Monthly Archives: agosto 2012

Isola di Lampedusa. Proroga sospensione contributiva

La legge 135/2012, di conversione del decreto legge 95/2012 sulla “spending review”, ha prorogato dal 30 giugno al 1° dicembre 2012 il termine di differimento relativo alla sospensione del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per i soggetti operanti nel territorio dell’isola di Lampedusa, stabilita in conseguenza dell’emergenza umanitaria determinata dall’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa. La sospensione opera nei confronti dei seguenti soggetti:

datori di lavoro privati, anche agricoli; lavoratori autonomi – artigiani, commercianti e agricoli; liberi professionisti e committenti tenuti al versamento dei contributi alla Gestione separata che hanno provveduto a produrre apposita domanda alla sede Inps competente.

Ulteriori informazioni vengono fornite con il messaggio 14045 del 30 agosto 2012.

Federica Pellegrini incinta: ecco perché ha perso a Londra

Cosa si nasconde dietro al flop di Federica Pellegrini a Londra? Un crollo fisico ed emotivo o una gravidanza? L'ultima bomba del gossip riguarda la seconda possibilit?. Secondo i ben informati, la campionessa sarebbe incinta del suo fidanzato, il nuotatore Filippo Magnini. La notizia, diffusa sul web, per il momento non ? stata n? confermata n? smentita dai diretti interessati. Nelle ultime ore, il pettegolezzo sta facendo il giro dei siti internet ma la Pellegrini sembra non curarsi molto delle frecciatine del gossip e pensa soltanto a divertirsi con le amiche sulle spiagge di Jesolo.

E De Magistris fa retromarcia: niente ruspe sulle case abusive e maxicondono per fare cassa

Se a vent’anni non sei un rivoluzionario e a quaranta un becero conservatore, significa che non hai capito nulla della vita. Vero. C’? chi il salto ventennale lo compie bruciando i tempi, riducendoli pressappoco ad un decimo: come il sindaco di Napoli, quel Luigi De Magistris che nell’arco di un anno e mezzo di giravolte ne ha compiute gi? diverse. Nessuna meraviglia, ? cos? che va il mondo, perfino per l’ex pm autodefinitosi ?con la schiena dritta?, che dalle macerie giudiziarie lasciate tra la Calabria e la Campania ha tratto il carburante necessario per scalare la politica. Il condono edilizio, ad esempio. Napoli si prepara a ?lavorare? circa diecimila pratiche di sanatoria giacenti al comune da anni. Non stiamo parlando di pensiline e tramezzi interni agli appartamenti, bens? dei cos? detti ?grandi abusi? disseminati qua e l? sul territorio municipale. Ne ha parlato ieri Il Mattino. Un’operazione che dovrebbe portare in cassa qualche milioncino di euro, una piccola manna che eviti, tra l’altro, di dover ricorrere nuovamente a mamma Roma per farsi dare qualche ?spicciolo? (80 milioni solo poche settimane fa) per pagare lo stipendio ad un esercito di dipendenti che neppure l’eroe in bandana arancione osa solo immaginare di dover sfoltire una volta per tutte. Sempre ammesso che le previsioni di entrata del suo assessore all’Urbanistica vengano rispettate: i termini, dopo diverse proroghe, scadono il 31 dicembre, si vedr?.?

Intanto sono gi? state consegnate agli archivi delle memoria le parole pronunciate da De Magistris nel febbraio scorso durante una delle innumerevoli conferenze stampa a Palazzo San Giacomo: ?La nostra ? un’amministrazione comunale che dice a chiare lettere no ai condoni edilizi e si alle demolizioni?.?

La pompa era magna, c’era accanto al sindaco il procuratore aggiunto di Napoli, Aldo De Chiara, e si celebrava abbracciati l’abbattimento del solito ecomostro a distanza di soli 28 anni dall’apposizione dei sigilli. Come se a buttarlo gi? avesse dovuto pensarci l’associazione degli elettrauti e carburatoristi. Quel ?no? al condono di De Magistris nel giro di sei mesi ? gi? diventato, per bocca dell’assessore Luigi De Falco, una simil berlusconian-craxiana sanatoria che ?varr? per una volta ed ? un piacere che facciamo a chi verr? condonato che dovr? pagare rendendo poi comunque l’opera pi? armonica rispetto al paesaggio dove ? collocata. Il nuovo regolamento comprender? cinque zone. Tutti cominceranno a pagare. Pi? la zona dove si ? fatto l’abuso ? di pregio maggiore sar? poi di conseguenza il prezzo da pagare. E voglio ricordare che gi? abbiamo raddoppiato l’aliquota per chi fa il danno ambientale. Questo ? l’obiettivo dell’amministrazione?.?

Si riferisce, l’assessore, in particolare agli abusi commessi nelle aree dei Campi Flegrei, dei Camaldoli, del Parco delle Colline, di Posillipo e di Agnano.

Poche idee ed anche abbastanza confuse se nel volgere di qualche settimana il tavolo viene rovesciato, almeno sul piano della linea da adottare. Sia chiaro, il nuovo regolamento comunale per la sanatoria edilizia (l'ultima decisa dal governo centrale) che Napoli si appresta ad applicare, presenta numerosi punti di buon senso oltre che perfino necessari vista la giungla urbanistica di stratificazioni quasi secolari di piccole e grandi anarchie locali.

