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Palio straordinario di Siena, la Tartuca vince con il cavallo senza fantino

Remorex conquista il Drappellone, dedicato al centenario della fine della Grande Guerra, a otto anni dall'ultima vittoria della contrada. Carriera spettacolare, con due mosse invalidate e molte cadute

US Mega Millions lottery jackpot hits record $1.6bn

The Mega Millions competition hits a record sum after failing to produce a jackpot winner since July.

Afghanistan, esplosioni a Kabul con decine di morti. Emergency: “Prepariamoci, ne stanno arrivando altri” – La Repubblica


La Repubblica

Afghanistan, esplosioni a Kabul con decine di morti. Emergency: "Prepariamoci, ne stanno arrivando altri"
La Repubblica
KABUL – All'ingresso dell'ospedale di Emergency nel giorno del voto le barelle vanno e vengono, quasi senza sosta. Gli infermieri si affannano sui feriti di Kabul, il logista Marco Puntin avverte: “Ne stanno arrivando altri da Tagab e da Ghazni ...
Almeno 15 persone sono morte in un attentato suicida a un seggio elettorale di Kabul, in AfghanistanIl Post
Afghanistan al voto con l'incubo degli attentatiRai News
Urne macchiate di sangue in Afghanistan: almeno 3 morti e 30 feritiL'HuffPost
Avvenire.it -Panorama -Corriere della Sera
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LIVE MN – Primavera, Milan-Torino (2-0): Capanni glaciale dagli undici metri

54' Doppio cambio nel Torino, escono Damascan e Adopo per Murati e Kone 53' Rauti prova sulla sinistra a creare un pericolo per i rossoneri ma viene fermato e si trascina la palla fuori 52' Azione personale di Torrasi che allarga pe ...

Diciotti, nessun reato a Lampedusa ma i pm valutano cosa accadde a Catania. Salvini: “Già un primo passo”

Il tribunale dei ministri: "Nella prima fase difesi gli interessi nazionali". Saranno le toghe etnee a stabilire se c'è stato il sequestro. Ma il vicepremier si dice già soddisfatto

Barking mad: Adventure-seeking canine befriends family of bears (VIDEO)

Preview When voyaging through Russia’s wild frontier, one might do well to avoid getting too close to huge bears – that is unless you’re a mischievous pup with the ability to charm your way into their trust.
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“Pallini vaganti dalle 6 alle 13, non rispondiamo di ferimenti”: polemica a Bergamo per i cartelli dei cacciatori

Gli avvisi nei boschi della Val Calepio. Federcaccia: "Buon senso". Gli escursionisti: "Cattivo gusto"

Primavera, le formazioni ufficiali di Milan-Torino

Queste le formazioni ufficiali di Milan-Torino Primavera, fischio d'inizio alle 17. MILAN: Soncin; Bellanova, Simic, Brescianini, Ruggeri; Sala, Torrasi, Frigerio; Haidara, Tsadjout, Capanni.

US aircraft carrier enters Arctic Circle for the first time in nearly three decades

Preview A US aircraft carrier strike group has entered the Arctic to join a massive NATO naval drill close to Russian border for the first time since the end of the Cold War.
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Firenze, secondo giorno di Leopolda. E sul palco arrivano Burioni e Bonolis – La Repubblica


La Repubblica

Firenze, secondo giorno di Leopolda. E sul palco arrivano Burioni e Bonolis
La Repubblica
Il medico e il conduttore tv tra gli ospiti del talk condotto dall'ex premier. Questa mattina spazio ai sindaci e ai tavoli tematici. Nel pomeriggio atteso Marco Minniti. 20 ottobre 2018. Sindaci, talk e tavoli tematici. E la visita dell'ex ministro ...
Ritorno a RenziL'HuffPost
Leopolda, al via la seconda giornata. Oggi il talk show di Renzi / DIRETTALa Nazione
Martina:proposte complementari LeopoldaRai News
Il Sole 24 ORE -Il Secolo XIX
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LIVE MN – Milan Femm.-Tavagnacco (0-0): rossonere protagoniste della partita

26' - Azione pericolosa del Tavagnacco, Ferin entra in area e tira verso la porta difesa da Korenciova ma stringe troppo il tiro e il portiere rossonero salva con facilità.

Khashoggi killing: Turkey vows to reveal ‘truth’ on Saudi critic’s death

Turkey's threat comes as Saudi admits for the first time the journalist was killed - in a fistfight.

Brazil museum fire: Prized ‘Luzia’ fossil skull recovered

It was feared that Luzia, a 12,000-year-old fossil, had been totally lost in the Brazil fire.

