Monthly Archives: febbraio 2012

Azzurri battuti dagli Stati Uniti a 100 giorni dagli Europei

Dopo lo 0-1 di Roma contro l'Uruguay, seconda sconfitta consecutiva in amichevole per gli azzurri. L’Italia questa volta si arrende agli Stati Uniti di Klismann al Ferraris di Genova. Ancora un ko di misura e grande festa per gli "States" che grazie al gol di Dempsey portano a casa un successo storico e di prestigio. Partita non bella, noiosa nel primo tempo, combattuta nella ripresa. "Attacco da ricostruire" diceva Prandelli alla vigilia e, in effetti, in avanti gli azzurri sono da rivedere, cos? come la costruzione del gioco non ? stata all’altezza. Meglio l’ultima mezz'ora con la coppia Borini-Pazzini. Nella serata che permette a Buffon di superare il mito Zoff nella classifica delle presenze (113-112), si comincia con Prandelli che schiera un 4-3-1-2 con Ogbonna al centro della difesa, Thiago Motta alto nel rombo di centrocampo e (fuori gli indisponibili Rossi e Cassano e l’"indisciplinato" Balotelli) la coppia Matri-Giovinco in attacco. L’Italia prova a verticalizzare cercando la velocit? di Giovinco e il dinamismo di Matri. Gli Usa, fatta eccezione per qualche uscita avventata di Howard, si difendono bene anche se al 5' il numero 1 statunitense ? bravo a salvare sul sinistro in corsa di Thiago Motta.

Giovinco ci prova, Matri viene fermato due volte in fuorigioco, mentre la squadra di Klinsmann fa poco in avanti (punizione di Dempsey respinta da Buffon). Il primo tempo, non esaltante, si chiude con un altro sinistro di Thiago Motta che Howard blocca. Nella ripresa dentro Chiellini e Montolivo. E dopo due fuorigioco dubbi fischiati a Giovinco, gli Usa passano al 10' con Dempsey che di destro batte Buffon. Prandelli cambia: dentro Pazzini e Borini (al debutto) e sono proprio loro, al 18', a creare una palla-gol, ma Howard ? ben piazzato sul sinistro del romanista. Dentro anche Abate (bene) e De Rossi, l’Italia non ci sta, ci prova ancora Borini, mentre Klinsmann pensa a spezzare il ritmo con le sostituzioni. L'ultima emozione la regala un destro di Montolivo, palla fuori di un soffio, finisce 1-0 per gli Usa. Non una grande Italia e fra 100 giorni iniziano gli Europei.

Italia battuta dagli Stati Uniti a 100 giorni dagli Europei

Dopo lo 0-1 di Roma contro l'Uruguay, seconda sconfitta consecutiva in amichevole per gli azzurri. L’Italia questa volta si arrende agli Stati Uniti di Klismann al Ferraris di Genova. Ancora un ko di misura e grande festa per gli "States" che grazie al gol di Dempsey portano a casa un successo storico e di prestigio. Partita non bella, noiosa nel primo tempo, combattuta nella ripresa. "Attacco da ricostruire" diceva Prandelli alla vigilia e, in effetti, in avanti gli azzurri sono da rivedere, cos? come la costruzione del gioco non ? stata all’altezza. Meglio l’ultima mezz'ora con la coppia Borini-Pazzini. Nella serata che permette a Buffon di superare il mito Zoff nella classifica delle presenze (113-112), si comincia con Prandelli che schiera un 4-3-1-2 con Ogbonna al centro della difesa, Thiago Motta alto nel rombo di centrocampo e (fuori gli indisponibili Rossi e Cassano e l’"indisciplinato" Balotelli) la coppia Matri-Giovinco in attacco. L’Italia prova a verticalizzare cercando la velocit? di Giovinco e il dinamismo di Matri. Gli Usa, fatta eccezione per qualche uscita avventata di Howard, si difendono bene anche se al 5' il numero 1 statunitense ? bravo a salvare sul sinistro in corsa di Thiago Motta.

Giovinco ci prova, Matri viene fermato due volte in fuorigioco, mentre la squadra di Klinsmann fa poco in avanti (punizione di Dempsey respinta da Buffon). Il primo tempo, non esaltante, si chiude con un altro sinistro di Thiago Motta che Howard blocca. Nella ripresa dentro Chiellini e Montolivo. E dopo due fuorigioco dubbi fischiati a Giovinco, gli Usa passano al 10' con Dempsey che di destro batte Buffon. Prandelli cambia: dentro Pazzini e Borini (al debutto) e sono proprio loro, al 18', a creare una palla-gol, ma Howard ? ben piazzato sul sinistro del romanista. Dentro anche Abate (bene) e De Rossi, l’Italia non ci sta, ci prova ancora Borini, mentre Klinsmann pensa a spezzare il ritmo con le sostituzioni. L'ultima emozione la regala un destro di Montolivo, palla fuori di un soffio, finisce 1-0 per gli Usa. Non una grande Italia e fra 100 giorni iniziano gli Europei.