? il leader della squadra che rende complicato raccapezzarsi, almeno per chi non lo conosca: tant’? che c’? gi? chi dice che non ? detto che alla fine andr? veramente nel modo auspicato. Vale a dire incassare danaro grazie all’aumento degli oneri da versare all’ente e laddove sar? impossibile (ma dove?) acquisire gli immobili per destinarli a scopi sociali. Il che meriterebbe un discorso a parte.?

Il De Magistris di febbraio, ma anche quello di prima, ammoniva tutti cos?: ?Questa nuova strategia, quella della demolizione, con cui intendiamo combattere l’abusivismo edilizio, avviene nel capoluogo che fu protagonista del film di Rosi, “Le mani sulla citt?”: oggi le mani sono, invece, della citt?, e si pongono sulla speculazione edilizia?.?

Applausi a scena aperta. Per rimanere nella cinematografia, ecco che il De Magistris di agosto, per il tramite del suo assessore (sempre che non sbatta fuori anche lui) fa retromarcia, con un realistico piano per far cassa e, se proprio si deve, esser da esempio grazie anche all’arruolamento di una falange di volontari composta di tecnici, architetti, ingegneri, geometri ed agronomi, che affiancher? i vigili urbani. Ma da domani, s’intende, cio? per la prossima volta, fino all'abuso che verr?: quelli che ci sono gi?, per il momento, li saniamo. E il De Magistris di febbraio che diceva che ?in solo otto mesi di amministrazione abbiamo raccolto tanti dati da prevedere di fare un abbattimento ogni tre giorni, il 2012 sar? l’anno dei cento abbattimenti a Napoli?? Niente di che, ? un po’ come i famosi ?cinque giorni? per ripulire la citt? dall’immondizia. Magari spedendola in crociera in Olanda, dove non solo ne fanno business e risparmio energetico per s?, ma vengono addirittura pagati profumatamente per accollarsi un tanto gravoso onere. Gli olandesi.

di Peppe Rinaldi

Pisapia si fa la leggina per far ripartire Area C in barba ai giudici

Sentenza da aggirare in nome del “bene comune”. L’avvocato Pisapia non ha alcuna intenzione di fermarsi di fronte ai giudici del Consiglio di Stato. La bocciatura rifilata a luglio dalla sua Area C ? un’onta che va lavata rapidamente. Cos?, invece di attendere un nuovo parere del Tar, il Comune ha scelto di presentare una delibera fotocopia, ignorando del tutto il veto imposto delle toghe. Dal dieci settembre i milanesi dovranno riniziare a pagare, a prescindere da quanto deciso dai tribunali.

Per chi si fosse perso qualche puntata, la vicenda ha avuto inizio poco dopo l’elezione di Giuliano Pisapia. Dopo aver promesso che la sua vittoria avrebbe stravolto il volto della citt?, arricchendola di piste ciclabili e campi fioriti, il neosindaco non ha trovato di meglio che rilanciare l’odiato Ecopass di Letizia Moratti, cambiandogli nome e qualche regola. ?In pratica, invece di far pagare le auto in base alla quantit? di sostanze inquinanti emesse, la giunta ha imposto lo stesso dazio per tutti, alzandolo a cinque euro. Una soluzione utilissima per riempire le casse, decisamente meno per migliorare la qualit? dell’aria.

Gli assessori milanesi, tuttavia, si sono accontentati di aver diminuito i volumi di traffico, fregandosene delle proteste dei commercianti del centro, la cui clientela -spaventata dai nuovi balzelli - si ? data letteralmente alla macchia. Le associazioni di categoria hanno scelto di attaccare il Comune per vie giudiziarie, ottenendo pochi successi. Il tutto fino allo scorso luglio, quando una garagista ? riuscita con la sua denuncia solitaria a ottenere un parere favorevole da parte dei giudici del Consiglio di Stato, che hanno anche condannato Palazzo Marino a rifondere alla signora i mancati incassi dovuti a una delibera che, per di pi?, presentava alcune vistose lacune sul piano normativo. In particolare, il Comune non ha mai presentato un piano della mobilit? - richiesto dalla legge per questo tipo di provvedimenti - e non ha permesso al Consiglio comunale di votare la delibera. E cos? ? arrivata la bocciatura.

?Pisapia e il suo assessore al Traffico Pier Maran, tuttavia, non aspetteranno gli esami di riparazione, ovvero la nuova sentenza del Tar che dovrebbe arrivare in autunno. Verr? presentata una delibera fotocopia, in modo da poter ripartire con le gabelle gi? il prossimo dieci settembre, in tempo per l’apertura delle scuole. ?L’ordinanza, in pratica, ? stata aggirata.?

La nuova leggina, per altro, potrebbe anche contenere qualche nuova sorpresa. In cambio di qualche piccolo sconto ai garagisti, infatti, ?i “falchi” ambientalisti della maggioranza hanno chiesto un tributo. L’idea ? quella di colpire il vero incubo dalla sinistra radicale: i proprietari dei suv. Solo per loro, Sel e alcuni esponenti Pd vorrebbero introdurre un superdazio, che tuttavia potrebbe rendere ancora pi? accidentata la strada per ?Giuliano e soci.

