Monthly Archives: aprile 2012

Il "padrino" Beppe Grillo fa impazzire Pd e rossi

Beppe Grillo non fa retromarcia, ma rincara la dose. ?Datemi del mafioso, dai, che questa ancora mi mancava?, ha scritto ieri sul suo blog. Ma torniamo a due giorni fa quando, a Palermo per presentare il candidato sindaco del Movimento a 5 stelle Riccardo Nuti, il comico genovese ha detto: ?La mafia non ha mai strangolato i suoi clienti, si limita a prendere il pizzo. Ma qui vediamo un’altra mafia che strangola la sua vittima?. Parole forti, che scatenano reazioni a catena da parte di forze politiche, personaggi locali e parenti delle vittime.?Durissimo, per esempio, ? Pier Luigi Bersani: ?La mafia ? meglio della politica? Non gli chiediamo di ripeterlo davanti alla lapide di Pio La Torre (ieri ricorreva il trentennale dell'assassinio, ndr) perch? potrebbe dire che rappresenta il passato, ma lo dica davanti agli amministratori del Sud, uomini e spesso donne, che vivono sotto la minaccia della mafia e della camorra?, ha detto il segretario democratico. Sostenendo inoltre di essere ?scosso e allibito per parole che sembrano uno sdoganamento di Cosa nostra?.??Grillo parla come un mafioso senza essere nemmeno originale. Gli stessi argomenti prima di lui li hanno gi? utilizzati Vito Ciancimino e Tano Badalamenti. E come l’ultimo dei mafiosi non ha nemmeno il coraggio di confrontarsi pubblicamente sulle sue patetiche provocazioni?, afferma invece Claudio Fava di Sinistra Ecologia Libert?.?

Molto critico anche il finiano siciliano Fabio Granata, secondo cui ?le parole vergognose pronunciate a Palermo da Grillo suonano inaccettabili nel giorno della memoria di Pio La Torre?. E ?in una fase di transizione come questa, parole di comprensione e di sostanziale legittimazione verso Cosa Nostra sono inquietanti e pericolose?.?Poi ci sono i familiari delle vittime. ?Grillo dice che la mafia non strangola i clienti ma si limita a chiedere il pizzo? Forse dimentica che ha anche ammazzato chi si ? rifiutato di pagare il pizzo?, osserva Pina Maisano, vedova di Libero Grassi, assassinato da Cosa nostra proprio per essersi ribellato al racket. Secondo la vedova Grassi ?il comico genovese ? un populista che cerca di cavalcare l’avversione della gente verso i partito?. Mentre per Angela Ogliastro, sorella di Serafino Ogliastro, un ex poliziotto ucciso nel 1991 dalla cosca di Brancaccio, ?le parole del comico sono un’offesa nei confronti delle vittime e un insulto al lavoro svolto in questi anni dalle forze dell’ordine?.

Assediato dalle critiche, ieri Grillo ? tornato sull’argomento, ma senza fare retromarcia. ?La mafia ha tutto l'interesse a mantenere in vita le sue vittime?, ha insistito. ?Le sfrutta, le umilia, le spreme, ma le uccide solo se ? necessario per ribadire il suo dominio nel territorio?. Quindi, dalle pagine del suo blog, Grillo ha rivolto un messaggio di sfida a tutti i critici e i detrattori: ?Mafioso mi mancava. Avanti, sparate le ultime cartucce?.?Tenta invece di metterci una pezza il suo candidato palermitano. ?Mafia e Movimento vanno d’accordo come il presepe e ferragosto, sono antitesi allo stato puro. Sono i fatti non le parole che gridano a grandissima voce il nostro antico e costante impegno antimafia?, afferma Nuti. Il quale rivendica il fatto che il movimento di Grillo sia ?l’unico ad aver chiesto alla Regione siciliana di costituirsi parte civile in caso di rinvio a giudizio di Raffaele Lombardo, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa?.

di Gianluca Roselli

Fiorello contro Grillo su mafia "Beppe, hai detto una gran cazzata"

Fiorello da buon siciliano, oltre che da "collega" attacca il comico-blogger Beppe Grillo sul suo confronto tra crisi e mafia. "Grillo... hai detto una cazzata. Hai detto una grande cazzata". Fiorello, in una rassegna stampa postata su youtube, liquida cos? le dichiarazioni del comico e blogger genovese su criminalit? organizzata e crisi economica. ?"Ho letto una cosa strana che ha detto Grillo - dice lo showman siciliano sul primo piano dei quotidiani sfogliati su un tavolino - dice che la mafia non ha mai fatto del male a nessuno, una roba cos?.. Ecco 'La mafia non ha mai strangolato nessuno, al massimo chiede il pizz?... ? virgolettato. Ne sa poco di mafia, si andasse a vedere tutti i pilastri delle autostrade che ci sono in Sicilia. Grillo, ti posso dire una cosa? Ma vattela a piglia 'nder pizzo".?

