Daily Archives: 18 maggio 2012

Un ragazzo da imitare

?Mio figlio faceva sempre servizio, nel senso pi? alto della parola. Era cos?. Faceva tutto quello che poteva: dal chiudere una porta al fermarsi ad aiutare la gente per strada. Quel tipo di morte, per uno cos?, era normale?. Claudio Cuneo ha rievocato con queste parole ?la scomparsa, avvenuta nel 1998, del figlio ventottenne Lorenzo, investito da un camion sulla corsia d’emergenza dell’A1 mentre soccorreva un automobilista. A Lorenzo, in occasione della Giornata dell’educazione stradale, ? stata intitolata la scuola dell’infanzia di via Cerveteri.?

Una vita, quella di Lorenzo, piena di progetti e speranze: ?Mio figlio era un ragazzo qualunque, sorridente, allegro?. Forse un ragazzo qualunque Lorenzo non lo era proprio. Faceva mille cose, dall'impegno scout all'interese per l'ambiente. Soprattutto al centro della sua vita c'era l'ampre per il prossimo: volontario della Caritas, la collaborazione con la fondazione “Bambini in emergenza”, che si occupava di bambini romeni colpiti dall’Aids, organizzava ?nella parrocchia di San Giovanni Battista De Rossi, all’Appio Latino, “il giro del gioved?”: portava i panini ai poveri nelle stazioni.?

L’impegno di Lorenzo oggi continua con l’associazione che porta il suo nome, voluta dal fratello Eugenio e dagli amici. Dopo dieci anni d’impegno la scuola elementare “Garibaldi” e l’associazione Lorenzo Cuneo Onlus raggiungono il traguardo: l’intitolazione della scuola materna, in via Cerveteri 59, a Lorenzo: la cerimonia ha avuto ?luogo proprio oggi. L’associazione “Lorenzo Cuneo” Onlus ?? stata costituita il 3 novembre 1998, appena 11 giorni dopo la scomparsa ?di Lorenzo, ed ? indipendente, apartitica, aconfessionale, ha carattere volontario e non persegue fini di lucro. Ha come finalit? quella di ricordare la figura e l'esempio di Lorenzo nelle molteplici attivit? in cui si ? impegnato con allegria e spirito di servizio. ?In particolare l'assistenza sociale al fine di valorizzare la dignit? umana, la beneficenza, le manifestazioni di carattere sportivo, ricreativo, culturale e la tutela e valorizzazione dell'ambiente. Alla cerimonia di oggi, organizzata dal direttore scolastico Gaetano Scancarello, hanno partecipato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’assessore alla Famiglia Gianluigi De Palo, il presidente del IX Municipio Susanna Anna Maria Fantino e l’assessore municipale alla Scuola Domenico Puteo. C'? stato anche un momento di preghiera con l’omelia del parroco della parrocchia di Ognissanti don Francesco Mazzitelli, che ha benedetto ?la targa. E' intervenuto anche monsignor Mario Pecchielan, parroco della Parrocchia di S.G.B.De Rossi.

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Bossi: "Fui io ad autorizzare alcune spese dei miei figli"

Disorientato, quasi inconsapevole del 'ciclone' che si ? nuovamente scatenato sulla Lega per le ultime rivelazioni sui suoi figli. Cos? viene descritto Umberto Bossi dai suoi, da chi gli ha parlato a lungo oggi in via Bellerio. Il Senat?r ha cercato di dare spiegazioni. Ho autorizzato io - ha spiegato durante la riunione nella sede del partito convocata per discutere dei congressi lombardo e veneto - alcune spese dei miei figli e chiesto che venissero pagate.

La versione di Maroni?- L’ex ministro delle Riforme si ?, per esempio, riferito, racconta un dirigente del Carroccio, alle gare di rally del figlio Riccardo e alle spese fatte da Renzo. Ha ripetuto di credere ai resoconti che gli hanno fornito i suoi figli, ma Roberto Maroni e altri 'big' della Lega gli hanno fatto presente che "non ? cos?", che Renzo e Riccardo si sono approfittati della situazione per perseguire interessi personali.?

Espulsione del Trota?- L’ex ministro dell’Interno, riferiscono altre fonti parlamentari, sarebbe ora tentato dal chiedere l’espulsione del Trota, gi? dimessosi da consigliere regionale in seguito all’inchiesta sui rimborsi elettorali della Lega Nord. E in ogni caso, anche nel vertice tenutosi oggi in via Bellerio, ha confermato il suo punto di vista: hanno sbagliato e devono pagare. Bossi, raccontano alcuni presenti, a quel punto, disorientato e scuro in volto, si ? alzato ed ? andato via.