I tecnici di Palazzo Marino non hanno la minima idea di come si possa tradurre la categoria di Sport Utility Wagon (inventata dagli esperti di marketing) in termini legali. Per incastrare i Suv bisognerebbe indicare un mix di alcune caratteristiche, tra le quali la cilindrata e le dimensioni del veicolo in generale. In tribunale, tuttavia, sarebbe difficile spiegare perch? un provvedimento sul traffico colpisca pi? una Porsche Cayenne di una Ferrari.?

Le associazioni, d’altra parte, sono gi? pronte a rispondere alla mossa di Pisapia con un’autentica pioggia di ricorsi. Gli esposti verranno tutti modificati a seconda della nuova delibera e ripresentati al Tar. E qui, almeno secondo i consiglieri (ed ex assessori) di Pdl e Lega non c’? alcuna speranza che la squadra arancione esca a testa alta. Il Comune, infatti, non ? stato in grado di risolvere nessuna delle criticit? sulle quali i giudici avevano puntato il dito. Non c’? un nuovo piano della mobilit?, il Consiglio non verr? chiamato a votare la delibera e i commercianti continueranno ?a subire un danno economico. In pratica, l’impressione ? che l’ormai ex astro nascente del centrosinistra lombardo abbia intenzione di affidarsi semplicemente alla clemenza delle corti, sperando di non trovare mai pi? sulla propria strada delle toghe poco accomodanti.

Oltre al danno d’immagine, per altro, Palazzo Marino rischia di ingigantire a dismisura gli effetti di questa campagna. Per chiudere il bilancio, c’? bisogno dei 22 milioni di euro che l’assessorato al traffico contava di incassare con Area C. Per ora, ne sono arrivati 11. Se in tribunale dovesse andar male, a Pisapia toccher? tappare il buco. E lo stesso discorso vale per le tante multe elevate finora a chi ? passato sotto i varchi del Comune senza pagare il ticket. Nonostante la delibera sia stata dichiarata illegittima, la giunta arancione ha confermato che non ci sar? alcuna sanatoria. Le sanzioni andranno pagate tutte senza distinzioni. Prevedibile, quindi, che anche in questo caso i milanesi rispondano rivolgendosi ai propri avvocati, portando nuovo lavoro per i legali del Comune. Un caos senza fine.

di Lorenzo Mottola

Cicchitto: "se vince Udc-Pd-Sel sarà disastro-giustizia"

La partita delle allenze? Si giocher? essenzialmente sul tema della giustizia. Ne ? sicuro il coordinatore del Pdl Fabrizio Cicchitto. "Oggi - sostiene l’esponente del Popolo della libert? - ? in atto un attacco durissimo di un settore della magistratura, Ingroia ne ? la punta di diamante, contro non pi? il solo Berlusconi, che resta sullo sfondo, ma il Capo dello Stato. Un attacco che ha un retroterra nell’Idv, nel "Fatto quotidiano", che divide profondamente anche "Repubblica" e la sinistra. E’ un ? nodo cruciale e drammatico che pone problemi assai inquietanti per il ? futuro. Se l’intenzione ? quella, dopo il ? voto, di mettere assieme Udc, Pd e Sel per proseguire nell’esperienza ? Monti, vedo problemi enormi", e non solo dal punto di vista "programmatico". I tre partiti sono infatti "divisi" sull'operato del ? governo Monti, ma anche sul "terreno potenzialmente devastante della giustizia", nel quale "si aprono contraddizioni enormi”.?

Telefonata Berlusconi-Monti: la giustizia va cambiata

Si sono sentiti al cellulare un po’ di giorni fa. E non ? poi una gran notizia, questa. Perch? tra Mario Monti e Silvio Berlusconi c’? una consolidata consuetudine telefonica. L’occasione stavolta ? stato lo scambio di auguri per Ferragosto. Ma i due, liquidati rapidamente i convenevoli, hanno avuto l’opportunit? anche per mettere in fila le priorit? del governo alla ripresa autunnale dei lavori parlamentari. Il Cavaliere ha trovato ?grande attenzione? da parte del presidente del Consiglio a proposito di un tema sul quale, fino a pochi mesi fa, disquisiva da solo: le intercettazioni. I due hanno concordato di collocare l’argomento in cima all’agenda governativa, insieme ai provvedimenti di natura economica che l’esecutivo ha in progetto di qui alla fine della legislatura.?

"Ora che anche altri stanno sperimentando il tritacarne giudiziario, c’? molta pi? sensibilit? sull’argomento?, ha commentato Silvio con i suoi. E per “altri”, l’ex premier fa esplicito riferimento al Quirinale. No, al Cavaliere non va di polemizzare sui suoi pregressi e inascoltati appelli a ristabilire l’equilibrio tra poteri dello Stato, equilibrio rotto dal debordare di alcuni giudici. No: "Adesso l’importante ? che il problema si risolva, che si faccia qualcosa per fermare la vergogna italiana delle intercettazioni".?

