Monthly Archives: agosto 2011

Nuovi casi di Tbc: 22 bimbi Continuano test di verifica

Sono 22 (su 167) i nuovi casi di positività ai test per la tubercolosi effettuati mercoledì sui bambini nati al Gemelli di Roma. E si aggiungono ai 52 già registarti sino ad ora. Continua ad espendersi il caso della infermiera del reparto di neonatoligia, malata di Tbc e dei bimbi infettati. Le famiglie interessate sono state già avvisate: si tratta di 17 maschi e 5 femmine.Un bambino è nato nel mese di gennaio, 10 bambini a febbraio, 4 a marzo, 3 ad aprile, 2 a maggio, uno a giugno ed uno a luglio.

Programma di controllo -
Complessivamente, ad oggi sono state effettuate 1197 visite e test di cui sono pervenuti 996 risultati, di cui 79 emersi come positivi, con una media del 7,9%. E' tornta a riunirsi, intanto, la speciale Unità di coordinamento della Regione, presieduta dalla presidente Renata Polverini, chiamata a gestire l'attività di controllo sui nati al policlinico romano, inseriti nel programma di sorveglianza sulla tubercolosi e che ha fatto il punto della situazione sulle operazioni di verifica e prevenzione. L'Unità conferma che "alla data odierna si è conclusa l'attività di primo contatto di tutte le famiglie dei neonati interessati dal programma di controllo, compresi quelli nati nel mese di gennaio 2011.


Nuovi casi di Tbc: 22 bimbi Continuano test di verifica

Sono 22 (su 167) i nuovi casi di positività ai test per la tubercolosi effettuati mercoledì sui bambini nati al Gemelli di Roma. E si aggiungono ai 52 già registarti sino ad ora. Continua ad espendersi il caso della infermiera del reparto di neonatoligia, malata di Tbc e dei bimbi infettati. Le famiglie interessate sono state già avvisate: si tratta di 17 maschi e 5 femmine.Un bambino è nato nel mese di gennaio, 10 bambini a febbraio, 4 a marzo, 3 ad aprile, 2 a maggio, uno a giugno ed uno a luglio.

Programma di controllo -
Complessivamente, ad oggi sono state effettuate 1197 visite e test di cui sono pervenuti 996 risultati, di cui 79 emersi come positivi, con una media del 7,9%. E' tornta a riunirsi, intanto, la speciale Unità di coordinamento della Regione, presieduta dalla presidente Renata Polverini, chiamata a gestire l'attività di controllo sui nati al policlinico romano, inseriti nel programma di sorveglianza sulla tubercolosi e che ha fatto il punto della situazione sulle operazioni di verifica e prevenzione. L'Unità conferma che "alla data odierna si è conclusa l'attività di primo contatto di tutte le famiglie dei neonati interessati dal programma di controllo, compresi quelli nati nel mese di gennaio 2011.


Giustizia british, niente sconti Inflitti 18 mesi a un 11enne

Le autorità non hanno voluto dare le sue generalità, ma si è appreso che ha 11 anni. E' il più giovane tra i saccheggiatori di Londra ad aver ricevuto una condanna per i disordini dei primi giorni di agosto, che dal quartiere di Tottenham hanno sconvolto gran parte del Regno Unito. Il ragazzino lo scorso 8 agosto rubò in un grande magazzino a Romford, nella periferia nord-orientale di Londra, un cestino per la carta straccia: valore, 50 sterline, poco più di 55 euro. Il cestino era in mostra nella vetrina di un supermercato assalito da alcuni folli. Un gruppo di agenti lo colse in fragranza: ora, per il tentato furto, all'undicenne sono stati inflitti 18 mesi di rieducazione in un centro per minori, più i successivi sei mesi durante i quali sarà sottoposto a libertà vigilata in una località da decidersi.

"Un reato molto grave"
- Il giudice John Woollard ha spiegato pronunciando la sentenza: "E' mia opinione he il reato da te commesso sia stato molto grave. Se tu fossi stato un po' più grande saresti finito in prigione, perché là ti avrebbero sorvegliato meglio che da qualsiasi altra parte. Devi comprendere con assoluta chiarezza che non te ne puoi andare in giro a commettere illeciti di quella natura". L'undicenne aveva già un precedente: cinque giorni prima di prendere parte ai tumulti nella capitale era stato affidato in supervisione ai servizi sociali per aver squarciato con un coltello un sedile di un autobus e per aver cercato di dare fuoco all'imbottitura.