Il nuovo World Trade Center supera l’Empire State Building

Oggi si pu? essere orgogliosi di essere newyorkesi, due volte. E’ il giorno in cui finalmente la Torre al World Trade Center, che rimpiazzer? le due crollate sotto l’attacco del 2011 di Al Qaeda, supera per altezza l’Empire State Building e torna ad essere il grattacielo pi? alto della citt?. Quando sar? completato con i suoi 105 piani e con la cima appuntita che sar? il simbolo della Skyline di Manhattan per i decenni a venire, l’edificio sar? il pi? alto degli Stati Uniti e tra i pi? alti al mondo. Che il traguardo in altezza odierno cada nella settimana del primo anniversario della eliminazione di Osama bin Laden rafforza la soddisfazione per tutti gli americani che vissero quel giorno per quello che era: un atto di guerra a cui ? stato giusto rispondere con la decisione che aveva caratterizzato la politica anti terrore di George Bush, e che Obama ha ereditato e completato, almeno per la parte che riguardava la punizione del killer di 3000 innocenti.

Ma c’? un altro fatto che sta facendo inorgoglire gli americani oggi. E’ la notizia ormai semiufficiale, pur nel silenzio delle autorit? di Pechino e di Washington, che il dissidente cieco Chen Guangcheng ? nell’ambasciata Usa della capitale cinese, dove ha chiesto protezione dopo la sua fuga dagli arresti. La sua vicenda ? una bella pagina della resistenza degli attivisti per i diritti umani e civili cinesi contro le repressioni del regime. Dopo 4 anni di galera per aver denunciato la politica del governo che imponeva un solo figlio a famiglia con la drastica riduzione del numero delle femmine (e il problema anagrafico creato da questa barbara ingegneria sociale comunista sta peraltro esplodendo con gravi ripercussioni socio-economiche) Chen era finito agli arresti domiciliari. Con l’ aiuto di un network di attivisti per i diritti umani e di dissidenti, ? riuscito a scappar via una notte, scalando un muro, e attendendo per un giorno nascosto finch? l’attivista He Peirong non ? passato a prenderlo per portarlo in auto a Pechino, distante 450 chilometri. In citt? ha vissuto di nascondiglio in nascondiglio, sempre protetto dalla rete di dissidenti. I quali, alla fine, hanno pensato che il posto pi? sicuro per Chen fosse l’ambasciata americana. Gli Usa, insomma, come rifugio di ultima istanza per chi aspira alla libert?.?

Per Obama, ora, si apre una questione che avrebbe volentieri evitato. Decidere cio? come rispondere alle pressioni che gli verranno dalle autorit? comuniste cinesi di “restituire” Chen al proprio paese. Facendolo tornare agli arresti domiciliari e anzi, quasi sicuramente, in una prigione di sicurezza. La moglie, che con la figlia era rimasta a casa per far credere che tutto fosse normale, cio? ?che il marito fosse sempre con lei, ? gi? ora sparita dalla circolazione per mano della polizia, e cos? ? stato per altri parenti e amici di Chen. Fra soli tre giorni Hillary Clinton sar? a Pechino per il previsto meeting del Dialogo Strategico ed Economico Usa-Cina, e un sottosegretario, Kurt Campbell, ?l’ha preceduta per intavolare trattative con il governo cinese sulla sorte di Chen e dei suoi famigliari. Ma ? Obama che avr? l’ultima parola. Star? a lui cogliere l’occasione per mostrare ai cinesi e al mondo che l’America difende la libert? di pensiero, e tutti quelli che si battono per farla rispettare nel proprio paese, come Chen. Ma essendo un anno elettorale il presidente terr? conto dei pro e dei contro anche in quella chiave. Accettare il diktat di Pechino, sacrificando un eroe simbolico, per avere buone relazioni con un regime di cui Washington ha bisogno all’Onu su Iran e Siria? Il Gop di Mitt Romney, che gi? critica Obama troppo tenero con Pechino su valuta e pirateria economica, avrebbe il pi? forte degli argomenti ideali nel denunciare Obama come succubo della Cina. Oppure il presidente, che ? gi? un premio Nobel della Pace gratis, difender? a spada tratta Chen, un dissidente che, come altri prima di lui, per avere il Nobel della Pace dovr? sudarselo con chiss? quanti altri anni di galera, e non ? detto che l’avr? mai. L’ambasciata Usa quale indirizzo preferito dei dissidenti pro libert? nel mondo ? motivo di orgoglio per gli americani. Sta a Barack non distruggere questa alta fama. Fosse anche per motivi elettorali spiccioli, speriamo che non svenda Chen.?

Glauco Maggi?

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Taglio di 4,2 miliardi alla spesa pubblica entro il 2012. La riduzione sarà selettiva

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Il premier Mario Monti ha illustrato quanto ? stato deciso durante il Consiglio dei Ministri. "Il Governo" spiega il presidente del Consiglio "ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi, per l’anno 2012, al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere". Questo importo "potrebbe impedire" l'aumento dell’Iva di due punti in autunno. Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e il Programma di governo, Piero Giarda illustra dove finiranno i proventi dei tagli alla spesa. "Le risorse che si ricaveranno con gli interventi consentiranno di realizzare gli obiettivi di finanza pubblica indicati nel Def e favoriranno l’alleggerimento della pressione fiscale sui cittadini".