Fidarsi? Berlusconi sa che Monti ? uomo di parola, per? osserva con preoccupazione "l’aggressione" che sta subendo il capo del governo da quando si ? esposto contro le toghe: "Ha detto cose di buonsenso e lo stanno crocifiggendo, come succedeva a me". Non a caso ha ordinato ai suoi deputati di prendere le difese del bocconiano: "Io ho spalle forti e ho resistito agli attacchi per vent’anni", ma lui??

L’altra incognita siede in via Arenula. Berlusconi non si fida molto del ministro Paola Severino e sa che il Guardasigilli vuole approdare in Parlamento con un pacchetto “chiuso” comprendente intercettazioni, responsabilit? civile dei magistrati e legge anti-corruzione. Tre provvedimenti dai contenuti molto delicati per il Pdl. Tanto che ? l’altro giorno Fabrizio Cicchitto ha ammonito il governo: non se ne parla di blindare il tutto con la fiducia, i testi vanno concordati.?La materia pi? delicata ? l’anticorruzione. ?In primavera fall? il tentativo di abrogare la ?concussione (uno dei reati per cui Silvio ? imputato nel processo Ruby) per trasformarlo in corruzione o estorsione aggravata. Ora, nel Pdl, si teme una reazione opposta: un rigurgito giustizialista che inguai il Cavaliere. Perci?, insistono gli azzurri, i provvedimenti vanno esaminati bene prima di metterli in votazione.

La consolazione di Berlusconi (tornato a Villa Certosa per proseguire le vacanze) ? che sull’argomento giustizia ora ? il Pd ad andare in affanno. Il dibattito sulle intercettazioni riapre vecchie fratture tra l’ala migliorista - fedele e solidale con Napolitano - e la fronda giacobina che non vuole fornire argomenti a Di Pietro. "Meglio cos?", ha riflettuto l’ex premier, "almeno gli elettori dell’Udc vedranno con quale sinistra si ? andato a legare Casini...".?

Nel partito, intanto, la chiacchiera agostana ? sui ministri tecnici: candidarli o no? La Russa apre e cita Terzi e Cancellieri come possibili “scelte” del Pdl. Gasparri e Formigoni frenano: se i professori vogliono fare politica, "devono lasciare i ministeri".?

di Salvatore Dama

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Silvio candidato premier A convincerlo sarà Confalonieri

Il partito sta a guardare col fiato sospeso. Gli elettori attendono con ansia. Ma il Cavaliere, dopo le notizie che alcune settimane fa lo davano per certo sfidante sul ring delle politiche 2013, non ha ancora sciolto la riserva. Certo, mai lo avrebbe fatto in agosto, quando tutti ma proprio tutti hanno in testa una cosa soltanto: le vacanze. Ma il mese ormai ? agli sgoccioli e a giorni (col primo Consiglio dei ministri in calendario venerd?) la politica riattaccher? la spina. Il semplice annuncio di un ritorno in campo di Berlusconi aveva spinto il Pdl al 20% e una sua rinuncia avrebbe a questo punto un effetto devastante sulla tenuta elettorale del partito. Ma l'ex premier non ha mai detto apertamente di voler correre per un Berlusconi-quater. E cos? tutti restano in attesa.

Tra gli sponsor pi? attivi del Berlusconi-candidato, rivela oggi La Stampa, ci sarebbe nientemeno che Fedele Confalonieri. L'impressione degli analisti, tempo fa, era che Mediaset potesse non gradire un ritorno del Cavaliere nell'agone politico, per gli effetti negativi sull'immagine del gruppo e sul valore dei titoli, che una eventuale sconfitta avrebbe avuto. Ma, proprio in questi giorni, sarebbe stato il numero uno di Cologno Monzese in persona a confidare a un amico la sua assoluta convinzione sulla candidatura di Berlusconi. Il senso del ragionamento ? questo: dopo tutto quanto ha costruito nella sua vita, sarebbe un peccato se Silvio concludesse la sua parabola politica e umana con un ritiro dalla lotta. Sembrerebbe una fuga sull'onda dello spread e pure del bunga bunga. Invece, secondo Confalonieri, Berlusconi pu? ancora farcela; se non a vincere, a riportare in Parlamento gran parte del patrimonio elettorale, per continuare a dire la sua con voce autorevole, male che vada da leader dell'opposizione. Veste nella quale, tra parentesi, ha sempre strappato per le aziende di famiglia il massimo dei benefici.?

Ecco il "Minitelli" il bimbo che esulta come Balotelli

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Dall'Inghilterra, arriva il "Minitelli", il bimbo gi? cult che esulta come il bomber Mario Balotelli.?Dopo un gol in una partitella, il baby calciatore esulta proprio come fece Balo contro la Germania.

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Ecco il "Minitelli" il bimbo, già cult, che esulta come Balotelli

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Dall'Inghilterra, arriva il "Minitelli", il bimbo gi? cult che esulta come il bomber Mario Balotelli.?Dopo un gol in una partitella, il baby calciatore esulta proprio come fece Balo contro la Germania.

