Monthly Archives: dicembre 2011

Gli aggiornamenti riprendono l’1 gennaio alle 14. Buon anno

La redazione di Libero augura a tutti i lettori un buon anno. Gli aggiornamenti di Liberoquotidiano.it riprenderanno domani, domenica 1 gennaio 2012, alle ore 14. Libero torna in edicola luned? 2 gennaio in edizione straordinaria.

Gli aggiornamenti riprendono l’1 gennaio. Buon anno

La redazione di Libero augura a tutti i lettori un buon anno. Gli aggiornamenti di Liberoquotidiano.it riprenderanno domani, domenica 1 gennaio 2012, alle ore 14. Libero torna in edicola luned? 2 gennaio in edizione straordinaria.

Don Verzè morto a Milano: fatale un attacco cardiaco

Don Luigi Verz?, fondatore dell'ospedale San Raffaele di Milano, ? morto sabato mattina, alle 7.30, presso l'unit? coronarica dello stesso SanRaffaele: fatale, come si legge nella nota dell'istituto, un infarto cardiaco. Don Verz?, 91 anni, era stato ricoverato durante la notte, intorno alle 2.30 per "l'aggravarsi della sua situazione cardiaca", compromessa ormai da un anno. Gi? l'anno scorso, di questi tempi, era stato ricoverato nel suo ospedale. "Don Verz? ieri aveva accusato dei dolori alla schiena - spiega il capoufficio stampa del San Raffaele, Paolo Klun -. Poi intorno all'1 del mattino si ? sentito male". Alle 2.30 ? stato portato dalla cascina dove lui vive con i Sigilli (i suoi fedelissimi) al vicino ospedale San Raffaele. Negli ultimi mesi il prete era finito al centro della durissima inchiesta giudiziaria sui conti in rosso del San Raffaele, che ha portato il suo braccio destro Mario Cal, numero due dell'istituto, al suicidio la scorsa estate.

2011: un anno e un numero da dimenticare

Caro dottor Mainiero, sa cosa significa la “solitudine dei numeri primi”, che non ? solo un libro, ma molto altro? Gradirei una sua gentile risposta, che non ? mai scontata. Per tutti i lettori, come augurio di sereno 2012. E’ anche una provocazione. Attendo un suo gentile riscontro… non facile. Grazie. Annamaria De Matthias
e.mail
E che cos’?, gentile signora? Una sfida? Vuole sapere se ho letto il libro? Se l’ho capito? Se sono un numero primo, isolato e un po’ eccezionale, sospettoso e solitario, silenzioso e cadenzato, come scriverebbe Paolo Giordano, oppure se faccio parte del gruppone dei numeri normali, comuni, tranquilli e rilassanti? E perch? poi dovrei accettare questa sua provocazione? Per infilarmi in un labirinto mentale e matematico? Per dirle che ho un nome simile a quello di uno dei protagonisti del libro, ma con qualcosa in pi?, una “s” finale che mi differenzia? E cosa importerebbe agli altri lettori , perch? questa, non dimentichiamolo, ? una rubrica dedicata ai lettori, tutti i lettori, non uno singolo, come nelle corrispondenze private? Mi dispiace, il non facile riscontro non ci sar?. Non so che dirle. So per?, guarda il caso, che, nel preciso momento in cui lei scrive e io mi rifiuto di risponderle, noi tutti stiamo abbandonando un numero primo, che ? anche un anno, il 2011, e stiamo entrando nel 2012, altro anno, pari e divisibile, non intrappolato come una perlina – direbbe sempre Giordano - in una collana, una sequenza di numeri unici. Un anno normale, ci auguriamo senza singolarit?, non questo tremendo ed eccezionale, si spera davvero solitario, 2011: manovre eccezionali, sofferenze e sacrifici eccezionali, governi eccezionali, spread eccezionale, la Merkel e pure Sarkozy, e poi Monti, l’Ici, Imu, aliquote, accise, catasto, pensioni. Addio maledetto 2011. E sia benvenuto un anno non primo ma forse secondo o terzo o quarto, un tranquillo 2012 senza grilli per la testa, non smarrito nello ?spazio silenzioso e cadenzato fatto solo di cifre? e percentuali e Pil e debito e deficit e meno due e meno tre e quattro e gi? fino al baratro dell’ansia. Un anno sul serio normale, ecco ci? che ci vuole. E che se ne vadano a quel Paese, per non dire di peggio, i numeri primi. Compreso il 2011. Auguri di cuore a lei e a tutti i lettori. mattias.mainiero@libero-news.eu

Oroscopo Le gufate dei Maya? Scordatevele: ecco il 2012 di Travaglio, Fornero, Belen & Co

A menare rogna hanno cominciato i Maya secoli fa, dicendo che nel 2012 sarebbe finito il mondo. La verit? ? un’altra: quando si sono resi conto di stare scomparendo, hanno pensato bene di rovinare la festa ai posteri. Si sono inventati una profezia portasfiga che tutti hanno preso sul serio. E adesso i Maya, vedendoci in ambasce, se la ridono di gusto dall’aldil?: ?Ci avete sterminati, maledetti europei? Bene, mo’ vi beccate le nostre gufate precolombiane, in particolare quel cornuto di Mel Gibson che nei suoi film ci dipinge come mentecatti assatanati dediti ai sacrifici umani. ? vero che li facevamo, ma solo in occasione delle manovre economiche. Non ? che il vostro Monti sparga meno sangue... ?. Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di chiedere alle stelle come andranno i prossimi dodici mesi. Gli astri ci hanno risposto di non rompere i coglioni. Allora abbiamo elaborato una profezia: il 2012 sar? l’anno del Colle, un Napolitanno. Qui sotto vi offriamo qualche previsione ulteriore. Un’avvertenza: questo oroscopo ? rispettoso della crisi. Vale anche per il 2013 e il 2014, cos? si risparmia. Buon Napolitanno a tutti, e andateci piano con lo spumante, ch? bisogna restare sobri (e poi finisce che ve lo tassano).

di Francesco Borgonovo e Alessio Di Mauro

SAGITTARIO - Fabio Fazio. Nel futuro di Fabio Fazio vediamo vertenze sindacali. La prima dopo il licenziamento di un autore di Che tempo che fa il quale, incauto, aveva osato proporre di fare una domanda a uno degli ospiti. Motivazione di Fazio: ?Non ha capito lo spirito della tramissione?. La seconda vertenza sar? con La7, dove Fazio presenter? la seconda edizione del programma con Roberto Saviano. L’emittente si lamenter? che il format proposto ? lo stesso che va in onda sulla Rai. Obiezione di Fazio: ?Ma come, questo ? basato interamente sui monologhi degli ospiti!?. Risposta di La7: ?E perch? la trasmissione che fai su RaiTre no??. A quel punto, Fabio convocher? una conferenza stampa in cui dichiarer? di essere perseguitato dai vertici di La7, da Berlusconi, da Al Qaeda e dalla Lipu. Al Qaeda smentir?, e otterr? un invito riparatore in trasmissione. La Lipu smentir? ma Fazio non la degner? nemmeno di uno sguardo. Luisella Costamagna. Dopo essere stata cacciata da La7, presenter? un programma in prima serata su RaiTre. Sar? costretta a lasciare dopo poche puntate, indispettita perch? tutti i tecnici di studio la chiamano MariaLuisa. Giustificazione dei tecnici di RaiTre: ?Signo’, sei bionda, sei bona, fai la martire, pensavamo che fossi Maria Luisa Busi?. Risposta della Costamagna: ?E ’sta Busi chi cavolo ???. Commento di Luca Telese (appena svegliato): ?Aho, pensate che io da sei mesi parlo con Nicola Porro pensando che sia la Costamagna?. Commento di Porro: ?? per via dei capelli, abbiamo lo stesso parrucchiere?.

CAPRICORNO - Gianfranco Fini. Anno di resistenza. Il leader di Fli si autonominer? Residente a vita della Camera. Per sicurezza, ha deciso di farsi saldare alla poltrona dal fabbro ufficiale del Parlamento (35mila euro al mese di stipendio per tre ore annue di lavoro). In occasione delle vacanze, si far? trasportare da un gruppo di nubiani alti due metri (per rispetto delle minoranze etniche) i quali lo solleveranno assieme alla sedia e al banco di presidente per posizionarlo sul pulmino blu gentilmente fornitogli dai contribuenti. La Camera gli doner? apposito sottomarino blu per facilitargli le immersioni in acque protette, dotato di lanciasiluri per respingere gli attacchi dei manifestanti di Greenpeace. Dopo aver affondato anche la Goletta Verde di Legambiente, Gianfranco si giustificher? dicendo che il sottomarino era nella disponibilit? di suo cognato, a cui l’aveva ceduto in cambio della casa di Montecarlo. Storace dimostrer? che il sottomarino in realt? apparteneva all’ammiraglio Heinrich Rudolf Von Funsterball W?rstel, il quale l’aveva donato ad Alleanza Nazionale prima di fuggire in Argentina. Enrico Mentana. (vedi sotto Gemelli). Matteo Renzi. Per facilitargli la carriera politica, il Partito democratico negher? a Matteo Renzi il permesso di organizzare cene a casa sua, di entrare nella sede del Comune di Firenze, di entrare nel bagno anche se ? libero. Per farsi la doccia e per i bisogni primari, il giovane virgulto toscano sar? dunque obbligato a rivolgersi agli amici. Silvio Berlusconi gli permetter? di utilizzare gli ampi servizi della villa di Arcore. Il Pd a quel punto accuser? Renzi di essersi venduto al nemico.

ACQUARIO - Rosy Bindi. Grazie al cambiamento di stile imposto dal governo tecnico, la pasionaria del Partito democratico ? stata riconosciuta sia bella che intelligente. Nel 2012 verr? eletta donna pi? sexy del Parlamento, superando dopo un serrato testa a testa Nunzia De Girolamo del Pdl e il ministro Giarda, il quale ci teneva tantissimo a partecipare alla competizione. Corrado Augias. Dopo il successo dei suoi bestseller dedicati alla religione cattolica (Inchiesta sul cristianesimo e Disputa su Dio e dintorni), il noto giornalista televisivo decider? di rivolgersi direttamente all’Onnipotente, intervistando lui. Ovviamente stiamo parlando di Eugenio Scalfari. Il nuovo libro, pubblicato dalla Mondadori di Berlusconi come tutti gli altri, avr? un titolo simile a quello di un vecchio libro scalfariano. Si chiamer?, modestamente, Incontro con Dio. Eugenio, per l’occasione, detter? ad Augias dieci comandamenti. Repubblica li metter? in pagina ogni giorno per ventiquattro mesi, in sostituzione delle dieci domande a Berlusconi e delle dieci bugie di Berlusconi. Un giornalista attento scoprir? che in realt? - come tradizione per Augias - i dieci comandamenti contenuti nel suo libro sono interamente copiati dai comandamenti contenuti nella Bibbia. Scalfari interverr? in difesa del suo collega e discepolo dicendo che non si tratta di plagio. ?Dopo tutto?, spiegher? bonario in una conferenza stampa, ?anche i dieci comandamenti contenuti nella Bibbia li ho dettati io, dunque autorizzo l’amico Corrado a utilizzarli?.