Prof: Spread Italia non salirà più Poi scatta il pressing sulla Merkel

Lo spread ? imprevedibile, ma non per Mario Monti. Il premier sfida le "meccaniche celesti" della speculazione finanziaria e a colloquio con l'agenzia Bloomberg si sbilancia: "Nel caso dell'Italia vediamo un declino continuo, ancorch? graduale" e "onestamente non vedo alcun motivo perch? questa tendenza dovrebbe cambiare". Lo ha detto il premier Mario Monti, in un'intervista all'agenzia Bloomberg. I numeri per ora danno ragione al professore, con il differenziale tra Btp decennali e Bund tedeschi calato a 337 punti base, il livelli pi? basso dall'8 settembre scorso, con un rendimento del 5,19 per cento.

Ottimismo e paure - L'ottimismo ? per tutta l'Eurozona, con Monti che si ? detto "fiducioso" di un accordo a marzo per aumentare il nuovo fondo di salvataggio Ue oltre i 500 miliardi attualmente previsti. "Le dimensioni contano", ha sottolineato malizioso il premier italiano. Fondamentale far cedere Angela Merkel, anche se il governo tedesco continua a fare melina: "Preferiscono non discuterlo il 10 marzo. Per fortuna, marzo ha 31 giorni". E sull'ipotesi di un default della Grecia, uno scenario che in alcuni ambienti politici comincia ad essere preso in considerazione, "meglio non fare esperimenti. Non credo che nessuno potrebbe dirsi sicuro (di quello che avverrebbe, ndr) dal momento che vi sarebbero uno scenario, e una sequenza di eventi, abbastanza imprevedibili". Quel che ? certo ? che senza il pacchetto salva-Atene, ci sarebbe "un impatto brutale" per la Grecia e "effetti di contagio diretti verso la Spagna e l'Italia", ? l'allarme del presidente del consiglio.

Il summit - Monti arriver? in tarda serata a Bruxelles, dove gioved? si terr? una riunione dell'Eurogruppo sulla Grecia e il vertice Ue la cui conclusione ? prevista per venerd? prima di pranzo. Domani mattina, a quanto si apprende, il premier vedr? l'ambasciatore italiano presso l'Unione Europea, Ferdinando Nelli Feroci, nella sede della rappresentanza, per preparare la riunione dei ministri delle Finanze dell'Eurozona che inizier? alle 14 ed il summit dei capi di Stato e di governo dei 27 che si aprir? alle 18. Nel corso della mattinata, Monti dovrebbe poi avere una serie di contatti bilaterali in vista del vertice, al quale l'Italia porta la lettera con l'elenco delle azioni da adottare per rilanciare la crescita in Europa, concordata con Gran Bretagna e Olanda e firmata la settimana scorsa da 12 Paesi europei, cui si ? aggiunta nelle ultime ore Malta. Tra i contatti in agenda, quello con il primo ministro belga Elio Di Rupo.

La Juventus coi conti in rosso a fine 2011 debiti per 125 milioni

Sul campo non conosce sconfitte. Nei libri contabili, invece, s?. Al 31 dicembre 2011 la posizione finanziaria della Juventus ? negativa per 125,1 milioni di euro, con una variazione negativa di 3,9 milioni rispetto al saldo negativo al 30 giugno 2011. Un dato che si spiega essenzialmente con gli investimenti effettuati per il nuovo stadio di circa 36 milioni. Per l'esercizio 2011/2012 ? prevista una perdita significativa - spiega la societ? bianconera in una nota del consiglio d'amministrazione tenutosi oggi - peraltro inferiore a quella dell'esercizio 2010/2011, in quanto esso ? negativamente influenzato dalla mancata partecipazione alla Uefa Champions League, dalla sostanziale stagnazione dei ricavi generati dalla vendita centralizzata dei diritti radiotelevisivi, nonch? dagli effetti economici derivanti dal processo di rinnovamento della rosa della prima squadra. Peralto, i ricavi beneficeranno ulteriormente dall'apertura del nuovo stadio di propriet?.

Bce, 529 miliardi alle banche Non un euro andrà a imprese

Le banche italiane lo giurano: "Con quei soldi aiuteremo l'economia". Ma gli imprenditori gi? sospettano che i 529 miliardi di euro piovuti a pioggia dalla Banca centrale europea sugli istituti di credito europei (139 a quelli nostrani) finiranno per ingrassare le casse e gli investimenti di chi quei soldi li ha chiesti e non, come sarebbe logico, a chi "fa il mercato" e contribuisce alla crescita economica, non finanziaria.