Obama è nato in Kenya? Non ci credo, ma…

E’ una bufala la faccenda che Obama non ? nato negli Stati Uniti ma in Kenya, e quindi non avrebbe mai dovuto diventare presidente perch? la Costituzione Usa ? chiara nel richiedere la nascita sul suolo americano come requisito primo per la Casa Bianca? Io penso di s?. Anche se il documento formale e originale dell’anagrafe di Honolulu non ? mai stato prodotto da Barack n? dall’ospedale, gli scettici dei Tea Party, e anche Donald Trump che sollev? la questione nella brevissima stagione in cui aveva flirtato con l’idea di partecipare alle primarie repubblicane, furono trattati come lunatici e pazzoidi per sostenere che Obama era un usurpatore. Del resto, non tirarono mai fuori una prova vera sulla nascita estera di Barack, e quindi, insisto, andava presa per buona la documentazione fornita dalle autorit? delle Hawaii, anche se in una versione ridotta. Personalmente, e intellettualmente, ho un innato disprezzo per i complottisti, e ho sempre pensato che i “negatori” della americanit? di Obama lo fossero. Certo, mi avrebbe fatto cambiare idea una prova sicura, ma non ? mai uscita e quindi Obama, per me, ? nato a Honolulu, cos? come ? sicuro che Al Qaeda ? responsabile, orgogliosa e in toto, dell’attacco alle Torri Gemelle.?

Oggi, il Drudge Report spara la foto tessera di un Obama giovane universitario che faceva il direttore della Rivista di Legge ad Harvard, e scriveva libri di giurisprudenza. Sotto la foto si legge questo testo, opera di una agenzia pubblicitaria, la Acton & Dystel (il nome di allora), che era stata incaricata dalla casa editrice del libro di Obama di compilare l’opuscolo di pubblicit?, con le schede biografiche degli autori. “Barack Obama, il primo presidente afro-americano della Harvard Law Review, ? nato in Kenya ed ? stato allevato in Indonesia e alle Hawaii. Figlio di una antropologa americana e di un ministro delle finanze keniota, ha frequentato la Columbia University e ha lavorato come giornalista finanziario e direttore per la Business International Corporation. Ha servito come coordinatore di progetto ad Harlem per il New York Public Interest Research Group, ed ? stato direttore esecutivo del Developing Communities Project in Chicago’ South Side. Il suo impegno sulle questioni sociali e razziali sar? evidente nel suo primo libro, Journeys in Black and White”. Il profilo ? ricco di dettagli professionali e personali, ovviamente forniti dalla stesso autore. Non so se ? mai capitato ad un autore di un libro (e qui parliamo del PRIMO libro, una tappa e una emozione uniche) di non rivedere il testo di presentazione pubblicitaria su se stesso. Io non ho scritto moltissimi libri, ma nella mezza dozzina in cui mi sono cimentato sempre, con tutti gli editori, ho rivisto il testo che mi presentava, anzi l’ho scritto io stesso. E’ sfuggito a Barack lo svarione? O ?non era uno svarione? Io sono pi? propenso a pensare che Obama abbia visto, magari scritto, e comunque approvato e licenziato il testo perch? ?? sempre stato attentissimo a costruirsi l’immagine che voleva per s?. Ed apparire africano di nascita, al tempo, poteva servire a dare l’impressione di una persona radicatissima nella comunit? nera. Era il 1991, l’obiettivo della presidenza non gli era ancora chiaro, ma quello del leader socialmente e “razzisticamente” impegnato sicuramente s?. Infatti, cominciava allora anche la “militanza religiosa” con Jeremiah Wright, il reverendo antibianco e anti-Usa nella cui chiesa a Chicago Barack ha sposato poi Michelle, e battezzato le due figlie. Quando Jeremiah ? diventato ingombrante, Obama nel 2008 ha lasciato la congregazione, ripudiando l’eccesso di simpatia che aveva avuto per 20 anni per le cause estremiste del reverendo.?

Liberarsi della frase “nato in Kenya” ? stato pi? semplice. Breitbart.com. , il sito che ha tirato fuori la foto con la dicitura galeotta, ha notato che nel website della Dyster & Goderich (il nuovo nome della agenzia pubblicitaria di allora) l’autore Obama ? stato presente come “nato in Kenya” fino all’aprile 2007 “proprio due mesi dopo che l’allora senatore Obama dichiarasse l’intenzione di correre da presidente”. ?Breitbart ha rintracciato chi ha scritto il testo, Miriam Goderich, che si ? addossata tutta la colpa dell’errore, dicendo che l’informazione non era mai venuta da Obama. Mah. La Casa Bianca non ha, finora, commentato. Io continuo a credere che Obama ? hawaiano. Ma una cosa condivido con Breitbart.com, che l’ha scritta riportando tutta la storia. “Come ? potuto sfuggire alla stampa una notizia del genere, per tutto questo tempo?”. E con tutte le copie degli opuscoli in circolazione sui libri di Obama? La risposta ? che la stampa che conta copre Obama da tifosa, lo tratta con i guanti, e censura ci? che potrebbe metterlo in difficolt?.?

di Glauco Maggi?

Lusi pagave le multe a un dirigente del Pd

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"Dicono gli ex leader della Margherita - ora alti dirigenti del Pd - che non c’? nulla di male in molte cose dette da Luigi Lusi di fronte alla giunta per l’immunit? del Senato. Che un tesoriere di partito rimborsasse ai dirigenti taxi, pranzi, alberghi, benzina e mille altre spese di questo genere ? naturale: il lavoro dei dirigenti ? fare politica e il partito provvede alla bisogna", scrive Franco Bechis su Libero in edicola oggi. Peccato che l'ex tesoriere della Margherita, che ora accusa anche Francesco Rutelli e Matteo Renzi di aver preso soldi da lui, pagava le multe a un dirigente del Pd. Spuntano infatti i versamenti ai leader fino alla fine del 2011: ecco perch? il segretario democratico, Pier Luigi Bersani, ha secretato la deposizione di Lusi a palazzo Madama.

