Cresce il fronte del governo che chiede un rinvio del Mes

Il M5s trova la sponda di LeU. Il ministro Speranza: «Occorre la valutazione più approfondita, che coinvolga anche il parlamento». E Di Maio: «Questo accordo va migliorato».

Il dibattito sulla riforma del Mes, il fondo Salva-Stati, continua a incendiare la politica italiana. E stavolta il Movimento 5 stelle trova un alleato forse inatteso in Liberi e uguali che, per bocca del ministro della Salute Roberto Speranza, ha caldeggiato l’ipotesi di un rinvio. «Sul meccanismo europeo di stabilità è giusto fare la discussione più approfondita possibile coinvolgendo pienamente il parlamento», ha detto Speranza. «Su una materia così delicata bisognerebbe evitare scontri strumentali e dovremmo invece, come Paese, difendere tutti assieme i nostri interessi. Per questo ha senso l’ipotesi di un rinvio volto a favorire una valutazione di pacchetto in cui oltre al Mes si affronti anche la delicata questione dell’Unione bancaria».

DI MAIO: «QUEST’ACCORDO DEV’ESSERE MIGLIORATO»

Per Luigi Di Maio, invece, «il tema non è il Mes in sé, ma se sia un Salva-Stati o uno stritola Stati. Ieri abbiamo avuto una riunione del gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle e siamo tutti d’accordo sul fatto che questo accordo deve essere migliorato». «Penso che la nostra posizione sia una: garantire l’Italia. Prima di tutto ci dobbiamo occupare di garantire il nostro Paese, la nostra situazione finanziaria e il nostro assetto di bilancio», ha precisato di lì a poco la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, parlando a margine dell’inaugurazione della sede di Cdp a Napoli. «Ho parlato con il nostro ministro dell’Economia e credo che ci chiariremo sui contenuti quanto prima

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