Daily Archives: 15 maggio 2012

Hollande e Merkel: "Punti in comune per la crescita"

Dopo i fulmini sull'aereo del presidente francese che lo hanno ritardato, il vertice, tanto atteso, c'? stato. A Berlino ? andato in scena il faccia a faccia tra Francois Hollande, fresco erede di Nicolas Sarkozy, e di Angela Merkel. Occhi puntati sul summit, dove una cancelliera indebolita dal voto in Germania ha dovuto fronteggiare le idee anti-rigore e pro-crescita dell'omologo transalpino.

"Punti in comune sulla crescita" - Al termine dell'incontro la Merkel ha spiegato che tra loro due "ci sono punti in comune sulla crescita". Le dichiarazioni rese nella conferenza stampa che ha seguito il faccia a faccia sembrano voler gettare acqua sul fuoco di un rapporto che si preannuncia teso. La Merkel ha ribadito che Germania e Francia sono consapevoli delle loro responsabilit? di fronte all'Europa, e ha aggiunto che "sar? molto importante che Francia e Germania presentino insieme le loro idee" al summit Ue di giugno. Da par suo Hollande, al suo esordio su un palcoscenico internazionale, ha chiesto un rapporto "corretto e rispettoso" tra i due paesi.

"Faremo di tutto per la Grecia" - Il presidente francese ha poi annunciato che intende collaborare con la Merkel per il bene dell'Unione Europea e dell'Eurozona, e che saranno prese in considerazione tutte le misure possibili per favorire la crescita. Sulle difficolt? della Grecia - ? saltato anche l'ultimo tavolo per la formazione di un governo: il Paese torner? alle urne -, Holland ha detto che Atene sa che l'Europa assumer? i passi necessari per sostenere l'economia e la crescita greca. La Merkel ha aggiunto che "faremo di tutto affinch? la Grecia resti nell'euro".

Un sondaggio fa tremare il Pd: Grillo in vantaggio a Parma

C'? un sondaggio che fa tremare il Partito Democratico. Il candidato del Movimento 5 Stelle, a Parma, sarebbe in vantaggio in vista del ballottaggio. Pizzarotti prender? pi? voti di Bernazzoli? Possibile: sono rispettivamente al 53% e al 47 per cento. E nel partito di Bersani si ? gi? sparso il terrore: mandiamo tutti a casa? Beppe Grillo potrebbe definitivamente spazzare via la sinistra.

Leggi l'approfondimento di Elisa Calessi su Libero in edicola oggi, mercoled? 16 maggio

Per tornare con Berlusconi Casini vuole Palazzo Chigi

"Cosa far? Pier Ferdinando Casini da grande? Per il leader dell’Udc questa sar? l’estate delle decisioni irrevocabili. Perch? nelle prossime settimane dovr? decidere quale percorso imboccare per il suo futuro politico. Nonostante ai ballottaggi il partito centrista vada pi? a braccetto con il Pd che con il Pdl, tutto fa pensare al rientro di Pier all’interno di un’area moderata insieme al partito berlusconiano. Il terrore di Casini, infatti, ? di rimanere isolato, fuori dai giochi", spiega Gianluca Roselli su Libero in edicola oggi. Cos? Pier ha architettato una soluzione, una sorta di piccolo ricatto: per tornare con Berlusconi, lui vuole Palazzo Chigi. Il leader dell'Udc ? pronto a una nuova alleanza. In cambio chiede per? la candidatura a premier, oppure il Colle.

Leggi l'approfondimento su Libero in edicola oggi, mercoled? 16 febbraio?

Il party sul tetto di Milano

Officina R?clame ha dedicato ai propri clienti e amici pi? affezionati un evento unico nel punto pi? alto di Milano: il 39esimo piano della nuova sede del Palazzo della Regione Lombardia. Lo scorso 10 maggio ? andato in scena?#39 Floor, serata in una?cornice unica e mozzafiato a 161 metri di altezza con vista sulla citt? e sulle Alpi. Alla festa dell'agenzia di comunicazione ed eventi, sulle note?della band acustica Cookies Trio, hanno partecipato diversi ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura.

Il "negozio ideale"? E’ a La Spezia

Scelte azzeccate, umilt?, voglia di mettersi in gioco e una grande passione. Sono questi gli ingredienti che hanno permesso allo staff di Rollandi Arredamenti di creare l’insieme che si ? aggiudicato il prestigioso premio conferito da Gd’A, rivista leader del settore da oltre diciotto anni.?

