raffinazione in modo tale da svincolarsi dalle costose importazioni di prodotti derivati. Schiacciato dalle sanzioni internazionali e sempre maggiori pressioni interne per fronteggiare il problema dell'inquinamento, il governo ha deciso ora di portare avanti l'ammodernamento dell'industria. Il Ministro del Petrolio Rostam Ghasemi ha dichiarato che l'anno passato il paese ha incrementato la propria capacita' di raffinazione di 500.000 b/g, salendo cosi' a 2 milioni b/g. Entro la fine di marzo, inoltre, l'espansione delle raffinerie Tabriz, Isfanhan and Bandar Abba dovrebbe consentire di aumentare la produzione di altri 200.000 b/g. Non ultimo, il 12 gennaio l'Iran ha inaugurato la raffineria Chesmeh Khosh che dovrebbe aggiungere ulteriori 125.000 b/g all'attuale capacita' di raffinazione petrolifera e 60 milioni di piedi cubi alla sua capacita' di raffinazione del gas. (AGI) Amw/Fra

Napoli: Monti visitera’ centro assistenza voluto da cardinale Sepe

Napoli, 31 gen. - (Adnkronos) - Ricevuto dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, il presidente del Consiglio Mario Monti sara' in visita domani alla 'Casa di Tonia', struttura di assistenza, realizzata dall'Arcidiocesi per volere del cardinale Sepe, nella quale vengono accolte giovani mamme rimaste sole per avere scelto la maternita', ma dove vengono assicurati tanti altri servizi assistenziali, in favore delle famiglie in difficolta', tra cui l'assistenza medico-odontoiatrica, l'assistenza medico-polispecialistica, il call center della solidarieta', asilo e doposcuola.

Napoli: Monti visitera’ centro assistenza voluto da cardinale Sepe

Napoli, 31 gen. - (Adnkronos) - Ricevuto dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, il presidente del Consiglio Mario Monti sara' in visita domani alla 'Casa di Tonia', struttura di assistenza, realizzata dall'Arcidiocesi per volere del cardinale Sepe, nella quale vengono accolte giovani mamme rimaste sole per avere scelto la maternita', ma dove vengono assicurati tanti altri servizi assistenziali, in favore delle famiglie in difficolta', tra cui l'assistenza medico-odontoiatrica, l'assistenza medico-polispecialistica, il call center della solidarieta', asilo e doposcuola.

Crisi: famiglie lombarde piu’ attente a non ‘buttare’, crescono riparazioni (2)

(Adnkronos/Labitalia) - Come uscire dalla crisi? Se l'agenda del prossimo governo fosse scritta dalle famiglie lombarde, per far fronte ai problemi del Paese, 6 lombardi su 10 interverrebbero subito sul mondo del lavoro (66%). La disoccupazione, infatti, preoccupa ancora: l'89% delle famiglie lombarde prevede un aumento della disoccupazione in Italia per il 2013, anche se resta contenuto il numero di nuclei familiari che temono un licenziamento in 'casa' (7 su 10 credono che nessuno in famiglia perdera' il posto di lavoro).

E, dopo il lavoro, tra le priorita' del prossimo governo, per i lombardi, dovrebbero esserci misure piu' consistenti per il sistema delle imprese (16%), il welfare - tra istruzione, salute e pensioni (12%) - e la famiglia (9%).

A livello provinciale, 1 famiglia lombarda su 5 cambia le abitudini per inseguire il risparmio. Per far quadrare il bilancio famigliare, i milanesi riducono le cene (36%). Il 'fai da te' vince a Monza e Brianza: ormai quasi 1 famiglia su 3 preferisce affidarsi a sarti e riparatori di elettrodomestici piuttosto che affrontare nuove spese. A Varese, piu' attenti alle spese della casa (68%) e a Bergamo si rinuncia alla comodita' dell'automobile (31%).

Crisi: famiglie lombarde piu’ attente a non ‘buttare’, crescono riparazioni (2)

(Adnkronos/Labitalia) - Come uscire dalla crisi? Se l'agenda del prossimo governo fosse scritta dalle famiglie lombarde, per far fronte ai problemi del Paese, 6 lombardi su 10 interverrebbero subito sul mondo del lavoro (66%). La disoccupazione, infatti, preoccupa ancora: l'89% delle famiglie lombarde prevede un aumento della disoccupazione in Italia per il 2013, anche se resta contenuto il numero di nuclei familiari che temono un licenziamento in 'casa' (7 su 10 credono che nessuno in famiglia perdera' il posto di lavoro).

E, dopo il lavoro, tra le priorita' del prossimo governo, per i lombardi, dovrebbero esserci misure piu' consistenti per il sistema delle imprese (16%), il welfare - tra istruzione, salute e pensioni (12%) - e la famiglia (9%).