Tagli selettivi - Saranno tagli selettivi e non lineari quelli che verranno operati con la spending review. "La riduzione, non lineare ma selettiva sar? realizzata potenziando la linea di risparmio seguita dal Governo nei primi mesi di attivit?: ad esempio i risparmi (per oltre 20 milioni di euro) prodotti dalla Presidenza del Consiglio grazie alla diminuzione delle consulenze e ai tagli all’organico, la riduzione degli stipendi dei manager pubblici, i tagli sui voli di stato e sulle "auto blu", la soppressione di enti, o la riforma delle province". Le risorse che si ricaveranno con gli interventi consentiranno di realizzare gli obiettivi di finanza pubblica indicati nel Def e favoriranno l’alleggerimento della pressione fiscale sui cittadini.

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La Camera compra opere d’arte poi le seppellisce in cantina

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Ne aveva cos? tante che nemmeno riusciva ad esporle, e quando Vittorio Sgarbi fece un giro nei magazzini di Montecitorio scopr? che erano pieni di opere d’arte di grande valore, mentre nei corridoi del palazzo erano quasi sempre esposte croste di nessun valore. La Camera dei deputati ha pi? opere di un museo, e solo poche sono visibili nei luoghi di pi? classica rappresentanza. Fra dipinti, sculture, tappeti, arazzi, disegni, reperti archeologici, busti e varie amenit? il palazzo degli onorevoli ha circa 4.700 pezzi da museo. Di questi 554 sono prestati da terzi (spesso sono i pezzi pi? pregiati), il resto ? nello stato patrimoniale dei deputati. Che se ne fanno poco: ci volle appunto Sgarbi per fare mettere in mostra almeno le opere pi? rilevanti. Ma la maggiore parte restano nascoste. Pezzi di valore, che si potrebbero offrire a musei pubblici o anche mettere all’asta per provare a ridurre anche cos? un po’ di spese del principale palazzo della politica. E invece accade il contrario: ogni anno la Camera acquista altre opere. Pi? o meno di valore.

Da quando ? arrivato alla presidenza Gianfranco Fini il palazzo simbolo della politica ? sembrato la succursale di Christie’s o di Sotheby. La collezione d’arte ? aumentata di 127 pezzi di propriet?: dipinti, sculture, disegni, stampe, incisioni, tappeti di valore e reperti archeologici (qualcuno trovato durante gli scavi che a Roma non mancano nemmeno a Montecitorio). Fra le fatture del 2011 che l’amministrazione della Camera ha dovuto rendere pubbliche secondo regolamento c’? l’ultimo acquisto deciso da chi guida il palazzo. Un assegnino da 5 mila euro staccato dall’amministrazione in favore di Mauro Olivi, nome che non sembra conosciutissimo ai critici d’arte. Non si tratta per? di uno di quei giovani artisti su cui da qualche anno la Camera sembrava puntare, anche a rischio di tenere in catalogo opere di scarso valore. Olivi ? invece un inquilino ben noto al palazzo: bolognese, classe 1937, vi ha soggiornato per tre legislature, dal 1976 al 1987. Sempre nel vecchio partito comunista, dove aveva fatto carriera come funzionario nella rossa Emilia ?prima di continuare alla Lega Coop. Il lavoro ? potuto continuare in tutta pace, anche perch? con quelle tre legislature alle spalle, con le vecchie ?contestatissime regole, Olivi poteva contare ogni mese sul comodo salvagente di un vitalizio da 4.277 euro. Maturata la relativa tranquillit? economica, l’ex deputato comunista ha potuto dedicarsi ai suoi hobby preferiti. Il primo era proprio la scultura, con cui vinse nel 2007 la sezione arte di una memorabile edizione del premio Agape nel castello di San Gaudenzio di Cervesina. L’?onorevole Olivi? fu scelto come scultore dell’anno, ?la dottoressa Antonia Matarrese? come giornalista dell’anno e il ?cavaliere Pippo Franco? come uomo di spettacolo dell’anno. Un premio cos? deve avere certo fatto lievitare le quotazioni dello scultore rosso. Che prima di cedere la sua opera d’arte alla Camera dei deputati, aveva per? provato a cimentarsi in altro campo delle arti. Proprio lo scorso anno Olivi si ? scoperto scrittore e per i tipi ?delle Edizioni Pendragon ha dato alle stampe un presentatissimo e recensitissimo ?Il comunista che mangiava le farfalle?. Titolo che lascerebbe interdetti senza adeguata spiegazione: quelle farfalle furono inghiottite senza nemmeno una smorfia una sera dal comunista Olivi, durante un comizio sotto i riflettori che avevano portato un nugolo di falene sul palco. Lui non voleva fermare la sua vis oratoria, e scelse di inghiottire falena dopo falena.?