Leggi l'approfondimento di Franco Bechis su Libero in edicola oggi, sabato 19 maggio

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Lombardo si dimette, la Sicilia torna al voto

A sorpresa ? arrivato l'annuncio ufficiale: Raffaele Lombardo, governatore della regione Sicilia, ha dichiarato che si dimetter? il prossimo 28 luglio per andare alle elezioni tre mesi dopo, il 28 ottobre.

Dimissioni attese - Erano mesi che tutti gli schieramenti politici chiedevano a Lombardo di fare un passo indietro e ora, dopo l'annuncio, in molti lamentano il ritardo nella decisione. Per Pdl, Idv e gran parte del Pd il presidente della Regione avrebbe dovuto dimettersi gi? oggi, ma il governatore ha spiegato la sua scelta con la necessit? di far votare i cittadini in un fine settimana elettorale che non cadesse a met? estate. Devono correre tre mesi tra l'annuncio delle dimissioni e il voto. "Se mi fossi dimesso oggi - ha detto Lombardo - la Sicilia sarebbe andata al voto il 18 agosto e credo che la data fosse improponibile".?

Problemi giudiziari - Lombardo ? indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e sui suoi problemi giudiziari?ha detto che "il termine giusto per definire la mia vicenda giudiziaria ? 'travisamento', ossia una rappresentazione contraria alla realt?: chi mi ha infangato dovr? vergognarsi". E ha ribadito che "nessun governo nella storia della Sicilia, anche per dimensione delle risorse, ha mai svolto un'azione antimafia poderosa e senza esitazioni come il mio". Il governatore ha anche assicurato che non si ricandider? alle prossime elezioni: "Lo confermo due volte con firma autenticata".

Impegni istituzionali - Il 23 maggio,?in occasione dell'anniversario della strage di Capaci, ? prevista la?visita del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Lombardo ha detto che non parteciper? "per evitare imbarazzi", data la sua inchiesta.

Hollande e Obama, nasce l’asse anti-cancelliera

A Camp David i big mondiali si riuniscono per il G8. L'aria ? tesa. Tengono banco la crisi dell'euro e le indiscrezioni che arrivano da Atene, che ha rivelato come Angela Merkel abbia chiesto al paese ellenico un referendum per decidere se restare o meno nell'euro (puntuale, e ovvia, ? arrivata la smentita della Cancelliera). Al centro dell'attenzione c'? la Merkel, a cui si rivolgono anche il presidente francese, Francois Hollande, e quello statunitense, Barack Obama. I due, in coro, insistono: "La crescita ? la priorit?". Non il rigore, sventolato e difeso strenuamente dalla Merkel. Il G8, Merkel esclusa, punta sulla crescita: le posizioni della cancelliera sono quelle di una (pur forte) minoranza.

Il nuovo asse - Obama cerca nell'Eliseo - e la trova - una sponda per far passare il suo messaggio al Vecchio Continente: "Il consolidamento delle finanze pubbliche - spiega Barack - va affiancato da misure che garantiscano la crescita dell'economia". Per questo, ha aggiunto "il summit discuter? di una forte agenda per la crescita". Subito ? arrivata la risposta affermativa di Hollande: "La crescita economica deve essere la priorit?". Quindi i due leader all'unisono spiegano che "la Grecia deve restare nell'Eurozona". Altro che referendum sulla moneta unica.?

Monti in mezzo al guado - Il premier italiano, Mario Monti, si mantiene su posizioni intermedie e spiega che ? necessario conciliare "rigore e crescita". Secondo il professore, la visione tedesca pi? rigorosa sul fronte fiscale e lo stimolo della crescita attraverso la domanda devono essere concilianti. Monti spiega poi che ? importante capire di che tipo di domanda si parla. "Se ? per rimuovere colli di bottiglia nella fornitura di beni e servizi - ha spiegato -, quindi in generale di domanda di investimenti, allora dovr? essere guardata in maniera pi? positiva di quanto fanno le autorit? europee pi? conservatrici". Al contrario, se diventa una crociata 'cross the board' per una maggiore domanda allora credo che la riluttanza tedesca non sia del tutto infondata".