A livello provinciale, 1 famiglia lombarda su 5 cambia le abitudini per inseguire il risparmio. Per far quadrare il bilancio famigliare, i milanesi riducono le cene (36%). Il 'fai da te' vince a Monza e Brianza: ormai quasi 1 famiglia su 3 preferisce affidarsi a sarti e riparatori di elettrodomestici piuttosto che affrontare nuove spese. A Varese, piu' attenti alle spese della casa (68%) e a Bergamo si rinuncia alla comodita' dell'automobile (31%).

Crisi: famiglie lombarde piu’ attente a non ‘buttare’, crescono riparazioni (2)

(Adnkronos/Labitalia) - Come uscire dalla crisi? Se l'agenda del prossimo governo fosse scritta dalle famiglie lombarde, per far fronte ai problemi del Paese, 6 lombardi su 10 interverrebbero subito sul mondo del lavoro (66%). La disoccupazione, infatti, preoccupa ancora: l'89% delle famiglie lombarde prevede un aumento della disoccupazione in Italia per il 2013, anche se resta contenuto il numero di nuclei familiari che temono un licenziamento in 'casa' (7 su 10 credono che nessuno in famiglia perdera' il posto di lavoro).

E, dopo il lavoro, tra le priorita' del prossimo governo, per i lombardi, dovrebbero esserci misure piu' consistenti per il sistema delle imprese (16%), il welfare - tra istruzione, salute e pensioni (12%) - e la famiglia (9%).

A livello provinciale, 1 famiglia lombarda su 5 cambia le abitudini per inseguire il risparmio. Per far quadrare il bilancio famigliare, i milanesi riducono le cene (36%). Il 'fai da te' vince a Monza e Brianza: ormai quasi 1 famiglia su 3 preferisce affidarsi a sarti e riparatori di elettrodomestici piuttosto che affrontare nuove spese. A Varese, piu' attenti alle spese della casa (68%) e a Bergamo si rinuncia alla comodita' dell'automobile (31%).

Crisi: famiglie lombarde piu’ attente a non ‘buttare’, crescono riparazioni (2)

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E, dopo il lavoro, tra le priorita' del prossimo governo, per i lombardi, dovrebbero esserci misure piu' consistenti per il sistema delle imprese (16%), il welfare - tra istruzione, salute e pensioni (12%) - e la famiglia (9%).

A livello provinciale, 1 famiglia lombarda su 5 cambia le abitudini per inseguire il risparmio. Per far quadrare il bilancio famigliare, i milanesi riducono le cene (36%). Il 'fai da te' vince a Monza e Brianza: ormai quasi 1 famiglia su 3 preferisce affidarsi a sarti e riparatori di elettrodomestici piuttosto che affrontare nuove spese. A Varese, piu' attenti alle spese della casa (68%) e a Bergamo si rinuncia alla comodita' dell'automobile (31%).

Agguato Musy: in corso udienza di convalida del fermo

Torino, 31 gen. - (Adnkronos) - E' in corso davanti al gip Massimo Scarabello, l'udienza di convalida del fermo di Francesco Furchi' l'uomo di 49 anni sospettato dell'agguato ad Alberto Musy, il consigliere comunale dell'Udc ferito il 21 marzo scorso. L'uomo, indagato per tentato omicidio premeditato, e' assistito dall'avvocato Nicola Campagna. Nell'aula del palazzo di giustizia di Torino dove si svolge l'udienza e' presente anche il pm Roberto Furlan che con tutta probabilita' chiedera' la convalida del fermo.

Agguato Musy: in corso udienza di convalida del fermo

Torino, 31 gen. - (Adnkronos) - E' in corso davanti al gip Massimo Scarabello, l'udienza di convalida del fermo di Francesco Furchi' l'uomo di 49 anni sospettato dell'agguato ad Alberto Musy, il consigliere comunale dell'Udc ferito il 21 marzo scorso. L'uomo, indagato per tentato omicidio premeditato, e' assistito dall'avvocato Nicola Campagna. Nell'aula del palazzo di giustizia di Torino dove si svolge l'udienza e' presente anche il pm Roberto Furlan che con tutta probabilita' chiedera' la convalida del fermo.

Agguato Musy: in corso udienza di convalida del fermo

Torino, 31 gen. - (Adnkronos) - E' in corso davanti al gip Massimo Scarabello, l'udienza di convalida del fermo di Francesco Furchi' l'uomo di 49 anni sospettato dell'agguato ad Alberto Musy, il consigliere comunale dell'Udc ferito il 21 marzo scorso. L'uomo, indagato per tentato omicidio premeditato, e' assistito dall'avvocato Nicola Campagna. Nell'aula del palazzo di giustizia di Torino dove si svolge l'udienza e' presente anche il pm Roberto Furlan che con tutta probabilita' chiedera' la convalida del fermo.

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