La finanza sorride - L'inizione di liquidit? della Bce ? stata importante, tanto pi? che segue di pochi mesi i 490 miliardi erogati a 523 banche europee. Questa volta i miliardi sono stati 529, per 800 istituti, un finanziamento a tasso agevolato dell' 1% (Ltro). La domanda italiana ? stata di 139 miliardi: 24 per Intesa Sanpaolo e 12,5 circa a Unicredit, 6 circa a Ubi Banca, 3,5 a Banco Popolare, 3, 5 a Mediobanca. L'alta finanza ha sorriso, con lo spread Btp-Bund sotto i 340 punti mentre il ministro dello Sviluppo Corrado Passera (ex Intesa Sanpaolo) ha definito la Bce di Draghi "molto saggia e fortunata".

L'economia no - "Utilizzeremo la liquidit? della Bce per finanziare imprese e famiglie" ? la promessa di Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Associazione Banche Italiane (Abi), ma la sensazione ? che la maggior parte degli istituti possa parcheggiare i finanziamenti presso la Bce oppure investendo in titoli di Stato visti i cali di rendimento. Un articolo di Micaela Osella su Panorama.it passa in rassegna le previsioni di vari analisti finanziari internazionali secondo cui quello che ? stato preso in prestito servir? per pagare il debito degli Stati e non per dare ossigeno e credito alle aziende indebitate, boccheggianti o nascenti.

Svelata la "regina" delle Ferrari con 740 cavalli la F12 fa 340 km/h

E' la Ferrari da strada pi? potente di sempre, oltre che la pi? veloce a 340 chilometri l'ora. Per dare un'idea, fa da 0 a 200 chilometri orari in 8,5 secondi. Ovvero, nello stesso tempo in cui una scattante vettura di media cilindrata va da 0 a 100 chilometri orari. La F12 ? stata svelata oggi sul web (ferrari.com), in attesa del debutto ufficiale "in carne e ossa" al Salone di Ginevra.

Il passo ? stato ridotto, motore, plancia e sedili sono stati abbassati, il nuovo layout delle sospensioni e del cambio ha permesso di contenere le dimensioni del posteriore. Il tutto per ottenere una vettura compatta con il baricentro basso e arretrato. Oltre a prestazioni di assoluta eccellenza (da 0 a 100 in 3,1 secoindi), propone un divertimento massimo nella guida. Il design della F12 berlinetta (potenza massima 740 CV a 8250 giri/min; consumi ridotti del 30% con le emissioni di CO2 che scendono a 350 gr/Km, un valore che colloca la nuova 12 cilindro ai vertici della categoria di riferimento) ? frutto della collaborazione tra Centro Stile Ferrari e Pininfarina: il risultato ? una coup? dalla linea aggressiva e filante che nonostante la compattezza delle dimensioni esterne offre un elevato livello di comfort e abitabilit? (gli interni, inediti, sono in pelle Frau). Il prezzo di vendita dovrebbe aggirarsi sui 270mila euro.

Svelata regina delle Ferrari con 740 cavalli fa 340 km/h

E' la Ferrari da strada pi? potente di sempre, oltre che la pi? veloce a 340 chilometri l'ora. Per dare un'idea, fa da 0 a 200 chilometri orari in 8,5 secondi. Ovvero, nello stesso tempo in cui una scattante vettura di media cilindrata va da 0 a 100 chilometri orari. La F12 ? stata svelata oggi sul web (ferrari.com), in attesa del debutto ufficiale "in carne e ossa" al Salone di Ginevra.

Il passo ? stato ridotto, motore, plancia e sedili sono stati abbassati, il nuovo layout delle sospensioni e del cambio ha permesso di contenere le dimensioni del posteriore. Il tutto per ottenere una vettura compatta con il baricentro basso e arretrato. Oltre a prestazioni di assoluta eccellenza (da 0 a 100 in 3,1 secoindi), propone un divertimento massimo nella guida. Il design della F12 berlinetta (potenza massima 740 CV a 8250 giri/min; consumi ridotti del 30% con le emissioni di CO2 che scendono a 350 gr/Km, un valore che colloca la nuova 12 cilindro ai vertici della categoria di riferimento) ? frutto della collaborazione tra Centro Stile Ferrari e Pininfarina: il risultato ? una coup? dalla linea aggressiva e filante che nonostante la compattezza delle dimensioni esterne offre un elevato livello di comfort e abitabilit? (gli interni, inediti, sono in pelle Frau). Il prezzo di vendita dovrebbe aggirarsi sui 270mila euro.

