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Terremoto, scosse in Pianura Padana. Tremano Emilia e Veneto

Due scosse di terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter (a L'Aquila nel 2009 fu 6.1) ?hanno colpito Bologna e l'Emilia Romagna poco dopo le 4 di notte. Il sisma ? stato avvertito nitidamente in tutto il Nord Italia, da Milano a Rimini: l'epicentro sarebbe a 43 km da Bologna, con ipocentro a 10 km di profondit?. Notte di scosse sismiche in Emilia Romagna e Veneto. All'1.13 terremoto di magnitudo 4.1 in Pianura Padana, tra le province di Modena, Mantova, Ferrara e Rovigo. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 6,2 km di profondit??ed epicentro in prossimit? dei Comuni modenesi di Finale Emilia e San Felice sul Panaro, e di quello mantovano di Sermide. La scossa ? stata seguita all'1.43 da una replica di magnitudo 2.2. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile, non risultano al momento danni a persone o cose.?

A Brindisi la Rai si scorda ancora una volta di essere servizio pubblico. E Mentana batte tutti

E alla fine di una giornata di straordinaria follia, segnata dal sangue di una sedicenne -? giovane, innocente, colpevole solo di essere nel posto dove lei doveva essere e dove non? doveva esserci una bomba – non sai se piangere, ridere, incazzarti, scendere in strada e picchiare la testa contro un? muro o spaccare la televisione che, per l’ennesima volta, ha dato una pessima prova di se stessa. Partiamo dalla Rai, l’emittente che dovrebbe rappresentare il servizio pubblico, ovvero tutti noi, ma che non riesce nemmeno a servire se stessa. La prova arriva in tarda serata, quando? il comitato di? redazione del Tg1 - la rappresentanza sindacale dei giornalisti dell’ammiraglia dell’informazione Rai - mette nero su bianco il fallimento della mission dell’azienda, tutt’altro che servizio pubblico,? e la miopia di una rete e di una direzione generale insensibile e incapace di fronte agli eventi. Rai Uno, infatti, nella mattina dell’attentato di Brindisi non ha modificato il proprio palinsesto, dando spazio all’informazione, come sarebbe stato giusto, ma ha preferito mandare in onda giochi stupidi e conduttori inutili. Un’orgia di follia intrisa di sangue, dalla quale si salvano soltanto Rai News e Radio Uno, ai ?quali va il merito di aver raccontato la trama di una drammatica giornata, narrando fatti e persone. “Mentre a Brindisi si consumava la cronaca di un orrore che respingiamo con sdegno, nelle ore centrali della mattinata su Raiuno andava in onda una replica della Prova del cuoco”, recita la nota del Cdr del Tg1, “un colpo d’occhio sconcertante il paragone con altre reti. Un vero peccato, perch? la redazione del Tg1 fin dalla mattina aveva coperto l’avvenimento drammatico con professionalit? e completezza. E avrebbe potuto continuare a farlo. Purtroppo per?, nell’arco della giornata ci sono state concesse solo due brevi edizioni straordinarie, mentre nel pomeriggio proseguiva la normale programmazione di Raiuno con un talk show”. “Il Cdr del Tg1”, aggiunge la nota, “chiede alla Rai e alla direzione se ci considera ancora la testata ammiraglia. Riteniamo di poter fornire un valore aggiunto all’informazione della Rai e ricordiamo che soprattutto nei momenti drammatici i giornalisti sono pronti a mobilitarsi per offrire ai cittadini l’informazione dovuta. Da mesi chiediamo all’azienda un piano di rilancio che possa restituire credibilit? e ascolti alla nostra testata. Invece riceviamo proposte di tagli e mortificazioni mentre vertici scaduti condannano la testata alla paralisi. ? ora di dire basta”. Francamente lo diciamo anche noi.... Non ? possibile che piccoli potentati prendano il sopravvento sull’interesse collettivo. Al punto che il vero servizio pubblico, in senso lato, lo ha? fatto una rete privata come La7. E Sky, che con il canale All News, ? un passo avanti a ?tutti.? Enrico Mentana, direttore del telegiornale dell’emittente controllata da Telecom Italia media, ? volato a Brindisi per la diretta. Questo ? mettersi al servizio del telespettatore, non ci? che ha fatto Rai Uno e buona parte dell’emittente di viale Mazzini. E pazienza se altre emittenti, come Canale cinque che non? ha avuto il pudore di fermare un programma spudorato come Amici, dall’Arena di Verona, non sono state troppo all’altezza della situazione. Non ? la loro mission e non ? nel loro Dna. Certo, il colosso di Cologno Monzese oggi ha dalla sua Tgcom 24, ?che produce informazione a tutte le ore. Ma ci? che vale per la Rai vale anche per Mediaset. Esiste un limite che non pu? essere superato. Non a caso Mentana ? scappato da Mediaset, guarda caso, per una circostanza simile.... Solo una nota. I finti contratti, le lacrime di finte star sono un’offesa per la ragazza morta a Brindisi. Un’offesa alla dignit?? e alla vita.... peccato. Peccato davvero....?