La festa - “Negozio Ideale” ? un riconoscimento per quei punti vendita che si sono guadagnati la stima del settore nel quale operano. Gd’A – Il Giornale dell’Arredamento – ? un mensile distribuito ai rivenditori di mobili di design, agli architetti e ai designer. ?Un successo, insomma, non arrivato per caso bens? da molto lontano e nemmeno scalfito dai diversi problemi che la Rollandi Arredamenti ha dovuto affrontare negli ultimi tempi. E per celebrare il premio, Rollandi Arredamenti invita tutti a festeggiare sabato 19 maggio, nello showroom di La Spezia.

L'alluvione - I proprietari dell’azienda, Enrico ed Ester (fratello e sorella) e Giuliano marito invece di quest’ultima, sono infatti originari di Brugnato, paese dell’entroterra spezzino colpito gravemente dall’alluvione del 25 ottobre scorso. E proprio nel piccolo centro si trova da sempre il magazzino del negozio di arredamenti. Magazzino, che ? stato di fatto devastato dall’impeto dell’acqua come del resto gran parte di ci? che si trova e si trovava in quella zona.?

Un danno pazzesco - La forza della Rollandi Arredamenti ? stata anche questa: riuscire nel proprio intento nonostante tutto. “Quello che ci ? accaduto nell’ottobre dello scorso anno, con l’alluvione, ? pazzesco: il fiume ? entrato nel magazzino e nella nostra vecchia sede di Brugnato e ha spazzato via tutto – spiegano nell’intervista a Gd’A Ester ed Enrico Rollandi – il che significa merce in consegna, automezzi e quant’altro era contenuto nello spazio della logistica".?

"E' stata dura" - "Insomma - proseguono - siamo stati messi in ginocchio. Consegne bloccate, merce da buttare, lavoro di pulizia e di ripristino. Un grande, determinante aiuto ? stato dato dai volontari, i cosiddetti angeli del fango, ci hanno fatto sentire cosa vuol dire solidariet?. ? stata dura, ma siamo riusciti a ripartire in tempi brevi e oggi abbiamo ripreso operativit? e fatturato. Essere eletto “Negozio Ideale” ? senz'altro una condizione molto impegnativa. Noi questo impegno lo assumiamo, con la voglia ed la determinazione di operare per fare sempre meglio”.?

Lady Gaga, Adele, Shakira. I capricci delle star in tour

La prima ? una maniaca della sicurezza. La seconda pretende beneficenza. La terza?vuole le papaye in camerino (ma che siano hawaiiane, e piccole!).

Lady Gaga - A sorpresa, Lady Gaga non ? la viziosa che tutti si aspetterebbero. La sua immagine trasgressiva ? pi? che altro una montatura. La popstar italoamericana ha una sola fissazione in testa: non morire in un concerto. Tante le sue pretese a riguardo. Piani di evacuazione molto dettagliati e divieto di ingresso a bottigliette e bicchieri di vetro. Altri vezzi? Pretende che lo staff che lavora al concerto abbia tra gli 8 e i 50 anni e che sia composto per il 60 per cento da donne.?Forse l'unica vera esagerazione ? il?divieto assoluto all'utilizzo di ghiaccio da mezz'ora prima del concerto.

Adele - La cantante che ha sbancato gli ultimi Grammy Awards ha molte pretese. Innanzitutto esige che gli "ospiti" del concerto non siano propriamente tali, ma versino almeno 20 dollari in beneficienza a un'ente che supporta i genitori che hanno perso un figlio. Una sola vera fobia: niente agrumi sulla sua tavola. Per il resto tante precisazioni su cibi e bevande. Solo acqua San Pellegrino, vino "eccellente" (proveniente da Italia, Francia, Spagna o Australia) e birra rigorosamente lager e non americana. Decisamente golosa.

Shakira - Forse la pi? "viziata" ? la popstar latinoamericana. Pretende tre stanze dietro al palco: una per s?, una per cambiarsi e un'altra per accogliere parenti e amici pi? stretti. Shakira ? molto precisa in quanto a cibo: 3 manghi, 6 banane, 3 pesche e 3 papaye hawaiiane piccole. Inoltre 2 bottiglie di merlot o cabernet e 24 pepsi dietetiche. Soprattutto pretende che ci sia del Nescaf? colombiano. Oltre a 200 chili di ghiaccio. Cosa se ne far??