Olivi e giovani artisti a parte, nella collezione d’arte di Montecitorio ci sono opere anche molto note che attraversano i secoli: si va da una Madonna di Luca Giordano a una tela attribuita a Jacopo Tintoretto, fino alle Nozze di Caana di Paolo Veronese e Benedetto Calliari. Nutrito anche il portafoglio di opere d’arte del Novecento e contemporanea: sui va dai Renato Guttuso a Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi, Aligi Sassu, Mario Sironi, Carlo Carr?, Giacomo Manz?, Franco Gentilini, Marino Mazzacurati, Mario Mafai, fino a una vera e propria chicca: il ritratto di un giovane scrittore della surrealista argentina Leonor Fini, che portava lo stesso cognome dell’attuale presidente della Camera (ma non risultano parentele nemmeno lontane). Ora nel museo di Fini svetter? anche l’opera del comunista che mangiava le falene…

di Franco Bechis

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Santoro e Freccero pronti a spartirsi la torta Rai

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Grazie no, e non aspettiamo che a rispondere sia Mario Monti, diciamoglielo noi alla coppia Santoro ?Freccero che insieme faranno anche un gran bell’effetto mediatico, gireranno di salotto tv in salotto tv, soprattutto di quella Rai la cui censura lamentano, impazzeranno nei cosiddetti festival di giornalismo, ma la televisione pubblica sta gi? abbastanza male cos? com’?, il loro intervento peggiorerebbe solo le cose. Sono esperti di televisione Michele Santoro e Carlo Freccero? Certamente, ognuno a suo modo, e una volta liberatici dell’effetto devastante della loro supponenza, dobbiamo serenamente ammettere che con storie, letture e competenze diverse, in comune invece oltre alla suddetta supponenza la tendenza al vittimismo e la proclamazione di resistenza eterna a un nemico che finora li ha piuttosto coperti d’oro, i due sono personaggi di qualit?, ed ? facile per loro affermare che ne sanno di pi? di coloro che oggi hanno potere e redini della povera televisione pubblica. Ci metterebbero la faccia e strillerebbero come amano fare, dopo un periodo di zombie farebbe anche piacere.

Sarebbe migliore o almeno un po’ meno peggio di quel che ? attualmente, ovvero una scimmiottatura di una Mediaset ai suoi massimi storici di noia e di bruttezza, una tv ipoteticamente gestita da quei due? Purtroppo no, sarebbe forse a sprazzi un po’ meno noiosa, ma sarebbe anche e sicuramente pi? faziosa, escludente, razzista; pretenderebbe di dividere il mondo nei buoni, quelli che la pensano come S&F, e in cattivi, tutti quelli che la pensano in altro modo; scambierebbe la vocazione popolare con la mordacchia pedagogista; ci tedierebbe con l’esempio della Bbc, ma di obiettivo e ?di fatti separati dalle opinioni non ci servirebbe proprio niente; se l’audience non le sorridesse sarebbe colpa del popolo bue, corrotto da Berlusconi, anche ora che Berlusconi non c’? pi?; le critiche negative sarebbero bollate come frutto di mal costume mai di diversa opinione, tutti a libro paga dei disonesti quei giornalisti che non li amassero senza condizioni e dubbi; inzepperebbero i palinsesti di amici e amichetti come hanno gi? annunciato, anche e soprattutto di quelli che, liberi e belli su La7, di ascolto ne realizzano pochino.

?Infine si infrangerebbero contro il loro miglior alleato, la denuncia del nemico politico, la lamentela della censura. A chi canterebbe ?Bella ciao? Michele Santoro, quale telefonata di direttore generale gli alzerebbe lo share a dismisura, o davvero vuole farci credere che alla sua faccia, voce e scatti nervosi su schermo rinuncerebbe, lui che dal Parlamento europeo dove era stato con generosit? eletto dagli amici ?del Partito democratico, o come si chiamava all’epoca, ? scappato per noia e inguaribile nostalgia di visibilit? televisiva? Freccero seguirebbe all’inglese le regole delle fasce protette e rinuncerebbe ad ammanirci fiction pruriginose nelle ore sbagliate, o le piazzerebbe in palinsesto con tanto di predica urlata contro il Vaticano e i preti tutti pedofili?

Un esempio illuminante. Tutti, annuncia Santoro, ?potranno avere una chance?, anche se la Rai ?ha un indebitamento preoccupante e un organico che pu? sembrare esorbitante?. Che bello, ma tutti chi???Fabio Fazio in prima serata su Rai Uno, con Roberto Saviano nelle sue fila, Floris ad occuparsi di politica, Celentano a fare il talent scout, Vespa messo di fronte a sfide nuove?. Ah, ecco, gli amici ?gi? favoritissimi ulteriormente promossi, quel disastro di Celentano a far danni in prime time, Vespa di notte. Dalle tirate contro lo strapotere dei partiti, la coppia S&F cerca di salvare il Partito democratico, che loda per le prese di posizione contro un prossimo vertice uguale all’uscente, chiedendogli di battere un colpo. Sbaglia, far? bene ricordare che in Rai i partiti sono come le vacche di notte, tutti neri e uguali, a patto di avere una fetta. Gli ha gi? risposto infatti Giorgio Merlo, commissione di vigilanza, Pd: ??Ottima la candidatura al vertice della Rai di Santoro, Freccero, e domani forse anche di Grillo e di Cetto Laqualunque?, e ancora: ?Peccato che Carnevale sia finito da due mesi, sar? per la prossima edizione?. ?Fossi in voi, cari S&F, lo sfiderei a duello.