Giustizia british, niente sconti Inflitti 18 mesi a un 11enne

Le autorità non hanno voluto dare le sue generalità, ma si è appreso che ha 11 anni. E' il più giovane tra i saccheggiatori di Londra ad aver ricevuto una condanna per i disordini dei primi giorni di agosto, che dal quartiere di Tottenham hanno sconvolto gran parte del Regno Unito. Il ragazzino lo scorso 8 agosto rubò in un grande magazzino a Romford, nella periferia nord-orientale di Londra, un cestino per la carta straccia: valore, 50 sterline, poco più di 55 euro. Il cestino era in mostra nella vetrina di un supermercato assalito da alcuni folli. Un gruppo di agenti lo colse in fragranza: ora, per il tentato furto, all'undicenne sono stati inflitti 18 mesi di rieducazione in un centro per minori, più i successivi sei mesi durante i quali sarà sottoposto a libertà vigilata in una località da decidersi.

"Un reato molto grave"
- Il giudice John Woollard ha spiegato pronunciando la sentenza: "E' mia opinione he il reato da te commesso sia stato molto grave. Se tu fossi stato un po' più grande saresti finito in prigione, perché là ti avrebbero sorvegliato meglio che da qualsiasi altra parte. Devi comprendere con assoluta chiarezza che non te ne puoi andare in giro a commettere illeciti di quella natura". L'undicenne aveva già un precedente: cinque giorni prima di prendere parte ai tumulti nella capitale era stato affidato in supervisione ai servizi sociali per aver squarciato con un coltello un sedile di un autobus e per aver cercato di dare fuoco all'imbottitura.


La Gelmini inaugura l’anno: tiene banco il suo nuovo look

Nuovo look per una delle ministre più gradite e chiaccherate dell'attuale governo. Mariestella Gelmini si è presentata a Palazzo Chigi per la conferenza stampa d'inizio anno scolastico 2011-2012. "La nuova manovra - ha subito rassicurato il ministro dell'Istruzione - non prevede tagli agli organici e alla spese di funzionamento dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca". Gli stuedenti stanno godendo degli ultimi giorni di vacanza: a giorni saranno 7.830.650 gli alunni che torneranno in aula.

Ma ciò che ha colpito di più a Palazzo Chigi - al netto della manovra, dall'esercito degli studenti, delle cifre e delle previsioni sull'andamento della macchina scolastica - è stata la pettinatura della Gelmini che, seppur nuova, riesce ad essere ancor più retrò. La bresciana, fedele alla tinta mora, anche se leggermente impreziosita da nuove venature ramate, accorcia ulteriormente i capelli e si lascia andare a punte sbarazzine che svolazzano ai lati. Ma nonostante il tocco estroso, Mariastella mantiene sempre l'immagine composta, anche un pò bacchettona, degna di una vera icona delle professoresse in cattedra.



Gelmini La ministra inaugura l’anno scolastico ma a tener banco è il nuovo look da prof

Nuovo look per una delle ministre più gradite e chiaccherate dell'attuale governo. Mariestella Gelmini si è presentata a Palazzo Chigi per la conferenza stampa d'inizio anno scolastico 2011-2012. "La nuova manovra - ha subito rassicurato il ministro dell'Istruzione - non prevede tagli agli organici e alla spese di funzionamento dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca". Gli stuedenti stanno godendo degli ultimi giorni di vacanza: a giorni saranno 7.830.650 gli alunni che torneranno in aula.

Ma ciò che ha colpito di più a Palazzo Chigi - al netto della manovra, dall'esercito degli studenti, delle cifre e delle previsioni sull'andamento della macchina scolastica - è stata la pettinatura della Gelmini che, seppur nuova, riesce ad essere ancor più retrò. La bresciana, fedele alla tinta mora, anche se leggermente impreziosita da nuove venature ramate, accorcia ulteriormente i capelli e si lascia andare a punte sbarazzine che svolazzano ai lati. Ma nonostante il tocco estroso, Mariastella mantiene sempre l'immagine composta, anche un pò bacchettona, degna di una vera icona delle professoresse in cattedra.