Bersani: "Niente ambulanza agli evasori fiscali". Ma lui paga le tasse sul 60% di quel che intasca

Niente ambulanza per gli evasori fiscali, anzi occorre andare gi? col badile. Il segretario Pd?Pier Luigi Bersani?non usa tenerezze. Innanzitutto, si schiera con?Equitalia?al centro di attacchi e indimidazioni:?"Non si pu? farne un bersaglio. Se ci sono procedure da cambiare si cambiano, se ci sono leggi da modificare si modificano". "La riscossione - ha aggiunto Bersani - pu? essere migliorata. Detto questo, bisogna fare attenzione perch? si stanno caricando su Equitalia cose con Equitalia non c'entrano proprio niente". Ma nel mirino del segretario democratico ci sono i furbetti:?"Io dico che chi paga le tasse ha diritto ad avere l’autoambulanza, chi non paga non sono sicuro che abbia questo diritto", ? la staffilata di Bersani che poi ha sottolineato come "per uno che non paga, c'? un altro che paga.?Ed ? giusto distinguere morosit? da evasione. Quindi alla morosit? bisogna dare un occhio pi? attento mentre sull'evazione bisogna andar gi? col badile". Parole sacrosante, dette per? da un politico che in quanto onorevole della Repubblica ? in parte privilegiato: al netto dei tagli previsti sugli stipendi, il deputato Bersani incassa circa 17mila euro tra diaria (3.500 euro), stipendio puro (10mila euro), 1.750 euro di rimborsi (altri 1.750 sono esentasse). Del totale, solo 10mila euro sono tassabili, circa il 60 per cento. Una situazione che chi protesta con Equitalia forse non ha mai conosciuto.

Indagato per frode fiscale: si dimette Zoppini

Il sottosegretario alla Giustizia del governo Monti, Andrea Zoppini, ? stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Verbania. L'ipotesi di reato contesta? Concorso e frode fiscale e dichiarazioni fraudolenta. Il colmo per il governo dei tecnici che ha dichiarato guerra all'evasione fiscale e che sta soffocando l'Italia con tasse e balzelli: avere un sottosegretario alla Giustizia indagato per frode al fisco. A Zoppini ? stato notificato un avviso di garanzia e un invito a comparire. Da par suo il sottosegretario si ? dimesso e ha dichiarato di avere "massima fiducia nei pm".

I comunisti a volte ritornano: "Tra Grillo e Bersani? Scelgo certamente il secondo"

I comunisti a volte ritornano. Un tempo fu militante della Federazone Giovanile Comunista italiana. Quindi divenne sindaco di Fivizzano, un paesino della Toscana, per il Partito Comunista italiano. Negli anni '90 la conversione a Forza Italia. Dal 2008 al 2011 fu ministro della Culutra. Oggi spiega che Daniela Santanch? potrebbe essere candidata premier del Pdl nel 2013, anche se "preferirei una scelta diversa" perch? "le sue sono posizioni della destra in cui mi riconosco". Ma soprattutto, a Un giorno da pecora, il programma di Radio 2, spiega: "Se io dovessi scegliere in un eventuale ballottaggio tra Grillo e Bersani, preferirei ceramente Bersani". La firma in calce ? quella del coordinatore nazionale Pdl, Sandro Bondi: il comunista che c'? in lui, per qualche secondo, ? riaffiorato.

Lippi in Cina, Capello a Londra: viva la panchina made in Italy

Nella sua crociata contro la terza stella, Abete si confonde un po’. Succede durante “Stadio Sprint” quando gli vengono ricordate le parole di uno juventino doc, lo scrittore Sandro Veronesi: ?La Juve dovrebbe rinunciare alla stella solo se l’Inter ammettesse che lo scudetto 2006 ? immeritato?.?

Abete s’incarta, il tema lo agita: ?Esiste una giustizia sportiva che ha preso delle decisioni che vanno rispettate?. Ohib?, e qual ? questa giustizia? Non ? stato forse l’ex interista Guido Rossi a regalarglielo senza nemmeno una delibera specifica (cosa che - Figc dixit - non permette di fare retromarcia dopo il ridicolo balletto delle incompetenze)? Abete poi sfrutta i complimenti di Blatter a Andrea Agnelli giocando sul ?28? artatamente ripetuto. Ma che cosa ci si poteva aspettare dal presidente della Fifa che a suo tempo stopp? l’accesso della Juve ai tribunali extrasportivi anche grazie a Montezemolo (lo smascher? lo stesso Blatter ringraziandolo pubblicamente)? Il presidente della Ferrari ora ha cambiato parere: ?Gli scudetti sono quelli vinti sul campo?. E ha aggiunto che ?la terza stella va messa?.?