PESCI - Mario Monti. In omaggio al presidente del Consiglio, il segno dei Pesci ? stato ribattezzato ?segno dello Squalo?. Per l’androide Monti sar? comunque un 2012 gioioso e, soprattutto, sobrio. Andr? in vacanza in Engadina con la moglie e commemorer? il suo defunto cane. A questo proposito, ingagger? il ministro Fornero affinch? pianga un po’ sulla tomba dell’amato Golden Retriever. Alcuni dietrologi insinueranno che il cucciolone non sia defunto per cause naturali (tipo le marce estenuanti sotto il sole alpino) ma sia stato avvelenato da Augusto Minzolini. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo. Nel tempo libero, l’amato premier si dedicher? ad attivit? edificanti. Dicono stia dettando a Curzio Maltese di Repubblica alcuni appunti per una biografia non autorizzata, in cui l’impavido cronista stabilisce interessanti analogie fra la figura di Monti e quella di Madre Teresa (bench? la suorina non fosse nemmeno laureata e, in fondo, fosse anche pi? cattiva). Emilio Giannelli, noto vignettista del Corriere della Sera e artista di rango, sta lavorando a un ritratto di Monti, per il quale il presidente si presta a posare alcuni minuti (ma solo quando la luce ? propizia). Giannelli, tuttavia, ? indeciso: raffigurare monti a cavallo come Napoleone oppure in posa cristica benedicente? Nei mesi estivi il premier si recher? in visita in alcuni Paesi stranieri, a cominciare dalla Corea del Nord. Il nuovo leader della dittatura asiatica vuole da Monti alcuni consigli su come costringere i giornali a parlare sempre bene del suo governo.

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Oroscopo Le gufate dei Maya? Scordatevele: ecco il 2012 di Travaglio, Fornero, Belen & Co

A menare rogna hanno cominciato i Maya secoli fa, dicendo che nel 2012 sarebbe finito il mondo. La verit? ? un’altra: quando si sono resi conto di stare scomparendo, hanno pensato bene di rovinare la festa ai posteri. Si sono inventati una profezia portasfiga che tutti hanno preso sul serio. E adesso i Maya, vedendoci in ambasce, se la ridono di gusto dall’aldil?: ?Ci avete sterminati, maledetti europei? Bene, mo’ vi beccate le nostre gufate precolombiane, in particolare quel cornuto di Mel Gibson che nei suoi film ci dipinge come mentecatti assatanati dediti ai sacrifici umani. ? vero che li facevamo, ma solo in occasione delle manovre economiche. Non ? che il vostro Monti sparga meno sangue... ?. Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di chiedere alle stelle come andranno i prossimi dodici mesi. Gli astri ci hanno risposto di non rompere i coglioni. Allora abbiamo elaborato una profezia: il 2012 sar? l’anno del Colle, un Napolitanno. Qui sotto vi offriamo qualche previsione ulteriore. Un’avvertenza: questo oroscopo ? rispettoso della crisi. Vale anche per il 2013 e il 2014, cos? si risparmia. Buon Napolitanno a tutti, e andateci piano con lo spumante, ch? bisogna restare sobri (e poi finisce che ve lo tassano).

di Francesco Borgonovo e Alessio Di Mauro


LEONE
- Augusto Minzolini. Anno di accuse. Dopo essere stato incolpato di aver fatto perdere ascolti al Tg1, il direttorissimo verr? accusato di avere, nell’ordine: ucciso Kennedy (tutti i Kennedy, compreso John John); ucciso Martin Luther King; ucciso John Lennon; ucciso Marilyn Monroe (previo invito a cena da Er Cassamortaro); ucciso Eugenio Scalfari. Ah, Scalfari non ? morto? No, perch? un po’ sembrava... Romano Prodi. Anno presidenziale. L’ex capoccia dell’Ulivo studia da nuovo inquilino del Colle. Prima, per?, deve risolvere il problema Napolitano. Nonno Giorgio, pur stimandolo, non ha nessuna intenzione di mollare l’incarico. Dunque l’unica soluzione ? l’eliminazione fisica. Per portare a termine l’ingrato compito, Prodi si rivolger? ad Augusto Minzolini, che gli hanno detto essere un professionista serio. Sabina Guzzanti. Nel 2012 si scoprir? il motivo per cui la sorella di Corrado si ostina ad occupare il cinema Palazzo di Roma. La verit? ? che le hanno pignorato la casa dopo che ha perso tutti i soldi investendo in bufale, consigliata dal Madoff dei Parioli. Sabina inizier? anche un programma su La7, dove l’hanno assunta scambiandola per Nicola Porro. Commento degli operatori di La7: ?Anvedi ’sto Porro quanto si ? siliconato...Lo facevo pi? alto per??.

VERGINE - Belen Rodriguez.Belen ? vergine?Ma perfavore. L’avete visto il video, no? Roberto Saviano. Prevista per il 2012 l uscita di numerosi nuovi libri dello scrittore napoletano. Tra questi, una nuova ristampa di Gomorra, una versione sottotitolata di Gomorra, una versione di Gomorra in cui mancano, a caso, alcune pagine, una versione di Gomorra in braille. Seguir? una raccolta di tutti gli interventi televisivi di Saviano su La7, una raccolta di poesie e disegni di Saviano di quando andava all’asilo (era gi? perseguitato dalla camorra), una raccolta di sms di Saviano a Ezio Mauro, intitolata Dialoghi sulla democrazia. Prefazione di Gustavo Zagrebelsky. Ne verr? tratto anche un film: La corazzata Potemkin 2. Saviano stabilir? anche un nuovo record personale, come fioretto di Quaresima: resister? ben tre ore senza nominare la macchina del fango. Nichi Vendola. Cazzo, ma lo fate apposta? Vergine pure questo? Roberto Saviano potevamo anche capirlo, col fattoche deve spostarsi sempre, che? recluso in caserma, che la camorra controlla la gnocca. Ma Nichi Vendola? Tra l’altro, gli uomini cadono ai suoi piedi. Li stordisce con discorsi che durano giorni e giorni, tutti assolutamente incomprensibili. Pare che in una scena tagliata di Odissea nello spazio di Kubrick, Vendola sconfigga il malvagio computer Al parlandogli per quattro giorni di fila, fino a causarne la fusione.

BILANCIA - Marco Travaglio. In origine Travaglio era del Toro, ma in omaggio all’uomo che lo ha reso ricco, cio? Silvio Berlusconi, ha cambiato segno. Tanto, dopo essere passato da destra a sinistra, dalla Padania all’Unit?, da Repubblica al Fatto, non ha avuto problemi. Il vero dramma, nel 2012, sar? proprio la mancanza di Silvio al governo. Travaglio, per riciclarsi, ristamper? tutti i suoi libri contro il Cavaliere sostituendo alla parola ?Berlusconi? il nome ?Monti?. Dopo aver provato a contattare Maurizio Belpietro per farsi assumere a Libero (si era presentato all’ingresso dicendo di essere Filippo Facci, ma lo hanno riconosciuto perch? senza occhiali), testimoni lo hanno visto sotto la sede del Giornale. Pare che - accompagnato da De Gregori alla chitarra - stesse cantando una serenata a Sallusti. Altri dicono che gridasse: ?Vi ho portato via Luca Telese! Mi dovete un favore!?. Silvio Berlusconi. Gli astri non sono stati in grado di fornirci una risposta chiara rispetto al Cavaliere. Sono divisi in due parti: una fazione sostiene che nel 2012 gli andr? tutto benissimo; un’altra ? certa che il suo futuro sar? terribile. Secondo noi, la cosa migliore da fare per sapere che cosa gli accadr? ? controllare l’oroscopo del Fatto e quello di Repubblica. Cos? saprete che succeder? esattamente il contrario.

SCORPIONE
- Concita De Gregorio. La Signorina Grande Firma di Repubblica lascer? il giornale di Ezio Mauro, con una lettera personale per il direttore di cui anticipiamo il testo: ?Prima D’Avanzo, poi Bocca, qua portate sfiga. Tra l’altro mi ? andata bene che, per un caso di omonimia, ? morta la scimmia di Tarzan e io l’ho scampata?. Verr? riassunta dall’Unit?, dove si sente la mancanza di un tocco femminile e pure dalla sua minigonna. Per l’occasione, le verr? affidata la direzione dell’inserto culturale. Si chiamer? Tanga, in omaggio al Tango di Sergio Staino, ma adattato alle esigenze della donna di oggi. Nel contratto, Concita far? inserire alcuni optional, tra cui la fornitura annuale di pattine, per camminare in redazione senza pericolo di rovinarsi i tacchi delle scarpe di Prada. Prevista anche una clausola in base alla quale - nel caso in cui le preziose calzature dovessero rovinarsi - Concita sar? autorizzata a farne produrre un paio nuovo con la pelle di un redattore ordinario scuioato vivo. Repubblica, persa la sua editorialista di punta (e pure di tacco), correr? ai ripari trasformando Roberto Saviano in una firma femminile. Roberto si presenter? in trasmissione con una parrucca bionda, gentilmente fornita da Natalia Aspesi che ne possiede una vasta collezione. Sar? per? costretto a smettere dopo qualche mese a causa delle incessanti avances di Eugenio Scalfari e della gelosia di Barbara Spinelli

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Oroscopo Le gufate dei Maya? Scordatevele: ecco il 2012 di Fornero, Belen, Travaglio & Co