Anche a Brindisi la Rai si scorda di essere "servizio pubblico". E Mentana batte tutti

Catania milionaria: vinti 95 milioni al Superenalotto

Catania milionaria. Questa sera ? stato centrato il "6" al Superenalotto: vale poco meno di 95 milioni di euro, per l'esattezza 94 milioni, 836mila e 378,29 euro. La vincita ? stata realizzata presso il punto vendita Sisal Antonio Drink, situato in via D'Annunzio 73. Centrato anche il "5 SuperStar" da 744mila euro: a Bracciano presso il punto vendita Sisal 'Granditalia' situato in via Principe di Napoli 9/11. Questa la combinazione vincente: 1, 23, 27, 33, 37, 85, numero Jolly 56, numero SuperStar 16.

Bossi: "Una settimana di merda. I miei figli sono raggirabili. Io non lascio la Lega"

Una settimana dura. Anzi, "una settimana di merda". Non ha peli sulla lingua, come sempre, il presidente onorario della Lega Umberto Bossi intervenuto a una cena coi militanti del Carrocio a Lesa, in provincia di Novara. All'ordine del giorno c'? il futuro suo e quello di suo figlio Renzo Bossi. Entrambi sono finiti sotto inchiesta per la gestione dei rimborsi elettorali che l'ex tesoriere del partito Francesco Belsito avrebbe stornato a seconda delle esigenze a Renzo o all'altro figlio del Senat?r Riccardo per pagare le rispettive spese personali dietro consenso dell'allora segretario. Se per i due Bossi junior l'accusa ? di appropriazione indebita, per Bossi senior l'accusa ? di truffa allo stato per 18 milioni. Una mazzata. Come ha reagito il leader leghista all'avviso di garanzia??"Non bene, per? non ci uccideranno". Il clima ? quello dell'imboscata, dell'inchiesta ad orologeria. Ma per?il Trota Renzo nessun calcio nel sedere.?"No, i figli sono figli", ha risposto ai cronisti il Senat?r. "L'errore - ha ribadito - ? stato fare entrare nella Lega dei ragazzi troppo giovani, facilmente raggirabili". Insomma, colpa d'altri. Magri di Belsito.

"Non lascio" - "I figli hanno rovinato Bossi non solo come politico, ma anche come genitore", ha insistito a La zanzara su Radio24 un leghista della prima ora come Francesco Speroni?(suocero, tra l'altro, di un bossiano di ferro come Marco Reguzzoni). "Per riavere i soldi la Lega pu? costituirsi parte civile contro i figli di Bossi. Io sarei favorevole". E' un po' questo l'umore di molti elettori e simpatizzanti del Carroccio. E intanto resta il dubbio su cosa sar? del Senat?r. Il novello leader padano Roberto Maroni dovr? cacciarlo o no? Di sicuro, c'? solo che Bossi non molla di propria iniziativa:?"Non ? assolutamente vero che ho intenzione di lasciare - ha annunciato sabato mattina -. E' la prova provata che piacerebbe al sistema e ai suoi uomini. Lascer? soltanto quando la Padania trionfer?".?

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La donna del giorno è Jenna Talackova

Jenna Talackova ? la prima concorrente trans a Miss Universo ed ? la pi? seguita dai fotografi. Molti pensano anche possa vincere. E alcuni si chiedono se la canadese di Vancouver abbia davvero cambiato sesso.

Per essere rieletto Barack s’affida a Sex and the City

Chiss? se lo ospiter? nell'enorme cabina-armadio dedicata alle scarpe di Jimmy Choo o tra i cassetti straripandi di lingerie sexy. Di sicuro, Sarah Jessica Parker, la celebre Carrie del telefilm cult Sex and the City, imiter? George Clooney e dar? una mano al presidente uscente Barack Obama e la first lady Michelle. La coppia presidenziale Usa parteciper? il prossimo 14 giugno ad una serata di raccolta fondi a favore della campagna elettorale democratica proprio nella casa newyorkese della diva di Hollywood. La Parker, orgogliosa attivista, ricorda come gi? nel 2008 and? in un ufficio elettorale di Obama proprio prima della giornata decisiva e convinse qualche votante indeciso. Anche in questo caso, Obama replica la formula vincente: chi vuole partecipare all'incontro esclusivo, deve donare 5 dollari per partecipare all'estrazione dei fortunati prescelti. Nota di colore: per cenare con Clooney e Obama di dollari ne bastavano tre...