Ma sul tema ci sar? ancora battaglia. Ad esempio, la ?Gazzetta? (tanto per cambiare) ? partita lancia in resta contro la Lega Calcio che - sul comunicato relativo alla cerimonia dello scudetto - aveva confermato la propria partecipazione senza ricordare il numero dei tricolori, come fatto in passato. Abete non pu? usare due pesi e due misure: non pu? vestirsi di incompetenza quando si tratta di revocare lo scudetto all’Inter - nonostante la relazione di Palazzi che nega i presupposti etici di quel “grazioso dono” - e rimettersi l’abito della “competenza” sulla questione della terza stella. Un po’ di coerenza, almeno da parte delle istituzioni, non guasterebbe. Ma c’? di pi?.

La Lega si trincera dietro le sentenze, ma dimentica che gi? la Corte Federale aveva escluso l’alterazione anche di una sola gara (affermazione ribadita dalla sentenza penale di primo grado). Di fronte a questa ammissione non si capisce perch? qualcuno debba ancora pagare. Mentre non si pu? che essere d’accordo con Andrea Agnelli che chiede la restituzione dei due scudetti e 444 milioni di danni. Tutta colpa del pateracchio 2006: in pieno linciaggio dei suoi dirigenti, la Juve diede una mano ai persecutori. Arrivarono sentenze gi? scritte su reati inventati in toto - risibili gi? nella loro denominazione (?strutturali?) e basati sul sentimento popolare (!) - piuttosto che su norme violate. Abete faccia uno sforzo di dignit? e approfondisca la materia. Informi anche quel ?Blatter che “dimentic?” di premiare la nostra Nazionale campione del mondo.

Tornando sul campo, le scene di trionfo durante Juve-Atalanta si sono frammiste ?alla giornata speciale di Del Piero: giro di campo a partita ancora in corso, gioia e lacrime. Andrea Agnelli lo ha esaltato: ?Il nostro capitano per sempre?. Addii con lacrime anche a Milano, dove hanno lasciato in tanti. La lotta per il terzo posto ? stata vinta dall’Udinese, ma il rush finale ha travolto Guidolin che - come Guardiola - chiede riposo. In coda si salva il Genoa, va in B il Lecce, ma a Cosmi va comunque l’onore delle armi.?

Parte per una nuova avventura invece Marcello Lippi che se ne va in Cina con Ciro Pezzotti (preparatore azzurro ai tempi del Mondiale) e un contratto di tre anni. Scopriremo presto se avr? successo (come Spalletti, al secondo titolo in Russia con lo Zenit) o no (come Ancelotti, destinato al secondo posto in Francia). Non potr? fallire invece Fabio Capello in Inghilterra, ormai regno degli italiani dopo la memorabile vittoria di Mancini in Premier. Per Capello ? pronta la panchina del Chelsea al posto di Roberto Di Matteo.

di Luciano Moggi

L’uscita di Obama su gay? Un clamoroso autogol

La sortita di Obama a favore delle nozze gay di gioved? scorso ? stata un autogol. Il sondaggio tenuto dallo stesso New York Times con la CBS tv nei tre giorni successivi ha confermato una perdita di punti contro Mitt Romney, che del resto era gi? emersa dalle rilevazioni di Scott Rasmussen di una decina di giorni fa, che davano il Democratico dietro di 7 punti tra i “probabili votanti”. Ora, nel campione di americani scelto per rappresentare con equilibrio tutte le aree geografiche, le razze, i maschi e le femmine, i livelli di educazione, di stato familiare e cos? via, il 46% voterebbe Mitt e il 43% Barack. Soltanto 30 giorni prima, i due erano appaiati a 46. ? ??