Gelmini La ministra inaugura l’anno scolastico ma a tener banco è il nuovo look da prof

Nuovo look per una delle ministre più gradite e chiaccherate dell'attuale governo. Mariestella Gelmini si è presentata a Palazzo Chigi per la conferenza stampa d'inizio anno scolastico 2011-2012. "La nuova manovra - ha subito rassicurato il ministro dell'Istruzione - non prevede tagli agli organici e alla spese di funzionamento dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca". Gli stuedenti stanno godendo degli ultimi giorni di vacanza: a giorni saranno 7.830.650 gli alunni che torneranno in aula.

Ma ciò che ha colpito di più a Palazzo Chigi - al netto della manovra, dall'esercito degli studenti, delle cifre e delle previsioni sull'andamento della macchina scolastica - è stata la pettinatura della Gelmini che, seppur nuova, riesce ad essere ancor più retrò. La bresciana, fedele alla tinta mora, anche se leggermente impreziosita da nuove venature ramate, accorcia ulteriormente i capelli e si lascia andare a punte sbarazzine che svolazzano ai lati. Ma nonostante il tocco estroso, Mariastella mantiene sempre l'immagine composta, anche un pò bacchettona, degna di una vera icona delle professoresse in cattedra.

Il dramma della gelosia Torturata per 20 giorni

Era assillato dai sospetti sulla fedeltà della sua compagna. Per questo motivo l'ha legata e seviziata. Per tre settimana. La tragedia della gelosia si è consumata a Modena, dove un 43enne italiano ha sequestrato la fidanzata, una bielorussa di quattro anni più giovane, costringendola legata con catene e lucchetti in un appartamento. La donna è stata vittima di violenze e sevizie per quasi venti giorni. L'uomo ora è stato arrestato dalla polizia: le accuse sono quelle di sequestro di persona, lesioni personali e matlrattamenti.

Picchiava anche il padre - L'allarme è stato dallo zio dell'uomo, che martedì pomeriggio ha chiamato il 113 di Modena per denunciare i maltrattamenti che subiva il fratello. Il nipote, infatti, picchiava anche il padre anziano. I poliziotti della volante arrivati nell'appartamento del padre hanno trovato l'anziano con evidenti lesioni dovute alle percosse. A quel punto hanno controllato anche un appartamento attiguo e hanno trovato la ragazza bielorussa. La donna era appena stata liberata dall'uomo che cercava di coprirne il sequestro, ma aveva vistose tumefazioni al volto e alle gambe.

Le torture - E' stata la stessa donna a spiegare alle autorità che l'uomo l'aveva legata, sottoponendola a percosse e torture con le sigarette. Lo squilibrato ha poi infierito con un'arma da taglio e somministrandole degli psicofarmaci. Gli agenti hanno verificato la compatibilità delle lesioni agli arti che la donna presentava con le catene trovate sul letto. Perquisendo la casa, hanno inoltre trovato un impianto di registrazione delle immagini della camera da letto, che finivano archiviate su un hard disk. Tutto il materiale è stato sequestrato, assieme ad un personal computer e un laptop. Il padre e la donna sono stati medicati all'ospedale. La 39enne ha riportato un trauma cranico e toracico, un trauma policontusivo del tronco e degli arti, oltre a varie ustioni da sigaretta che guariranno in un mese. Per il padre sono state diagnosticate contusioni per percosse con una prognosi di 15 giorni.

Il dramma della gelosia Torturata per 20 giorni

Era assillato dai sospetti sulla fedeltà della sua compagna. Per questo motivo l'ha legata e seviziata. Per tre settimana. La tragedia della gelosia si è consumata a Modena, dove un 43enne italiano ha sequestrato la fidanzata, una bielorussa di quattro anni più giovane, costringendola legata con catene e lucchetti in un appartamento. La donna è stata vittima di violenze e sevizie per quasi venti giorni. L'uomo ora è stato arrestato dalla polizia: le accuse sono quelle di sequestro di persona, lesioni personali e matlrattamenti.