C’è una piccola stella in cielo

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Melissa ha gli occhi che ridono. Il sorriso dolce e la pelle bianca da bambina. I capelli lunghi e lisci come le bambole, trattenuti dal cerchietto. La passione per la moda, l'impegno a scuola e ogni mattina su quell'autobus, come sempre, per arrivare puntuale alla prima ora di lezione, con l'amica del cuore Selena. Melissa per? non c'? pi?, adesso ? una stella nel cielo che dall'alto protegge le sue amiche e le compagne di scuola dell'istituto Morvillo Falcone di Brindisi. La ricorderemo cos?, nelle foto che rimbalzano da facebook, nei messaggi di cordoglio dei tanti che ora la piangono, nel ripetersi delle immagini trasmesse alla tv. Proprio per stasera lei e Veronica, che lotta tra la vita e la morte, avevano preparato una sfilata di moda. Il futuro davanti, la gioia di vivere dei primi 16 anni. Melissa era figlia unica, il padre Massimo di 48 anni fa il piastrellista, la mamma Rita di 45 anni ? casalinga. Le amiche la ricordano dicendo che pensava solo allo studio, non andava neanche in discoteca come le sue coetanee. Non aveva grilli per la testa. Unico vezzo lo smalto rosso sulle unghie delle mani da bambina. Da poco aveva un fidanzatino. Alla notizia della sua morte, la madre ? stata ricoverata per malore. All'obitorio Melissa era irriconoscibile. <Eri come un angelo>. Ucciso da bestie feroci. Non ci sono parole. Non chiedete a quei genitori di perdonare. Non ce la faranno. ?

La Morvillo-Falcone, la scuola prima dell’inferno

Se sto classico uccide la nostra infanzia

C’era una volta in televisione una leggenda canterina: il Quartetto Cetra della Biblioteca di Studio Uno. Chi ha pi? di trent’anni ha ancora negli occhi la loro straordinaria parodia dell’Odissea con Felice Chiusano con parrucchino che fa Ulisse e canta “Ritorno a Itaca petrosa/dove attende Penelope mia sposa” . E Tata Giacometti nel ruolo di Telemaco mentre intona al capo dei Proci Virgilio Savona, sulle note del Torero Ol? di Carosone, pretendente della madre Penelope: “O guerriero sollevati da’ capa sto pensiero/ nun fare o’ prepotente e ‘o masnadiero”.

Chi si ricorda di quella tv non pu? che guardare con un velo di tristezza Sto Classico -marted? Italiauno prime time- dove “i comici di Colorado reinterpretano in chiave ironica storiche fiabe e d opere”, dice la brossure del programma. Nella brossure si evita , giustamente, la parola “parodia”. Perch? la parodia impone grande conoscenza dei classici (i classici sono essenziali, scriveva Calvino). E perch?, vedendo Paolino Ruffini nei panni di un Ulisse presunto gay e dedito agli aperitivi e alle feste in stile Hollywood milanese anni 80, ti rendi conto che sia le parodie del Quartetto Cetra che perfino quelle, negli anni 90, di Gerry Scotti e Marco Columbro per Canale 5? sono quanto di pi? lontano dalle intenzioni degli autori. Per intenderci: nella versione d’ant?n Calipso era Milva e cantava come Milva; qui c’? Elettra Gorietti presentata da Dj Angelo.? Col Quartetto Cetra le scenografie erano in comune con Cinecitt?, qui l’incontro tra Ulisse, Atena, Circe e la nevrotica Penelope ? una citazione di Uomini e donne della De Filippi. Per non dire delle canzoni. Coi Cetra cantavano, plasmando testi famosissimi, Modugno, Rascel, Arigliano,? Nilla Pizzi; qui intonano brani rivisitati con insulsi arrangiamenti Nicoletta Romanoff, i Ditelo Voi e Gem Boy. Poi ci sono i testi. Altro che Calvino. Per dire, nella “rivisitazione” di Pinocchio, a Geppetto/Biagio Izzo ? attribuito: “Vi scrivo dalla pancia della balena e voglio subito precisare che sono entrato dalla bocca”. Che, insomma, magari non servir? a far affezionare i giovani che pensano che Dumas sia la marca di un deodorante; ma ? perfettamente in linea con la media delle gradevolezze di Colorado. Quel stupisce ? che gli autori, per questioni anagrafiche, i Cetra li hanno vissuti…

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