A menare rogna hanno cominciato i Maya secoli fa, dicendo che nel 2012 sarebbe finito il mondo. La verit? ? un’altra: quando si sono resi conto di stare scomparendo, hanno pensato bene di rovinare la festa ai posteri. Si sono inventati una profezia portasfiga che tutti hanno preso sul serio. E adesso i Maya, vedendoci in ambasce, se la ridono di gusto dall’aldil?: ?Ci avete sterminati, maledetti europei? Bene, mo’ vi beccate le nostre gufate precolombiane, in particolare quel cornuto di Mel Gibson che nei suoi film ci dipinge come mentecatti assatanati dediti ai sacrifici umani. ? vero che li facevamo, ma solo in occasione delle manovre economiche. Non ? che il vostro Monti sparga meno sangue... ?. Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di chiedere alle stelle come andranno i prossimi dodici mesi. Gli astri ci hanno risposto di non rompere i coglioni. Allora abbiamo elaborato una profezia: il 2012 sar? l’anno del Colle, un Napolitanno. Qui sotto vi offriamo qualche previsione ulteriore. Un’avvertenza: questo oroscopo ? rispettoso della crisi. Vale anche per il 2013 e il 2014, cos? si risparmia. Buon Napolitanno a tutti, e andateci piano con lo spumante, ch? bisogna restare sobri (e poi finisce che ve lo tassano).

di Francesco Borgonovo e Alessio Di Mauro

ARIETE - Fabrizio Corona. Dopo il grande successo del video hard di Belen circolato sul web, il signor Rodriguez ha deciso di lanciarsi in una nuova carriera di produttore cinematografico. A breve mander? sul mercato il seguito del sextape (intitolato Belen Porno 2 - La sigaretta dopo). In lavorazione anche un prequel (dal titolo Petting). Presto disponibili anche pellicole adatte a tutta la famiglia: Belen - La prima comunione; Belen - Le vacanze al mare con la zia e il nonno. Previsto anche il classico film storico-guerriero, con la partecipazione di Russell Crowe, Belen contro Giovanni Rana. La regista progressista Cristina Comencini sta trattando i diritti per il docu-film introspettivo Belen e la depilazione, con Filippo Timi nei panni di un rasoio Braun. Eugenio Scalfari. Anno di trattative. Pare che Mondadori abbia un problema riguardante l’uscita del Meridiano con tutte le opere di Eugenio. Trattasi di un conflitto sui diritti. Il Fondatore di Repubblica vorrebbe includere anche l’Antico Testamento, sostiene di averlo dettato lui apparendo sotto forma di roveto ardente ad Ezio Mauro, sul monte Sinai. Gli esperti del Vaticano hanno da ridire, ma il teologo Vito Mancuso, acerrimo nemico di Ratzinger, assicura che ha ragione Scalfari. La sua perizia sar? pubblicata dall’Espresso e conterr? una copia del primo giornale diretto da Barbapap?, interamente scritto supergamena, copiato a mano da Platone (con cui Scalfari frequent? la prima elementare. Eugenio aveva voti pi? alti).

TORO - Elsa Fornero. La ministra del Welfare cambia segno zodiacale in ossequio alla borsa: talvolta ? toro, talvolta orso. La signora ha deciso che non continuer? la carriera politica. Moller? la poltrona e si dedicher? a tempo pieno alla professione di prefica. Con il marito e la figlia aprir? la ditta di onoranze funebri Fornero, specialista in cremazioni. Per una modica cifra, la signora Elsa passer? un intero pomeriggio a piangere accanto al defunto. Con un piccolo sovrapprezzo, la ditta fornir? anche un necrologio sulla Stampa, a firma Mario Deaglio. Pare che, per agevolarsi gli affari, la ministra abbia deciso di proporre un’altra stangata intorno a febbraio. A richiesta, le onoranze Fornero forniscono gratuitamente corda, sapone e sgabello. Cristina Comencini.La celebre regista fondatrice del movimento antiberlusconiano Se non ora quando?, dopo aver proibito al pubblico di ridere durante le proiezioni del suo film Quando la notte, ? diventata la favorita del governo tecnico grazie al suo cinema di lacrime e sangue. Tra i vari progetti, ha in cantiere un film biografico su Elsa Fornero, tanto per essere sicura che gli spettatori non sghignazzino. Lo produrr? suo marito Riccardo Tozzi, che poi lo candider? all’Oscar. Il marito di Elsa Fornero, per non essere da meno, firmer? una recensione positiva sulla Stampa. Natalia Aspesi, offesa per essere stata defraudata del ruolo di recensore ufficiale, chieder? di andare in pensione. Risposta della Fornero: ?Col cazzo?.

GEMELLI - Enrico Mentana.Egli, in verit?, ? delCapricorno, ma dal 2012 cambier? segno diventando dei Gemelli. Motivo? Pare che esistano due Mentana, uno buono e uno cattivissimo. Il primo fa guadagnare ascolti e salire le quotazioni di rete alle stelle. Il secondo ? un tiranno ferocissimo che tratta male i giornalisti. Dunque sono in due (oppure a La7 sono impazziti, che ? pi? facile). Comunque, pare che nel 2012 i sottoposti del tg lo denunceranno alla Corte dell’Aia per crimini di guerra, violazione delle norme sindacali e genocidio. Mentana (quello cattivo), a quel punto, minaccer? di dare le dimissioni, scatenando un terrificante tsunami finanziario. Tutte le borse crolleranno, lo spread salir? oltre quota diecimila. Nell edizione delle 20 del suo tg, Mentana (quello buono) ritirer? le dimissioni e dir?: ?Si tratta della pi? grande crisi della storia dell’umanit??. Tornato improvvisamente crudele, aggiungere: ?E l’ho provocata tutta da solo, stronzi?. Share del telegiornale: 8,2%. Gli altri spettatori, ignari, stavano guardando repliche di Il pranzo ? servito(conduzione Claudio Lippi). Mike Bongiorno. Ora che la salma del grande Mike ? stata ritrovata, fra i conduttori Mediaset si ? scatenato il panico. Emilio Fede teme per la sua poltrona, Alessia Marcuzzi ha chiesto alla direzione se intende affidargli il Grande Fratello. Pier Silvio staconsiderando entrambe le ipotesi.

CANCRO
- Italo Bocchino. Dopo aver scritto un’autobiografia per spiegarci chi diavolo fosse, il luogotenente di Fini pubblicher? un libro postumo. Cos?, perch? gli piace bruciare le tappe. Michele Santoro.Annozero.Gli amici di untempo non l’hanno nemmeno chiamato per fargli gli auguri di buon 2012. Celentano non gli manda pi? sms, Grillo ha smesso di invitarlo sul suo yacht per le vacanze. Marco Travaglio pensa di emigrare a La7 (?Tanto se mi tingo i capelli di biondo mi scambiano per la Costamagna o per Porro, abbiamo lo stesso parrucchiere?). Preso dalla disperazione, Michele salir? su un traliccio di Telelombardia per realizzarsi un auto attentato. Verr? fermato prima di accendere la miccia da Mauro Masi, il quale lo abbraccer? forte, trattenendo le lacrime, e gli dir?: ?Vieni, Michele, andiamoci a fa ’n bicchiere?. Giorgio Napolitano.Sar? decisamente il suo anno, un Napolitanno. Una volta Re Giorgio si faceva comandare al telefono da Mosca. Nel 2011 si ? fatto comandare al telefono da Berlino. Nel 2012 si far? telecomandare direttamente da Marte, favorendo l’arrivo al governo di un nuovo primo ministro, tutto verde e di nome Borz. Il presidente, nel nominarlo senatore a vita, si giustificher? cos?: ?Dopo aver ridotto al verde gli italiani, era giusto che il governo si adeguasse e desse l’esempio?.

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Oroscopo Le gufate dei Maya? Scordatevele: ecco il 2012 di Travaglio, Santoro, Fornero & Co

A menare rogna hanno cominciato i Maya secoli fa, dicendo che nel 2012 sarebbe finito il mondo. La verit? ? un’altra: quando si sono resi conto di stare scomparendo, hanno pensato bene di rovinare la festa ai posteri. Si sono inventati una profezia portasfiga che tutti hanno preso sul serio. E adesso i Maya, vedendoci in ambasce, se la ridono di gusto dall’aldil?: ?Ci avete sterminati, maledetti europei? Bene, mo’ vi beccate le nostre gufate precolombiane, in particolare quel cornuto di Mel Gibson che nei suoi film ci dipinge come mentecatti assatanati dediti ai sacrifici umani. ? vero che li facevamo, ma solo in occasione delle manovre economiche. Non ? che il vostro Monti sparga meno sangue... ?. Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di chiedere alle stelle come andranno i prossimi dodici mesi. Gli astri ci hanno risposto di non rompere i coglioni. Allora abbiamo elaborato una profezia: il 2012 sar? l’anno del Colle, un Napolitanno. Qui sotto vi offriamo qualche previsione ulteriore. Un’avvertenza: questo oroscopo ? rispettoso della crisi. Vale anche per il 2013 e il 2014, cos? si risparmia. Buon Napolitanno a tutti, e andateci piano con lo spumante, ch? bisogna restare sobri (e poi finisce che ve lo tassano).

di Francesco Borgonovo e Alessio Di Mauro

ARIETE - Fabrizio Corona. Dopo il grande successo del video hard di Belen circolato sul web, il signor Rodriguez ha deciso di lanciarsi in una nuova carriera di produttore cinematografico. A breve mander? sul mercato il seguito del sextape (intitolato Belen Porno 2 - La sigaretta dopo). In lavorazione anche un prequel (dal titolo Petting). Presto disponibili anche pellicole adatte a tutta la famiglia: Belen - La prima comunione; Belen - Le vacanze al mare con la zia e il nonno. Previsto anche il classico film storico-guerriero, con la partecipazione di Russell Crowe, Belen contro Giovanni Rana. La regista progressista Cristina Comencini sta trattando i diritti per il docu-film introspettivo Belen e la depilazione, con Filippo Timi nei panni di un rasoio Braun. Eugenio Scalfari. Anno di trattative. Pare che Mondadori abbia un problema riguardante l’uscita del Meridiano con tutte le opere di Eugenio. Trattasi di un conflitto sui diritti. Il Fondatore di Repubblica vorrebbe includere anche l’Antico Testamento, sostiene di averlo dettato lui apparendo sotto forma di roveto ardente ad Ezio Mauro, sul monte Sinai. Gli esperti del Vaticano hanno da ridire, ma il teologo Vito Mancuso, acerrimo nemico di Ratzinger, assicura che ha ragione Scalfari. La sua perizia sar? pubblicata dall’Espresso e conterr? una copia del primo giornale diretto da Barbapap?, interamente scritto supergamena, copiato a mano da Platone (con cui Scalfari frequent? la prima elementare. Eugenio aveva voti pi? alti).