Lo staff di Obama ha ammesso che l’uscita inaspettata del vice presidente Joe Biden pro nozze gay ha forzato la mano a Obama, di fatto costringendolo a confermare la posizione del suo numero due in un tempo non previsto e in un modo non concordato e preparato. Il risultato, come emerge dalle risposte degli americani sulla questione della legalit? del matrimonio omosex, ? che Barack ha sicuramente pi? perso che guadagnato con la sua dichiarazione, e ci? potrebbe costargli caro a novembre. Nel sondaggio del New York Times, per il 38% dei cittadini le coppie gay dovrebbero potersi sposare legalmente, mentre per il 24% dovrebbero potersi unire con “patti civili” e per il 33% non ci dovrebbe essere alcun riconoscimento legale alle relazioni omosessuali. E’ un innalzamento dal 2008, quando il 34% era per il s?, il 22% per le unioni civili, e il 39% era contro. Ma si tratta di capire dove risiedono i contrari residui, cio? qual ? il loro vero peso elettorale, perch? leggeri spostamenti possono contare negli stati swing, ballerini. Anche se solo il 7% ha detto che il tema delle nozze omosex ? la “prima preoccupazione” per decidere chi votare, il fatto che tra gli indipendenti e gli stessi democratici di colore la maggioranza abbia detto di essere negativa sulla posizione di Barack potrebbe costargli qualche stato del Sud. E non va scordato che in 30 Stati?sono state adottate misure legislative che vietano la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.?

Comunque, la vera palla al piede per Obama resta l’economia. Per il 62% degli interpellati ? la prima priorit? e per il 19% la seconda. Il deficit federale ? la prima questione per l’11%, e la riforma ObamaCare lo ? per il 9% . ?Pi? dell’80% insomma voter? con in testa i dati della disoccupazione, che sono stati per quasi 4 anni oltre l’8%, del debito pubblico cresciuto del 50%, del peso del settore pubblico sul PIL balzato dal 19% al 24%, ?e con tanta voglia di cancellare la riforma della salute (se non provveder? la Corte Suprema). Il ritornello della campagna obamania "avanti cos?> non convince nessuno fuori dell’aria dei suoi fedelissimi. Infatti, i suoi sforzi si sono concentrati da tempo nell’opera di galvanizzazione dei suoi elettori del 2008 per convincerli ad andare al seggio. Liberal, giovani, donne, sindacalizzati, ispanici e neri sono sulla sua lista della propaganda. Ma con le nozze gay ha sbagliato i conti. Il 67% degli americani pensa che abbia fatto questa uscita per motivi elettorali, e solo il 24% perch? ? cosa giusta. L’Obama calcolatore e attaccato al cadreghino ha preso il posto dell’uomo della speranza e del cambiamento. E alla domanda se la posizione espressa incider? sulla scelta di novembre, il 16% ha detto che “? pi? probabile” che voter? Obama, mentre il 26% ha detto che “? meno probabile”. All’opposto, l’opposizione di Romney ai matrimoni tra gay legalizzati ha portato il 21% a dire che “? pi? probabile” che lo voter?, mentre il 17% ha detto che “? meno probabile”.

di Glauco Maggi ?

Il Coordinatore Pdl: "E’ la nostra Cicciolina, ha quel tipo di elettorato"

Nel Pdl continua a tenere banco Nicole Minetti. Il primo spunto lo ha dato Guido Crosetto, che senza peli sulla lingua ha dichiarato che pagherebbe di tasca sua, decurtandosi lo stipendio, pur di cacciarla. Su?Liberoquotidiano.it?abbiamo chiesto a diversi esponenti azzurri se fossero d'accordo o meno con Crosetto: molte non risposte, e diversi pareri in perfetto accordo con Crosetto. Minetti all'angolo, insomma. Ma in difesa della bella consigliera regionale lombarda scende in campo il senatore Mario Mantovani, coordinatore del Pdl in Lombardia. Il palcoscenico sul quale ha rilasciato le dichiarazioni ? sempre quello de?La Zanzara?di Radio 24: "Nicole Minetti? L'Italia ha messo in Parlamento anche Cicciolina, e la Minetti pu? avere quel tipo di elettorato l?, che si riconosce in quello stile, nel suo modo di lavorare".

"Non capisco l'accanimento"?- Secondo Mantovani, Nicole "rappresenta un tipo di elettore che guarda all'estetica. D'altra parte, a Monza, Cicciolina si ? presentata, dunque chiunque pu? presentarsi per cercare i voti. Nel futuro anche la Minetti se vuole dovr? prendersi i voti. Credo che i suoi elettori non siano il mio genere - prosegue il coordinatore azzurro -, ma il Pdl ? un partito di ampie vedute". Quindi Mantovani difende Nicole dagli attacchi di Crosetto e di altri esponenti del Pdl: "Io non provo nessun imbarazzo per la sua presenza e non credo ci faccia perdere voti. Crosetto sbaglia. Anzi, ora organizzo una cena cos? si conoscono meglio e fanno pace. La Minetti - ha concluso Mantovano - ? un capro espiatorio. E' una brava consiglira regionale, sempre persente, una che fa delle proposte. Non capisco questo accanimento nei suoi confronti".