No Tav, sgombrata la A32: ora blocco su tangenziale

I No Tav non mollano. Dopo essere stati sgomberati dall'autostrada A32 Torino-Bardonecchia all'altezza dello svincolo di Chianocco, una ventina di manifestanti hanno bloccato l'uscita della tangenziale di Torino Corso Francia, a Rivoli. Si tratta dell'ennesimo atto di disubbidienza in Val di Susa dopo giorni di tensione e polemiche. L'ultimo intervento delle forze dell'ordine ? stato, come detto, quello sulla A32 con decine di blindati e agenti in tenuta anti-sommossa impegnati con idranti, lacrimogeni e cariche per abbattere la barriera allestita dai No Tav da pi? di 48 ore. Leggero malore per una signora di mezza et?, svenuta e caricata sull'autoambulanza. I circa 500 No Tav hanno battuto pietre e bastoni sul guard rail scandendo slogan come Liberi tutti e La Valsusa non si fermer?. Pi? che con gli agenti, gli antagonisti se la sono presa nelle ultime ore con gli operatori dell'informazione, troupe e giornalisti in prima fila. L'agguato ai tre operatori di Corriere Tv lo conferma. Nessuna conseguenza, invece, dopo la diffusione del video in cui un giovane manifestante sfotteva e insultava un carabiniere (guarda il video su LiberoTv). I problemi, semmai, sono emersi nella notte tra marted? e mercoled?, con tre auto di No Tav bruciate. Gli incendi, ha accusato Luigi Casel, tra i leader del movimento, sono "evidentemente stati appiccati ai danni del movimento stesso".

"Serve dialogo"
- Il governo, per bocca del ministro degli Interni Annamaria Cancellieri, ? tornato a chiedere una tregua: "Penso che con il dialogo si possano risolvere molti problemi" ma "su certe cose - ha detto a proposito dell'aggressione ai giornalisti - sono per una fermezza assoluta". Nessun dietrofront, comunque, sull'alta velocit? Torino-Lione: "L'opera ? di tale importanza nazionale, per la nostra e per le future generazioni, che non si pu? mettere in discussione". "Ci? non toglie - conclude il ministro - una grande apertura. Ho parlato con il prefetto di Torino e con i sindaci. C'? la massima attenzione e siamo pronti ad ascoltare tutte le esigenze e posizioni, ma senza mettere minimamente in discussione l'opera".

I sindaci - Anche la politica locale, spesso schierata con i manifestanti, ha lanciato un appello ai No Tav: "Chiedo di rimuovere al pi? presto i blocchi in Val di Susa al fine di evitare disagi alla popolazione e di venire incontro alle esigenze dell'alta val di Susa, che ? rimasta penalizzata per quanto riguarda l'offerta turistica", ha ricordato Sandro Plano, il rappresentante dei sindaci della ValSusa.

No Tav, l’assalto continua feriti tre agenti

L'ultimo scontro della giornata, il pi? violento, si ? consumato alla fine di una lunghissima giornata che ha visto le forze dell'ordine e i no tav fronteggiarsi sulla carreggiata dell'autostrada A 32 Torino-Bardonecchia all'altezza di Chianocco. I manifestanti, che erano stati somberati dalle corsie poche ore prima, hanno iniziato una fittissima sassaiola, alla quale polizia e carabinieri hanno risposto con un impressionante lancio di lacrimogeni e una carica di alleggerimento, nel corso della quale sono rimasti feriti un carabiniere trasportato in ospedale e due poliziotti, un funzionario e un ispettore. Le forze dell'ordine sono riuscite a mettere in fuga i no tav, impedendo cos? una nuova occupazione dell'autostrada. I blitz dei no tav non si sono limitati alla sola Valsusa: nel tardo pomeriggio, una ventina di manifestanti ha bloccato l'uscita della tangenziale di Torino Corso Francia, a Rivoli. In serata, poco dopo le 19, blitz anche alla stazione di Genova Principe dove una trentina di antagonisti ha assaltato il treno Frecciabianca fermo al binario lanciando una fioriera, danneggiandolo e lasciando alcune scritte contro l'alta velocit?. Il gruppo si ? poi allontanato. Sul posto sono accorsi uomini della Polfer ed ? stata avviata un’indagine.

Agguati e polemiche - Pi? che con gli agenti, gli antagonisti se la sono presa nelle ultime ore con gli operatori dell'informazione, troupe e giornalisti in prima fila. L'agguato ai tre operatori di Corriere Tv lo conferma. Nessuna conseguenza, invece, dopo la diffusione del video in cui un giovane manifestante sfotteva e insultava un carabiniere (guarda il video su LiberoTv). I problemi, semmai, sono emersi nella notte tra marted? e mercoled?, con tre auto di No Tav bruciate. Gli incendi, ha accusato Luigi Casel, tra i leader del movimento, sono "evidentemente stati appiccati ai danni del movimento stesso".

"Serve dialogo"
- Il governo, per bocca del ministro degli Interni Annamaria Cancellieri, ? tornato a chiedere una tregua: "Penso che con il dialogo si possano risolvere molti problemi" ma "su certe cose - ha detto a proposito dell'aggressione ai giornalisti - sono per una fermezza assoluta". Nessun dietrofront, comunque, sull'alta velocit? Torino-Lione: "L'opera ? di tale importanza nazionale, per la nostra e per le future generazioni, che non si pu? mettere in discussione". "Ci? non toglie - conclude il ministro - una grande apertura. Ho parlato con il prefetto di Torino e con i sindaci. C'? la massima attenzione e siamo pronti ad ascoltare tutte le esigenze e posizioni, ma senza mettere minimamente in discussione l'opera".