TORO - Elsa Fornero. La ministra del Welfare cambia segno zodiacale in ossequio alla borsa: talvolta ? toro, talvolta orso. La signora ha deciso che non continuer? la carriera politica. Moller? la poltrona e si dedicher? a tempo pieno alla professione di prefica. Con il marito e la figlia aprir? la ditta di onoranze funebri Fornero, specialista in cremazioni. Per una modica cifra, la signora Elsa passer? un intero pomeriggio a piangere accanto al defunto. Con un piccolo sovrapprezzo, la ditta fornir? anche un necrologio sulla Stampa, a firma Mario Deaglio. Pare che, per agevolarsi gli affari, la ministra abbia deciso di proporre un’altra stangata intorno a febbraio. A richiesta, le onoranze Fornero forniscono gratuitamente corda, sapone e sgabello. Cristina Comencini.La celebre regista fondatrice del movimento antiberlusconiano Se non ora quando?, dopo aver proibito al pubblico di ridere durante le proiezioni del suo film Quando la notte, ? diventata la favorita del governo tecnico grazie al suo cinema di lacrime e sangue. Tra i vari progetti, ha in cantiere un film biografico su Elsa Fornero, tanto per essere sicura che gli spettatori non sghignazzino. Lo produrr? suo marito Riccardo Tozzi, che poi lo candider? all’Oscar. Il marito di Elsa Fornero, per non essere da meno, firmer? una recensione positiva sulla Stampa. Natalia Aspesi, offesa per essere stata defraudata del ruolo di recensore ufficiale, chieder? di andare in pensione. Risposta della Fornero: ?Col cazzo?.

GEMELLI - Enrico Mentana.Egli, in verit?, ? delCapricorno, ma dal 2012 cambier? segno diventando dei Gemelli. Motivo? Pare che esistano due Mentana, uno buono e uno cattivissimo. Il primo fa guadagnare ascolti e salire le quotazioni di rete alle stelle. Il secondo ? un tiranno ferocissimo che tratta male i giornalisti. Dunque sono in due (oppure a La7 sono impazziti, che ? pi? facile). Comunque, pare che nel 2012 i sottoposti del tg lo denunceranno alla Corte dell’Aia per crimini di guerra, violazione delle norme sindacali e genocidio. Mentana (quello cattivo), a quel punto, minaccer? di dare le dimissioni, scatenando un terrificante tsunami finanziario. Tutte le borse crolleranno, lo spread salir? oltre quota diecimila. Nell edizione delle 20 del suo tg, Mentana (quello buono) ritirer? le dimissioni e dir?: ?Si tratta della pi? grande crisi della storia dell’umanit??. Tornato improvvisamente crudele, aggiungere: ?E l’ho provocata tutta da solo, stronzi?. Share del telegiornale: 8,2%. Gli altri spettatori, ignari, stavano guardando repliche di Il pranzo ? servito(conduzione Claudio Lippi). Mike Bongiorno. Ora che la salma del grande Mike ? stata ritrovata, fra i conduttori Mediaset si ? scatenato il panico. Emilio Fede teme per la sua poltrona, Alessia Marcuzzi ha chiesto alla direzione se intende affidargli il Grande Fratello. Pier Silvio staconsiderando entrambe le ipotesi.

CANCRO
- Italo Bocchino. Dopo aver scritto un’autobiografia per spiegarci chi diavolo fosse, il luogotenente di Fini pubblicher? un libro postumo. Cos?, perch? gli piace bruciare le tappe. Michele Santoro.Annozero.Gli amici di untempo non l’hanno nemmeno chiamato per fargli gli auguri di buon 2012. Celentano non gli manda pi? sms, Grillo ha smesso di invitarlo sul suo yacht per le vacanze. Marco Travaglio pensa di emigrare a La7 (?Tanto se mi tingo i capelli di biondo mi scambiano per la Costamagna o per Porro, abbiamo lo stesso parrucchiere?). Preso dalla disperazione, Michele salir? su un traliccio di Telelombardia per realizzarsi un auto attentato. Verr? fermato prima di accendere la miccia da Mauro Masi, il quale lo abbraccer? forte, trattenendo le lacrime, e gli dir?: ?Vieni, Michele, andiamoci a fa ’n bicchiere?. Giorgio Napolitano.Sar? decisamente il suo anno, un Napolitanno. Una volta Re Giorgio si faceva comandare al telefono da Mosca. Nel 2011 si ? fatto comandare al telefono da Berlino. Nel 2012 si far? telecomandare direttamente da Marte, favorendo l’arrivo al governo di un nuovo primo ministro, tutto verde e di nome Borz. Il presidente, nel nominarlo senatore a vita, si giustificher? cos?: ?Dopo aver ridotto al verde gli italiani, era giusto che il governo si adeguasse e desse l’esempio?.

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Leone-Vergine-Bilancia-Scorpione

Sagittario-Capricorno-Acquario-Pesci

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L’Europa ci ha preso in giro: torniamo alla Lira

La sola frase davvero importante della predica di Monti era stato l’altro ieri il suo richiamo alla Frau Merkel, da genero discreto, perch? si
aumentasse il fondo salva stati. Tradotto da quel tono di chi proprio non vorrebbe disturbare eppure deve, intenderei che questo richiamo significa che l’enorme mole di debito italiano in scadenza altrimenti nel 2012 non si rimedia.

Nell’intento di dire tutto dicendo per? niente, Monti certo mai l’ammetterebbe. Eppure la non discesa dei rendimenti a lunga conferma, temo, questa mia versione. L’espediente che la Merkel ha concesso al talento di Draghi, per cui le banche lucrando sugli interessi comprino titoli di stato, infatti non basta. E i nostri titoli dovranno pertanto prima o poi essere tolti dal mercato col fondo salva stati, che per farlo dovrebbe rimpinguarsi, e la nostra economia restare esangue. Insomma si conferma il cupo sentire che la verbosa flemma di Monti ha lasciato nelle persone miti, che di parole ne usano poche. Dovremmo farci impiccare come la Grecia, mentre la sola salvezza, improbabile, sarebbe che tedeschi e compagni comprassero i nostri titoli in misura spropositata. E il tutto per restare con una moneta che non serve e non ? servita a quanto Prodi, Ciampi, e gli altri geni che l’hanno voluta, ci avevano promesso. Che ? poi quanto chiunque inizia a capire. L’euro ormai ci protegge come la lira; e l’Europa finora pare poterci aiutare quanto pot? nel 1992, ossia ben poco; e per? non ci concede di tornare alla crescita, come permise la svalutazione nel 1995.

Insomma mentre una congrega di mandarini inetti da Bruxelles ci tormenta, e la Germania a ragione non vuole pagare i nostri debiti, in euro o lire, un governo “prodiano” per? insiste in una idea dell’euro smentita dagli eventi. Del resto che fa il governo se non remare contro corrente verso il passato, il 1992, e quella difesa di una parit? col marco nociva? Monti ritenta l’impresa riuscita tassando a Ciampi, ma senza pi? i tassi reali decrescenti donati da Greenspan, ora svaniti. Ecco il brogliaccio della commedia dell’euro ancora in recita a Palazzo Chigi. Ma non sarebbe meglio allora toglierla noi dal mercato l’enormit? di titoli da collocare nel 2012? Allungandone per esempio la scadenza, usando il sostegno del Fmi per riuscire in questa complicata operazione, invece di
sprecarlo?

La fabbrica di convenzioni europeiste, che ? da molti anni la stampa in Italia, certo far? una smorfia solo a sentirla questa domanda. E per? si dovrebbe non dico rispondere di s?, ma almeno iniziare a considerarla lecita. E poi chiedersi se non sia consigliabile tornare a monete diverse dall’euro. Infatti Draghi che soccorre le banche e i titoli statali, fa certo quanto la Frau Merkel gli ha concesso. Ma, come mostrano ancora questi giorni, ecco indebolirsi l’euro sul dollaro. Dunque l’espediente della Bce, se insistito, implica inflazione, che se diventa tanta sarebbe la salvezza per noi. Ma non per la Germania. E questo paradosso non rende esso pure lecito chiedersi se non sarebbe meglio svalutare una moneta per decisione nostra? Dunque tornare ad averne una o pi?, come la lira, invece di voler piegare alla svalutazione la Germania che non ne abbisogna?

Dovremmo evitare di chiedercelo, perch? i vari Prodi e Monti, il loro euro, al quale tutti i fatti stanno dando torto, devono proseguire a far finta di aver avuto ragione? Perch? si mettano in posa di incompresi salvatori dell’Europa e del mondo. A febbraio la situazione ha buone probabilit? di precipitare. E prima d’allora occorrerebbe smetterla di incensare un governo prodiano negli intenti e nei nomi. Qualcuno dovr? fare prima o poi il conto delle menzogne insegnate in questi anni sull’euro, e dedurne magari che alla fine consolidare il debito ? la loro conseguenza inevitabile. Anche perch? l'Italia non ? affatto nazione di generi accondiscendenti. Anzi il sogno in cui si esercita la maggioranza, ? semmai quello di sopprimere, con gesto indolore, la propria suocera. Sarebbe gi? molto iniziare a ammetterlo, e pure di ci? intanto iniziare, almeno, a discutere.

di Geminello Alvi

L’ira del Cav: La telefonata? Sarebbe fatto gravissimo

?Non ho motivi per non credere alla versione fornita dal Quirinale?, la smentita fatta da Giorgio Napolitano al Wall Street Journal, che
rivela di pressioni della Merkel perch? il Colle cambiasse l’inquilino di Palazzo Chigi. Il diretto interessato, Silvio Berlusconi, non vuole dare retta a questa trama. Per?...? ?Per? se fosse successo davvero, sarebbe gravissimo...?.

