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Il compromesso storico della Germania contro i neonazi

Alle Regionali in Turingia ha sbancato il "mostro" Höcke, candidato dell'estrema destra di AfD. I cristiano-democraticidi Merkel, crollati, possono allearsi solo con la sinistra radicale per avere la maggioranza.

La batosta per il partito (Unione cristiano-democratica, Cdu) dell’ex ragazza dell’Est non è piovuta dalla temuta Sassonia, o dal Brandeburgo dove a settembre conservatori e i socialdemocratici (Spd) avevano sostanzialmente retto all’estrema destra. Ma dalla Turingia storicamente cerniera tra l’Est e l’Ovest della Germania: è smottato il Land dei vigneti e delle università di Jena ed Erfurt, culla del misticismo tedesco e del romanticismo, degli studi di Martin Lutero, di Karl Marx e di altri pensatori che avrebbero scosso l’Europa. Dopo le Regionali del 27 ottobre 2019, la Turingia potrebbe partorire il primo governo di compromesso storico in 30 anni dalla caduta della Ddr, la Repubblica democratica tedesca, celebrata in autunno.

LA PRIMA VOLTA CDU-LINKE?

La scossa per una giunta con gli ex comunisti della Linke, proposta dal leader regionale della Cdu di Angela Merkel, Mike Mohring, è stata il trionfo (23%) della peggiore corrente dell’estrema destra Alternative für Deutschland (AfD), schizzata dal 10% del 2014 a secondo partito. E il crollo concomitante della Cdu (al 22%, -12%) che fino al 2010 aveva amministrato la Turingia dalla riunificazione. Il consolidamento della Linke a primo partito (al 31%, cresciuta di tre punti) è una soddisfazione anche personale per il governatore Bodo Ramelow, molto apprezzato tra la popolazione. Ma stavolta la Linke non può farcela con la Spd (-4%, all’8%) e con i Verdi (al 5%). Occorre un governo di tutti contro uno.

Germania elezioni Turingia Est AfD estrema destra
Il muro dell’ex Ddr di fronte a Johann Wolfgang Goethe e Friedrich Schiller. Un’installazione per il 30ennale in Germania della caduta del Muro. (Getty)

IL PROBLEMA HÖCKE

Solo la partecipazione – o in extremis l’appoggio esterno – della Cdu e ci si augura dei Liberali (Fdp) al 5%, può garantire a Ramelow una maggioranza di governo. Il mostro da abbattere è l’esponente di AfD Björn Höcke, un «nazista» per Mohring e un «fascista» per i Verdi, nella calda campagna elettorale che si è chiusa. L’agitatore della Flügel, «l’ala» percepita eccessiva anche dalla parte dell’elettorato più populista di AfD, è di casa negli ambienti e ai cortei dei neonazi dell’ex Ddr. Höcke rievoca fieramente i tempi del Terzo Reich. Attraverso un linguaggio molto disinvolto (una per tutte, dire una «vergogna» il Museo dell’Olocausto a Berlino) anche verso la Wende (la «svolta») del 1989.

UN QUARTO DEGLI ELETTORI CON AFD

Ma promettere una nuova «Wende» per salari e pensioni più alte, più sicurezza e meno immigrati (dei già pochi nell’Est) ha ripagato Höcke. Un quarto dell’elettorato della Turingia lo ha votato, rivelandosi molto radicale soprattutto tra le nuove generazioni: la Linke è al 40% tra gli over 60 e al 22% tra i giovani che non sono attratti dal programma degli ambientalisti, al contrario che nell’Ovest. Mentre AfD è riuscita a raggiungere tutti gli strati della popolazione: tra le donne del Land AfD è al 18%, il 22% tra chi ha il diploma di maturità. Decine di migliaia di preferenze (circa 36 mila) sono arrivate all’estrema destra anche dalla Cdu. Più del doppio (77 mila) dal bacino tradizionale degli astenuti.