Picchiava anche il padre - L'allarme è stato dallo zio dell'uomo, che martedì pomeriggio ha chiamato il 113 di Modena per denunciare i maltrattamenti che subiva il fratello. Il nipote, infatti, picchiava anche il padre anziano. I poliziotti della volante arrivati nell'appartamento del padre hanno trovato l'anziano con evidenti lesioni dovute alle percosse. A quel punto hanno controllato anche un appartamento attiguo e hanno trovato la ragazza bielorussa. La donna era appena stata liberata dall'uomo che cercava di coprirne il sequestro, ma aveva vistose tumefazioni al volto e alle gambe.

Le torture - E' stata la stessa donna a spiegare alle autorità che l'uomo l'aveva legata, sottoponendola a percosse e torture con le sigarette. Lo squilibrato ha poi infierito con un'arma da taglio e somministrandole degli psicofarmaci. Gli agenti hanno verificato la compatibilità delle lesioni agli arti che la donna presentava con le catene trovate sul letto. Perquisendo la casa, hanno inoltre trovato un impianto di registrazione delle immagini della camera da letto, che finivano archiviate su un hard disk. Tutto il materiale è stato sequestrato, assieme ad un personal computer e un laptop. Il padre e la donna sono stati medicati all'ospedale. La 39enne ha riportato un trauma cranico e toracico, un trauma policontusivo del tronco e degli arti, oltre a varie ustioni da sigaretta che guariranno in un mese. Per il padre sono state diagnosticate contusioni per percosse con una prognosi di 15 giorni.

Sciopero, Camusso non molla: "Andremo in piazza lo stesso"

"Nessuno pensi di fare il grillo parlante e dire che non ci sono più le ragioni per lo sciopero. Ci sono tutte e rafforzate". Così la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, interviene all'attivo del sindacato torinese. Parole che rivolge in particolare ai leader sindacali, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Cisl e Uil, infatti, in relazione alle modifiche odierne della manovra sul tema pensionistico, hanno ritenuto doveroso abbandonare l'idea di uno sciopero generale "peraltro già discutibile e dannoso per la situazione economica del paese in questo momento". Ma la Camusso non molla la presa: "Le ragioni dello sciopero c'erano già prima della norma sulle pensioni. Le ragioni sono nell'iniquità che rimane. Fossi in Cisl e Uil - ha aggiunto - aspetterei a cantare vittoria nell'attesa di vedere i provvedimenti successivi. Se si conferma che si ritira quel provvedimento, questo è comunque figlio della mobilitazione della Cgil".

Soddisfazione di Cisl e Uil -
Mentre la Camusso sembra non vedere ragioni e si incancrenisce sullo sciopero del 6 settembre, i leader sindacali di Cisl e Uil si dicono soddifatti perchè "il Governo ha ascoltato le nostre ragioni e ha cancellato quell'assurda norma sulle pensioni - commenta Angeletti-.Siamo riusciti a convincere senza costringere i lavoratori a perdere soldi con astensioni dal lavoro di dubbia efficacia. Ora la nostra mobilitazione prosegue, a partire dal presidio di domani davanti al Senato, per ottenere ulteriori miglioramenti della manovra". Secondo Cisl e Uil infatti con "lo stralcio delle norme sulle pensioni ottenuto grazie alla pressione in queste ore- dice Bonanni - scompare l'assist per fare uno sciopero generale. Mi dispiace per la Camusso".


Sciopero, Camusso non molla: "Andremo in piazza lo stesso"

"Nessuno pensi di fare il grillo parlante e dire che non ci sono più le ragioni per lo sciopero. Ci sono tutte e rafforzate". Così la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, interviene all'attivo del sindacato torinese. Parole che rivolge in particolare ai leader sindacali, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Cisl e Uil, infatti, in relazione alle modifiche odierne della manovra sul tema pensionistico, hanno ritenuto doveroso abbandonare l'idea di uno sciopero generale "peraltro già discutibile e dannoso per la situazione economica del paese in questo momento". Ma la Camusso non molla la presa: "Le ragioni dello sciopero c'erano già prima della norma sulle pensioni. Le ragioni sono nell'iniquità che rimane. Fossi in Cisl e Uil - ha aggiunto - aspetterei a cantare vittoria nell'attesa di vedere i provvedimenti successivi. Se si conferma che si ritira quel provvedimento, questo è comunque figlio della mobilitazione della Cgil".