Monti si sveglia troppo tardi per salvare i nostri marò

Adesso richiamiamo l’ambasciatore. Adesso. Complimenti, tempismo perfetto, ad accuse infami formalizzate, dopo tre mesi di carcerazione illegale, una cattura ottenuta con l’inganno in acque internazionali, violando le convenzioni dell’Onu e sfidando non solo l’Italia ma l’intera Unione Europea, adesso il governo italiano richiama l’ambasciatore per consultazioni. Sai che paura si metteranno gli indiani adesso, dopo che per tre mesi sono stati liberi di compiere qualunque arbitrio su due militari italiani che difendevano una petroliera dagli assalti dei pirati", scrive Maria Giovanna Maglie su Libero in edicola oggi. Gi?, l'Italia si ? svegliata troppo tardi per salvare i mar?. Un piccolo sussulto dopo che l'India ha comunicato in extremis le accuse di omicidio e associazione a delinquere contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Leggi il commento di Maria Giovanna Maglie su Libero in edicola oggi, sabato 19 maggio

Monti si sveglia troppo tardi per salvare i nostri marò

Adesso richiamiamo l’ambasciatore. Adesso. Complimenti, tempismo perfetto, ad accuse infami formalizzate, dopo tre mesi di carcerazione illegale, una cattura ottenuta con l’inganno in acque internazionali, violando le convenzioni dell’Onu e sfidando non solo l’Italia ma l’intera Unione Europea, adesso il governo italiano richiama l’ambasciatore per consultazioni. Sai che paura si metteranno gli indiani adesso, dopo che per tre mesi sono stati liberi di compiere qualunque arbitrio su due militari italiani che difendevano una petroliera dagli assalti dei pirati", scrive Maria Giovanna Maglie su Libero in edicola oggi. Gi?, l'Italia si ? svegliata troppo tardi per salvare i mar?. Un piccolo sussulto dopo che l'India ha comunicato in extremis le accuse di omicidio e associazione a delinquere contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Leggi il commento di Maria Giovanna Maglie su Libero in edicola oggi, sabato 19 maggio

I grillini sono senza poltrone Ma puntano già alla Rai

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"Beppe Grillo ? tornato in Rai. Non proprio lui, ma ? bastato fare capire che il Movimento 5 stelle ? diventato il terzo partito della politica italiana al primo turno delle amministrative che il giorno dopo quasi per magia ? spuntato come un fungo anche nel palazzone di viale Mazzini. L’idea ? venuta a un giornalista del Tg1, Leonardo Metalli, che da anni si occupa degli speciali di musica e spettacoli e che grazie a questo era diventato amico di Grillo", scrive Franco Bechis su Libero in edicola oggi. Che idea ? venuta al signor Metalli? Quella di creare un gruppo 5 Stelle del Tg1. Ed ecco che nell'arco di poche ore sono gi? spuntate oltre duecento adesioni tra i giornalisti (ed ? spuntato anche un inviato ad hoc per i ballottaggi). I grillini saranno pure senza poltrone, ma puntano gi? alla Rai.

Leggi l'approfondimento di Fosca Bincher su Libero in edicola oggi, sabato 19 maggio

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Moggi: "Fernando Torres alla Juventus"

Torna su Libero TV Luciano Moggi, con la sua rubrica?Il calcio dal suo punto di vista, in compagnia di Fabrizio Biasin, responsabile delle pagine sportive di Libero, che ha intervistato Moggi sulle ultime novit? del calcio italiano e straniero.
Tra calcioscommesse e calciomercato?- Moggi difende l'allenatore della Juventus sui problemi legati al calcioscommesse. "Antonio Conte?non ? il tipo da fare queste cose, ? uno che guarda il campo e solo il campo?- assicura l'ex dirigente juventino -. Solo un suo giocatore lo accusa, gli altri lo difendono".
Coppa Italia?- "Serve concentrazione per vincere la finale contro il Napoli, perch? hanno appena vinto il campionato e il rischio ? di distrarsi per le feste fatte. La squadra ? in ottima condizione, il problema eventualmente pu? essere la testa e per questo la Juventus rischia. Io non tifo nessuno, voglio che vinca il migliore". Sar? anche l'ultima partita di?Alessandro Del Piero?con la maglia bianconera: il campione "dovrebbe andare al Tottenham o a New York".
Calciomercato?- Ecco le bombe di Moggi sul futuro dei pi? forti calciatori europei. Zlatan?Ibrahimovic?eThiago Silva?restano al Milan, magari anche grazie a un piccolo ritocco di ingaggio. La Juve invece dovrebbe prendere un calciatore insospettabile: Fernando?Torres.?Ezequiel?Lavezzi?andr? al Paris Saint Germain, Edinson?Cavani?resta a Napoli, mentre Fabio?Capello?va al Chelsea.?

Ronaldinho ubriaco all’allenamento, Flamengo su tutte le furie

Nuovi guai per il carioca Ronaldinho. Il calciatore, ora in forza al Flamengo di Rio De Janeiro, mercoled? si sarebbe?presentato ubriaco all'allenamento.

Stagione all'inizio - In Brasile il campionato di serie A sta per iniziare e quello di mercoled? era il primo allenamento della nuova stagione. Ma, come hanno riportato Tv Globo, Globoesporte e Rede Tv, Ronaldinho si ? presentato mostrando "evidenti segnali di ubriachezza". Il calciatore si sarebbe presentato all'allenamento, in programma alle 9.30,?circondato dalle sue guardie del corpo per nascondere lo stato di ebbrezza in cui si trovava e avrebbe chiesto di non prendere parte alla seduta lamentando dolori muscolari. E' solo l'ultimo episodio di una carriera in calando: da poco il commissario tecnico della Selecao Mano Menezes aveva escluso l'ex milanista dalla lista dei preconvocati per le Olimpiadi di Londra.?