di Maria Giovanna Maglie

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Soldi ai partiti, il Prof torna alla Prima Repubblica Richiamato Amato

Mario Monti non riesce a fare i compiti da solo e cos? si affida ad un altro "tecnico" per compiere i famigerati e tanto richiesti "tagli alla spesa". Si tratta dell'ex commissario straordinario della Parmalat Enrico Bondi, 78 anni Monti ha giustificato cos? la sua scelta, definendo Bondi " un inflessibile tagliatore di costi" essendo la persona "pi? rispettata in Italia per la sua attivit? di ristrutturatore".?

I compiti del Commissario Bondi - Il neocommissario straordinario per la "spending review" dovr? "coordinare l’attivit? di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle PA, incluse tutte le amministrazioni, autorit?, anche indipendenti, organi, uffici, agenzie o soggetti pubblici, gli enti locali e le regioni, nonch? assicurare una riduzione della spesa per acquisti di beni e servizi, per voci di costo, delle amministrazioni pubbliche". Inoltre "il commissario potr? segnalare al Consiglio dei Ministri le norme di legge o regolamento che determinano spese o voci di costo e che possono essere razionalizzate. Potr? inoltre proporre al Consiglio la sospensione o la revoca di singole procedure relative all’acquisto di beni e servizi e l’introduzione di nuovi obblighi informativi a carico delle PA".

Riecco Amato - Dal Consiglio dei Ministri emerge per? un'altra sorpresa. Infatti, Monti ha voluto resuscitare il sempre verde Giuliano Amato, ricordato soprattutto perch? tagli? le pensioni di tutti gli italiani tranne la sua. Il compito di Amato sar? quello di fornire al Presidente del Consiglio analisi e orientamenti sulla disciplina dei partiti per l'attuazione dei principi di cui all’articolo 49 della Costituzione, sul loro finanziamento nonch? sulle forme esistenti di finanziamento pubblico, in via diretta o indiretta, ai sindacati.

Aiuti alle imprese - Oltre alle nomine di Bondi e di Amato, il Consiglio dei Ministri ha conferito al Professor Francesco Giavazzi l’incarico di fornire al Presidente del Consiglio e Ministro dell’Economia e delle finanze e al Ministro dello Sviluppo, delle infrastrutture e dei trasporti, analisi e raccomandazioni sul tema dei contributi pubblici alle imprese. Sia Amato che Giavazzi lavoreranno a titolo gratuito, ha detto Mario Monti.

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Fra Rai e Roma il 1 maggio ci costa un milione

Non ci sono solo i 240 mila euro di costi pubblici che il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, chiede a Cgil-Cisl e Uil per il concertone del primo maggio. Dalle tasche degli italiani arrivano anche i 600 mila euro di contributo che il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, ha versato agli organizzatori della manifestazione. I sindacati sostengono di averle venduto i diritti tv, ma non avevano la coda fuori dalla porta. E' un regalo che la Rai fa a loro, a cui vanno aggiunti anche i costi tecnici di ripresa e di trasmissione. Quest'anno il men? canoro del concertone non valeva nemmeno un decimo di quella somma. Ma nemmeno con Vasco Rossi sul palco l'evento riusc? a tenere la media di ascolto delle reti Rai. Negli ultimi cinque anni trasmettendo il concertone in media la Rai ha perso pi? di un punto di ascolto medio, che vale milioni di euro. Questo significa che fra costi organizzativi (traffico, straordinari vigili urbani, pulizie etc..) e Rai romani e italiani pagano in tasse un milione di euro per lo spottone che si fa la triplice sindacale. Il concertone costa naturalmente molto pi? di quella somma, e in tempi come questi ci si attendeva che i sindacassi usassero con pi? sobriet? anche le risorse a loro disposizione. Magari accantonando spese non proprio utilissime per qualche iniziativa pi? seria a favore di giovani disoccupati...

Monti attacca Berlusconi "L’Ici non andava abolita"

In apertura di conferenza stampa sulla cosiddetta Spending review, il presidente del Consiglio Mario Monti si ? tolto un sassolino dalla scarpa: quello dell'Imu, l'imposta sulla casa sulla quale in questi giorni le polemiche e gli attacchi sono piovuti da ogni dove. "L'Ici - ha attaccato il prof, riferendosi alla vecchia tassa sulla casa abolita dal governo Berlusconi, di cui l'Imu ? la nuova versione - non andava assolutamente abolita, con i conti che aveva l'Italia. Allora, non si voleva riconoscere che l'Italia non cresceva come i partner europei, mentre oggi gli autori di quelle mancate decisioni (cio? il governo Berlusconi, ndr) sono d'accordo con noi sulla loro necessit?. Ma se proprio l'Imu non si vuole, noi siamo disponibili a pensare a una patrimoniale e siamo pronti ad ascoltare le proposte che ci verranno avanzate".