I sindaci - Anche la politica locale, spesso schierata con i manifestanti, ha lanciato un appello ai No Tav: "Chiedo di rimuovere al pi? presto i blocchi in Val di Susa al fine di evitare disagi alla popolazione e di venire incontro alle esigenze dell'alta val di Susa, che ? rimasta penalizzata per quanto riguarda l'offerta turistica", ha ricordato Sandro Plano, il rappresentante dei sindaci della ValSusa.

No Tav, sgomberata la A32: ora blocco su tangenziale

I No Tav non mollano. Dopo essere stati sgomberati dall'autostrada A32 Torino-Bardonecchia all'altezza dello svincolo di Chianocco, una ventina di manifestanti hanno bloccato l'uscita della tangenziale di Torino Corso Francia, a Rivoli. Si tratta dell'ennesimo atto di disubbidienza in Val di Susa dopo giorni di tensione e polemiche. L'ultimo intervento delle forze dell'ordine ? stato, come detto, quello sulla A32 con decine di blindati e agenti in tenuta anti-sommossa impegnati con idranti, lacrimogeni e cariche per abbattere la barriera allestita dai No Tav da pi? di 48 ore. Leggero malore per una signora di mezza et?, svenuta e caricata sull'autoambulanza. I circa 500 No Tav hanno battuto pietre e bastoni sul guard rail scandendo slogan come Liberi tutti e La Valsusa non si fermer?. In serata, poco dopo le 19, blitz anche alla stazione di Genova Principe dove una trentina di antagonisti ha assaltato il treno Frecciabianca fermo al binario lanciando una fioriera, danneggiandolo e lasciando alcune scritte contro l'alta velocit?. Il gruppo si ? poi allontanato. Sul posto sono accorsi uomini della Polfer ed ? stata avviata un’indagine.

Agguati e polemiche - Pi? che con gli agenti, gli antagonisti se la sono presa nelle ultime ore con gli operatori dell'informazione, troupe e giornalisti in prima fila. L'agguato ai tre operatori di Corriere Tv lo conferma. Nessuna conseguenza, invece, dopo la diffusione del video in cui un giovane manifestante sfotteva e insultava un carabiniere (guarda il video su LiberoTv). I problemi, semmai, sono emersi nella notte tra marted? e mercoled?, con tre auto di No Tav bruciate. Gli incendi, ha accusato Luigi Casel, tra i leader del movimento, sono "evidentemente stati appiccati ai danni del movimento stesso".

"Serve dialogo"
- Il governo, per bocca del ministro degli Interni Annamaria Cancellieri, ? tornato a chiedere una tregua: "Penso che con il dialogo si possano risolvere molti problemi" ma "su certe cose - ha detto a proposito dell'aggressione ai giornalisti - sono per una fermezza assoluta". Nessun dietrofront, comunque, sull'alta velocit? Torino-Lione: "L'opera ? di tale importanza nazionale, per la nostra e per le future generazioni, che non si pu? mettere in discussione". "Ci? non toglie - conclude il ministro - una grande apertura. Ho parlato con il prefetto di Torino e con i sindaci. C'? la massima attenzione e siamo pronti ad ascoltare tutte le esigenze e posizioni, ma senza mettere minimamente in discussione l'opera".

I sindaci - Anche la politica locale, spesso schierata con i manifestanti, ha lanciato un appello ai No Tav: "Chiedo di rimuovere al pi? presto i blocchi in Val di Susa al fine di evitare disagi alla popolazione e di venire incontro alle esigenze dell'alta val di Susa, che ? rimasta penalizzata per quanto riguarda l'offerta turistica", ha ricordato Sandro Plano, il rappresentante dei sindaci della ValSusa.

Berlino vota prestito Grecia, ministro gioca a sudoku

Il destino della Grecia dipende da Berlino. E i cittadini ellenici, indebitati fino al collo, saranno contenti di sapere che mentre al Bundestag si trattava sull'approvazione della seconda tranche di aiuti ad Atene (130 miliardi di euro in ballo), il ministro delle Finanze di Angela Merkel, Wolfgang Sch?uble, si dilettava a giocare a Sudoku sul suo iPad. Il ministro, pensando di farla franca, tiene lo schermo del suo tablet aperto socchiuso, e di tanto in tanto lo alza per digitare le caselle. Peccato che alle sue spalle ci siano le videocamere che riprendono secondo dopo secondo la scena. Per Martin Kotthaus, portavoce del 70enne papavero Csu, si ? trattato soltanto di una "breve distrazione".