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"Belen aveva tatuata una farfallina?" Il quiz demenziale nasconde la fregatura

?Belen al Festival di San Remo aveva il tatuaggio di una farfallina o di una patatina? ?. ?Dai, completa il proverbio: ride bene chi ride...ultimo o primo??. Quiz da cerebrolesi. Che, per?, nascondono un trucco (o una fregatura). Vanno in onda, da ormai diversi giorni, su diversi canali tv sotto forma di spot. Gi?, perch? rispondendo in modo esatto si pu? partecipare all'estrazione di alcuni premi. E infatti gli spot proseguono: ?Rispondi via sms e puoi vincere un iPhone, un'i-Pad, uno schermo piatto o 500 euro di ricarica...?.?

Testimonial degli spot ? il baffuto (e sempre piacente) Marco Predolin, noto presentatore televisivo negli anni ‘80. Ed ecco l'inghippo: chi risponde via sms per partecipare al concorso, viene abbonato a un servizio da 24,20 euro al mese (spesso dopo l'invio di un codice da inserire in un sito internet), che prosciuga le ricariche dei cellulari o viene addebitato in bolletta.

Il servizio e lo spot, scrive il quotidiano La Repubblica, sono di un'azienda torinese nota nel settore, David2 Spa (D2), e con quell'abbonamento manda all'utente un pacchetto di suonerie, loghi, giochi; ma sono molti i consumatori che vedono il concorso come uno specchietto per le allodole, per abbonarli a un servizio indesiderato, molto costoso. Il Codacons nei giorni scorsi ha fatto un esposto un esposto per pubblicit? ingannevole alla Procura della Repubblica e all'Antitrust, che ora sta analizzando la faccenda. Gi? negli anni passati l'Antitrust aveva multato D2, svariate volte, per altre iniziative giudicate ingannevoli nei confronti del consumatore.

"Le reti Mediaset sono tempestate in questi giorni da questa pubblicit?, quiz ridicoli con domande assurdamente facili", si legge in una nota del Codacons, secondo cui lo spot ? ingannevole per molti motivi: appaiono solo in "caratteri minuscoli", sullo schermo televisivo, il costo del servizio e il fatto che il concorso ha un montepremi complessivo di appena 500 euro.?Bisogna quindi pagare 24,20 euro al mese fino al 14 febbraio 2013, giorno dell'estrazione, per sperare di vincerne 500.?

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Ferrari attacca: "Schwazer da me con la Kostner"

"Nel maggio 2010, quando ho incontrato Alex Schwazer a Verona, c'era anche Carolina Kostner mi sembra, che era andata a vedere la sua gara". E’ una delle rivelazioni contenute in un’intervista esclusiva a Michele Ferrari che il settimanale Panorama pubblica nel numero in edicola da domani. Ferrari ? il medico ferrarese inibito a vita dal Coni con l’accusa di consigliare e somministrare sostanze vietate agli atleti.?L'ex olimpionico di Pechino 2008 ha sempre negato il coinvolgimento della fidanzata, ignara, a suo dire, del suo ricorso al doping. Schwazer ha detto di essere arrivato a nascondere l'Epo all'interno di una scatola di medicinali nel frigorifero per evitare che la Kostner potesse insospettirsi. E di averne spiegato la presenza come ?vitamine?.

Immediata la replica della Kostner alle parole del medico: ?Non ho mai avuto nulla a che fare con il dottor Michele Ferrari?. Salvo per? confermare un incontro con un ?tecnico? di ritorno da una gara di Alex a Sesto San Giovanni, nei pressi di Milano, nel 2010: ?Ci fermammo in un'area di servizio e lui si incontr? con un tecnico che seguiva le sue tabelle di allenamento. Io ero con Alex come una semplice fidanzata?.

Ferrari attacca: "Schwazer da me con la Kostner"

"Nel maggio 2010, quando ho incontrato Alex Schwazer a Verona, c'era anche Carolina Kostner mi sembra, che era andata a vedere la sua gara". E’ una delle rivelazioni contenute in un’intervista esclusiva a Michele Ferrari che il settimanale Panorama pubblica nel numero in edicola da domani. Ferrari ? il medico ferrarese inibito a vita dal Coni con l’accusa di consigliare e somministrare sostanze vietate agli atleti.?L'ex olimpionico di Pechino 2008 ha sempre negato il coinvolgimento della fidanzata, ignara, a suo dire, del suo ricorso al doping. Schwazer ha detto di essere arrivato a nascondere l'Epo all'interno di una scatola di medicinali nel frigorifero per evitare che la Kostner potesse insospettirsi. E di averne spiegato la presenza come ?vitamine?.

Immediata la replica della Kostner alle parole del medico: ?Non ho mai avuto nulla a che fare con il dottor Michele Ferrari?. Salvo per? confermare un incontro con un ?tecnico? di ritorno da una gara di Alex a Sesto San Giovanni, nei pressi di Milano, nel 2010: ?Ci fermammo in un'area di servizio e lui si incontr? con un tecnico che seguiva le sue tabelle di allenamento. Io ero con Alex come una semplice fidanzata?.