Junker lascia guida dell’Eurogruppo "Stufo dittatura franco-tedesca"

Che la cancelliera Angela Merkel sia la "padrona" d'Europa ? evidente da tempo (Libero lo scrive un giorno s? e l'altro pure). E l'asse con Parigi fortissimo, tanto da spingere la Merkel ha fare endorsement per il presidente francese Nicholas Sarkozy in occasione delle elezioni per l'Eliseo. L'italia ? sempre stata terzo incomodo, anche se in seguito alla crisi di consensi di sarkozy, Italia e Germania hanno avviato contatti per un ticket pi? stretto. Ora, che l'asse Francia-germania faccia il bello e cattivo tempo nella gestione della crisi europea se ne sono accorti anche ai piani alti di Bruxelles: il presidente dell'eurogruppo (che riunisce i ministri delle finanze dei paesi membri), Jean Claude Junker, ha clamorosamente annunciato le sue dimissioni. E lo ha fatto in eslicita polemica con Parigi e Berlino: Juncker ha infatti dichiarato di lasciare l'incarico in quanto "stanco delle interferenze franco-tedesche" nella gestione della crisi del debito europea. Lo riferisce il sito internet di Bloomberg. Parigi e Londra, ha affermato Juncker durante una conferenza ad Amburgo, "si comportano come se fossero gli unici membri". Il suo successore potrebbe essere l'attuale ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, la cui nomina Junker si ? detto disponibile ad appoggiare.

Il politico urla e incita il pubblico. Ma la piazza è vuota

Di sicuro non gli manca la passione. Francesco Nocera, candidato alle elezioni comunali di Catanzaro, ha improvvisato in piazza un comizio pieno di enfasi. Peccato che non ci sia nessuno ad ascoltarlo. L'orazione continua ininterrotta fino a quando un passante annoiato decide di staccargli il microfono. Ma Nocera non si ferma, riattiva l'audio e riparte col suo monologo inascoltato. Il video, caricato su youtube, ha fatto gi? il giro del web. E lo sconosciuto candidato di Catanzaro ? gi? diventato un paladino della passione politica.?

Fiorello contro Grillo: "Hai detto una gran cazzata"

Beppe Grillo ha fatto autogol. Le sue parole pronunciate domenica a Palermo durante il comizio elettorale hanno ricevuto la condanna bipartisan della politica italiana ma non solo. Anche Fiorello ha voluto commentare la spiacevole dichiarazione del comico. "Dice che la mafia non ha mai fatto male a nessuno. Al limite ci chiede il pizzo. Allora ne sa poco di mafia. Che si andasse a vedere tutti i pilastri sulle carreggiate in Sicilia. Grillo te posso dire na cosa? Hai detto una grande cazzata". Le critiche pi? pesanti arrivano per? dalle vittime della mafia, come Pina Maisano, la vedova di Libero Grassi, l'imprenditore ucciso da Cosa Nostra perch? si era ribellato al pizzo. "Per fortuna non ho letto i giornali, altrimenti sarei stata male. Grillo mi sembra un populista che cerca di cavalcare l'onda dell'antipolitica".

Grillo: "Lo Stato peggio della Mafia"

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I Wind Music Awards traslocano da Mediaset a Raiuno

Bye bye Wind Music Awards su Mediaset. Alla pi? giovane delle reti del Biscione l'edizione numero sei della manifestazione targata Wind sfugge di mano cos?, apparentemente senza un perch?. E la palla passa dunque a Raiuno. Che il 26 giugno, con due conduttori perfetti come Carlo Conti e, per la terza volta, Vanessa Incontrada, mander? in onda in una sola serata la solita registrazione dell'evento, che all'Arena di Verona si terr? per? il 26 maggio. Confermati nel cast gli immancabili amici salentini di Maria, tra questi Alessandra Amoroso e la vincitrice di Sanremo 2012 Emma, ma anche Biagio Antonacci, Ligabue, Tiziano Ferro, Antonello Venditti, Giorgia, Laura Pausini e Fiorella Mannoia.

In ogni caso quella prodotta da Fep Group, colosso nei concerti live che strizza sempre con pi? insistenza l'occhio alle grandi realt? televisive nazionali anche se con risultati altalenanti, sar? un'oasi momentanea per chi ama il pop italiano dal respiro internazionale. E pazienza se andr? in onda con un mese di differita. Nel contesto di palinsesti generalisti aridi spesso pi? del deserto del Sahara anche qualcosa di non particolarmente innovativo ma che ha a che fare con le sette note finisce per tramutarsi in una boccata di aria fresca.?