Il ministro tedesco gioca a sudoku: guarda il video su LiberoTv

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Se ne accorge persino Prodi "Merkel gelida con l’Europa"

Ci ? arrivato persino Romano Prodi. La Merkel ? un pezzo di ghiaccio sulla crisi in Europa. L'ex presidente del Consiglio e della commissione europea, in un'intervista a Sky Tg24, ha lanciato forti critiche alla cancelliera tedesca fedinendola "gelida" sulle questioni europee e in particolare sulla crisi. "La Grecia ha imbrogliato e sbagliato, ora per? stanno sbagliano i tedeschi. L'aggiustamento delle politiche fiscali non pu? esserci solo da una parte. Atene sta sopportando dei sacrifici incredibili che non credevo avrebbe accettato". Secondo Prodi ? il momento "di dare alla Grecia una prospettiva di crescita e una prospettiva di speranza, molti leader europei invece sono ancora dominati dalla paura". E l'euro sul lungo periodo ? "senza futuro", senza una "politica fiscale comune e una banca centrale pi? forte". quanto agli eurobond, "sono una prospettiva ovvia, anche se si chiameranno in un altro modo perch? il termine ai tedeschi non piace".

Monti ci vuol terrorizzare Premier nel 2013? Forse

Sobrio, enigmatico, una Sfinge. Il professor Monti regala alla politica italiana un altro indovinello. Intervistato dall'agenzia Bloomberg, il premier ha detto che "non ? probabile un secondo mandato a Palazzo Chigi se l'esecutivo riuscir? a raggiungere gli obiettivi che si ? posto". Qualche parola buttata l? con nonchalance. I pi? attenti, a Roma, hanno per? gi? rizzato le orecchie e fatto due calcoli. In quella frase c'? qualche elemento non poco inquietante per le orecchie politiche. Innanzitutto quel "non ? probabile" lascia aperta la porta a ogni eventualit?. Secondo: ? l'ultima parte del ragionamento a gettare ombre sinistre davanti alla Casta. Il governo riuscir? a raggiungere gli obiettivi che si ? posto? E qui Monti, scaltro, tende la trappola. Nell'agenda dell'esecutivo tecnico c'? taglio agli sprechi, liberalizzazioni, riforma del lavoro, crescita. Tutti punti che finora hanno lasciato molto a desiderare molto per colpa dei partiti convinti di poter sabotare le riforme a fini elettorali. Ma se l'Italia non esce dalla secca, Monti potrebbe tornare utile anche per la prossima legislatura. E qui, dicono rumors romani, ? scattato il terrore nelle sedi di partito: slittano le elezioni del 2013? Fantapolitica. Pi? probabile che, con il presidente Napolitano al suo fianco anche se per le ultime settimane di mandato, Monti possa trasformarsi da premier tecnico a candidato politico, magari di una mega-coalizione. E l? il terrore passa dai Palazzi romani alle case degli italiani, che gi? prevedono lacrime e sangue all'infinito.


Monti terrorizza i politici: Premier nel 2013? Forse

Sobrio, enigmatico, una Sfinge. Il professor Monti regala alla politica italiana un altro indovinello. Intervistato dall'agenzia Bloomberg, il premier ha detto che "non ? probabile un secondo mandato a Palazzo Chigi se l'esecutivo riuscir? a raggiungere gli obiettivi che si ? posto". Qualche parola buttata l? con nonchalance. I pi? attenti, a Roma, hanno per? gi? rizzato le orecchie e fatto due calcoli. In quella frase c'? qualche elemento non poco inquietante per le orecchie politiche. Innanzitutto quel "non ? probabile" lascia aperta la porta a ogni eventualit?. Secondo: ? l'ultima parte del ragionamento a gettare ombre sinistre davanti alla Casta. Il governo riuscir? a raggiungere gli obiettivi che si ? posto? E qui Monti, scaltro, tende la trappola. Nell'agenda dell'esecutivo tecnico c'? taglio agli sprechi, liberalizzazioni, riforma del lavoro, crescita. Tutti punti che finora hanno lasciato molto a desiderare molto per colpa dei partiti convinti di poter sabotare le riforme a fini elettorali. Ma se l'Italia non esce dalla secca, Monti potrebbe tornare utile anche per la prossima legislatura. E qui, dicono rumors romani, ? scattato il terrore nelle sedi di partito: slittano le elezioni del 2013? Fantapolitica. Pi? probabile che, con il presidente Napolitano al suo fianco anche se per le ultime settimane di mandato, Monti possa trasformarsi da premier tecnico a candidato politico, magari di una mega-coalizione. E l? il terrore passa dai Palazzi romani alle case degli italiani, che gi? prevedono lacrime e sangue all'infinito.