AMERICA/MESSICO – Prosegue la marcia degli honduregni verso gli USA. Trump: l’esercito chiuderà le frontiere

San Cristóbal de las Casas – Circa 10mila honduregni sono arrivati ieri, 19 ottobre, al confine con il Messico provenienti dall’Honduras. Il governo messicano aveva annunciato, come quelli di El Salvador e Guatemala, che non avrebbe permesso attraversare il confine ai migranti honduregni in fuga dall'ingiustizia, dalla violenza e dalla corruzione che dilagano nel loro Paese.
Parole di gratitudine al popolo guatemalteco sono state rivolte dai migranti honduregni per l’aiuto e la solidarietà ricevuta dai guatemaltechi mentre la marcia – diretta negli USA – attraversava il loro Paese. La Chiesa cattolica e le organizzazioni della società civile pro-migranti hanno offerto assistenza, affetto, cibo e riparo alla moltitudine di honduregni che continuano il loro viaggio verso nord .
In particolare, le comunità ecclesiali di Tapachula, di Tuxtla, del Chapas e di altre regioni del Messico meridionale – riferisce una nota del CELAM pervenuta all’Agenzia Fides – si sono mobilitate per assicurare ai partecipanti alla marcia cibo, vestiario, sostegno e riparo.

Portando la bandiera dell’Honduras e cantando l'inno nazionale, scandendo pacifici slogan per richiedere di non fermare il transito, uomini donne e bambini e anche alcuni disabili di diversi dipartimenti dell'Honduras avevano fatto una sosta davanti alla frontiera tra Guatemala e Messico. Poi, il confine di Tecum Uman si è aperto davanti a loro.
Adesso l'attraversamento dei territori messicani dipenderà ancora dalla carità, dalla solidarietà e dall'aiuto di istituzioni e organizzazioni umanitarie locali. Cibo, vestiti e assistenza sono necessari per la sopravvivenza dei migranti honduregni in cammino.

Secondo le agenzie locali,le autorità messicane avevano inviato elementi dell'Esercito al confine di Tapachula, dove un gruppo consistente di migranti si era fermato per chiedere il passaggio umanitario diretto agli Stati Uniti. Ci sono stati momenti di tensione quando, per disperdere il gruppo, le forze armate hanno lanciato gasi lacrimogeni. In ogni modo il governo messicano ha annunciato il rilascio di una sorta di documento-lasciapassare per i migranti honduregni di passaggio in modo da controllare il flusso. In precedenza, organi governativi messicani avevano dichiarato che i migranti honduregni erano entrati in Messico “con la forza”.
La diocesi di San Cristóbal de las Casas ha emesso un comunicato in solidarietà con i migranti e ha chiesto ai governi il rispetto dei diritti umani e la protezione contro la tratta di esseri umani. Nel contempo, ha invitato la popolazione a fornire tutta l'assistenza possibile con vestiti, cibo e riparo per i migranti.

Mentre rimane ancora molta distanza da percorrere, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha già preannunciato di voler chiudere il confine con il Messico e inviare soldati per fermare la carovana di migranti. "Devo, nei termini più forti, chiedere al Messico di fermare questo assalto, e se non può – ha scritto Trump via twitter - chiamerò l'esercito statunitense a chiudere le nostre frontiere meridionali”.



Taiwan Independence Supporters Protest in Warning to Tsai – Bloomberg


Bloomberg

Taiwan Independence Supporters Protest in Warning to Tsai
Bloomberg
President Tsai Ing-wen is coming under increased pressure from her allies at home to push harder for Taiwan's formal independence even as China keeps up its unrelenting campaign to bring the island under its control. Thousands of people gathered ...
Thousands rally in Taiwan, call for referendum on independence from ChinaReuters
US May Sail Through Taiwan Strait, Provoking ChinaWall Street Journal

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ASIA/TURCHIA: Erdogan chiede autonomia per il popolo dei Gagauzi, i turchi cristiani della Moldavia