Soddisfazione di Cisl e Uil -
Mentre la Camusso sembra non vedere ragioni e si incancrenisce sullo sciopero del 6 settembre, i leader sindacali di Cisl e Uil si dicono soddifatti perchè "il Governo ha ascoltato le nostre ragioni e ha cancellato quell'assurda norma sulle pensioni - commenta Angeletti-.Siamo riusciti a convincere senza costringere i lavoratori a perdere soldi con astensioni dal lavoro di dubbia efficacia. Ora la nostra mobilitazione prosegue, a partire dal presidio di domani davanti al Senato, per ottenere ulteriori miglioramenti della manovra". Secondo Cisl e Uil infatti con "lo stralcio delle norme sulle pensioni ottenuto grazie alla pressione in queste ore- dice Bonanni - scompare l'assist per fare uno sciopero generale. Mi dispiace per la Camusso".


Italiani lazzaroni? No, lavoratori instancabili

Avete sempre pensato che gli abitanti del Nord Europa siano dei veri e propri stakanovisti mentre noi Italiani tendiamo a “prendercela comoda” sul lavoro? Leggendo i risultati dello studio fatto da Hotels.com dovrete ricredervi! Hotels.com, leader nella prenotazione di hotel online con un’offerta di oltre 140.000 strutture, ha analizzato i giorni di ferie concessi ai lavoratori dipendenti di 12 Paesi in tutta Europa, scoprendo che noi Italiani siamo i terzi nel continente per numero di giorni lavorativi durante l’anno.

Con un totale di 32 giorni di vacanza all’anno (di cui 12 giorni festivi e 20 di ferie)*, gli abitanti del Bel Paese sono tra i lavoratori più infaticabili: più di noi, infatti, lavorano soltanto gli Irlandesi (29 giorni totali di ferie), gli Olandesi (29) e gli Inglesi, ultimi con soltanto 28 giorni di ferie all’anno.

Facendo un raffronto fra i 12 Paesi presi in analisi da Hotels.com si scopre che la media di giorni di ferie di un lavoratore europeo si aggira intorno ai 34 giorni all’anno; gli Italiani, quindi, ogni anno fanno circa due giorni di vacanza in meno rispetto ai colleghi europei!

A sorpresa, gli Svedesi sono i lavoratori ai quali vengono concessi più giorni di riposo, con un totale di 39 giorni all’anno, a pari merito con i Portoghesi e seguiti da Tedeschi e Danesi con 38 giorni di vacanza ogni anno. Solo un giorno lavorativo in più all’anno per i Norvegesi, che possono godere di 37 giorni di riposo.

Italiani lazzaroni? No, lavoratori instancabili

Avete sempre pensato che gli abitanti del Nord Europa siano dei veri e propri stakanovisti mentre noi Italiani tendiamo a “prendercela comoda” sul lavoro? Leggendo i risultati dello studio fatto da Hotels.com dovrete ricredervi! Hotels.com, leader nella prenotazione di hotel online con un’offerta di oltre 140.000 strutture, ha analizzato i giorni di ferie concessi ai lavoratori dipendenti di 12 Paesi in tutta Europa, scoprendo che noi Italiani siamo i terzi nel continente per numero di giorni lavorativi durante l’anno.

Con un totale di 32 giorni di vacanza all’anno (di cui 12 giorni festivi e 20 di ferie)*, gli abitanti del Bel Paese sono tra i lavoratori più infaticabili: più di noi, infatti, lavorano soltanto gli Irlandesi (29 giorni totali di ferie), gli Olandesi (29) e gli Inglesi, ultimi con soltanto 28 giorni di ferie all’anno.