Il Cavaliere ha avuto il sostegno di Napolitano in pi? occasioni delicate (dalla fiducia del 14 dicembre 2009 in poi). Ma ? anche vero che, alla fine, l’ex premier ha avuto come la sensazione che il Quirinale stesse lavorando ad altro. Al governo Monti, come poi ? stato manifesto a tutti. Vero: non ? stato Napolitano a indurre Berlusconi alle dimissioni, ma gli Antonione e le Carlucci che hanno mollato la maggioranza nel momento topico. Tuttavia: ? davvero possibile che ci sia il Colle dietro la frana nel Pdl? E la Merkel dietro al Colle? Berlusconi se lo domanda. Ai suoi occhi ? molto credibile che frau Angela abbia brigato alle sue spalle. Cosa che fa male al Cavaliere: ?La consideravo un’amica, non solo una collega...?. Pazienza. Il benservito, a lei, arriver? dalle urne: ?? al 18 per cento nel gradimento dell’ elettorato in Germania?. Si avvia a una sconfitta sicura, quando ci saranno le elezioni. Contro il Capo dello Stato, invece,

Berlusconi non affonda il colpo. Non gli conviene. Nel Pdl sono molto pi? espliciti. C’? chi se la prende apertamente con Napolitano: ?Se fosse tutto vero ci sarebbero gli estremi per l’impeachment?, scrive Fabio Rampelli sulla sua pagina Facebook. Chi teme per la salute della democrazia italiana: le rivelazioni danno ?un’idea chiara sull’autonomia e sulla libert? dell’Italia, nonch? sul residuo valore della sovranit? popolare? (Daniele Capezzone). Chi si indigna per la presunta ingerenza teutonica: ?Non siamo una colonia tedesca!?, dichiara Melania Rizzoli, ?i trattati europei non prevedono l’ingerenza di uno Stato negli affari politici di un altro Stato?. Altri invocano per tutto il giorno una smentita della cancelliera tedesca, che in effetti arriva in serata: ?? inquietante persare che?, dice Anna Maria Bernini, ?una rilevante personalit? di governo sia impegnata a ordire trame a discapito di un governo di un altro Paese?. Anche il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto trae le sue conseguenze: ?L’atteggiamento di ostilit? della Merkel e di Sarkozy prima che contro Berlusconi, era contro l’Italia?. Ma Cicchitto ce l’ha anche col quotidiano statunitense: ?Contribuisce a destabilizzare l’equilibrio europeo? e questo perch? c’? una guerra finanziaria condotta dagli Stati Uniti contro l’euro.? Giorgia Meloni chiede una smentita anche al premier in carica: l’ex ministro si indigna per ?il clima ostile che si respira a Bruxelles verso la sovranit? del popolo italiano?, poi invoca l’intervento di Monti: ?Chiarisca la curiosa affermazione secondo cui la sua nomina sarebbe stata fatta per tranquillizzare l’opinione pubblica tedesca e che rischia di dare credito alle notizie riportate dal quotidiano statunitense?.

Berlusconi? Ufficialmentepreferisce tacere. L’ex premier ? in Sardegna, ha in programma cena e brindisi di capodanno a Villa Certosa. Top secret la lista degli invitati. In serata Silvio viene intercettato in un centro commerciale di Olbia mentre fa shopping: dribbla i taccuini dei cronisti, non vuole parlare. Lo far? stamattina, in un collegamento telefonico con il Tg5. Un personale messaggio di auguri agli italiani, da parte del Cavaliere, in attesa di ascoltare quello serale del presidente della Repubblica.

di Salvatore Dama

L’ira del Cav: La telefonata’ Sarebbe fatto gravissimo

?Non ho motivi per non credere alla versione fornita dal Quirinale?, la smentita fatta da Giorgio Napolitano al Wall Street Journal, che
rivela di pressioni della Merkel perch? il Colle cambiasse l’inquilino di Palazzo Chigi. Il diretto interessato, Silvio Berlusconi, non vuole dare retta a questa trama. Per?...? ?Per? se fosse successo davvero, sarebbe gravissimo...?.

Il Cavaliere ha avuto il sostegno di Napolitano in pi? occasioni delicate (dalla fiducia del 14 dicembre 2009 in poi). Ma ? anche vero che, alla fine, l’ex premier ha avuto come la sensazione che il Quirinale stesse lavorando ad altro. Al governo Monti, come poi ? stato manifesto a tutti. Vero: non ? stato Napolitano a indurre Berlusconi alle dimissioni, ma gli Antonione e le Carlucci che hanno mollato la maggioranza nel momento topico. Tuttavia: ? davvero possibile che ci sia il Colle dietro la frana nel Pdl? E la Merkel dietro al Colle? Berlusconi se lo domanda. Ai suoi occhi ? molto credibile che frau Angela abbia brigato alle sue spalle. Cosa che fa male al Cavaliere: ?La consideravo un’amica, non solo una collega...?. Pazienza. Il benservito, a lei, arriver? dalle urne: ?? al 18 per cento nel gradimento dell’ elettorato in Germania?. Si avvia a una sconfitta sicura, quando ci saranno le elezioni. Contro il Capo dello Stato, invece,

Berlusconi non affonda il colpo. Non gli conviene. Nel Pdl sono molto pi? espliciti. C’? chi se la prende apertamente con Napolitano: ?Se fosse tutto vero ci sarebbero gli estremi per l’impeachment?, scrive Fabio Rampelli sulla sua pagina Facebook. Chi teme per la salute della democrazia italiana: le rivelazioni danno ?un’idea chiara sull’autonomia e sulla libert? dell’Italia, nonch? sul residuo valore della sovranit? popolare? (Daniele Capezzone). Chi si indigna per la presunta ingerenza teutonica: ?Non siamo una colonia tedesca!?, dichiara Melania Rizzoli, ?i trattati europei non prevedono l’ingerenza di uno Stato negli affari politici di un altro Stato?. Altri invocano per tutto il giorno una smentita della cancelliera tedesca, che in effetti arriva in serata: ?? inquietante persare che?, dice Anna Maria Bernini, ?una rilevante personalit? di governo sia impegnata a ordire trame a discapito di un governo di un altro Paese?. Anche il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto trae le sue conseguenze: ?L’atteggiamento di ostilit? della Merkel e di Sarkozy prima che contro Berlusconi, era contro l’Italia?. Ma Cicchitto ce l’ha anche col quotidiano statunitense: ?Contribuisce a destabilizzare l’equilibrio europeo? e questo perch? c’? una guerra finanziaria condotta dagli Stati Uniti contro l’euro.? Giorgia Meloni chiede una smentita anche al premier in carica: l’ex ministro si indigna per ?il clima ostile che si respira a Bruxelles verso la sovranit? del popolo italiano?, poi invoca l’intervento di Monti: ?Chiarisca la curiosa affermazione secondo cui la sua nomina sarebbe stata fatta per tranquillizzare l’opinione pubblica tedesca e che rischia di dare credito alle notizie riportate dal quotidiano statunitense?.

Berlusconi? Ufficialmentepreferisce tacere. L’ex premier ? in Sardegna, ha in programma cena e brindisi di capodanno a Villa Certosa. Top secret la lista degli invitati. In serata Silvio viene intercettato in un centro commerciale di Olbia mentre fa shopping: dribbla i taccuini dei cronisti, non vuole parlare. Lo far? stamattina, in un collegamento telefonico con il Tg5. Un personale messaggio di auguri agli italiani, da parte del Cavaliere, in attesa di ascoltare quello serale del presidente della Repubblica.

di Salvatore Dama

Monti darà le nostre tasse a Merkel

Le mani della Merkel sull’Italia. Se l’indiscrezione del Wall Street Journal ha un merito ? quello di aver riportato l'attenzione su quei giorni concitati, consultazioni informali ed atti fondamentali passati quasi sotto silenzio. Berlino, ad ottobre, pare abbia chiesto al Quirinale (che nega) di far ?saltare? il governo Berlusconi. E qui entriamo nel campo della fantapolitica. Ipotesi retroscenista che circolava da tempo pi?o meno accreditata e altrettanto smentita. Ci? che ? invece certo ? che - senza alcunmandato - l’Italia ha formalmente delegato la propria politica fiscale all’Europa. E visto lo Stato dei nostri conti pubblici non ? da attendersi un livellamento sui livelli europei (pi? bassi) della pressione fiscale.

La cosa clamorosa ? che questa delega all’azione fiscale - manovrata da Bruxelles sotto la regia della Bce - sia passata come un fruscio. E che pochi ne abbiano compreso l’importanza. Ne ha fatto appena qualche cenno il presidente del Consiglio Mario Monti il 14 dicembre scorso, in una delle pi? turbolente sedute del Senato della Repubblica. Eppure frapocopi? di tre mesi - come gi? riportato da Libero settimane fa - un gruppo di alti euroburocrati, guidato dall’immancabile belga Herman Achille Van Rompuy (attuale presidente del Consiglio europeo), presenter? le linee guida del piano con cui l’Unione europea render? di fatto prive di senso tutte le prossime campagne elettorali italiane, rendendo definitivo l’attuale commissariamento in corso. Qualche titolo di giornale ha spiegato per sommi capi che 26 Paesi su 27, con la sola eccezione della Gran Bretagna, si preparano amodificare i trattati europei stabilendo il percorso con cui ognuno ceder? alla Ue la sovranit? fiscale attualmente posseduta, creando quella che ? stata chiamata Unione fiscale europea. L’8 e 9 dicembre scorso, senza avere nessun mandato esplicito nemmeno dal Parlamento italiano (che non ne ha mai discusso), e nell’assoluta ignoranza dell’opinione pubblica, il premier Mario Monti ha fatto aderire in via di principio l’Italia alla nuova politica fiscale comune.

Alle spalle aveva solo un disegno di legge costituzionale gi? presentato nel caos dell’estate in cui si prendevano sberloni dalla speculazione dal governo di Silvio Berlusconi: il testo di legge che inserisce nella Costituzione l’obbligo di pareggio di bilancio. ? stato presentato in fretta e furia come una condizione che ci veniva chiesta dagli altri partner del Vecchio continente per avere una mano dalla Bce nel momento pi? critico, e nessuno ha obiettato. Infondo si tratta di un principio buono, che ci costringe ad essere virtuosi. Solo sulla carta, per?. Perch? la virt? ha due facce: quella di un Paese che tiene entrate e uscite in pareggio, magari abbassando le tasse quando ? necessario e accompagnando le misure con un taglio analogo alle spese superflue. Ma pu? anche esserci l’altra faccia, che ? quella che stiamo vedendo in queste settimane: un Paese in cui aumentano le spese (anche quella per interessi lo ?), e che le compensa alzando le tasse in modo assai pesante. Questa - criticabilissima - ? stata la scelta operata dal governo tecnico di Monti. Forse l’ultima scelta che spetter?mai pi? all’Italia. Perch? se verranno approvate entro fine marzo 2012 le nuove regole a cui Monti ha portato l’adesione italiana, il governo di Roma ceder? a Bruxelles la decisione sulle prossime manovre italiane. E se i conti pubblici di Roma non saranno a posto, sar? l’Unione europea (una istituzione che non risponde all’elettorato italiano) a obbligare l’Italia ad alzare nuovamente la pressione fiscale sui propri cittadini. Certo, si potr? dire ancora di non essere d’accordo: ma bisogner? avere alleati i tre quarti dei 26 paesi che aderiranno all’Unione fiscale, quindi altri 19 paesi. Condizione praticamente impossibile.