Maretta in casa Juventus, il titolo è costato troppo

L'hanno notato proprio perch? non c'era. Sergio Marchionne, con il suo classico maglioncino, ha saltato la festa scudetto allo Juventus Stadium. E non era Oltreoceano. La sua presenza a Torino l'ha manifestata con la presenza alla presentazione del libro di Massimo Gramellini. Le interpretazioni sono due. C'? chi dice che non volesse togliere spazio al giovane presidente Andrea Agnelli. Altri invece assicurano che sia stufo di dover versare soldi alla causa bianconera.

Juventino doc?- Marchionne il mese scorso aveva presentato il nuovo sponsor del club. Jeep, che appartiene al gruppo Chrysler-Fiat, ha versato nelle casse juventine 35 milioni di euro per vedere il proprio nome sulle maglie a strisce fino al 2015. In quell'occasione l'ad aveva confermato il proprio tifo dicendo di essere bianconero sin dai cinque anni. Peccato per? che non abbia partecipato ai festeggiamenti per lo scudetto numero ventotto.

Troppi soldi - Il problema sarebbe di tipo economico. Marchionne, oltre ai soldi Jeep, ha visto uscire anche 70 milioni di euro all'inizio dell'anno da Exor (holding di Fiat) per ripianare i buchi di bilancio della squadra. E ora c'? da aspettarsi un nuovo gettito (con il rosso del club che ? gi? a quota 40 milioni). Anche perch? la Juventus vorrebbe puntare alla Champions. Insomma, per quanto l'amministratore delegato possa essere un grande tifoso, i dubbi che voglia proseguire su questa linea sono tanti.

Vikki Blows, la pin up british è la donna del giorno

La donna del giorno ? Vikki Blows, la provocante e bellissima pin up britannica, calsse 1987: ? gi? una delle fotomodelle pi? richieste dell'intero Regno Unito.

Caso Sea, le Fiamme Gialle negli uffici del Comune di Milano

I militari della Guardia di Finanza nelle stanze del Comune di Milano: stanno acquisendo documenti amministrativo-contabili che riguardano la cessione delle azioni della Sea a favore della societ? F2i. La notizia ? stata rilanciata dall'agenzia di stampa Ansa, che citava "fonti qualificate". Nell'ambito dell'inchiesta della procura meneghina - che indaga ipotizzando il reato di turbativa d'asta - i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria hanno perquisito anche gli uffici della Sea e del Fondo F2i, coinvolte nella presunta cessione irregolare di azioni.?

Gamberale indagato - In precedenza si era appreso che Vito Gamberale e un suo manager, Mauro Maia, risultano indagati a Milano per turbativa d'asta nell'ambito dell'inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Alfedeo Robledo sulla vendita delle azioni Sea vendute dal Comune a F2i.

Imbarazzo Pisapia - L'indagine sull'affaire Sea imbarazza il sindaco arancione di Milano, Giuliano Pisapia. In precedenza il primo cittadino meneghino aveva spiegato di essere sereno perch? sicuro della trasparenza che ha caratterizzato i lavori di scrittura del bando e di gestione della gara, che era "aperta a tutti".?

Le Br incitano a colpire: quanto ritenete probabile un’ondata di terrorismo?