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Monti avverte i politici: Premier nel 2013? Forse

Sobrio, enigmatico, una Sfinge. Il professor Monti regala alla politica italiana un altro indovinello. Intervistato dall'agenzia Bloomberg, il premier ha detto che "non ? probabile un secondo mandato a Palazzo Chigi se l'esecutivo riuscir? a raggiungere gli obiettivi che si ? posto". Qualche parola buttata l? con nonchalance. I pi? attenti, a Roma, hanno per? gi? rizzato le orecchie e fatto due calcoli. In quella frase c'? qualche elemento non poco inquietante per le orecchie politiche. Innanzitutto quel "non ? probabile" lascia aperta la porta a ogni eventualit?. Secondo: ? l'ultima parte del ragionamento a gettare ombre sinistre davanti alla Casta. Il governo riuscir? a raggiungere gli obiettivi che si ? posto? E qui Monti, scaltro, tende la trappola. Nell'agenda dell'esecutivo tecnico c'? taglio agli sprechi, liberalizzazioni, riforma del lavoro, crescita. Tutti punti che finora hanno lasciato molto a desiderare molto per colpa dei partiti convinti di poter sabotare le riforme a fini elettorali. Ma se l'Italia non esce dalla secca, Monti potrebbe tornare utile anche per la prossima legislatura. E qui, dicono rumors romani, ? scattato il terrore nelle sedi di partito: slittano le elezioni del 2013? Fantapolitica. Pi? probabile che, con il presidente Napolitano al suo fianco anche se per le ultime settimane di mandato, Monti possa trasformarsi da premier tecnico a candidato politico, magari di una mega-coalizione. E l? il terrore passa dai Palazzi romani alle case degli italiani, che gi? prevedono lacrime e sangue all'infinito.

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I fedelissimi di Ghefddafi costretti a mangiare bandiera

Un video diffuso in rete riporta alle violenze che per tanti mesi hanno tormentato la Libia, fino alla caduta e all'uccisione del colonnello Gheddafi. Girato in una localit? non specificata della Libia, mostra alcuni prigionieri, lealisti di Gheddafi, rinchiusi in una grande gabbia tipo quelle degli zoo in cui si tengono gli animali. Legati, vengono insultati ripetutamente e chiamati cani dai loro carcerieri, che circondano la gabbia. Poi alcuni vengono costretti a mangiarsi la bandiera della Libia.

Brunetta L’ex ministro cuoco, flop in libreria Renato "cotto e mangiato" vende 5.000 copie

Un libro indigesto, non c'? che dire. Renato Brunetta in versione cuoco e saggista con il suo Oggi (vi) cucino io (Sperling) ? uno dei flop pi? rumorosi dei politici in libreria. Solo 5.000 copie vendute, alla faccia della sovraesposizione mediatica e della verve dell'ex ministro della Funzione pubblica e censore dei fannulloni di Stato. Magari molti statali se la saranno legata al dito e non l'avranno snobbato, e come loro la stragrande maggioranza degli amanti della lettura. Ma il caso di Brunetta, sottolinea Elisabetta Ambrosi su Il Fatto quotidiano, non ? isolato. Anzi, quasi tutti i politici oggi si dedicano alla scrittura. Un po' per rifarsi delle delusioni del Palazzo, un po' per sfogare la propria creativit? repressa da voti ad emendamenti, colazioni di lavoro e summit notturni. Quasi tutti, sottolinea la Ambrosi, possono contare su un bacino di (e)lettori sulla carta decisamente solido, ma quando ? il momento di andare alla cassa in molti depongono il tomo sugli scaffali. L'ex ministro della Giustizia Angelino Alfano, per esempio, con La mafia uccide d'estate (Mondadori) si deve accontentare di 20.000 copie. E sempre della scuderia di Segrate fanno parte Maurizio Lupi, suo collega nel Pdl (La prima politica ? vivere, 15.000 copie da ottobre 2011), l'ex ministro del Welfare Maurizio Sacconi (Ai liberi e ai forti. Valori, visioni e forma politica di un popolo in cammino, 8.000 copoie) e il democratico Enrico Letta (12.000 copie Costruire una cattedrale. Perch? l'Italia deve tornare a pensare in grande, ma dal 2009). Un po' tutte le case editrici, da Laterza a Rizzoli, da Marsilio a Bombiani, hanno in portafoglio svariati politici-narratori (anche in versione romanzieri puri, come Veltroni e Franceschini), ma i numeri sono magri. Si salva giusto l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che con il suo Uscita di sicurezza ha trovato un piccolo best-seller (61mila copie). Niente a che vedere con quello che succede Oltreoceano, dove l'autobiografia di Bill Clinton, ricorda il Fatto, ha venduto 900mila copie solo nella prima settimana, il libro di George Bush 775.000, quello di Sarah Palin 700.000 e Barack Obama alcuni milioni.


La Bce apre i rubinetti. Ma le lezione Usa fa paura

Che cosa produrr? l’Eurostimolo da quasi 600 miliardi di euro annunciato dalla Banca Centrale Europea, veicolato attraverso 800 banche recipienti ?? (Vedi anticipazioni del Wall Street Journal nei link qui sotto.) Eurostimolo che si aggiunge ai 489 miliardi di euro di dicembre? E che porta il totale a quasi 1.100 miliardi di euro (in dollari fanno circa 1450 miliardi) ?