Che comunque comporter? da parte della Rai un impegno in termini economici piuttosto notevole, per non dire sconsiderato. Diciamo questo perch? il programma in questione, per ovvi motivi, non potr? mai fare degli ascolti da far girare la testa. Basti pensare che sinora, dalle parti di Cologno, solo nella serata clou ? riuscito a portare a casa un poco esaltante 15%. Quindi: avr? fatto bene o male la Lei (o chi per lei) ad accollarci le spese di un prodotto cos? rischioso, specie per Rai Uno? Non era meglio indirizzare tutto alla pi? giovane (si fa per dire) Raidue o lasciare il malloppo nelle mani della concorrenza e investire su qualcosa sempre attinente alla musica ma in fasce orarie diverse, anche per garantire alle casse della tv di stato degli introiti pi? cospicui? O ? davvero incontenibile questa voglia di ringiovanire la rete ammiraglia in maniera forse un po'azzardata e facendo gran sperpero dei quattrini versati dai noi poveri contribuenti? Interrogativi che, lo sappiamo gi? da ora, difficilmente troveranno una risposta dalle parti di viale Mazzini.

Di certo resta un fatto: ? proprio vero che i WMA riescono a tener vivo per qualche ora lo spirito di una kermesse come il Festivalbar. Ma mica di quello che ha fatto storia e segnato intere stagioni. Semmai sono una fotocopia anche sin troppo perfetta di ci? che il carrozzone era diventato dopo la scomparsa del suo patron Vittorio Salvetti, e cio? una obsoleta succursale televisiva dei network radiofonici, con zero personalit? e pochissima voglia di rischiare. Qualcosa di inconcepibile in tempi come questi, dove tutto ruota attorno a un juke-box sconfinato e immediato anche se senz'anima come iTunes. Ma tu vaglielo a spiegare alla Lei. O a chi per lei...

di Leonardo Filomeno

Donna del giorno: Holly McGuire

Troppe multe ai preti "fracassoni" Arriva la legge salva-campane

?L'ultimo caso di una lunga serie, ? quello di Carpenedo, in provincia di Venezia. Dove il parroco ? stato multato di 1.282 euro per utilizzo "non regolamentare" delle campane. La storia ? sempre quella: il "don" suona le campane, magari prima della messa del mattino e quindi la mattina presto, e i vicini dopo un po' non lo reggono pi? (specie se non sono credenti). A volte va a finire che le parti si mettano d'accordo. Ma le cronache hanno riportato tanti casi di preti denunciati per disturbo della quiete pubblica e "puniti" con multe anche pesanti.

In Veneto (regione dove le battaglie sull'identit? e le tradizioni sono particolarmente sentite) tre consiglieri regionali del Pdl hanno deciso di andare in soccorso delle parrocchie fracassone con un progetto di legge regionale gi? definito "Salva-campane". Dario Bond, Renato Chisso e Carlo Alberto Tesserin chiedono che “la ? determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore previsti dalle normative in vigore, non si applichi all’utilizzo delle campane o di orologi campanari o altri apparecchi utilizzati per scopi liturgici o connessi all’esercizio del culto”.?I tre esponenti del Pdl chiedono ai colleghi degli altri gruppi che fanno parte della commissione Ambiente del Consiglio veneto di impegnarsi per accelerare l’approvazione della legge “a salvaguardia di una tradizione come il suono delle campane che va tutelata al di l? delle convinzioni religiose”.

Quando lei è più famosa e ricca di lui

Lei ? piu’ ricca di lui; Vincent Cassel se la vede con Monica Bellucci, Filippo Magnini con Federica Pellegrini, il ballerino Benjamin Millepied con la moglie Natalie Portman, Jamie Hince con Kate Moss, alla quale ha regalato un anello da 10mila sterline, Sandro Kropp, pittore web con la Swinton. E’ una giornalista Usa, Liza Mundy, con il libro The Richer Sex, Time, che ha spiegato cosa succeder? entro il 2030, quando saranno le donne a cercare di pi? il sesso rispetto ai maschi, a sfuggire ai rapporti duraturi, a criticare di pi?, a non avere l’ansia di piacere a tutti i costi, ad avere un conto in banca pi? cospicuo rispetto al partner.

di Francesca Lovatelli Caetani
Leggi l'articolo integrale su web-spot.it?

La Corte suprema boccia intesa tra governo e parenti dei pescatori uccisi

La vicenda dei due mar?, detenuti in India, acquista ogni giorno che passa una dimensione grottesca. L'intesa tra il governo italiano e i familiari dei pescatori uccisi sembrava essere un primo positivo passo verso la liberazione di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Tanto che l'accordo era stato sancito da una corte popolare (una sorta di sistema giudiziario conciliatorio alternativo) con il via libera dell’Alta Corte del Kerala. Invece luned? ? arrivata la doccia gelata, con la la Corte Suprema di New Delhi che ha bloccato il versamento della somma sostenendo che "? spiacevole per noi il modo in cui si sia tentato di aggirare il processo legale indiano".