Facendo un raffronto fra i 12 Paesi presi in analisi da Hotels.com si scopre che la media di giorni di ferie di un lavoratore europeo si aggira intorno ai 34 giorni all’anno; gli Italiani, quindi, ogni anno fanno circa due giorni di vacanza in meno rispetto ai colleghi europei!

A sorpresa, gli Svedesi sono i lavoratori ai quali vengono concessi più giorni di riposo, con un totale di 39 giorni all’anno, a pari merito con i Portoghesi e seguiti da Tedeschi e Danesi con 38 giorni di vacanza ogni anno. Solo un giorno lavorativo in più all’anno per i Norvegesi, che possono godere di 37 giorni di riposo.

I taxi di Londra? Non hanno rivali al mondo

Secondo la ricerca annuale sul servizio di taxi effettuata da Hotels.com, leader nella prenotazione di hotel online con un’offerta di oltre 140.000 strutture in tutto il mondo, i taxi di Londra si confermano i migliori per il quarto anno consecutivo.

I famosi black cab londinesi sono messi al primo posto da quasi un terzo (28%) dei circa 5000* intervistati provenienti da 23 Paesi in tutto il mondo, classificandosi tra le prime cinque posizioni in tutte le categorie analizzate: sicurezza, cordialità del guidatore, pulizia, qualità di guida, conoscenza della zona e disponibilità di vetture, oltre ad essere giudicati i taxi più costosi del mondo (lo sostiene il 20% dei viaggiatori). Quasi un terzo (30%) dei viaggiatori ritiene che il miglior rapporto qualità-prezzo venga offerto invece dai tuk tuk di Bangkok, pur essendo considerati i peggiori per quanto riguarda sicurezza (36%), qualità della guida (32%) e pulizia (22%).

I famosi taxi gialli di New York, invece, dominano la classifica per quanto riguarda la facilità nel trovare vetture disponibili (il 32% degli intervistati pensa che sia la città in cui si fa meno fatica a trovare un taxi), nonostante i tassisti della Grande Mela vengano considerati quelli con la minore conoscenza delle strade (l’11% degli intervistati pensa che siano i più impreparati sulle vie della propria città).

I taxi della capitale britannica hanno battuto la concorrenza di quelli di New York (votati dal 9% dei viaggiatori) e di Hong Kong (al terzo posto con il 7% delle preferenze); completano la top 5 Tokyo e Singapore, scelti rispettivamente dal 7% e dal 6% degli intervistati. I tuk tuk di Bangkok si trovano in sesta posizione (6%), seguiti dai taxi di Berlino (4%), Helsinki (4%), Dublino (4%) e Stoccolma (4%).


I taxi di Londra? Non hanno rivali al mondo

Secondo la ricerca annuale sul servizio di taxi effettuata da Hotels.com, leader nella prenotazione di hotel online con un’offerta di oltre 140.000 strutture in tutto il mondo, i taxi di Londra si confermano i migliori per il quarto anno consecutivo.

I famosi black cab londinesi sono messi al primo posto da quasi un terzo (28%) dei circa 5000* intervistati provenienti da 23 Paesi in tutto il mondo, classificandosi tra le prime cinque posizioni in tutte le categorie analizzate: sicurezza, cordialità del guidatore, pulizia, qualità di guida, conoscenza della zona e disponibilità di vetture, oltre ad essere giudicati i taxi più costosi del mondo (lo sostiene il 20% dei viaggiatori). Quasi un terzo (30%) dei viaggiatori ritiene che il miglior rapporto qualità-prezzo venga offerto invece dai tuk tuk di Bangkok, pur essendo considerati i peggiori per quanto riguarda sicurezza (36%), qualità della guida (32%) e pulizia (22%).

I famosi taxi gialli di New York, invece, dominano la classifica per quanto riguarda la facilità nel trovare vetture disponibili (il 32% degli intervistati pensa che sia la città in cui si fa meno fatica a trovare un taxi), nonostante i tassisti della Grande Mela vengano considerati quelli con la minore conoscenza delle strade (l’11% degli intervistati pensa che siano i più impreparati sulle vie della propria città).