Furia Flamengo - La dirigenza della squadra non ha certo gradito l'atteggiamento. Il?nuovo direttore generale Zinho, campione del mondo ad Usa '94, ha cercato di placare gli animi e mediare con il giocatore per convincerlo a scendere regolarmente in campo. Ronaldinho ha accettato ma, mentre gli altri compagni di squadra disputavano la consueta partitella, ? rimasto sotto la pioggia, correndo da solo attorno al terreno di gioco. Stessa scena il giorno successivo, con l'ex rossonero che si ? presentato in ritardo alla rifinitura in vista della trasferta contro lo Sport Recife, per la prima partita di campionato. Presente anche Patricia Amorim, presidente del club di Rio de Janeiro, che ha visto di persona come stiano andando le cose.

Critiche anche dai compagni - Gli altri giocatori sono indispettiti per gli atteggiamenti di Ronnie, che ? anche capitano. E anche l'allenatore ? stanco. "Sono qui da appena tre mesi e gi? mi sono stufato di dover rispondere su Ronaldinho - ha detto il tecnico Joel Santana nell'ultima conferenza stampa -. Come posso rispondere io su un giocatore che ? stato campione del mondo, premiato con il Pallone d'Oro ed ? diventato ricco? E' lui che deve spiegare a voi giornalisti perch? non sta andando bene in campo".

Bye bye, American Idol Jennifer Lopez lascia

Bye Bye American Idol. Jennifer Lopez, tra un tour che parte il 14 luglio, il suo film, i profumi, le linee d'abbigliamento e, da ieri, lo scettro assegnatole da Forbes di donna pi? potente al mondo, proprio non ce la fa. Per lei ? una fatica immane star dietro al citato talent. E figuriamoci se la colpa ? sua. Il fatto, fa sapere US Weekly, ? "che ha troppe cose in ballo in questo momento"; quindi "le dispiace di non poter rimanere. E' stata un'esperienza incredibile e sar? sempre riconoscente per averla fatta". Che tradotto significa: ? stato bello finch? ? durato ma adesso arrivederci e grazie. La cosa curiosa ? che la fonte dalla quale sono partite queste dichiarazioni potrebbe essere addirittura JLo in persona. Ora, a sostituirla si fa presto, non ? mica quello il problema. Semmai la bella cantante partita dal Bronx avrebbe dovuto riflettere qualche giorno in pi? prima di mollare cos?, di punto in bianco, uno show che le donava fior fior di quattrini e che, piaccia o no, per lei ? stato un trampolino di (ri)lancio coi fiocchi. Diciamo pure il perno della sua resurrezione artistica. Quale miglior platea, infatti, per lanciare e presentare singoli e relativi videoclip che poi sono finiti sistematicamente ai vertici di iTunes se non AI? E pazienza se le canzoni di cui parliamo non sono la fine del mondo e fanno rimpiangere la dance dei vecchi tempi (per esempio quella di Waiting For Tonight) e una sfilza di album hip hop da far venire la pelle d'oca.

Ma a proposito di produzioni. Dopo On The Floor, per la quale si sono giustamente temute reazioni di ogni tipo da parte degli immortali Kaoma, e la recente Dance Again, che pare la sigla di un cartoon targato Fivelandia (e lo diciamo con rispetto e gran simpatia per la mitica Cristina D'Avena), adesso la Lopez si prepara a lanciare un nuovo singolo per farci ballare pure sotto l'ombrellone. Il brano, fuori tra appena una settimana, si chiama Going In. Anche stavolta poveri noi? Forse no. Perch?, tanto per cominciare, Jennifer ha lasciato a casa Pitbull e ha chiamato Flo Rida: un altro rapper s?, ma un po' meno inflazionato di mister prezzemolo in ogni minestra. E poi al suo fianco ha voluto a tutti i costi il solido GoonRock degli LMFAO. Che con Madonna non si sono certo distinti per originalit? e hanno dato alle stampe una "party rock edit" di Give Me All Your Luvin' a dir poco bruttina, ? vero. Ma a rincuorarci sono pi? che altro le cartucce sparate dal duo a livello solistico. Quindi vuoi vedere che per rifarsi del mezzo flop con la Ciccone stavolta il nostro Goon, scanzonato pi? che mai, ha tirato fuori un pezzo da far girare la testa?

Leonardo Filomeno

Il mondo dei privilegi è gay I discriminati sono gli etero

Viene voglia di svegliarsi una mattina e gridare al mondo: sono lesbica! E non sarebbe per tastare il grado di omofobia di qualche collega benpensante. O la velocit? con cui la portinaia corre a comprare un annuncio a pagamento sul Gazzettino della Martesana. Ma per godere delle iniziative che politica, istituzioni, imprese e talvolta il mondo dell’informazione mettono a punto per ingraziarsi il mondo omosessuale. E che paradossalmente finiscono per far sentire gli etero i veri discriminati. Direte: ? solo una provocazione nel giorno della difesa dei diritti dei gay, buona per far parlare qualcuno e scatenare un gratuito refolo di polemiche. Nossignori. Chi scrive ? quanto di pi? lontano possibile da uno spirito omofobo. Basta spulciare nelle agenzie di stampa e nei siti istituzionali ?di comuni e regioni per capire fin dove possa arrivare la politica per arruffianarsi qualche voto in pi? o pi? semplicemente accaparrarsi un settore di guadagno sicuro.?