Komrat – Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel corso della sua recente visita in Moldavia, ha raggiunto un accordo con il Presidente moldavo Igor Dodon che dispone la piena attuazione dello status di autonomia politico-amministrativa da tempo concesso sulla carta alla regione moldava della Gagauzia, abitata dalla popolazione turca di fede cristiana dei Gagauzi . In un incontro avvenuto il 18 ottobre a Komrat, capoluogo della Gagauzia, e che ha visto la presenza anche della governatrice Irina Vlah, i due Presidenti – come riportano i media turchi – hanno definito i passi concreti da prendere per garantire la reale entrata in vigore del regime di autonomia regionale della Gagauzia, e inserire tali disposizioni all'interno delle leggi costituzionali della Moldavia.
L'insistenza con cui la diplomazia turca ha perorato la causa dei Gagauzi presso le autorità moldave ha dato vita alla singolare circostanza di un governo guidato da un partito islamista l'Akp di Erdogan - che si fa promotore delle istanze autonomiste di una popolazione di fede cristiana.
I Gagauzi sono i discendenti di tribù turche Installatesi nel Medio Evo a sud del delta del Danubio, e convertitesi, allora, al cristianesimo ortodosso. In seguito, spinti dalla Russia dello Zar Alessandro I, si trasferirono all’inizio del XIX secolo in un'area della Bessarabia – attualmente compresa nella Moldavia sud-orientale - che rappresenta ancora oggi la loro zona di principale insediamento.
Attualmente la popolazione dei Gagauzi è composta da circa 200mila persone, che
fanno parte del gruppo etnico o?uz a cui appartenevano i selgiuchidi e gli ottomani, e da cui discendono i turchi dell’Anatolia e gli azeri. “Lo stesso nome gagauz – ha scritto lo storico e analista Carlo Pallard - sembra derivare con ogni probabilità da o?uz, benché non vi sia certezza sul significato del prefisso 'gag-', forse una deformazione di gök , di utilizzo non raro tra i popoli turchi, con significato quindi di 'o?uz celestiali' ”. A giudizio di Pallard “Non è possibile sapere quando e come i gagauzi abbracciarono la religione cristiana, e se in precedenza i loro antenati fossero stati per un certo periodo musulmani, come farebbe pensare l’utilizzo del termine Allah per indicare Dio, invece dell’originale pre-islamico Tanr?”.
Dopo il crollo dell’Unione Sovietica e la proclamazione della Moldavia indipendente, i Gagauzi scelsero nel 1991 di proclamare l’indipendenza del Gagauz yeri. . Nel 1994, dopo un periodo di tensioni, si arrivò ad un compromesso, con la creazione di un’entità territoriale autonoma gagauza all’interno nazione moldava.
Oggi i Gagauzi condividono un forte sentimento di orgoglio per la propria identità turca, ulteriormente rafforzato nel corso della battaglia per l’autonomia. .

ASIA/INDONESIA – Il Vescovo visita gli sfollati di Palu: “Sono qui per consolare”

Manado - "Sono qui per consolare e per incoraggiare la popolazione che soffre": lo ha detto il Vescovo di Manado, mons. Benedictus Estephanus Rolly Untu, dei Missionari del Sacro Cuore, rivolgendosi agli sfollati stanziati temporaneamente nella chiesa parrocchiale di Santa Maria del Sacro Cuore, nel centro di Palu, la città fortemente colpita dal terremoto che il 28 settembre ha devastato l’isola indonesiana di Sulawesi, nell'Est dell'arcipelago indonesiano.
Come appreso dall’Agenzia Fides, centinaia di fedeli cattolici a Palu hanno trovato conforto nella recente visita del Vescovo, che ha toccato anche la zona più remota di Kulawi, a circa 87 chilometri da Palu, con difficile accesso stradale a causa delle pesanti frane che ostacolano il viaggio.
Il Vescovo, raccontando la sua missione umanitaria, ha detto a Fides: "La Chiesa locale sta provvedendo ogni aiuto umanitario possibile per le persone sfollate a Sidera e Jonoogo, nel distretto di Sigi” procurando per loro tende e kit di sopravvivenza. L’area di Jonoogo ha subito un grave danno a causa della "liquefazione del terreno" avvenuta poco dopo il forte terremoto. "Le strade sono distrutte, le case realmente inghiottite, le risaie improvvisamente sparite", racconta il vescovo, descrivendo la tragica situazione.
Il Vescovo si recherà anche a Petobo dove circa 700 case sono state inondate dal fango. Ultima tappa della missione è il complesso abitativo d Talise Beach dove “uno tsunami di 5 metri di altezza ha colpito questa densa area popolata”, rileva.
Palu e Sigi si trovano nella regione di Sulawesi centrali, ma queste località appartengono alla diocesi di Manado . Il Vescovo, portando agli sfollati il conforto di tutti i fedeli, ha lodato i sacerdoti di Palu per aver creato rapidamente un "Centro di crisi" e una mensa dei poveri nelle strutture delle chiese parrocchiali.

AFRICA/CONGO R.D. – Giornata Missionaria Mondiale: l’esperienza di un missionario che visita i detenuti