Mar? in carcere altri 14 giorni - Intanto, ? stata nuovamente prolungata di altri 14 giorni, fino all’11 maggio, la custodia giudiziaria dei due mar?, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Inoltre continua anche il tira e molla sul rilascio della petroliera Enrica Lexie. La Corte Suprema indiana ha rinviato a marted? l’udienza sul rilascio dell'imbarcazione. I giudici hanno posto come condizione che il governo italiano garantisca che i quattro mar? ancora sulla nave, commilitoni di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, possano tornare in India per testimoniare nell’eventualit? che venga avviato il processo contro i due fanti di marina.?

Santarelli: ecco le foto delle sue smagliature

Anche le bellezze della telivisione devono far fronte ai piccoli problemi estetici che attanagliano la vita di una donna. E' il caso di Elena Santarelli che posta su Twitter le foto delle sue smagliature sulla coscia. La showgirl non nasconde i propri difetti, anzi, li rende di dominio pubblico. Segno che nessuna ? perfetta nonostante ore di massaggi e palestra.?

Amore nella villa di Neverland Jako e Whitney ebbero una storia

Michael Jackson amava Whitney Houston e sognava di sposarla. Le due star americane, ormai scomparse, si erano anche frequentate a lungo a Neverland, il ranch di Jackson, prima che lei mettesse fine alla relazione sentimentale. Lo rivela al quotidiano britannico The Sun una delle guardie del corpo di Jacko, Matt Fiddes.?Fiddes, campione d'arti marziali, si dilunga anche sulle debolezze della star di Thriller, a suo avviso impotente per anni a causa dell'abuso di droga e alcol, anoressico, ossessionato dalla calvizie e simpatizzante nazista. Ma soprattutto, evidenzia: "Una delle molte storie che non sono mai state raccontate ? che ebbe una relazione ultrasegreta con Whitney Houston, e non si riprese mai". I due si iniziarono a frequentare stabilmente nel 1991, al top delle rispettive carriere: Jackson aveva 31 anni e la Houston 28: "Si sono incontrati perch? mixavano negli stessi posti, ed ? subito scattata l'attrazione perch? si capirono al volo sotto ogni punto di vista. Whitney quasi trasloc? al ranch di Michael, e lui sper? sempre che la relazione potesse evolversi ulteriormente".?La relazione dur? solo un paio di settimane, invece, ma Jacko non dimentic? mai la collega, nemmeno quando ebbe una lunga relazione con Jermaine Jackson, fratello di Michael. Poi, si reincontrarono dieci anni pi? tardi, ai concerti del Madison Square Garden per celebrare i 30 anni di carriera di Jackson, ma le loro vite erano devastate dalla droga e quelli, racconta Fiddes, sono stati probabilmente i loro ultimi abbracci.

Video porno di Belèn, i Pm archiviano: "Non c’è prova che fosse minorenne"

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Nessuna prova che Belen fosse minorenne. Con questa motivazione il Pm Luzi ha chiesto l'archiviazione del fascicolo per il reato di pedopornografia riguardante il video hard della showgirl argentina. Il tentativo di vendita, per 500 mila euro, da parte dell'ex fidanzato Tobias Blanco Martinez Pardo ad alcuni giornali scandalistici non pu? essere considerato estorsione. Il ragazzo argentino non ? nemmeno stato iscritto nel registro degli indagati?come mandante del tentativo di vendita perch? non si ? mai identificato come colui che mise in rete il video.?

La rissa con Corona - Quando scoppi? lo scandalo, Fabrizio Corona, allora fidanzato della modella, aveva cercato di smascherare gli intermediari, fingendosi interessato all'acquisto tramite un suo collaboratore e fissando un appuntamento in un ristorante del centro di Milano. Ne era nata una rissa durante il quale era comparso Tobias Blanco che, in lacrime, aveva consegnato una copia del video in una chiavetta usb. Belen ha poi testimoniato alla squadra mobile di aver distrutto il video, ricevuto senza sborsare soldi. Ma lo scorso ottobre le immagini sono finite in internet con tanto di istruzioni per scaricarle, perch? il passaparola era stato tale, che il sito che le ospitava era andato in tilt.

Coinvolto anche Borriello - ?Il video per molti mesi ? stato in vendita sulle bancarelle degli ambulanti. Gli inquirenti avevano potuto visionarlo e notare nelle immagini sul polso di Belen un orologio bianco in apparenza simile a quello che Marco Borriello aveva regalato all'argentina durante la loro relazione, tra il 2004 e il 2008, quando la showgirl era gi? maggiorenne. Borriello, sentito a dicembre, ha dichiarato che l'orologio delle immagini non ha niente a che vedere con il suo regalo, avvalorando cos? la denuncia della sua ex. Ma al termine degli accertamenti, il pm ha ritenuto di non aver raggiunto la prova che Belen all'epoca del video fosse minorenne, di qui ha ritenuto caduta l'ipotesi di diffusione di materiale pedopornografico.?

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