Forbes annuncia: Angela Merkel è la donna più potente del mondo

Angela Merkel sul tetto del mondo. La rivista Forbes ha stilato la classifica delle donne pi? potenti del mondo. Per il secondo anno consecutivo, la cancelliera tedesca si posiziona al primo posto della sua lista annuale in cui compaiono politiche, imprenditrici e personaggi dei media. Seconda, il segretario di Stato degli Stati Uniti Hillary Clinton, terza la presidente brasiliana Dilma Rousseff, come nel 2011. L'unica italiana nella lista ? Miuccia Prada, al 67esimo posto.

Quando il potere ? donna - "Queste donne di potere esercitano influenza in modi molto diversi e con finalit? molto differenti, e tutte con impatti molto diversi sulla comunit? globale". Queste le parole di Moira Forbes, presidente ed editore di ForbesWoman. La rivista segnala la determinazione della Merkel nel difendere l'Unione Europea e il suo ruolo chiave sull'attuale crisi del debito della zona euro. L'et? media delle 100 donne presenti in classifica ? di 55 anni. Tra le prime cinque figurano anche Melinda Gates, co-presidente della Fondazione Bill & Melinda Gates e moglie del fondatore di Microsoft, e Jill Abramson, direttrice del New York Times. Sonia Gandhi, presidente del partito del Congresso indiano, ? sesta, mentre al settimo posto c'? Michelle Obama che nel 2010 era al numero 1.

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De’ Manzoni a LiberoTv: "Battista, perché fai il cameriere di Fini?"

L'editorialista del Corriere della Sera Pierluigi Battista ha preso di mira Libero definendo l'inchiesta sulla scorta di Fini a Orbetello "la pi? scombiccherata e ridicola mai apparsa sulla stampa italiana". Ma se Battista avesse letto con un po' pi? di attenzione i giornali in quest'ultima settimana, si sarebbe accordo che abbiamo centrato il risultato: Fini era a conoscenza dei movimenti della sua scorta e ha dovuto ammettere di godere di privilegi. Se da oggi lo stato risparmier? 80mila euro per questi sprechi, Libero pu? dirsi orgoglioso e soddisfatto. Evidentemente il Corriere si accontenta di altro: essere nelle grazie di Fini, che oltre a un numero ristretto di camerieri (quelli di Fli) pu? contare anche su Battista. Il videoeditoriale del vicedirettore di Libero Massimo De' Manzoni.

Bolt re delle Alpi, gita in elicottero tra le montagne

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Dopo i successi di Londra, Usain Bolt ? diventato il re delle Alpi. Alla vigilia del meeting internazionale di atletica leggera in programma a Losanna, il campione giamaicano ha approfittato di qualche ora di relax per fare un giro in elicottero tra le spettacolari montagne alpine. Affascinato dal panorama mozzafiato, Bolt ha subito postato le foto sul suo profilo Twitter.?

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Rihanna: le lacrime che hanno fatto arrabbiare la Maglie

Intervistata da Oprah Winfrey, la popstar Rihanna ? scoppiata in lacrime quando ha parlato delle botte ricevute dall'ex fidanzato Chris Brown. A tre anni di distanza da quel brutto episodio di violenza, la cantante confessa di amarlo ancora e giustifica quel gesto definendolo una "richiesta d'aiuto".?

Raffaella Bergé rossa super hot in bikini

Raffeella Berg?, classe 1969, pizzicata in Sardegna dove sta trascorrendo qualche giorno di relax. La Berg?, mamma di tre figli, si mostra pi? in forma che mai sfoggiando un fisico da fare invidia alle colleghe pi? giovani.

Battista fa il garantista ma solo con la Casta. E Belpietro lo sbugiarda

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Pierluigi Battista difende Gianfranco Fini come, a suo tempo, difese Silvio Sircana: secondo l'editorialista del Corriere della Sera non c'? scandalo oggi sulla questione della scorta a Orbetello e non c'era scandalo quando nel marzo 2007 sui quotidiano e sui periodici, anche di casa Rcs, girarono le foto dell'allora portavoce del governo Prodi intento a chiacchierare con un trans. Il direttore di Libero Maurizio Belpietro fa notare il parallelismo su Twitter e scatena la reazione rabbiosa - e scomposta - del solitamente pacato Pigi.