I taxi della capitale britannica hanno battuto la concorrenza di quelli di New York (votati dal 9% dei viaggiatori) e di Hong Kong (al terzo posto con il 7% delle preferenze); completano la top 5 Tokyo e Singapore, scelti rispettivamente dal 7% e dal 6% degli intervistati. I tuk tuk di Bangkok si trovano in sesta posizione (6%), seguiti dai taxi di Berlino (4%), Helsinki (4%), Dublino (4%) e Stoccolma (4%).


Europei basket, Italia ko sconfitta dalla Serbia 80 a 68

Dopo un ottimo avvio, gli uomini di Pianigiani hanno subito il ritorno degli avversari. Il carattere dimostrato nella terza frazione non basta, i serbi approfittano della stanchezza dell'Italia e vincono il match. Non bastano dunque agli azzurri i 22 punti di Andrea Bargnani, i 15 di Danilo Gallinari e i 9 di Belinelli. Tra le fila serbe, 15 i punti dal play Teodosiv, altrettanti per la guardia Tepic, ma determinanti soprattutto i 14 dalla panchina di Macvan. Domani sera l'Italia affronta alle 20 la Germania di Dirk Nowitzki, sfida probabilmente decisiva per il quarto posto utile al passaggio del turno.

TABELLINO

Serbia-Italia 80-68 (10-18, 25-11, 22-24, 23-15).

Serbia: Teodosic 15 (3/9, 3/6), Tepic 15 (2/4, 3/4), Rasic 5 (0/1, 1/6), Paunic ne, Bjelica 3 (0/1 da tre), Markovic 2 (1/3, 0/1), Savanovic 5 (1/5, 1/4), Keselj 7 (1/2, 1/4), Krstic 8 (4/7), Perovic 6 (2/4), Marjanovic ne, Macvan 14 (6/7) . All: Ivkovic.

Italia: Maestranzi (0/3 da tre), Carraretto 2 (1/1), Mancinelli 8 (4/9, 0/2), Bargnani 22 (8/15), Gallinari 15 (6/8, 0/1), Mordente 3 (1/3 da tre), Cinciarini, Belinelli 9 (1/4, 1/7), Cusin 2 (1/2), Datome (0/1 da tre), Renzi ne, Hackett 7 (3/7). All: Pianigiani.


Europei basket, Italia ko sconfitta dalla Serbia 80 a 68

Dopo un ottimo avvio, gli uomini di Pianigiani hanno subito il ritorno degli avversari. Il carattere dimostrato nella terza frazione non basta, i serbi approfittano della stanchezza dell'Italia e vincono il match. Non bastano dunque agli azzurri i 22 punti di Andrea Bargnani, i 15 di Danilo Gallinari e i 9 di Belinelli. Tra le fila serbe, 15 i punti dal play Teodosiv, altrettanti per la guardia Tepic, ma determinanti soprattutto i 14 dalla panchina di Macvan. Domani sera l'Italia affronta alle 20 la Germania di Dirk Nowitzki, sfida probabilmente decisiva per il quarto posto utile al passaggio del turno.

TABELLINO

Serbia-Italia 80-68 (10-18, 25-11, 22-24, 23-15).

Serbia: Teodosic 15 (3/9, 3/6), Tepic 15 (2/4, 3/4), Rasic 5 (0/1, 1/6), Paunic ne, Bjelica 3 (0/1 da tre), Markovic 2 (1/3, 0/1), Savanovic 5 (1/5, 1/4), Keselj 7 (1/2, 1/4), Krstic 8 (4/7), Perovic 6 (2/4), Marjanovic ne, Macvan 14 (6/7) . All: Ivkovic.

Italia: Maestranzi (0/3 da tre), Carraretto 2 (1/1), Mancinelli 8 (4/9, 0/2), Bargnani 22 (8/15), Gallinari 15 (6/8, 0/1), Mordente 3 (1/3 da tre), Cinciarini, Belinelli 9 (1/4, 1/7), Cusin 2 (1/2), Datome (0/1 da tre), Renzi ne, Hackett 7 (3/7). All: Pianigiani.