Gli sforzi di Nichi - Leggo sulle agenzie di Bari che il sindaco Michele Emiliano, il governatore della regione Puglia Nichi Vendola e tutta una ?sfilza di assessori, che neanche fosse il giorno dell’indipendenza, si sono prodigati ieri per garantire una ventiquattr’ore ?indimenticabile agli amici gay e lesbiche. Prima hanno ?fatto sventolare sul palazzo municipale di Bari una bandiera rainbow, simbolo della lotta a tutte le discriminazioni; poi hanno inaugurato una targa con un aforisma di Bertold Brecht ?in ricordo di tutti gli omosessuali vittime dei campi di sterminio nazista (e tutti gli altri morti scusate?); infine si sono ritrovati in piazza per un flash mob con bacio collettivo che - raccontano le cronache - l’anno scorso fu un successo, quest’anno un evento da far invidia al ?bacio gay di Morandi sul palco dell’Ariston.

Il sito della regione rossa - Dal tacco dello stivale alla rossa Toscana ? solo questione di chilometri. Perch? il file rouge ? sempre lo stesso, anche peggio. Se andate sul sito della regione rossa scoprirete per esempio che c’? un link interamente dedicato alle vacanze “gay friendly”. Con iniziative, luoghi e appuntamenti pensati apposta per loro. Roba che se un povero cristo qualunque va in ?vacanza in Maremma con la famiglia fatica, e non poco, a trovare uno straccio di agevolazione, pacchetto vacanze o lido “consigliato” ai ?marmocchi dai due ai dieci anni. Ma se ? omosessuale ha la garanzia di finire nelle migliori spiagge ?attrezzate per gay? del lungomare di Torre del lago. Mi chiedo e vi chiedo: com’? una spiaggia attrezzata per gay? Dice il sito in questione che il tal Bagno ?? il posto giusto per chi non vuole rinunciare alla comodit? di sdraio, ombrelloni e lettini?. Ma scusate: non ? quello che offre qualsiasi chalet? Vado oltre. La Regione Toscana, in un impeto di assistenzialismo che non offrirebbe ?neanche a un cieco, aiuta i gay, neanche fossero poveri mentecatti storditi dal caldo e dall’arsura agostana, a riconoscere i locali omosex. Tranquilli, scrive l’informatissimo sito: ?Baster? entrare in una delle tante strutture per accorgersi che la clientela lgbt (che non ? un’astrusa formula chimica ma l’abbreviazione per lesbiche gay e affini, ndr) ?affolla ogni posto?. ? come se dicesse a una famigliola in vacanza: ?Volete capire come riconoscere un parco giochi? Contate gli scivoli, i bimbi che ci sono sopra e i cani che pisciano sulle aiuole?. ?Elementare signori e signore. Ma, in fondo, perch? stupirsi. Quel bravo sindaco di Pisapia che tanta fatica ha fatto a sventolare su palazzo Marino a Milano un manifesto con la foto dei nostri Mar? detenuti in India ha scritto nero su bianco ?nel suo programma elettorale che avrebbe fatto di Milano la Mecca dei gay o meglio ?una meta irrinunciabile del turismo omosessuale e in particolare del turismo culturale?. Forse Milano non ? ancora la Mecca sognata da Pisapia ma certo alberghi e locali ci si sono buttati a capofitto. ?Come quel chioschetto glamour in centro che moltiplica le serate omosessuali come fossero cocktail di un men? e guarda le coppie che si avventurano al tavolo con pargoli al seguito come corpi alieni da estirpare.?

Una tendenza - Il punto signori ? che essere gay fa tendenza, avere una famiglia tradizionale no. ? vecchio, obsoleto, noioso. Non tira, non piace, non fa notizia. Ha ben da incazzarsi il forum delle famiglie italiane se la maestrina Elsa Fornero, pardon Ministro, butta tra le scartoffie della riforma del lavoro ?tre giorni di paternit? obbligatoria e qualche bonus baby sitter per mamme ma si affanna come una disperata a pensare un pacchetto di politiche per le coppie di fatto. E ha ben da rivoltarsi nella sua ?stanzetta misera e grigia il popolo dei disoccupati se in tempi di crisi e di gente che si suicida perch? perde il lavoro apre una tv per gay a Milano, dove o sei gay o non presenti nemmeno il curriculum, figurarsi la faccia. Che poi, dico io, ? davvero questo che vuole un omosessuale? Delle serate ad hoc, delle spiagge ad hoc e l’illusione - scusate se infierisco sul sito della regione toscana - che Firenze ? gay friendly perch? ?la dinastia de’ Medici che govern? la citt? dal XV al XVVII secolo promosse la tolleranza, la vita artistica culturale e scientifica? e in famiglia ?erano sicuramente omosessuali Papa Leone X, Ferdinando II e suo nipote Giovanni Gastone de’ Medici?? L’altro giorno la Curia di Palermo ha concesso la parrocchia ai gay per la veglia antiomofoba. Grande segno di apertura e grandi festeggiamenti. Sacrosanto. ?Ma da quando per pregare c’? bisogno di specificare i propri gusti sessuali? Questa non ? lotta all’omofobia. ? buon marketing parrocchiale.

di Simona Bertuzzi

Proteste a Francoforte: scontri tra polizia e Blockupy

Il movimento anti-banche e anti-capitalismo Blockupy si raduna a Francoforte: proteste sotto alla sede della Banca centrale europea e scontri con la polizia.