Cinguettii e insulti - Tutto nasce dal doppio\ tweet di Belpietro, che punge Battista. Il 15 marzo 2007, ricorda il direttore di Libero, "Battista?sul Corriere: 'Silvio Sircana, che non ? colpevole di niente, protagonista involontario di un episodio talmente inventato da non lasciare nessun appiglio nemmeno ai presunti ricattatori".?"Appunto, non ci fu alcun ricatto. Quell'episodio fin? l?, con lo sputtanamento di una persona non indagata".?"Non era colpevole, e non era nemmeno indagato, forcaiolo". Bum! Ma i botti sono appena iniziati. Perch? Belpietro contrattacca:?"Con le foto sotto il letto scrivesti 'ricatto inventato'. Perch? Rizzoli le pag? 100mila euro? Per fartele vedere di notte?",?"Spiegaci perch? il tuo giornale pagava 100mila euro foto di un ricatto inventato. Cos? magari impari a scrivere una notizia". E ancora:?"Ora capisco perch? per te la storia della scorta di Fini ? ridicola: ? costata solo 80mila euro".?Battista replica. Prima precisa puntiglioso:?"Non era il mio giornale. Certo che non ne azzecchi una. Sar? Lucifero, dai". Il giornale che compr? le foto di Sircana, ? bene ricordarlo, era Oggi del gruppo Rcs, lo stesso del Corriere della Sera. Quindi l'editorialista di via Solferino va sul personale:?"E quella tua quanto ci ? costata?". Sottinteso: la scorta. Pochi minuti e Belpietro ribatte:?"Chiedi al Viminale, se sai fare il giornalista. E a differenza di Fini non la porto in ferie. Forse non cogli la differenza".?"Con le scorte finisci sempre nel ridicolo, a cominciare dal falso attentato. Cita bene il mio pezzo, se ci riesci. Belpietro scrive fesserie e menzogne. Citi bene, se ne ? capace".

Fuga precipitosa - E mentre un utente, Vincenzo La Croce, punzecchia Battista sul caso Sircana ("Tanti politici di centrodestra alla fine non erano colpevoli e sono stati trattati molto peggio di Sircana".?"Certo, ma bisogna essere garantisti con tutti, non solo con il Capo". "Garantisti: Berlusconi forse andava a mignotte Sircana forse andava a trans"), Pierluigi preferisce fare polemica con Libero. "Altri - twitta Giuseppe Frisoli -, ad esempio Schifani, vanno in ferie senza scorta??".?"Secondo Libero s? - sfotte la penna del Corsera - solo Fini ha la scorta e decide qual ? l'albergo dove alloggiano.?Loro sono grandi giornalisti. Il vero scoop ? che solo Fini ha la scorta". E con Belpietro, che ancora attende risposte sulla questione delle foto di Sircana comprate dal gruppo Rcs, tronca in fuga precipitosa:?"Comunque adesso devo andare. Tu intanto cerca le fonti, mi raccomando. Bye". "Certo - la ribattuta gelida del direttore -, dovendo parlare di fatti e notizie scappi". E come scrive pi? d'un follower, Belpietro uno Battista zero.

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Il Baffo è tornato e ora sfida i cinesi

Hhhhhhhhhhhhiiiiiiiiii. Il Baffo prende fiato e fischia ispirando, poi si fionda verso due signore anziane che stanno guardando - con curiosit? e un poco di timore - un set di coltelli da cucina. ?Acciaio, tutto acciaio e guardate come tagliano?. Opl?, la manualit? ? da prestigiatore e il dito paffuto accarezza la lama affilata con la stessa delicatezza e velocit? con cui un bancario sfoglia una mazzetta di 500 euro. ?Non potete non comprarli, questa ? roba unica e di marca. Leggete, leggete il prezzo! ?Hhhhhhhhhhhhiiiiiiiiii, in qualsiasi negozio li pagate 79 euro, ma qui, solo qui, ve li portate a casa con 15 euro e...?. No, non servono altre parole. Il set di coltelli ? gi? nella borsa delle donne che si guardano con l’occhio soddisfatto della massaia convinta di aver fatto l’affarone e si girano divertite verso i giacconi in pelle per un nuovo acquisto.

Benvenuti nel ?Publistore? di Roberto Da Crema, in arte il Baffo. Milleduecento metri quadrati - a due passi dall’uscita dell’autostrada di Lodi, zona commerciale - di oggetti e oggettini, abiti, motorini, mutande, orologi, giochi, elettrodomestici, bottiglie di vodka e tutto quello che volete, pensate a qualcosa ed eccolo laggi? che vi aspetta. A prezzi stracciati, ovvio. Alla parete c’? pure un sacco per la boxe. ?No, non ? in vendita: ? lo scarica acquisti. Chi si incazza perch? vede prezzi imbattibili ma non ha con s? soldi a sufficienza per fare affari, pu? tirare pugni per tre minuti. Cos? sfoga la rabbia!?, urla Roberto. Che poi prova a fare il furbo. ?Guardi questi bicchieri in sottovuoto, sono una bomba e un giornalista come lei - tac, parte una manata sulla spalla - non pu? farne a meno. Hhhhhhhhhhhhiiiiiiiiii, cinque bicchieri a solo 4 euro. Forza - tac, secondo ceffone sul braccio - sono suoi! Dice di no, non li vuole? La convincer? e li comprer? prima di andarsene. Vedr?...? e la battuta sa di sfida. Perdente gi? in partenza.

Da destra - toc toc toc - si avvicina una bella signora in zoccoli: ?Baffo, ma non hai le biciclette??. ?Quelle arrivano a ottobre, ma settimana prossima ci sono dei piatti meravigliosi?. Pausa di sorpresa: che c’entra? La donna ha la lingua lunga, non si scoraggia. ?Ma Baffo, di piatti a casa ne ho gi? un’infinit?!?. ?Li rompa tutti! Cos? poi ha la scusa per comprarli?. Meraviglioso. E - insaziabile - va avanti in pressing. ?Hhhhhhhhhhhhiiiiiiiiii, signora, in attesa delle biciclette e dei piatti prenda gli occhiali da vista! In Farmacia li paga 26 euro, qui solo 7!?. Pausa. Dalla borsa della spesa della donna ecco spuntare - come fosse un coniglio dal cilindro di Silvan - la sorpresa. ?Ne ho appena comprati due paia, uno per me e uno per mio marito!?. Ops, manca solo l’applauso.