Belpietro: Via i contributi figurativi

Che "il nostro sistema previdenziale non funzioni lo diciamo da tempo", spiega il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, nel videoeditoriale su LiberoTv. Il motivo è che da noi "si continua ad andare in pensione come se non si campasse qualche anno di più", ossia non si tiene conto dell'innalzamento delle aspettative di vita. "Ma ciò detto, per far quadrare i conti non si possono fare delle rapine verso chi ha maturato dei diritti - continua Belpietro -, e sicuramente aver riscattato la laurea o il servizio militare è aver maturato un diritto, che si è comprato pagando fior di quattrini". Il governo aveva deciso di cancellare questa possibilità, e "bene ha fatto, a questo punto, a ripensarci".

Il problema, ora, è quello di far quadrare i conti della manovra. Libero aveva già indicato tante vie percorribili per raggiungere il pareggio di Bilancio: alienazione dei beni immobili dello Stato o quotazioni di pacchetti societari pubblici, solo per fare degli esempi. Ma c'è anche un altra possibilità: "Si possono semplicemente abolire i contributi figurativi, quelli che nessuno ha mai versato". Si tratta dei contributi "di cui godono i sindacalisti, di cui godono i parlamentari, di cui godono i consiglieri regionali, provinciali e comunali, cioè tutta quella casta sindacal-politica che anziché pagare di tasca propria fa pagare allo Stato. Cancelliamo quelli - conclude Belpietro -, sono 150 mila persone che campano con i costi della politica e che gravano sulle tasche dei contribuenti".


Belpietro: Via i contributi figurativi

Che "il nostro sistema previdenziale non funzioni lo diciamo da tempo", spiega il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, nel videoeditoriale su LiberoTv. Il motivo è che da noi "si continua ad andare in pensione come se non si campasse qualche anno di più", ossia non si tiene conto dell'innalzamento delle aspettative di vita. "Ma ciò detto, per far quadrare i conti non si possono fare delle rapine verso chi ha maturato dei diritti - continua Belpietro -, e sicuramente aver riscattato la laurea o il servizio militare è aver maturato un diritto, che si è comprato pagando fior di quattrini". Il governo aveva deciso di cancellare questa possibilità, e "bene ha fatto, a questo punto, a ripensarci".

Il problema, ora, è quello di far quadrare i conti della manovra. Libero aveva già indicato tante vie percorribili per raggiungere il pareggio di Bilancio: alienazione dei beni immobili dello Stato o quotazioni di pacchetti societari pubblici, solo per fare degli esempi. Ma c'è anche un altra possibilità: "Si possono semplicemente abolire i contributi figurativi, quelli che nessuno ha mai versato". Si tratta dei contributi "di cui godono i sindacalisti, di cui godono i parlamentari, di cui godono i consiglieri regionali, provinciali e comunali, cioè tutta quella casta sindacal-politica che anziché pagare di tasca propria fa pagare allo Stato. Cancelliamo quelli - conclude Belpietro -, sono 150 mila persone che campano con i costi della politica e che gravano sulle tasche dei contribuenti".


Tassa.li, l’applicazione iPhone per stanare gli evasori fiscali

Dentro le stanze della politica si continua a discutere di stretta sull'evasione fiscale. E mentre impazza il dibattito sulle proposte da inserire in manovra, il foglio leghista, La Padania, propone un rimedio semplice e preciso per combattere, su tutti i fronti, la guerra ai furbetti. La battaglia può passare anche attraverso un'applicazione per iPhone: Tassa.li, che permette di segnalare in tempo reale l'esercente che non emetto scontrino o fattura fiscale. Al costo - inesistente - di un click subito registrato nel mare magnum del web.

L'applicazione - L'applicazione è stata creata da un giovane laureato del Politecnico di Torino, Edoardo Serra. Il suo funzionamento è semplice. Se al bar o in pizzeria non emettono la ricevuta fiscale, appena usciti si può registrare il luogo in questione su una mappa, indicando la categoria e l'importo. Una segnalazione anonima e a portata di mano. In poco tempo, così, il sito ha già raccolto 1551 segnalazioni, pari a quasi
7 milioni di euro di evasione fiscale con oltre 790 utenti attivi. Se poi la Guardia di Finanza vorrà fruire di tutti i fati raccolti da Tassa.li potrebbe fare un favore all'intera comunità.

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