Bukavu - Ogni settimana Alex Goffinet, padre bianco francese che dal 1962 è in missione in Africa, fa una visita al carcere di Bukavu, nella Repubblica democratica del Congo. Ascolta i carcerati, li consiglia e intercede per loro presso le autorità penitenziarie. All’alba dei suoi 86 anni, è ancora molto attivo e, tra i tanti impegni che ancora svolge, c’è quello dell’assistenza ai detenuti. L'Agenzia Fides ha raccolto la sua testimonianza in vista della Giornata Missionaria Mondiale, che si celebra il 21 ottobre.
"La Provvidenza - osserva - mi ha concesso di avere ancora la forza di lavorare in Africa nonostante la mia veneranda età. E gliene sono grato. Detto cio?, a cosa puo? mai servire un vecchio missionario in un Paese irrequieto come la Rd Congo?". Un giorno, racconta padre Alex, un novizio di nome Arsène lo ha invitato ad accompagnarlo nella prigione centrale di Bukavu, capoluogo del Kivu. "E? un posto indescrivibile, pieno di miseria. Ma quella visita mi ha interrogato: qual è il senso di essere missionario se non quello di stare vicino agli ultimi? Da allora, ogni mercoledi? mattina, insieme ai membri dell’e?quipe pastorale, entro in carcere".
Il carcere di Bukavu è una sorta di girone infernale. Duemila persone sono ammassate, in condizione igieniche precarie e in totale promiscuità, in una struttura che era stata costruita per accogliere 350 detenuti. Ergastolani condividono gli stessi spazi di colpevoli di reati minori.
Il penitenziario di Bukavu non fa eccezione rispetto alle carceri del Paese. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti riferisce che "la maggior parte delle carceri nella Rd Congo è dura e pericolosa per la vita". Una valutazione condivisa dall'Ong Freedom House che nel rapporto "Freedom the World 2017" afferma che la maggior parte delle carceri presenta carenza di cibo, sovraffollamento e condizioni sanitarie inadeguate.
"Nella prigione di Bukavu – continua l’anziano missionario – stiamo vicino ai carcerati. Cerchiamo di ascoltarli e di venire incontro alle loro esigenze di base. Con nostra grande soddisfazione, la collaborazione con le autorita? e? buona. Gli agenti sono consapevoli del dramma del sovraffollamento. Dal settembre 2017 a oggi abbiamo ottenuto il rilascio di 415 detenuti".
Il rilascio di un detenuto richiede un procedimento legale che costa 50 dollari, una somma elevata nella Rd Congo. "La generosita? di tanti ci ha sostenuto – conclude padre Alex - ma noi non siamo una Ong, non abbiamo un ufficio. Tutto e? volontario. Paghiamo di tasca nostra per viaggiare con i mezzi pubblici. Siamo vicini agli ultimi e questo è il nostro modo di essere missionari".

Migrant caravan: ‘May God soften Trump’s heart’

Thousands of Central American migrants are stuck at the Mexico-Guatemala border hoping to make it to the US.

ASIA/KAZAKHSTAN – Giornata Missionaria Mondiale: “La bellezza dell’essere piccoli” nella Chiesa kazaka

Almaty - “Quando penso ai cattolici kazaki, mi meraviglio sempre della grandezza della loro fede. Non hanno antiche tradizioni e radici cattoliche, ma vedo una devozione profonda verso la Chiesa, verso il Papa, verso l’Eucarestia, verso il Rosario, verso ogni aspetto della nostra fede. Questo è entusiasmante”. E’ quanto racconta Mons. Josè Louis Mumbiela Serra, Vescovo della diocesi della Santissima Trinità di Almaty, in un colloquio con l'Agenzia Fides, in vista della Giornata Missionaria Mondiale .
Il Vescovo riferisce: “Ci sono fedeli che ogni giorno percorrono molti chilometri per prendere parte alla celebrazione eucaristica. C’è grande entusiasmo e fa molto bene anche a noi pastori, perché non ci sentiamo soli”.
“In Kazakistan – proegue – noi cattolici rappresentiamo una percentuale bassissima, meno dell’1%. Per riprendere una metafora evangelica, direi che i cattolici kazaki sono come granello di sale: invisibile negli alimenti, ma in grado di cambiarne il sapore”. E aggiunge: “Dico sempre ai nostri fedeli che la ricchezza del Kazakhstan non è il petrolio, non è il gas o l’energia: il progresso del Kazakhistan dipende da quello che sa essere questa comunità cristiana. Siamo pochi, ma dobbiamo essere consapevoli dell’importanza della nostra presenza”.
Secondo mons. Mumbiela, “questa è la bellezza dell’essere piccoli: siamo pochi, non abbiamo grandi programmi pastorali, facciamo quel che possiamo e che la Provvidenza ci concede. Evidentemente, nei piani di Dio in questo momento è previsto che la Chiesa sia presente in Kazakhstan, ma che cresca poco a poco”.
Secondo i dati ufficiali forniti dal Ministero degli Esteri kazako, degli oltre 17 milioni di abitanti del Paese, circa il 26% è costituito da cristiani, e l’1% di questi è di fede cattolica. In Kazakhstan si contano 4 diocesi cattoliche, per un totale di 70 parrocchie. I sacerdoti presenti nella nazione sono 91, tra i quali 61 diocesani e 30 religiosi.
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