La lezione Usa non fa sperare bene, a meno che la pioggia di denaro che qualcuno alla fine dovr? pur restituire non sia accompagnata da una politica di sviluppo reale. Il contrario, insomma, di quanto ha finora fatto Barack in America. Lo stimolo obamiano da 800 miliardi di dollari ha gonfiato il debito e fatto il solletico alla economia reale. In compenso, non paradossalmente, la Borsa Usa ne ha giovato a livello dei prezzi, con il Dow Jones che ha riguadagnato quota 13 mila, dove era quattro anni fa, prima che scoppiasse la crisi dei subprime e poi quella finanziaria-economica. Dal 19 maggio 2008 il Dow Jones ? tornato da 13.028 ai 13.005 di ieri, ma il volume di azioni trattate ? calato di molto, da 1,13 miliardi a 144 milioni, indicando che gli investitori si sono rarefatti, anzi sono quasi spariti. Anche il Nasdaq ha tagliato un traguardo storico, toccando oggi quota 3000 che non vedeva dal dicembre del 2000.

Ma ? il debito Usa a segnalare un trend drammatico di crescita: allora era di 9.370 miliardi di dollari, oggi ? esploso a 15.438 miliardi. E proprio gli “stimoli” pubblici voluti da Obama, assieme al costo fisiologico dei programmi di welfare (previdenza e soprattutto salute e assistenza ai poveri) e alle spese belliche? ne sono la causa.? Sempre dal maggio 2008 ad ora, anche il tasso di disoccupazione fotografa una situazione preoccupante: era del 5,4% ed oggi ? all’8,3%, dopo aver toccato un massimo del 10% circa un anno dopo lo “stimolo” obamiano. Europa, stai attenta. Il denaro dispensato dalla Banca Centrale non viene dal cielo. I governi europei utilizzino bene l’esempio negativo della gestione della ripresa basata sul debito pubblico, in chiave dirigistica, ultraregolatoria e sostanzialmente anti business e anticrescita, che ? stato offerto finora da Obama e che ? l’ostacolo pi? grande alla sua rielezione.

di Glauco Maggi

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Permessi di soggiorno più lunghi dispetto del governo alla Lega

Resta la tassa, si allunga la durata dei permessi di soggiorno. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, rispondendo in question time alla Camera ad una interrogazione del Pd.?? "Il mio obiettivo - ha spiegato il ministro - ? quello di perseguire un disegno complessivo di razionalizzazione e semplificazione delle procedure previste dalla legge per il rilascio dei permessi di soggiorno", ma "senza rimettere in discussione un provvedimento, quello concernente il contributo da poco entrato in vigore e destinato a sostenere l’attivit? dei diversi uffici e in parte ad alimentare il fondo rimpatri". Tale disegno "? in avanzato stato di definizione", anzi "si realizzer? proprio in questi giorni con un apposito emendamento al decreto legge di semplificazione" incentrato proprio "sull'allungamento della validit?, in particolare in fase di rinnovo, per le tipologie dei permessi di soggiorno pi? diffusi (quelli per lavoro e quelli per motivi familiari).

Per il ministro "l'allungamento della validit? di questi permessi comporter? una sensibile riduzione degli adempimenti a carico delle questure e conseguentemente un risparmio di risorse organizzative e finanziarie per l’amministrazione". La Lega, che gi? non stravede per l'esecutivo tecnico di Monti, avr? un motivo in pi? per stare all'opposizione.

Permessi soggiorno "lunghi" Dispetto del governo a Bossi

Resta la tassa, si allunga la durata dei permessi di soggiorno. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, rispondendo in question time alla Camera ad una interrogazione del Pd.?? "Il mio obiettivo - ha spiegato il ministro - ? quello di perseguire un disegno complessivo di razionalizzazione e semplificazione delle procedure previste dalla legge per il rilascio dei permessi di soggiorno", ma "senza rimettere in discussione un provvedimento, quello concernente il contributo da poco entrato in vigore e destinato a sostenere l’attivit? dei diversi uffici e in parte ad alimentare il fondo rimpatri". Tale disegno "? in avanzato stato di definizione", anzi "si realizzer? proprio in questi giorni con un apposito emendamento al decreto legge di semplificazione" incentrato proprio "sull'allungamento della validit?, in particolare in fase di rinnovo, per le tipologie dei permessi di soggiorno pi? diffusi (quelli per lavoro e quelli per motivi familiari).

Per il ministro "l'allungamento della validit? di questi permessi comporter? una sensibile riduzione degli adempimenti a carico delle questure e conseguentemente un risparmio di risorse organizzative e finanziarie per l’amministrazione". La Lega, che gi? non stravede per l'esecutivo tecnico di Monti, avr? un motivo in pi? per stare all'opposizione.

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