Sky svernicia Mediaset: presi i diritti tv del Motomondiale

Sky trasmetter? in esclusiva il Motomondiale nei prossimi anni a partire dal 2014. Una sverniciata bella e buona nei confronti di Mediaset, per usare il gergo caro al telecronista del biscione Guido Meda il cantore delle gesta di Valentino Rossi e degli altri centauri di MotoGp, MotoDue e MotoTre.?La pay tv italiana avr? l’esclusiva pluriennale che in questi anni era proprio di Mediaset: Dorna Sports, societ? organizzatrice del campionato, ha ceduto i diritti per?tv in chiaro, pay tv, internet, mobile e Sky Go.?Sky avr? anche la responsabilit? di rendere disponibile la visione in chiaro di 8 appuntamenti con la MotoGp.?"Siamo felici di aver raggiunto questo accordo. ? Rappresenta un nuovo, decisivo segnale di grande importanza per gli ? abbonati, che potranno contare negli anni a venire su uno degli eventi ?sportivi pi? radicati nelle passioni degli italiani - ha detto Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky Italia -. E’ la conferma che Sky ?prosegue nella sua linea di grandi investimenti per garantire un’offerta senza paragoni, arricchendola costantemente".?Carmelo Ezpeleta, Ceo di Dorna Sports, ha commentato: "Siamo soddisfatti perch??tale accordo con Sky permetter? alla MotoGp di continuare la propria crescita. Si tratta di un partner conosciuto per ?offrire lo sport con la miglior qualit? e le migliori possibilit? e che ha gi? dimostrato, e dimostra tuttora, la capacit? di sviluppare ?contenuti per le nuove piattaforme".?La nuova acquisizione segue l’acquisto da parte di Sky dei diritti per quattro edizioni dei Giochi Olimpici, due invernali e due estive (Vancouver 2010, Londra 2012, Sochi 2014 e Rio De Janeiro 2016), della Fifa World Cup che si disputer? in Brasile nel 2014, preceduta nel giugno 2013 dalla Confederations Cup, e dei diritti della Champions League a partire dalla prossima stagione, con 128 partite in diretta esclusiva e in alta definizione.

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"Di Canio razzista": indaga la federazione ingelse

Paolo Di Canio, tecnico dello Swindon, ? al centro di un’inchiesta della Football Association per presunti insulti razzisti nei confronti di un calciatore. Nuovi guai per Di Canio, che - secondo quanto scrive il Daily Mail - dovrebbe essere ascoltato nei prossimi giorni dalla Football Association dopo che quest’ultima ha ricevuto una lettera la settimana scorsa da Orient Jonathan Tehoue, calciatore che ha giocato in prestito alcuni mesi con lo Swindon e che lo accusa di avergli lanciato insulti razzisti in presenza di altri giocatori. Secondo quanto si ? appreso, diversi di questi giocatori sarebbero disposti a testimoniare contro il tecnico, tifoso sfegatato della Lazio, finito tempo fa nella bufera per un saluto fascista. Dopo quelli che hanno riguardato gli scontri Evra-Suarez e Terry-Ferdinand, si tratterebbe del terzo episodio del genere su cui la Football Association si troverebbe ad indagare.

Pellegrini con Marin, ma arriva Magnini e se la porta via

E' passato meno di un anno da quando Federica Pellegrini ha mollato Luca Marin per il compagno di squadra Filippo Magnini. Era il caldo luglio del 2011 e, durante i mondiali di nuoto a Shanghai, scoppi? il caso. Lei (Fede) molla lui (Luca) per stare con l'altro (Pippo), che tra l'altro ha una fidanzata a casa. Le scene madri si sono sprecate, con liti e urla notturne. A una decina di mesi ecco che tra i tre la pace sembra (pi? o meno) tornata.

Ci importa più della Merkel che di Monti: Italia eurosuddita

Tutti i quotidiani italiani hanno aperto con la d?bacle della Merkel, ieri, e non ? perch? d’un tratto si siano sprovincializzati o abbia prevalso un’improvvisa esterofilia: macch?, era giusto, era coerente, in fondo titolavano come tempo addietro l’avrebbero fatto per Berlusconi o per Prodi che erano i premier di questo Paese, ci? che Angela Merkel fattualmente ?. Verr? il momento in cui dovremo cominciare seriamente a chiederci come ci siamo arrivati, come ? stato possibile svegliarci un mattino e accorgersi che non siamo pi? una nazione: privi di un governo democratico, dipendenti da una Banca centrale "europea" comandata da azionisti privati, sprovvisti di una moneta e di veri confini, e di una politica agricola, economica, estera, tenutari di conti correnti a sostituire la carta d’identit?. Nella connivenza o nell’incoscienza pi? totali - dei giornalisti in primis - ci siamo consegnati mani e piedi una firma dopo l’altra, un trattato dopo l’altro: senza che ci fosse un dibattito, un mezzo referendum, la consapevolezza di quanto accadeva mentre ci occupavamo di spettacolari cazzate. "Non avrai altro dio al di fuori dell’euro" ? il primo comandamento. L’undicesimo, per dirla con l’antropologa Ida Magli, ? "aprirai un conto corrente".

di Filippo Facci

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