In ogni caso non ci sar? mai pi? la possibilit? opposta: quella di abbassare le tasse in modo significativo, a meno che esista un surplus di bilancio cos? ampio da non trovare obiezioni a Bruxelles. Tradotto in parole povere: la decisione presa da Monti di fare entrare l’Italia nell’Unione fiscale europea, render? impossibile qualsiasi autonoma decisione di politica economica ai governi politici nazionali che prima o poi dovranno raccogliere l’eredit? dell’esecutivo tecnico. Quindi inutile qualsiasi campagna elettorale, perch? ? proprio sulle ricette di politica economica che si marcano le differenze fra uno schieramento e l’altro. Perch? se fosse stato possibile discuterne (ma evidentemente tutte le decisioni europee sono ormai sottratte alla democrazia e perfino all’informazione dei popoli), ? evidente che un’Italia con la pressione fiscale in queste condizioni non pu? cedere la sua sovranit? sulla materia. C’? una pressione da record del mondo sui contribuenti che non possono n? evadere n? eludere, e zero sugli evasori fiscali. Congelare un fisco cos?, e passare il pallino a un’Unione europea chiaramente dominata dall’asse franco-tedesco, ? pura follia. E se c’era un governo che doveva astenersi dal compiere quel passo, questo era certamente il governo Monti: l’unico della storia repubblicana a non avere alcun tipo di mandato popolare.

di Franco Bechis

L’editoriale

Allora, vediamo di ricapitolare. Secondo informazioni raccolte dal Wall Street Journal, ovvero dalla Bibbia della finanza mondiale, il 20 ottobre Angela Merkel telefon? a Giorgio Napolitano per sollecitarlo a cacciare Silvio Berlusconi. Guarda caso il 12 novembre il Cavaliere venne costretto alle dimissioni dopo un voto sulla legge di stabilit? in cui si registr? l'assenza di una maggioranza assoluta di centrodestra a sostegno del governo. Naturalmente, come ? abitudine in queste occasioni, l'ufficio stampa del Quirinale ha negato una relazione tra la conversazione della Cancelliera e la caduta del leader del Popolo della Libert?. Secondo il portavoce del presidente della Repubblica si tratterebbe di ricostruzioni fantasiose del principale giornale finanziario mondiale. Quella sera di autunno Angela Merkel e il capo dello stato si chiamarono per parlare del tempo e delle stagioni che non sono pi? quelle di una volta, signora mia, come usa tra vecchi conoscenti che si telefonano ogni fine settimana per farsi gli auguri.Cosa avessero da augurarsi un vecchio comunista, non si sa se pentito, e una meno vecchia sopravvissuta alla Germania comunista non ? noto. Sta di fatto che Silvio Berlusconi fu levato di mezzo senza troppi complimenti appena venti giorni dopo il colloquio e al suo posto fu insediato per volere di Giorgio Napolitano un professore della Bocconi gradito ai circoli filo tedeschi. La nomina fu decisa in quella...

Lele Mora tenta di suicidarsi Prova a soffocarsi coi cerotti

Nella tarda mattinata di venerd? 30 dicembre il noto impresario attivo nel campo dello spettacolo, Lele Mora ha tentato il suicidio per asfissia. Lo riferisce Eugenio Sarno, Segretario generale Uil Pa Penitenziari. ?Lele Mora - spiega Sarno - ? ristretto nel reparto 'Nuovi Giunti' del carcere milanese di Opera, ed era gi? sottoposto a particolare sorveglianza. Il tentato suicidio ? stato posto in essere con dei cerotti, regolarmente detenuti in cella, che Mora ha applicato su naso e bocca. Ovviamente l'intervento dell'agente di sorveglianza ? stato efficace ed immediato. Considerate le modalit? pi? che ad un reale tentato suicidio - sottolinea - ? forse pi? appropriato riferirsi ad un gesto dimostrativo, che non ? escluso possa essere stato messo in piedi per attirare l'attenzione sulla sua vicenda processuale?. ?In ogni caso - aggiunge - il clamoroso gesto ? solo uno dei circa 1000 tentati suicidi verificatisi in quest'anno nelle carceri italiane ( di cui per circa 395 ? legittimo parlare di vite salvate in extremis dalla polizia penitenziaria). ?

Il bilancio di Obama: luci (una) e ombre (tante)

Il bilancio di Obama per il 2011 ? fatto di luci (una) e ombre (tante). Non lo dico io ma l’ultimo sondaggio Rasmussen di ieri, dove in un testa a testa con Mitt Romney, il candidato del Gop pi? probabile e pi? temuto dalla Casa Bianca, viene accreditato del 39% dei voti nazionali contro il 45% per l’avversario. Evidentemente, il giudizio complessivo degli americani verso il presidente nel corso dell’anno non si ? di molto discostato dalla solenne bocciatura che gli elettori gli hanno inflitto indirettamente nelle urne del medio termine nel novembre 2010, quando hanno dimezzato il potere dei democratici in Congresso, dando il controllo della Camera ai Repubblicani. Anzi ? peggiorato.? Se tra i successi Obama pu? vantare la eliminazione di Osama Bin Laden in maggio, di sicuro il degrado del rating del debito americano da parte di Standard & Poor’s, che ha tolto le tre A ?a Washinghton lasciandole ?a Parigi e a Berlino malgrado l’Annus Horribilis dell’euro, ? qualcosa di storicamente negativo sul piano della immagine del Paese che ha lasciato il segno nell’opinione pubblica. Poi ci sono le cifre dell’economia interna. Da quasi tre anni il tasso di disoccupazione ? sopra l’8,6%, e gli statistici ricordano che nessuno ? stato rieletto presidente con oltre il 7,2% di disoccupati. Il PIL ? appena sopra il livello che serve a non ricadere nella recessione, che ? ufficialmente finita nel giugno del 2009 ma non si ? tradotta in una crescita seria, evidentemente per la inefficacia delle politiche di spesa pubblica, ?di deficit senza freni, di tasse e di iperregolamentazioni introdotte con le riforme della finanza e della sanit?. Quest’ultima legge, a proposito, ? giudicata male da una maggioranza assoluta di americani pi? ampia oggi di quando era passata in Parlamento. Ma ? l’evoluzione, o meglio l’involuzione politica di Obama nel 2011, il fattore che pi? lo ha caratterizzato, e lo consegna alle sfide del 2012 con un bagaglio inatteso 12 mesi fa. Allora la previsione dei commentatori, soprattutto tra quelli che simpatizzavano per lui da posizioni moderate, centriste e indipendenti, era che avremmo conosciuto un Barack pragmatico, bipartisan, intelligentemente seguace di quel Bill Clinton che sfrutt? la sconfitta del medio termine per trasformarsi in leader “non ideologico” del Paese. Cio? capace di fare accordi con il GOP su come tagliare deficit e welfare clientelare e insostenibile, pratico ed efficace nel far crescere l’economia. Tutta una illusione.? L’agenda di Obama si ? invece via via incanalata nel solco di un populismo rivolto solo al suo elettorato di sinistra. Incapace di vedere il mondo delle imprese e del business centrale per la ripresa, statalista, liberal tassa & spendi, fedele alla sua ideologia sinceramente di sinistra, radicale come le sue amicizie di una vita a Chicago (dal bombarolo Bill Ayers, fondatore del gruppo Weather Underground che comp? atti di terrorismo ?a Jeremiah Wright, il pastore anti-bianchi, anti-Usa e antisemita che ha officiato le sue nozze e battezzato le sue figlie), Obama ha calcolato di non poter realisticamente sfondare al centro. Cos? ha lanciato la sua crociata classista contro i ricchi, attaccando i “milionari e miliardari”, che per lui sono quelli con un reddito sopra 200mila dollari. Si ? persino accodato agli indignati di Occupy Wall Street, ai quali ha offerto sostegno. Piace insomma sempre pi? ai sinistri, e spera che gli bastino. Ma l’America, preferendo l’ex imprenditore di successo Romney, gli sta dicendo di cambiare registro se non vuol fare la fine di Carter. di Glauco Maggi Twitter@glaucomaggi

La stangata di Capodanno: aumenti su luce, gas e caselli

Tanti auguri di buon 2012, con la speranza che si riesca ad arrivare a fine mese. Potrebbero infatti anche essere troppo ottimistiche le proiezioni sui rincari recentemente effettuate dalle associazioni dei consumatori per l'anno che sta arrivando. Dal primo gennaio, infatti, scatter? l'aumento dei pedaggi (in media del 3,1%), della luce (rincaro del 4,9%) e del gas (rincaro del 2,7%). Balzelli superiori a quelli che erano stati previsti da Istat e Federconsumatori. Se non bastavano gli aumenti dell'Iva e dei carburanti del 2011, con l'anno che arriva la mazzata raddoppier?. In un contesto a tinte fosche il Codacons lancia l'allarme: dall'entrata in vigore dell'euro, che risale ormai a dieci anni fa, la moneta unica ha perso il 40% del suo valore d'acquisto.

"Rincari insostenibili" - Ma ci sono tanti altri dati che non faranno piacere. Secondo le stime dell'Osservatorio Nazionale federconsumatori, gli aumenti di prezzi e tariffe, in media, costeranno 2.103 euro ad ogni famiglia. "Quasi la met? di quanto una famiglia media spende per la spesa alimentare in un anno in base ai dati Istat", sottolinea l'Onf. Si tratta, concludono, di "aumenti insostenibili". Nel dettaglio, secondo le previsioni Istat, ogni famiglia dovr? spendere il 7% in pi? per i beni alimentari (pari a 392 euro), mentre muoversi in treno coster? 81 euro in pi?. Il rincaro sui mezzi pubblici osciller? tra il 28 e il 30% (pari a 48 euro). Per servizi bancari, mutui e bolli, i costi lieviteranno di 93 euro. Stangata sui carburanti: i balzelli costeranno 192 euro, e altri 192 euro si spenderanno per i derivati del petroli, plastica e prodotti per la casa. Cresce anche l'assicurazione auto del 6 per cento. Infine il capitolo autostrade: l'Istat prevede un balzello del 3%, pari a 53 euro in media.