Dubai, sesso sul sedile del taxi: rischia tre anni di carcere

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E' in grossissimi guai Rebecca Blake, una consulente britannica di 29 anni che da settembre vive a Dubai per lavoro. La ragazza ha fatto sesso sul sedile posteriore di un taxi: ? stata denunciata dal conducente della vettura e ora rischia tre anni di carcere. Difficile che la Blake passi inosservata: la ragazza ? molto bella. E del fatto che fosse cos? bella se n'era accorto anche Connor McRemond, un irlandese che l'aveva conosciuta in un pub della citt?. E dopo una bevuta insieme, i due si sono lasciati andare a bordo di un taxi.

Il racconto - Senza nemmeno rendersene conto, i due sono stati condotti alla stazione di polizia di Jebel Ali, dove ? stato deciso un fermo di cinque giorno. Sono poi stati rilasciati su cauzione grazie all'intervento di alcuni amici, ma ora rischiano di trascorrere tre ani in cella. Il loro comportamento non pu? essere accettato in un paese islamico. "Quando hanno preso il taxi - ha raccontato una fonte anonima al Sun - erano completamente ubriachi e hanno cominciato a baciarsi, per poi andare subito oltre. Quando ? arrivato l'agente di polizia per vedere cosa stesse succedendo, lei era completamente nuda e stava facendo sesso con l'uomo sul sedile posteriore del taxi".

Lei si difende - Ma Rebecca si difende e rilancia con una versione completamente diversa. "Non so davvero da dove arrivino queste accuse a sfondo sessuale - spiega la britannica -, perch? io ero da sola sul taxi e sono stata arrestata per una bottiglia di birra trovata sul sedile posteriore. Non sono certo finita in manette per aver fatto sesso".

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L’ultima tassa di Monti: quella su cani e gatti

Dopo quelle su casa, buste paga e pure sulle bevande gassate, il governo Monti pensa a una nuova tassa. Mario senza confini, senza pi? limiti, vuole introdurre l'imposta su cani e gatti. L'iniziativa ? in dirittura d'arrivo in commissione Affari Sociali della Camera: la proposta prevede che i Comuni possano istituire una tariffa per i proprietari degli amici a quattro zampe. L'obiettivo dichiarato della tassa ? quelli di finanziare le inziative contro il randagismo.

La tariffa comunale - Nella proposta di legge si pu? leggere: "I comuni possono deliberare, con proprio regolamento, l’istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo". La Commissione ha gi? completato l'esame del provvedimento: ora il testo ? passato alle altre commissioni competenti per i pareri e potrebbe, prestissimo, approdare in aula. Nel corso dell'iter del testo ? stato approvato anche un emendamento dell'Italia dei Valori che esonera dalla tassa "i cittadini che hanno daottato un cane o un gatto in una struttura comunale".?

L'iter del testo - La nuova tassa si nasconde dietro al nome "Norme in materia di animali d'affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell'incolumit? pubblica". La storia del provvedimento inizia nell'aprile del 2009, a partire da una proposta di legge avanzata da Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci, due deputate del Pdl; l'esame del testo ? stato completato lo scorso 9 marzo. Il provvedimento ? composto da 39 articoli e prevede anche la creazione di un'anagrafe degli animali d'affezione e l'obbligo di segnalare se si trova un animale ferito al servizio veterinario pubblico.

Il governo soddisfatto - I Comuni, inoltre, saranno tenuti a svolgere una serie di compiti per la prevenzione e il contrasto del randagismo, tra cui "incentivi per l'adozione degli animali, prestazioni medico-veterinarie di base erogate dai medici veterinari liberi professionisti in regime di convenzione con i comuni, piani di controllo delle nascite con sterilizzazioni". E proprio per questi motivi gli enti locali potranno introdurre il nuovo balzello. Secondo quanto riportato dai bollettini parlamentari, il sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo, ha spiegato di "concordare in linea di principio con l'istituzione di una nuova tassa sugli animali domestici".

Fiat, 5.400 dipendenti in cassa intergrazione

Tutti in cassaintegrazione. Saranno 5.400 i dipendenti Fiat degli?Enti Centrali di Mirafiori, quasi tutti impiegati, che saranno per la prima volta inseriti in cassa integrazione ordinaria sei giorni. "? una pessima notizia: vuol dire che anche a livello della testa di Fiat ci sono forti problemi", commenta Edi Lazzi, responsabile Fiom.

Monti controcorrente - Pochi minuti prima il premier Mario Monti aveva detto da Camp David, dove ? arrivato per il G8, che "l'Italia ora ha le carte in regola e possiamo pretendere pi? crescita".?