Gi?, sembra di essere in uno studio televisivo, in un grande reality show e la tentazione ? di cercare le telecamere nascoste. Sempre che non siano gi? state vendute pure quelle. Roberto si apparta in un angolo, abbassa la voce. ?Dopo 30 anni di televendite ho deciso di cambiare. Alla gente non basta pi? uno che fa il pirla in video. Vuole vedere gli oggetti dal vivo, toccarli. Ho gi? un magazzino di questo genere a Busnago, questo ? il secondo. E punto al terzo: devo decidere se aprirlo a Rimini o ad Olbia. Sa quale ? il segreto di questo business? Che qui si trovano prodotti di marca a poco prezzo?. Facile da capire. Pi? complicato spiegarsi come sia possibile. ?Funziona cos?. Gli editori di tv o giornali si fanno pagare la pubblicit? al 70 per cento in soldi e al 30 per cento in cambio merce. Io, quella merce, gliela compro e poi la rivendo qui. Un giochino facile facile che rende a tutti. Naturalmente ho quello che ho, ogni dieci giorni ci sono nuovi arrivi e cambia tutto?. Il Baffo si ributta tra gli scaffali (?La cosa pi? difficile da piazzare ? questa macchina del caff?. Ma io la offro a 99 euro e riempio l’automobile con mille cialde gratis!?) e quando un signore gli chiede se ha un particolare bicchiere che i cinesi del negozio a fianco vendono a 2 euro, si produce in una doppietta di Hhhhhhhhhhhhiiiiiiiiii. ?I cinesi? Qui c’? tutto ed ? tutto made in Italy?. Roberto riprende a sussurrare. ?I negozi dei cinesi non mi fanno paura, anzi. I miei store li apro proprio vicino a loro, ? una scelta. Una sfida. Si possono offrire gli stessi prodotti, ma fatti qui e dunque garantiti. E quando c’? da convincere ne so qualcosa. In tv facevo 50, 60 mila vendite al mese. Ai tempi mi telefonavano tutti: Greggio ha comprato una scala, la Bert? delle pentole, Piersilvio Berlusconi degli orologi. E Silvio...?. Suspance. ?Silvio l’ho conosciuto a ?San Siro nel ’94, me l’ha presentato Sgarbi. Mi ha guardato: “Cribbio, io per vendere dovrei prendere lezioni da lei!”?.

Sono le tre di pomeriggio, 36 gradi, ci si scioglie eppure continua a entrare gente. ?Abbiamo aperto il 29 luglio e sono gi? state distribuite 7000 tessere sconto. La clientela ? nazionalpopolare, ma viene anche chi ne sa. Guardi, guardi questa poltrona in pelle. A me fa cagare, troppo elegante. Eppure ne ho vendute cinque a 650 euro anzich? 1800, questa ? l’ultima. E quei vasi in onice? Fuori da qui costano 69 euro, io li lascio a 29 e ne sono andati gi? 300! L’altro giorno arriva un tizio con l’autista. Li guarda e poi ne compra 30. Sa chi era? Un monsignore di Lodi, li metter? in chiesa. Quando se ne ? andato mi ha dato la benedizione. “Baffo, lei ? un monello, ma ? simpatico”?. Amen.

Roberto sorride ed ? gasato. ?Ho avuto una bella idea con questo negozio, ?? - e intanto allunga una mano - Appoggi biro e taccuino e mi tenga questo per favore. E questo. E questo?. Ops, sono bicchieri sottovuoto. ?Hhhhhhhhhhhhiiiiiiiiii, impossibile dire di no, eccone altri due e l’affare ? fatto: cinque bicchieri a soli 4 euro! Visto che avevo ragione? Nessuno pu? resistere al Baffo Da Crema...?.

di Alessandro Dell'Orto

Vallanzasca in semilibertà: adesso fa il magazziniere a Sarnico

Renato Vallanzasca, criminale famosissimo negli anni settanta (per i suoi crimini ha ricevuto ben quattro ergastoli) da qualche tempo fa l'assistente in un magazzino commerciale di Sarnico. Attualmente, quello che una volta era stato ribattezzato il "bel Ren?e" sta godendo del regime di semilibert?, la sera deve rientrare nel carcere di Bollate. La sua presenza nella Bergamasca ? destinata a scatenare fortissime polemiche. Il 6 febbraio 1977, con la sua Banda della Comasina, Vallanzasca uccise al casello autostradale di Dalmine gli agenti della Polizia Stradale Luigi D'Andrea e Renato Barborini. La vedova del primo da anni si batte con tutte le sue forze perch? all'ex bandito non vengano concessi benefici. Fecero scalpore le sue parole contro il film di Michele Placido Vallanzasca - Gli angeli del male: "Cos? si fa diventare eroe un criminale".

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