Al voto di protesta in Turingia la partecipazione è spiccata a oltre il 65% per il voto

PARTECIPAZIONE MOLTO ALTA

Solo a uno sguardo superficiale il trend della Turingia riflette quello della Sassonia e del Brandeburgo: AfD che esplode per gradimenti, mentre i partiti dei governi uscenti (la Cdu in Sassonia, la Spd in Brandeburgo e la Linke in Turingia) vengono confermati. Alle elezioni regionali tedesche è spiccata la partecipazione a oltre il 65%. Parte del voto di protesta ha interessato anche la sinistra radicale, che aveva assorbito i socialisti del vecchio partito unico (Sed) della Ddr: il 16% delle preferenze alla Linke viene dalla «delusione» per gli altri partiti. È un segnale che il buon Ramelow abbia toccato il consenso più alto del partito dal 1990. E la Cdu il più basso.

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Il leader dell’ala pià estrema di AfD, Bjoern Hoecke, festeggia la vittoria delle Regionali in Turingia, Germania. (Getty)

ELETTORI DELLA CDU APERTI ALLA LINKE

Ex tedesco dell’Ovest, effettivamente il governatore della Turingia ha lavorato bene e con raziocinio nella prima Amministrazione della Germania riunificata guidata dalla Linke. Anche il 60% degli elettori dei cristiano-democratici nella regione lo giudica, nei sondaggi, un buon governatore. Solo il 28% rifiuterebbe a priori un’alleanza con la Linke targata Ramelow. Prima dei risultati, tutti nella Cdu escludevano la possibilità di un governo con la sinistra radicale. Ma poi il candidato Mohring ha riconosciuto che la «stabilità del Land prima degli interessi di partito».

La Linke non può essere equiparata ad AfD. Tutte le forze democratiche devono collaborare


I Verdi

VERDI PER LA COLLABORAZIONE DI TUTTI

Altri politici della Cdu puntano i piedi, come i liberali. Ma Mohring è pronto alla «responsabilità». Il capogruppo parlamentare dei conservatori Dietmar Bartsch (Merkel tace) ribadisce i paletti al matrimonio nazionale ma, apre, «sul piano regionale decide chi deve formare una coalizione». Dai socialdemocratici alle prese con la difficile elezione di un leader nazionale non potevano arrivare veti. Anche i Verdi invitano tutte le «forze democratiche alla collaborazione». Dopo tutto Ramelow, che non ha preclusioni e ha aperto i colloqui con tutti, governa un Land, si è affermato, anche a livello istituzionale. Si rimarca, la Linke «non può essere equiparata ad AfD».

Germania attacchi Halle antisemitismo
L’attacco antisemita a Halle, in Germania, nei pressi della sinagoga. GETTY.

L’ALLARME DELLA COMUNITÀ EBRAICA

Certo per il Frankenstein di una Giunta Cdu-Linke (o di una Giunta di minoranza Linke-Spd con l’appoggio esterno alternato di Cdu-Verdi-Fpd) si pone il problema del prossimo voto. AfD esulta alla prospettiva di raccogliere gli ultimi frutti dal tracollo dei cristiano-democratici. Ma la priorità è arginare la corrente di un leader di AfD dal 2019 sotto osservazione dall’intelligence interna per le posizioni antisemite e nazionaliste, ritenute «sempre più estremiste» dai servizi segreti. Per la comunità ebraica in Germania, «un risultato di questa portata in Turingia di AfD dimostra che nel sistema politico tedesco qualcosa di fondamentale è finito fuori controllo».

LA VIA DI AFD VERSO LA BAVIERA

Nessun partito tedesco è disposto ad allearsi con l’estrema destra di Höcke, a livello nazionale o locale. Ma il boom di consensi dà ad AfD le speranze per «diventare un partito di massa», perlomeno nell’ex Ddr. I due morti negli attacchi di Halle del 9 ottobre, nella Sassonia Anhalt, contro la sinagoga, per mano di un neo nazista, non hanno trattenuto migliaia elettori dell’Est. E non è servito il monito della cancelliera Merkel sulle «parole che possono trasformarsi in atti». La Turingia è la strada maestra dell’estrema destra dalla roccaforte in Sassonia verso la Baviera. Per ricompattare la Cdu sulla diga ad AfD occorreranno mesi di consultazioni. Intanto resta in carica la giunta uscente di Mohring.

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