Stop estivo - Sono sei i giorni di cassa integrazione previsti:?il 14, 15 e 21 giugno, il 12, 13 e 19 luglio. E si sommano a quelli gi? programmati del 22 giugno e del 20 luglio, giorni nei quali lo stabilimento sar? chiuso utilizzando i permessi personali dei lavoratori.

Fiom - "I timori riguardo all'indebolimento dell'azienda e al suo disimpegno dal nostro Paese, dopo questa decisione - aggiunge Lazzi - incominciano drammaticamente ad assumere una forma concreta. Ci auguriamo che, a fronte di questo ulteriore pesantissimo segnale, la citt?, le istituzioni e le forze sociali non voltino ancora una volta lo sguardo da altre parti minimizzando ci? che sta accadendo".


Secondo voi il governo è stato debole sul caso dei Marò?

Lady Gaga dopo Donna Summer? Ma per piacere…

Che noia, continua a morire un sacco di gente famosa col rischio di far sentire vecchi anche noi - alcuni, almeno - e col rischio ancora peggiore di farci scrivere articoli del tipo ?una volta era diverso?, in pratica quei tuffi nella memoria che spieghino come un tempo esistette qualcosa di inimitabile e irripetibile: cio? che noi eravamo giovani. Il problema, contingente, ? che c’? del vero: che siamo vecchi, ma pure che Donna Summer, morta ieri, rappresent? qualcosa di inimitabile e irripetibile, tempi in cui la ?disco music? era qualcosa di completamente diverso e a suo modo spaccava muri, segnava generazioni, consentiva vie di fuga e, se non disturba, consacrava brani immortali. Donna Summer di tutto questo fu la ?regina? - si dice - anche perch? era bella, sensuale, dotata e musicalmente spalleggiatissima. Poi, certo, il timore di confondere il memorabile con l’autobiografia induce a quel certo relativismo che appartiene alla vecchiaia vera: viene anche voglia, cio?, di fare spallucce e di concludere che vabbeh, ieri c’era lei e oggi probabilmente ci sar? qualcun altro, qualcuno che domani ovviamente sar? giudicato inimitabile e irripetibile. Forse ? per questo che io, oggi, non lo vedo: non lo vedo proprio. Oggi vedo che a uno come John Travolta danno del frocio, oggi mi chiedo quante canzoni di Lady Gaga ricorderemo tra 30 o 40 anni.

di Filippo Facci

Si mangia i delfini: è come "una madre che divora i suoi figli"

Angela Merkel? Una "mangiatrice di uomini", una "madre che divora i suoi figli". Ecco come la stampa tedesca vede la tirannica cancelliera nel commentare l'ennesima caduta di un suo possibile delfino. La Merkel si mangia tutti gli eredi, condannati a una misera fine politica. L’ultimo in ordine di tempo ? l’ex ministro ?dell’Ambiente Norber Roettgen, destituito mercoled? con un secco annuncio ai giornalisti dopo che aveva portato la Cdu al disastro elettorale di domenica nel land del Nord Reno Westfalia. Angela scarica le colpe della debacle su di lui, senza riflettere sulla linea del rigore che, come un mulo, si ostina a portare avanti.

La perfida "mutti"- E la lista delle giovani speranze cresciute e spezzate all’ombra della "mutti" (mamma), come viene chiamata ironicamente la Merkel, ? ormai lunga. Il caso pi? recente ? quello dell’ex presidente tedesco Christian Wulff, costretto a dimettersi in febbraio per un’accusa di corruzione, 19 mesi dopo che, brillante primo ministro del land di Bassa Sassonia, era stato scelto dalla cancelliera per diventare capo di Stato. L’anno scorso era toccato all’aristocratico ministro della Difesa, Karl Theodor zu Guttenberg, costretto alle dimissioni dopo la scoperta che aveva copiato la sua tesi di dottorato.?

Mangiatrice di uomini - Una maledizione? No, questi infatti sono solo i casi pi? eclatanti. La lista stilata dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung - eloquente il titolo: "La mangiatrice di uomini" - ? pi? lunga. Il giornale ricorda anche i tristi destini politici dell’ex sindaco di Amburgo Ole von Beust, l’ex capo del governo dell’Assia Roland Koch e l'ex presidente federale Horst Koehler. Una vignetta del Frankfurter Rundschau, inoltre, mostra il nuovo ministro dell’Ambiente Peter Altmeier ai giardinetti, con la tata che lo invita a non guardare verso un piccolo cimitero dove giacciono tutti gli ex delfini. La Merkel, serial killer dei suoi eredi: finiscono tutti al cimitero (politico, ovviamente).

Umilia le persone - Ma lo scontento anti-Merkel non cresce soltanto sulla stampa, ma anche nel suo partito, la Cdu. La cancelliera ? sotto accusa per come ? stato liquidato Roettgen, che prima di cadere in disgrazia era soprannominato "il cocco di mamma". Il commento del presidente del parlamento, Norbert Lammert, ? stato eloquente: "Avrei preferito che le cose fossero state condotte in un'altra maniera". Quindi la chiosa del deputato Uwe Schummer, che ha stigmatizzato "l'umiliazione pubblica" inflitta a Roettgen.

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