Luce e gas - Diventano sempre pi? salate anche le bollette di gas, luce, acqua e rifiuti. Secondo Federconsumatori, rispettivamente, nell'anno aumentano dell'11, 12, 5-6 e 9-10%: per ogni famiglia la spesa si tradurr? in ulteriori 260 euro. Mazzata sul riscaldamento: coster? il 12% in pi?, pari a 195 euro. Non ci si pu? poi dimenticare dell'aumento dell'Iva, che brucer? in media altri 93 euro. Per concludere la lista dei dolori, le ultime due stangate. La prima, quella delle addizionali regionali, che peseranno per altri 90 euro. La seconda, la pi? dura, l'Imu sulla prima casa: un prelievo in media di 405 euro. Il totale? Fa 2.103 euro.

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Follie La tassa sull’alcol è roba da ubriaconi Nove orrori per cui vale la pena evitarla

Il ministro ministro della sanit?, Renato Balduzzi, dice: tassiamo le schifezze alimentari e l’alcool per finanziare la costruzione degli ospedali. Tasse su quel che fa male per dar soldi a quel che fa bene. Nulla di pi? sano. Invece ? una trovata alla Superciuk. Un obbrobrio concettuale. Questa pessima idea buonista ? una specie di bomba a grappolo, capace di scatenare errori a catena. Ragione per cui, sapendo in partenza di ometterne parecchi, guadagno sintesi procedendo per punti.

1. Se ogni volta che serve un soldo si mette una tassa da due soldi potevamo risparmiarci di allontanare tante menti dagli studi e affidare il governo a Cetto Laqualunque. La spesa sanitaria va tagliata, non alimentata. L’imposizione fiscale in ragione della spesa pubblica fuori controllo ? la corda che ci strangola, non la cima cui aggrapparsi.

2. Il ministro Balduzzi dovrebbe saperlo, visto che tiene corsi universitari sulla spesa sanitaria e, tanto per approfondire il tema sul campo, ? anche presidente dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Speriamo non ci siano anche agenzie regionali per i servizi sanitari nazionali, da consultare assieme alle agenzie provinciali per la sanit? municipale, da riunire con le agenzie comunali per la salute provinciale). Chiamare un conoscitore di quell’immane dilapidazione, uno che dovrebbe sapere che i farmaci cambiano prezzo a seconda della provincia e della regione, dovrebbe preservare dal sentirsi chiedere soldi da aggiungersi a tanto dissennata spesa.

3. Gli ospedali, comunque, si deve chiuderli, non costruirli. Ci servono grandi ospedali, con molte specializzazioni e dimensioni che li rendano economicamente sostenibili. Ci serve una rete di pronto soccorso cui ci si possa rivolgere per l’emergenza. Certo, sia il popolo che i politici si oppongono, lo so. Un tecnico potrebbe spiegare che ? meglio prendere il treno per rendere visita al ricoverato che il tram per portare fiori al morto. Segnalando, comunque, che la sanit? ? un affare nel mondo e un debito in Italia, segno che il sistema va cambiato, non alimentato.

4. Essendo ministro del governo Monti, ovvero di un esecutivo che si ripromette di liberalizzare le professioni, potrebbe far tornare i medici a essere dei professionisti, anzich? dei burocrati del servizio sanitario. Vuole un modello di riferimento? Le vecchie mutue: a. i medici venivano a casa; b. guadagnavano in ragione delle prestazioni (e non ti proponevano il nero senza iva); c. le mutue erano ricche. Bello, no?

5. Veniamo alla tassazione del junk food, del cibo spazzatura, delle schifezze. Una vera superciuccata (lo scrivo per i colpevolmente ignoranti: Superciuk viveva nel fumetto Alan Ford, di Max Bunker e Magnus, tutto made in Italy, era uno spazzino e prediligeva i ricchi, perch? non sporcano, dopo l’esplosione di una distilleria aveva acquisito superpoteri). Dunque, signor ministro: mangio quello che mi pare. Se una roba ? velenosa, proibitela. In caso contrario eviti di fare il moralista su quel che mastico. La tassa come sistema educativo ? la premessa della frusta come mezzo espiativo e del rogo quale strumento redentivo. No, grazie.

6. In ogni caso, le assicuro che chiunque (tranne, forse, Bill Clinton) ? in grado di capire che un bel filetto al barolo ? migliore di una polpetta fritta, ma si d? il caso che il primo costi dalle dieci alle cento volte di pi?. Se vuol mettere tasse sui consumi poveri metta in conto la reazione dei poveri consumatori.
7. Vorrei sapere: pane e panelle (palermitano sono) ? junk food? e le frittelle zuccherate fatte in piazza? e la frittura di paranza stradaiola? Farete una circolare esplicativa o un men? illustrativo? Mi chiami, la prego, ci voglio essere quando sosterr? che questa nostra memoria collettiva, questa proustiana reminiscenza ? da considerarsi spazzatura tassabile.

8. E l’alcool (Superciuk aveva gi? avuto la sua dose etilica), non vorr? difendere anche quello! Certo che s?: Barbera e Champagne ? il nostro brindar, e davanti a un fisco de vin quel fiol d’un can fa le feste, perch? l’? un can de Trieste. Ma l’alticcio non sono io che difendo il bicchiere, l’ubriaco fradicio ? chi non si ricorda che si tratta di una grande impresa nazionale, della quale dovremmo difendere e diffondere la qualit?, oltre che l’educazione all’uso e l’orrore per l’abuso. In Cina se dici “vino” pensano alla Francia, e mi fa una rabbia incontenibile. Dovremmo aiutarla senza finanziarla, la nostra industria vitivinicola, non tassarla.

9. A proposito, signor ministro, la pizza ? italiana, ma Pizza Hut ? statunitense. Il gelato ? italiano, ma nel mondo c’? H?agen-Dazs, a stelle e strisce pure quella. Lo spaghetto ? solo italiano, e non ha catene mondiali. Non le punge vaghezza che punire e tassare ? una pratica masochista?
Mi fermo prima del decimo rilievo. La moda dei decaloghi mi fa orrore. Non sono fra quanti sognano che i tecnici risolvano i nostri mali, n? fra quanti li considerano un male in s? (sono l? per colpa della politica, che ha fallito). Mi accontenterei del non sopraggiungere di nuove castronerie.

di Davide Giacalone
www.davidegiacalone.it

Pansa: Evasore, l’uomo dell’anno

La paura di diventare poveri accresce la nostra curiosit? per un soggetto speciale: chi povero non ?, per? finge di esserlo. Ma come si pu? passare per poveracci pur avendo un tenore di vita da nababbi? ? semplice: mentendo al fisco. Fino a poco tempo fa, questi bugiardi non risultavano insopportabili. Erano uno dei tanti mali italiani, molto diffuso. E tollerato con il pretesto che sarebbe difficile da sradicare.?

Per questo motivo, il Bestiario dichiara che ? l’evasore fiscale l’uomo dell’anno 2011. La figura che riassume tutta la nostra incapacit? di essere un paese civile. Il nemico nascosto che ogni giorno scende in guerra contro gli italiani onesti. Vedrete che se ne parler? sempre di pi?. E lui non avr? la vita facile di un tempo. Questo ? il mio augurio per il 2012 che sta per iniziare.? Oggi il clima sociale ? mutato. La grande crisi economica e finanziaria imperversa nell’intera area dell’euro. L’Italia ? gi? entrata in recessione e c’? da augurarsi di non precipitare nella depressione. Un altro dei rischi che corriamo ? indicato con una parola ancora poco usata: stagflazione. ? la somma di due mali: la stagnazione economica e la crescita dell’inflazione. Invochiamo Santa Scarabola, la patrona delle imprese difficili, e speriamo che questo nuovo mostro non si presenti.

L’aria che tira ci dice che dovremo smettere di vivere al di sopra delle nostre possibilit?. Chi ? benestante lo sar? di meno, almeno per un venti per cento, valutano gli esperti. Anche chi non lo ?, purtroppo sar? costretto a ridurre il proprio tenore di vita. Il 2012 ci vedr? guadagnare poco e pagare molte tasse. Dovremo rinunciare a piaceri che rallegravano la vita. E avremo di fronte esempi di povert? che da molto tempo non incontravamo.? Come potremo accettare tutto questo senza contropartite? La prima sar? quella di far pagare di pi? chi ha di pi?. Ma questo avviene gi?, quando chi ha di pi? ? un contribuente fedele. Lo slogan della sinistra pi? cieca finge di non vederlo. La tassazione ? arrivata alle stelle. Un tempo si diceva che gli italiani lavoravano mezzo anno per se stessi e l’altra met? per il fisco. Adesso ho l’impressione che il rapporto sia cambiato: ci diamo da fare sette mesi per il fisco e appena cinque per noi stessi. Credo che oltre non si possa andare. Tuttavia, in questo caso, il peggio sta sempre dietro l’angolo.

La seconda contropartita, quella vera, ? di far pagare chi non ha mai pagato. Oppure ha dato al fisco appena una briciola di quanto avrebbe dovuto versare. Una sinistra non demagogica e un tantino accorta dovrebbe far suo questo slogan. Ma la sinistra italiana, e parlo di tutte le sue parrocchie, si ? ben guardata dall’affrontare in modo razionale il gigantesco problema dell’evasione. Lo stesso dovrebbe fare una destra seria. Chi si sente di destra ha un obbligo da onorare: pretendere il rigore nei conti pubblici e nell’etica privata. E invocare il massimo della fedelt? fiscale e la massima asprezza nel combattere gli evasori. Lo ha sempre fatto la destra italiana? La mia risposta ? no. Anzi, spesso ha strizzato l’occhio ai furbastri.?
Tuttavia adesso abbiamo il governo presieduto da Mario Monti e composto soltanto da tecnici. ? arrivato alla guida del paese dopo le prove pessime offerte dagli esecutivi di centrosinistra e di centrodestra. Che colore ha il governo dei professori? Ecco una domanda alla quale non saprei rispondere con certezza. C’? chi lo definisce rosso o rosa, poich? ? stato messo in sella da un presidente della Repubblica che viene dalla sinistra. Ma ? un errore.

La novit? pi? forte, e positiva, del governo Monti ? di non avere uno status? politico definito. Quindi non potr? essere giudicato dalla bandiera che sventola, dal cordone ombelicale con questo o quel partito, e neppure dalle simpatie personali dei singoli ministri. Monti e i suoi tecnici saranno valutati con un metro che non sbaglia mai: il risultato del lavoro sulle questioni pi? delicate. A me pare che la prima di tali questioni sia la guerra agli evasori fiscali. Posso sbagliarmi, ma credo che nei prossimi mesi questa diventer? una richiesta possente dell’opinione pubblica. Esiste una legge fatale: chi stringe la cinghia si secca molto nel vedere che non tutti fanno cos?. Dunque, chi ? abituato a non pagare le tasse stia molto attento: passo dopo passo, evasione dopo evasione, diventer? il nemico pubblico numero uno di una societ? che non ? pi? in grado di essere clemente con chi la danneggia.

? inutile ripetere che l’evasore reca un danno profondo non soltanto all’erario, ma anche al vicino di casa che versa le imposte sino all’ultimo euro. Presentando dichiarazioni bugiarde sino al ridicolo, gode di vantaggi immeritati che si ripetono anno dopo anno. Se vedremo nascere una nuova lotta di classe, sar? tra gli onesti e i disonesti. In parecchi paesi democratici quanto il nostro, chi froda il fisco finisce in carcere. Negli Stati Uniti il direttore di una prigione, nel mostrare gli evasori in gabbia, spiega la reclusione con una formula semplice e terribile: “Hanno mentito al popolo americano”. Non sto chiedendo le manette per gli evasori italiani. Il nostro sistema giudiziario ? talmente disponibile a tutte le soluzioni che non mi stupirei di vedere un magistrato che scarcera subito il contribuente infedele. Chiedo soltanto che si dia una caccia spietata a chi froda il fisco. Gli strumenti ci sono. L’Agenzia delle entrate sta lavorando bene. Idem la Guardia di finanza. E alcune decisioni del governo Monti le ritengo ottime come tutela per gli onesti. Una di queste ? l’obbligo per le banche di comunicare all’Agenzia per le entrate l’entit? dei conti correnti che hanno in carico. Qualcuno ha strillato alla fine del segreto bancario. Ma il segreto, qualunque sia, non pu? tutelare un malvivente. L’evasore ? esattamente questo, non altro.

I funzionari delle Entrate conosceranno quanti soldi ho in banca? Ok, non ho nulla da temere. La mia dichiarazione Irpef ? assolutamente compatibile con l’entit? del mio conto. Lo stesso vale per il mio tenore di vita quotidiano. Vacanze (brevi) comprese. E mai in paradisi fiscali. Ma si pu? fare persino di pi?. Nella fase finale del governo di Silvio Berlusconi, il ministro Giulio Tremonti aveva deciso due provvedimenti anti-evasori che a me sembravano sacrosanti. Il primo prevedeva la pubblicazione di tutti i redditi nei siti internet dei comuni italiani. Il secondo stabiliva il carcere per i colpevoli di un’evasione, accertata e provata, superiore ai tre milioni di euro. Poi queste decisioni sono svanite nel disastro del governo Berlusconi. Il governo Monti forse dovrebbe farle sue. Il mio fastidio di contribuente fedele gabbato di continuo dagli evasori ? diventato talmente forte da farmi sperare in qualche svolta radicale. Prima fra tutte, quella di rendere pubbliche tutte le dichiarazioni dei contribuenti. Con nomi, cognomi, professione, localit? di residenza e importi.

Sarebbe una rivoluzione positiva in un paese dove ? lecito parlare di tutto, a cominciare dalle corna coniugali e dai vizietti sessuali. Ma dove ? impossibile portare alla luce del sole lo scandalo dei ricchi che sembrano poveri e degli onesti che pagano anche per la bella vita dei disonesti. So bene che arrivare a questo occorre la forza della disperazione. Nella conferenza stampa di fine anno, Monti ci ha spiegato che potevamo finire come la Grecia, ma siamo riusciti a fermarci a un passo dal baratro. Il premier ? stato chiaro: i rischi per l’Italia non sono scomparsi. E bisogna fare di pi?.? Per riuscirci, non serve a nulla chiedere elezioni anticipate. Bisogna soltanto sperare che il governo Monti duri a lungo, sino al voto del 2013. Tutto dipende dalla volont? dei gruppi politici che lo sostengono. Il trio Abc, ossia Alfano, Bersani e Casini, ? di fronte a una responsabilit? storica. Ciascuno di loro deve dimostrare di non essere un leader di paglia. Lo deve dimostrare soprattutto Angelino Alfano, il segretario del Pdl. Quando arriv? a quella poltrona irta di chiodi roventi, l’ingegner Carlo De Benedetti lo liquid? in modo sprezzante: “Hanno scelto un manichino”. Alfano mi piace. E lo seguo con simpatia nel suo difficile lavoro. Continui a dimostrare che, ancora una volta, il mitico Ingegnere ha sbroccato.

di Giampaolo Pansa

Benzina, pedaggi e casa: stangata di Capodanno

Buon 2012 a tutti: sar? all’insegna delle tasse e dei prezzi in aumento. Il nuovo anno? si preannuncia disastroso per le famiglie italiane. Colpa della crisi finanziaria internazionale. E soprattutto della manovra da 25 miliardi di euro di tasse in pi? varata dal Governo tecnico guidato da Mario Monti. I rincari di prezzi e tariffe sono a 360 gradi: autostrade (+3,5%), energia elettrica (+4,9%), gas (+2,7%) e benzina. Non solo: dovremo tirare fuori un bel po’ di quattrini anche per pagare l’inasprimento dei tributi sulle case e i nuovi balzelli su risparmi e investimenti. Totale oltre 2mila euro in pi? rispetto al 2011. A fare due conti su quello che ci aspetta nei prossimi dodici mesi ? stato il Codacons e Federconsumatori. Come si svuoteranno, nel dettaglio, le tasche degli italiani? La botta in arrivo ? pesante secondo alcuni dati Istat ogni famiglia dovr? affrontare una spesa del 7% in pi? per acquistare beni alimentari (392 euro), mentre muoversi in treno coster? 81 euro in pi?. Chi si sposta con i mezzi pubblici sar? costretto a pagare il 28-30% in pi? (48 euro), mentre per servizi bancari, mutui e bolli i costi cresceranno di 93 euro. I carburanti, il cui costo ? in costante crescita, peseranno per 192 euro e altri 192 euro si dovranno pagare per i derivati del petrolio, plastica e prodotti per la casa. Crescono del 6% l’assicurazione auto (78 euro) e? le tariffe autostradali (almeno 53 euro).? Pi? salate le bollette di gas, luce, acqua e rifiuti:? dal portafoglio familiare usciranno?? 260 euro complessivi. Anche scaldarsi coster? di pi? (pari a 195 euro) e l’incremento dell’Iva sottrarr? dalle tasche altri 93 euro. Le ultime due stangate arrivano dalle addizionali regionali, che peseranno per altri 90 euro e dall'Imu prima casa, che prelever? ben 405 euro. Il totale risulta, appunto, di 2.103 euro.

Quello sul fronte autostradale ? l’aumento meno atteso. Tant’? che ieri, dopo l’annuncio della societ? che fa capo alla famiglia Benetto, si ? scatenata la polemica: ?Chiediamo al Governo di intervenire,? ha? gli strumenti per evitare un’ulteriore stangata ad automobilisti e pendolari che non hanno alternative all’uso dei veicoli privati? ha detto il Pd. Per un futuro da paura, un passato da? brividi: in 10 anni valore d’acquisto ridotto del 40%. Da gennaio 2002 a gennaio 2012 la perdita del potere d’acquisto per il ceto medio ? stato del 39,7%, e in 10 anni una famiglia di 4 persone ha subito una stangata, per aumento dei prezzi, rincari delle tariffe, manovre economiche, caro-affitti, caro-carburanti, di oltre 10mila euro dice sempre il Codacons sui 10 anni dell’euro.? ?Un vero e proprio massacro per le tasche delle famiglie italiane? commenta il Coordinamento di associazioni per la tutela dei diritti dei consumatori. ?Il Codacons fu la prima associazione che nel gennaio 2002, quando venne introdotto l’euro, denunci? gli aumenti selvaggi e le speculazioni da changeover? spiega il presidente Carlo Rienzi.? Allora venimmo accusati di euroscetticismo e di terrorismo mediatico, mentre oggi tutti ci danno ragione, perch? la prova di ci? che ? successo ? sotto gli occhi di chiunque, a partire dagli stessi commercianti?.? Quanto al 2012, i primi aumenti si avvertiranno?? domani. Ma tira una brutta aria da un pezzo. Non a caso anche il 2011 si chiude all’insegna della dieta: per il cenone di Capodanno, secondo Coldiretti, gli italiani spenderanno il 12% in meno. Il tratto di fondo, inspirato da Monti, ? l’austerity. Tant’? che parecchie citt? italiane hanno financo vietato i fuochi d’artificio. Per “fare i botti”, del resto, c’? tutto il 2012.

di Francesco De Dominicis

Appunto Addio 2011, la poesia di Filippo Facci "Ti ricordi Berlusconi? Scorda lui e le elezioni"

E' finito un altro anno / ? iniziato un altro inganno / Ti ricordi Berlusconi? / Scorda lui e le elezioni / L'han deciso in una stanza / l'ha deciso la finanza / l'ha deciso supermario / e anche il fondo monetario / L'han deciso in una sera / quella l?, la cancelliera / ha chiamato il Quirinale / poco costituzionale? / forse s?, ma ? l'emergenza / di denari siamo senza / ora da Milano a Foggia / fan la danza della pioggia / Largo dunque ai professori / dell'Europa ambasciatori / sono grigi, sono seri / zitti con i gazzettieri / la politica ? un tumore / dice il Sole 24 Ore / Ma dal giorno del trasloco / ? cambiato niente o poco / non ci metti insieme il rancio / col pareggio di bilancio / Noi che siamo media classe / ci fracassano di tasse / ma non pagano palanche / come al solito le banche / Italiani genuflessi / risaliti gli interessi / Bamboccioni e vari imberbi / del futuro restan servi / Ma infinite le lezioni / di accademia e di Bocconi / Per non esser deludente / Mario, sai, non dice niente / E' finito un altro anno / ? iniziato un altro inganno / Un Paese pi? normale / ma un futuro rateale / La politica si ? arresa / meno soldi per la spesa / n? pareggio n? ripresa / la democrazia sospesa.

di Filippo Facci

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